Società Italiana di Psicoanalisi e Psicoterapia "Sándor Ferenczi"

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Società Italiana di Psicoanalisi e Psicoterapia "Sándor Ferenczi" Pagina della Società Italiana di Psicoanalisi e Psicoterapia Sándor Ferenczi (SIPeP-SF). SIPeP-SF

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Straordinaria apertura della 15th International Sàndor Ferenczi Conference a cura di Carlo Bonomi. Carlo Bonomi riesce a...
19/10/2026

Straordinaria apertura della 15th International Sàndor Ferenczi Conference a cura di Carlo Bonomi. Carlo Bonomi riesce a condurci alla radice dello spirito ferencziano e soprattutto della cura: la relazione tra paziente e analista che diventa una diade creativa in grado di dare vita a ciò che non è mai potuto essere. Per dirla con le parole di Franco Borgogno, che con Carlo ha condiviso la nascita di questo movimento, “Una vita cura una vita” (titolo dell’ultimo libro di Borgogno) riportandoci all’essenza della reciprocità.

La nostra “delegazione” italiana a Madrid. I nostri gruppi presenti. Un grazie a tutti per questa straordinaria occasion...
19/10/2026

La nostra “delegazione” italiana a Madrid. I nostri gruppi presenti. Un grazie a tutti per questa straordinaria occasione di incontro, di studio, di condivisione.

19/10/2026

Gran finale!

Inizia oggi a Madrid la 15esima International Conference Sándor Ferenczi!❤️Momento di incontro, confronto e condivisione...
14/10/2026

Inizia oggi a Madrid la 15esima International Conference Sándor Ferenczi!
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Momento di incontro, confronto e condivisione di tante Società Ferenczi presenti nel mondo, di tanti Soci di queste ultime ma anche di tante colleghe e colleghi che riconoscono il valore del pensiero ferencziano!

Buon lavoro a tutti!

Oggi vogliamo ricordare Gianni Guasto, un amico speciale, collega sensibile e grande artefice di tutto ciò che oggi è la...
18/09/2026

Oggi vogliamo ricordare Gianni Guasto, un amico speciale, collega sensibile e grande artefice di tutto ciò che oggi è la nostra Società e la sua presenza nel mondo ferencziano.

Tra i suoi scritti “Il bambino male accolto e la sua pulsione di morte: Ferenczi diviso fra ortodossia e dissenso”, pubblicato sul numero 02/2023 della rivista Wise Baby, sottolinea il valore rivoluzionario dello scritto di Ferenczi, basato sull’osservazione e l’esperienza clinica, che mise in discussione un caposaldo delle teorie freudiane.

Qui pubblichiamo l’abstract:
“Il lavoro "Il bambino male accolto e la sua pulsione di morte" segna un punto di radicale divaricazione del pensiero di Ferenczi da quello di Freud, in quanto l'origine dei conflitti viene fatta risalire non alle fantasie inconsce né al complesso edipico, ma viene retrodatata all'inizio della vita, e ricondotta al clima familiare, alla qualità dell'accudimento, alla disposizione d'animo con la quale la famiglia accoglie il nuovo nato. In tale prospettiva, anche uno dei capisaldi del pensiero freudiano, ovvero la pulsione di morte, viene messo in discussione al punto da essere ricondotto a un "abbaglio" dello stesso Freud, che riconduceva tale disposizione inconscia al desiderio di ogni individuo di tornare allo stato inorganico. Ribaltando tale concezione, Ferenczi subordina l'insorgenza di una disposizione d'animo autodistruttiva che può avere conseguenze persino letali nel nuovo nato alla qualità dell'accudimento e al tatto e all'amorevolezza con il quale il bambino viene accolto alla nascita.”

Caro Gianni, ti ricordiamo sempre con affetto.
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A 25 anni da quel drammatico 11 settembre 2001, attoniti di fronte al fatto che le esperienze traumatiche che coinvolgon...
11/09/2026

A 25 anni da quel drammatico 11 settembre 2001, attoniti di fronte al fatto che le esperienze traumatiche che coinvolgono masse di persone non fanno che ripetersi, in un clima di compulsiva ripetizione della violenza e del dolore, nel quale sembra impossibile limitare la forza impietosa dell’identificazione con l’aggressore, riportiamo alcuni pensieri di Clara Mucci:

