I&f Arte Cultura Attualità

I&f Arte Cultura Attualità I&f Arte Cultura Attualità di Italia&friends, per condividere tutto il bello e il buono che abbiamo Basta poco, basta un post.
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Se amiamo realmente l'Italia, scopriamola nella sua interezza e comunichiamola in ogni dove e con ogni mezzo, senza mai dare niente per scontato, perché noi Italiani e buona parte del resto del mondo ignoriamo, parzialmente o del tutto, le innumerevoli peculiarità che caratterizzano e identificano le Terre Uniche, delle 20 Regioni d’Italia. Condividiamo tutto il Bello e il Buono che abbiamo intorn

o, farlo è facile, non costa assolutamente niente e sarà una bella soddisfazione per chi di noi lo avrà fatto, una grande soddisfazione per aver contribuito a far conoscere l'Italia ancora più e meglio, ma soprattutto partecipandola, per quanto veramente vale e merita, avremo un ritorno in termini di l'incoming e di export elevatissimo. I&f RotoWeb Illustrato Arte Cultura Attualità
Riccardo Rescio per Italia&friends
Presidente Assaggia l'Italia ApS
Associazione di Promozione Sociale
(no profit)

"Un doveroso ringraziamento"Elogio della caverna, perché la luce è violenza e l’ombra è pace.di Riccardo Rescio La lettu...
11/08/2026

"Un doveroso ringraziamento"
Elogio della caverna, perché la luce è violenza e l’ombra è pace.
di Riccardo Rescio

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Elogio della caverna, perché la luce è violenza e l’ombra è pace. Non dobbiamo sprecare la nostra indignazione di fronte al velo calato sulla realtà è uno sforzo vano, quasi infantile.Dovremm…

"Cavalli e Segugi"Storie che corrono più veloci del vento.Ogni puntata è un galoppo immaginifico tra borghi che sfidano ...
09/08/2026

"Cavalli e Segugi"
Storie che corrono più veloci del vento.
Ogni puntata è un galoppo immaginifico tra borghi che sfidano il tempo, tradizioni che non si arrendono, storie che meritano di essere raccontate.
Un viaggio romantico, a briglia sciolta, nel Paese più bello del mondo dove ogni valle nasconde un segreto, ogni campanile veglia su un episodio, ogni sentiero porta a un'avventura.
Non servono zoccoli per correre, basta uno sguardo che sa cercare.
Cavalli e Segugi, l'Italia che galoppa nella fantasia.
Firenze 9 agosto 2026

https://www.instagram.com/p/DbtlaWJNJZ2/?igsh=cGdhNzVkbjZmZzF6

Carlo Lorenzini, in arte Collodi: il tessitore di sogni globali
09/08/2026

Carlo Lorenzini, in arte Collodi: il tessitore di sogni globali

Riaprendo il cassetto dei ricordi, il passato restituisce un volume quasi dimenticato: il catalogo della Biennale "Pinocchi" del 2012 al

“Elogio della normalità”La normalità non è mediocrità, ma il terreno fecondo dove ogni unicità può fiorire senza dover g...
05/08/2026

“Elogio della normalità”
La normalità non è mediocrità, ma il terreno fecondo dove ogni unicità può fiorire senza dover gridare per esistere.
di Riccardo Rescio
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La normalità non è mediocrità, ma il terreno fecondo dove ogni unicità può fiorire senza dover gridare per esistere. Questa verità semplice e profonda merita di essere riportata al centro del dibat…

27/07/2026

"Gabriele D'Annunzio e Amaranta"
Il soggiorno di 43 giorni di Gabriele D'Annunzio al Grand Hotel Vallombrosa al Saltino è un episodio che lega il Vate a questa località montana fiorentina.
Domenica 26 luglio 2026, nei locali che hanno visto quella vicenda, verrà presentato il libro di Alessandro Pratesi "D'Annunzio e Amaranta".
L'opera ricostruisce la relazione tra il poeta e Giuseppina Giorgi Mancini attraverso documenti originali e diciassette telegrammi autografi inviati proprio dal Saltino.
Un'occasione per scoprire una pagina poco conosciuta della biografia dannunziana.
Riccardo Rescio
Saltino 26 luglio 2026

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https://italiaefriends.wordpress.com/2026/07/26/gran-hotel-vallombrosa/

Firenze, 20 luglio 2026 – Palazzo Medici Riccardi, la sede del potere granducale dove tutto ebbe inizio, ospiterà Gioved...
20/07/2026

