Confindustria Toscana Centro e Costa

Confindustria Toscana Centro e Costa Confindustria Toscana Centro e Costa è la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere di Firenze, Livorno e Massa Carrara.

12/06/2026

Si è svolto il primo incontro del Tavolo Imprese-Banche promosso dalla Vicepresidente , delegata a Credito, Finanza e Fisco.

Un momento di confronto costruttivo tra imprese e istituti di credito per rafforzare il dialogo e favorire una collaborazione sempre più efficace.

L'inizio di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi, con l'obiettivo di trasformare il confronto in proposte e opportunità concrete per il territorio.

L'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul nuovo regime fiscale applicabile ai premi di risultato e alla loro ev...
11/06/2026

L'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul nuovo regime fiscale applicabile ai premi di risultato e alla loro eventuale conversione in welfare aziendale.

✅ Imposta sostitutiva ridotta all'1%
✅ Massimale agevolabile elevato a 5.000 euro
✅ Possibilità di conversione in welfare confermata
✅ Il nuovo limite di 5.000 euro si applica anche ai premi convertiti in welfare

Leggi la news 👉https://confindustriatoscanacentroecosta.it/agenzia-entrate-premi-di-risultato-tassazione-agevolata-e-conversione-in-welfare-novita-2026-2027/

Quando si parla di economia toscana, spesso l'attenzione si concentra sulla crescita debole del PIL o sulle difficoltà d...
10/06/2026

Quando si parla di economia toscana, spesso l'attenzione si concentra sulla crescita debole del PIL o sulle difficoltà di alcuni settori.

C'è però un dato che merita attenzione.

Nel 2025 quasi il 90% delle imprese toscane ha chiuso il bilancio in utile o in pareggio.
Un risultato che racconta una realtà diversa da quella che emerge dai soli indicatori macroeconomici: un tessuto imprenditoriale che continua a dimostrare capacità di adattamento, equilibrio finanziario e resilienza anche in una fase caratterizzata da incertezza internazionale e rallentamento della crescita.
A confermarlo sono anche altri segnali positivi: la liquidità delle imprese rimane su livelli superiori a quelli pre-pandemia e la qualità del credito si mantiene elevata.

Le sfide per il futuro restano importanti, a partire da innovazione, produttività e dimensione aziendale.
Ma la buona notizia è che la Toscana affronta queste sfide partendo da una base solida: le sue imprese.

Fonte: Banca d'Italia, L'economia della Toscana 2026

09/06/2026

Luca Lastrucci: l'AI non toglierà il lavoro, lo farà chi saprà usarla

Secondo Luca Lastrucci, il rischio non è che l'Intelligenza Artificiale sostituisca le persone, ma che vengano superate da chi saprà utilizzare questi strumenti in modo efficace.

Un cambiamento che mette in discussione molti dei punti di riferimento che hanno guidato le generazioni precedenti: il posto fisso, il titolo di studio come garanzia di successo e un percorso professionale lineare. In un contesto in cui la tecnologia evolve continuamente, le competenze rischiano di diventare obsolete molto più velocemente rispetto al passato.
Per questo motivo, la formazione del futuro sarà sempre meno legata a percorsi lunghi e statici e sempre più orientata a corsi brevi, specializzazioni mirate e aggiornamento continuo. La capacità di apprendere rapidamente e adattarsi ai cambiamenti sarà una delle competenze più richieste dal mercato.

Il messaggio è chiaro: non sarà il titolo ottenuto una volta a fare la differenza ma la volontà di continuare a formarsi e ad evolversi insieme alle nuove tecnologie. Chi saprà farlo avrà un vantaggio competitivo sempre più significativo nei prossimi anni.

La trasparenza retributiva è un tema sempre più centrale nel dibattito sul lavoro e sull'organizzazione delle imprese.Ma...
08/06/2026

La trasparenza retributiva è un tema sempre più centrale nel dibattito sul lavoro e sull'organizzazione delle imprese.