“In comune con il trauma relazionale, il trauma sociale massivo, ovvero quello derivante da esperienze di devastazione causata dall'uomo come guerre, genocidi, pulizia etnica, torture politiche, stermini, condivide la matrice umana, per quanto non si tratti dell'azione o della relazione con un singolo individuo ma la responsabilità cada su una società, una collettività organizzata per "fare il male", colpendo il singolo o un appartenente a una comunità, a un gruppo religioso, a quella che si considera una "razza" o un gruppo etnico entro una più ampia cultura.
Fa infatti differenza se l'evento distruttivo o al limite della sopportazione e della sopravvivenza psichica per un individuo sia di origine umana o naturale; le catastrofi naturali dovute a terremoti, tifoni, tzunami, inondazioni, esondazioni e così via non avrebbero infatti lo stesso significato di attacco dell'uomo a un altro essere umano” (pag. 62)

“… sappiamo che sia le vittime sia i persecutori trasmettono inevitabilmente l'eredità di storie violente alle generazioni successive. Il lavoro del lutto è fondamentale per entrambe le parti coinvolte. Rifiutarsi di elaborare il lutto e metabolizzare il passato indica che noi scegliamo di incorporarlo, per usare il linguaggio di Abraham e Torok.” (pag. 221)

“Solo l'elaborazione delle perdite e il loro lutto, a livello individuale e sociale, possono portare a provare e a liberare colpa e rimorso, restituendo al sopravvissuto la capacità di giocare ed essere creativo, un indice importante della gravità del trauma e un elemento di prognosi per la guarigione (Auerhahn, Laub, 1987, p. 47).”
(pag. 222)

In ‘Per la storia del movimento psicoanalitico’, opera pubblicata nel 1914, Sigmund Freud scrive:“L'Ungheria, geografica...
01/09/2026

In ‘Per la storia del movimento psicoanalitico’, opera pubblicata nel 1914, Sigmund Freud scrive:

“L'Ungheria, geograficamente cosí strettamente unita all'Austria, scientificamente cosí estraniata da essa, ha finora dato alla psicoanalisi un collaboratore soltanto, Ferenczi, che vale però una società intera.”

Esce nel 1993 The Legacy of Sándor Ferenczi, a cura di Lewis Aron e Adrienne Harris, uscito in Italia nel 1998.Una delle...
28/08/2026

Esce nel 1993 The Legacy of Sándor Ferenczi, a cura di Lewis Aron e Adrienne Harris, uscito in Italia nel 1998.

Una delle prime raccolte di scritti dedicati alla ‘Resurrezione’ Ferencziana (divenuta poi Rinascimento, grazie anche a questa pubblicazione).

Pubblichiamo oggi un breve estratto dello scritto di Axel Hoffer ‘Importanza di Ferenczi per la tecnica psicoanalitica’, che sottolinea non solo la grande curiosità esplorativa di Ferenczi ma anche la sua onestà nel riconoscere errori e rivedere la propria pratica clinica.

“Inizialmente Ferenczi aderì senza alcuna riserva al principio tecnico freudiano dell'astinenza, ovvero alla necessità di mantenere il paziente in uno stato di frustrazione ai fini della cura. Infatti Ferenczi è conosciuto soprattutto per la tecnica attiva, che consisteva in ordini e proibizioni volti a mantenere alta la tensione e impartiti ai pazienti nelle analisi che sembravano arrivate a un punto morto. Tuttavia grazie al tipo di critiche sollevate dalla nuova tecnica - e soprattutto alla propria capacità autocritica - Ferenczi prese atto che la tecnica attiva era l'equivalente di un grave abuso sui pazienti da parte di una figura autoritaria, l'involontaria riattualizzazione del trauma originario inferto da un genitore tirannico. L'osservazione di Ferenczi, fin qui ostacolata dalla compiacenza esibita dal paziente per paura, lo convinse che il trattamento stesso poteva trasformarsi in una dannosa ripetizione del trauma originario invece di costituirne la cura. Così Ferenczi iniziò a esplorare l'altro versante della scoperta di Freud della coazione a ripetere.
Mentre Freud (1914) si stava occupando del paziente quando diceva "la stessa traslazione rappresenta un elemento della ripetizione" (p. 356), Ferenczi poteva adesso riconoscere il contributo dell'analista a entrambi i versanti della ripetizione, quello del paziente e il proprio. Così il termine controtransfert venne ad assumere nuovo significato.”