Firenze, 20 luglio 2026 – Palazzo Medici Riccardi, la sede del potere granducale dove tutto ebbe inizio, ospiterà Giovedi 23 luglio 2026, alle ore 17.00, la presentazione del volume «Tale è la nostra volontà» (Centro studi Enti locali), scritto dalla giornalista Olga Mugnaini.
L'evento, promosso dall'Associazione di Promozione Sociale Assaggia l'Italia ApS ,si svolgerà nella prestigiosa Sala Luca Giordano e ripercorrerà la nascita della prima Camera di Commercio di Firenze, fondata dal Granduca Pietro Leopoldo il 1° febbraio 1770.
All'incontro interverranno il Presidente della Camera di Commercio di Firenze Massimo Manetti, il Segretario Generale Giuseppe Salvini, il Professor Cosimo Ceccuti e il Presidente di Villa Vittoria Cultura, Giovanni Fittante con la conduzione di Antonella Proietti.
L'evento, aperto al pubblico, si inserisce nel ciclo di celebrazioni per i 250 anni dell'ente camerale fiorentino, il più antico d'Italia e il terzo in Europa dopo Marsiglia e Bruges.
«È per noi un onore e un dovere civico raccontare, in una cornice così simbolica come Palazzo Medici Riccardi, le radici profonde della nostra identità economica e sociale, dichiarano i promotori di Assaggia l'Italia ApS
La storia della Camera di Commercio è la storia di Firenze che si apre al mondo, e questo libro restituisce con chiarezza e passione quella metamorfosi».
Il volume : Il titolo del libro riprende le parole conclusive del motuproprio con cui Pietro Leopoldo istituì la Camera, sopprimendo le antiche corporazioni e abolendo i privilegi feudali.
La narrazione, agile e divulgativa, ricostruisce il percorso che trasformò l'economia fiorentina da sistema chiuso a realtà pienamente mercantile, inserita nei circuiti commerciali europei, fino alla nascita della Borsa di Firenze nel 1808.
Il Granduca, giunto in Toscana a diciotto anni, attuò riforme straordinarie, tra cui l'abolizione della pena di morte nel 1786, basate sull'osservazione diretta del territorio, documentata nelle celebri «Relazioni sul governo della Toscana».
La Camera di Commercio ebbe un ruolo centrale in quel processo, fornendo pareri e dati per semplificare leggi e regolamenti a favore delle attività produttive.
L'appuntamento è quindi un'occasione unica per riscoprire, attraverso le pagine di «Tale è la nostra volontà», l'eredità di un sovrano illuminista e il contributo fondamentale dell'istituzione camerale allo sviluppo di Firenze e della Toscana.
L'evento è gratuito e aperto a tutti, fino a esaurimento posti.

Per informazioni e contatti stampa:
Assaggia l'Italia ApS – Via Enrico Poggi, 6 – 50122 Firenze
Email: [email protected]

'Ad ogni pietra inciampa"La potente macchina schiacciasassi della comunicazione governativa si è inceppata.Ad ogni pietr...
15/07/2026