Con tanto piacere condivido il programma della prossima International Sándor Ferenczi Conference che si terrà a Madrid a...
19/08/2026

Con tanto piacere condivido il programma della prossima International Sándor Ferenczi Conference che si terrà a Madrid a Ottobre. Il lavoro fatto dal Board e dal gruppo spagnolo è stato impegnativo e non privo di difficoltà, in fondo non può esser diversamente quando si cerca di lavorare non in modo piramidale, ma cooperativo, accogliendo tutte le istanze, rappresentando anche le minoranze. Abbiamo psicoterapeuti da ogni parte del mondo dal Giappone, dalla Russia, dall’India. Quest’anno abbiamo finalmente una importante partecipazione di italiani e anche di molti nostri soci, per me questo, come presidente della Società Italiana Società Italiana di Psicoanalisi e Psicoterapia "Sándor Ferenczi" è un obiettivo che ho sempre avuto a cuore, perché il confronto internazionale, col mondo, è indispensabile alla crescita del pensiero…. e del cuore. Avere anche la presenza della lingua italiana ha aiutato la partecipazione, oltre al pre-congresso “Nient’altro che pulsione di vita”.
Un grazie particolare va al caro amico Luis Martin Cabrè per la cura, la pazienza e anche il sorriso che ha messo in ogni passaggio di questa organizzazione. E ora prepariamoci ad andare a Madrid per pensare, creare e divertirsi tutti insieme.

The Conference Program is now available!

We are very pleased to announce that the program of the 15th International Sándor Ferenczi Conference — “Disavowal, Pain and Suffering in Today’s World” — is now available in English and Spanish.

While the program may still be subject to some minor adjustments, we wanted to share it with you so that you can begin discovering the many important contributions and conversations that will shape these four days together.

The conference will also feature book presentations, with books available for purchase. Further details will be announced soon.

The conference will take place in Madrid, bringing together colleagues from different countries for four days of plenary sessions, presentations, panels, and discussions.

Download the Conference Program in English or Spanish:
https://www.ferenczimadrid2026.com/program

📍 October 14–17, 2026 · Madrid, Spain

We also invite you to join us for the Conference Gala Dinner.
Advance registration is required.

Register here:
ferenczimadrid2026.com

We look forward to welcoming you to Madrid and to the conversations, ideas, and shared experiences that will emerge throughout the conference.

International Sándor Ferenczi Network (ISFN)

17 agosto 1932Ferenczi scrive una nota dal titolo: ‘Proiezione delle proprie reali tendenze incestuose su bambini e pazi...
17/08/2026

17 agosto 1932

Ferenczi scrive una nota dal titolo: ‘Proiezione delle proprie reali tendenze incestuose su bambini e pazienti
- incomprensione della differenza tra fantasmi infantili e loro realizzazione’

Ecco alcuni estratti che confermano la sua consapevolezza della necessità, da parte dell’analista, di coinvolgersi e sapersi coinvolto nel percorso di cura:

“Ammisi che, prigioniero delle mie ipotesi teoriche, avevo supposto, in maniera superficiale e leggera, un modo di sentire proprio di una persona adulta e sessualmente matura, là dove, verosimilmente, non esistevano che irrealistici fantasmi erotici infantili.”

“Oltre alla passionalità, questa specie di incomprensione per la natura del bambino e, in particolare, l'incredulità circa la sua innocenza (e quella dei pazienti), porta il bambino alla disperazione, che gli adulti contribuiscono a trasformare in scoraggiamento o in caparbietà, a volte in ambizione smodata, in ogni caso in negativi tratti di carattere, mentre nell'analisi tutto ciò conduce a un "arenamento" che l'analista interpreta come resistenza del paziente, invece di cercare l'errore in se stesso. Il rimedio può essere dato solo da un'analisi che non risparmi né l'analista, né la teoria analitica. Se i nostri stessi analisti non lo fanno, dobbiamo allora ascoltare attentamente ciò che i pazienti dicono e lavorare sugli indizi da loro forniti. Infine, dobbiamo riuscire a far dire ai pazienti ciò che pensiamo ci sia dentro di loro. Il risultato è: sollievo e capacità di sentire le cose indipendentemente dal fatto che esse siano piacevoli o spiacevoli per noi. In questo modo viene avviata la fine dell'identificazione.”

Indirizzo

Florence

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