'Ad ogni pietra inciampa"
La potente macchina schiacciasassi della comunicazione governativa si è inceppata.
Ad ogni pietra inciampi è un modo di dire, un'immagine allegorica che rende perfettamente il concetto di un percorso impervio, costellato di difficoltà oggettive e soggettive, fisiche e morali, che investono chi lo percorre in ogni aspetto della sua azione.
Nella mia riflessione, questa allegoria diventa il pretesto per descrivere il percorso dell'attuale governo, dal suo insediamento fino alla prova del referendum sulla giustizia, un percorso che prosegue con sempre maggiori difficoltà fino a quando la potente macchina schiacciasassi della comunicazione governativa non si inceppa, sulla votazione dell'emendamento delle preferenze voluto dalla maggioranza alla legge elettorale.
Fino a quel momento, le pietre sul cammino del governo sono state spianate da una mastodontica macchina schiacciasassi, alimentata da una comunicazione assolutamente discutibile, ma estremamente efficace.
Questa comunicazione non è un fenomeno nuovo, ma ripropone in forme aggiornate un archetipo antichissimo, quello degli imbonitori e dei venditori di fumo che da millenni condizionano la vita degli esseri umani.
Dagli stregoni del villaggio, capaci di tessere incantesimi con la sola forza della parola, fino agli influencer dei nostri giorni, il meccanismo è sempre lo stesso, offrire risposte semplici a domande complesse e promettere soluzioni miracolose a problemi reali.
La differenza è che oggi questi imbonitori non sono più solo mercenari al servizio di un prodotto o di un servizio commerciale, ma sono figure molto più pericolose e pervasive.
Si tratta di tutti coloro che, partendo da un presunto imprimatur di autorità, carisma o visibilità, si arrogano il diritto di dettare regole, comportamenti, ideologie e persino fedi da seguire acriticamente.
La loro vera merce non è la pozione magica, ma la credibilità stessa, e la loro abilità consiste nel far apparire inevitabile ciò che è invece del tutto opinabile.
Con il voto di martedì alla Camera sull'emendamento delle preferenze, però, quella poderosa macchina comunicativa ha accusato una battuta d'arresto.
Per la prima volta, il meccanismo della suggestione ha incontrato un ostacolo che la retorica non è riuscita a dissolvere al primo colpo.
Al momento non ci è dato sapere se ha semplicemente esaurito il carburante e, dopo un rifornimento, riprenderà a schiacciare i sassi, oppure se un guasto meccanico più profondo la costringerà a restare ferma.
Se il problema è strutturale e non contingente, allora la macchina si è inceppata per un vizio interno, e non basterà cambiare il messaggio per tornare a marciare come prima.
In quest'ultimo caso, a forza di inciampare ad ogni pietra, il governo cadrà prima della scadenza naturale della legislatura, perché la distanza tra ciò che si promette e ciò che si mantiene diventa un dislivello insuperabile.
E quando la distanza si trasforma in baratro, anche l'imbonitore più abile non può più convincere nessuno che il precipizio sia in realtà una scorciatoia.

Riccardo Rescio
Firenze, 15 luglio 2026

Credito di immagine: Corriere della Sera, https://www.corriere.it/politica/diretta-live/26_luglio_15/nuova-legge-elettorale-ultime-notizie-oggi_amp.shtml

"D'Annunzio e Amaranta"Il libro di Alessandro PratesiC'è una passione che non conosce titoli, ruoli o convenienze.Colpis...
11/07/2026

"D'Annunzio e Amaranta"
Il libro di Alessandro Pratesi
C'è una passione che non conosce titoli, ruoli o convenienze.
Colpisce chiunque, senza preavviso, e cambia tutto.
Questa è la storia di Gabriele D’Annunzio e Giuseppina Giorgi Mancini, due persone famose travolte da un sentimento tanto potente quanto distruttivo.
Tra lettere segrete, fughe notturne e un romanzo che immortalò la loro follia, il loro amore fu un terremoto dell'anima.
Perché la passione, si sa, è la più democratica delle tempeste.
La presentazione del libro a Palazzo Medici Riccardi Firenze giovedì 16 luglio 2026
Riccardo Rescio

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Quando la passione non chiede il permesso, nemmeno ai poeti. C’ è qualcosa che accomuna periodi storici che hanno cambiato quello che si riteneva il corso della storia, come ci sono situazion…

"Il ribaltamento di colpa come strategia di sopravvivenza personale"La parola mancata, la comunicazione rifiutata, le di...
10/07/2026

"Il ribaltamento di colpa come strategia di sopravvivenza personale"
La parola mancata, la comunicazione rifiutata, le dinamiche di esclusione
La dinamica relazionale mancata, rifiutata e osteggiata che intendo descrivere è estremamente complessa.
È anche facilmente intuibile che andrebbe letta attraverso un approfondimento specialistico molto attento.
Un comportamento che resta comunque una spia di un funzionamento psicologico che suscita incomprensioni e perplessità.
La rinuncia al chiarimento da parte di uno dei due attori, accompagnata dall'accusa all'altro di "sapere e non voler capire" di fronte a una reazione di chiusura incomprensibile, non è un semplice capriccio o un errore di comunicazione.
È un comportamento che affonda le radici in meccanismi di difesa arcaici e in possibili strutture profonde del carattere che rendono difficoltosa la gestione dei conflitti.
Per comprendere questo comportamento è necessario analizzarlo su tre livelli distinti ma interconnessi, quello delle strategie di protezione dell'io, quello delle configurazioni caratteriali ricorrenti e quello delle conseguenze relazionali che ne derivano.
La persona che agisce la chiusura e il ribaltamento di colpa sta mettendo in atto una sequenza difensiva per proteggersi da un dolore emotivo che non è in grado di gestire.
Il primo passo di questa sequenza è l'evitamento, che consiste nel rifiuto di affrontare un confronto diretto per paura di essere feriti, criticati o rifiutati.
Le persone con una spiccata tendenza all'evitamento hanno una paura talmente intensa del giudizio negativo da allontanarsi da qualsiasi situazione che possa esporle a questa evenienza, gestendo il proprio senso di inadeguatezza proprio attraverso la sottrazione da interazioni sociali significative.
In questo caso, l'evitamento si manifesta come rifiuto del chiarimento, che viene percepito come una minaccia alla propria immagine.
Il secondo passo è la proiezione, un meccanismo attraverso il quale la persona attribuisce all'altro sentimenti, impulsi o pensieri che rifiuta di riconoscere in sé stessa.
La frase "lo sai e non vuoi capire" è un esempio lampante di questa dinamica.
La persona che la pronuncia sta attribuendo all'altro la propria difficoltà a comprendere e gestire la situazione, trasformando l'altro da vittima inconsapevole a carnefice consapevole.
Questo spostamento serve a scaricare la responsabilità e l'ansia, ma rende impossibile qualsiasi dialogo costruttivo.
Il terzo passo è l'attacco, che consiste nel ribaltare la situazione incolpando l'altro.
È un atteggiamento tipico di chi non riesce a tollerare la frustrazione di non essere compreso o di dover ammettere una propria debolezza, trasformando la propria vulnerabilità in un'accusa verso l'esterno.
Questo comportamento, se pervasivo e persistente, può essere ricondotto a diverse modalità ricorrenti di funzionamento relazionale.
La modalità diffidente e sospettosa è caratterizzata da un modello pervasivo di sfiducia ingiustificata verso gli altri, interpretando le loro motivazioni come malevole.
La persona vede minacce e inganni ovunque e, di conseguenza, rifiuta qualsiasi chiarimento che potrebbe mettere in discussione la sua visione del mondo, interpretando le richieste di spiegazione come ulteriori tentativi di attacco o manipolazione.
La sospettosità e la tendenza a portare rancore rendono difficili, a volte impossibili, le riconciliazioni.
Anche la modalità autoreferenziale e grandiosa può manifestare una dinamica simile, che si caratterizza attraverso un bisogno pervasivo di ammirazione e una ridotta capacità di porsi dal punto di vista altrui.
La persona che presenta questa struttura non tollera che la propria immagine perfetta venga messa in discussione, per cui il chiarimento verrebbe vissuto come un attacco al proprio valore, inaccettabile e pertanto da evitare con ogni mezzo, inclusa l'accusa e il ribaltamento di colpa.
La modalità emotivamente instabile e vulnerabile, invece, è caratterizzata da una forte oscillazione affettiva e da un'estrema paura dell'abbandono.
La chiusura improvvisa potrebbe essere una reazione a un'interpretazione distorta di un evento come segnale di rifiuto, innescando una risposta difensiva per prevenire un dolore anticipato.
Il silenzio punitivo, in questo caso, non è un momento per calmarsi, ma un messaggio preciso che infligge sofferenza all'altro.
Le conseguenze di queste dinamiche sono devastanti per la relazione.
La persona che subisce il silenzio e l'accusa prova confusione e un profondo senso di ingiustizia.
Il "ghosting", ovvero la pratica di interrompere bruscamente qualsiasi tipo di comunicazione e contatto con un partner, un amico o un conoscente, sparendo improvvisamente e senza alcuna spiegazione, è un fenomeno che riflette una profonda fragilità nel gestire i legami.
La comunicazione autentica diventa impossibile, sostituita da uno schema disfunzionale in cui l'unico esito possibile è l'allontanamento e la rottura.
In conclusione, la mancanza di volontà di chiarimento che ho cercato di descrivere non è un comportamento superficiale, ma l'espressione di una sofferenza relazionale profonda.
Le persone che mettono in atto queste dinamiche non sono necessariamente "cattive", ma sono intrappolate in strategie di autoprotezione che hanno imparato per sopravvivere a ferite emotive, spesso antiche, e che ora le rendono incapaci di instaurare relazioni sane e mature.
Riccardo Rescio
Firenze, 10 luglio 2026

"Vergogna senza fine"Immensa vergogna per chi sente, ma non ascolta.Quando attraverso i propri membri una istituzione so...
09/07/2026

"Vergogna senza fine"
Immensa vergogna per chi sente, ma non ascolta.
Quando attraverso i propri membri una istituzione sovranazionale da meramente formale diventa concretamente sostanziale ha l’opportunità di trasformarsi da atto coraggioso di denuncia in azione concreta.
Continua .....
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https://assonanze1.wordpress.com/2026/07/09/vergogna-senza-fine/

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