Ma cosa significa, concretamente?

Significa rendere più chiari i criteri che determinano le retribuzioni, favorendo una maggiore comprensione delle politiche salariali da parte di lavoratori e candidati.
L'obiettivo non è uniformare le retribuzioni, ma aumentare la trasparenza dei processi che le definiscono, valorizzando competenze, responsabilità e percorsi professionali.
In un contesto in cui attrazione dei talenti, meritocrazia e fiducia organizzativa assumono un ruolo sempre più strategico, la trasparenza rappresenta uno strumento importante per rafforzare la qualità delle relazioni di lavoro.

Comprendere come si costruisce una retribuzione significa comprendere meglio il valore del lavoro, delle competenze e della crescita professionale.

L'Italia è davvero in ritardo sul digitale?Dipende da quale indicatore osserviamo.Secondo Eurostat, il 76% delle imprese...
05/06/2026

L'Italia è davvero in ritardo sul digitale?

Dipende da quale indicatore osserviamo.

Secondo Eurostat, il 76% delle imprese italiane utilizza servizi cloud. Un dato nettamente superiore alla media UE (53%) e tra i più alti d'Europa, dietro soltanto alla Finlandia (79%) e davanti a molti dei principali partner economici europei.
Ma il quadro cambia quando si guarda alle competenze e all'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale.
Nel 2025, solo il 19,9% degli italiani tra 16 e 74 anni ha utilizzato strumenti di AI, contro una media europea del 32,7%. Subito dopo l'Italia c'è la Romania.
Nel frattempo, le imprese europee stanno accelerando: l'adozione dell'AI è passata dal 13% al 20% in appena un anno. In Danimarca il 42% delle aziende utilizza già tecnologie di Intelligenza Artificiale, in Finlandia il 38%, in Svezia il 35%.

Fonte: Eurostat, Digitalisation in Europe 2026.

Il tema, quindi, non è più soltanto investire in tecnologia.

La vera sfida è trasformare la digitalizzazione in competenze diffuse, capacità organizzative e produttività.
Perché senza capitale umano, anche la migliore infrastruttura rischia di rimanere sottoutilizzata.

Qual è oggi il principale ostacolo alla diffusione dell'AI nelle imprese italiane: competenze, costi o cultura manageriale?

04/06/2026

Fabrizio Bernini è il nuovo presidente di Confindustria Toscana.

L’imprenditore aretino, presidente di Zucchetti Centro Sistemi, è stato eletto oggi, alla unanimità, dal consiglio di presidenza della federazione imprenditoriale regionale per il quadriennio 2026-2030.

Bernini succede a Maurizio Bigazzi, che il consiglio di presidenza e il nuovo presidente hanno caldamente “ringraziato per il lavoro svolto alla guida degli industriali toscani”.

“Il momento per le nostre imprese non è facile – spiega il neopresidente di Confindustria Toscana Fabrizio Bernini -. Accanto alla situazione economica complessa, con grandi incertezze, che tutti ben conosciamo, oggi abbiamo una esigenza in più: far presente chiaramente la situazione a tutte le istituzioni; le difficoltà economiche di imprese e famiglie devono stare saldamente in testa a tutte le agende politiche”.

“Ci aspettano anni difficili e importanti, nei quali bisogna continuare – come già fatto dal mio predecessore - a far presente le pressanti esigenze delle imprese: dal tema dell’energia a quello dell’innovazione, dalla formazione a quello più generale della reindustrializzazione del nostro territorio”, prosegue Bernini. “E non assolverò a questo compito in solitudine: avrò al mio fianco colleghi dotati di specifiche deleghe”.

Il nuovo Decreto sulla Trasparenza Retributiva introduce importanti novità per le aziende, con l'obiettivo di promuovere...
03/06/2026

Il nuovo Decreto sulla Trasparenza Retributiva introduce importanti novità per le aziende, con l'obiettivo di promuovere maggiore equità e ridurre il divario retributivo tra uomini e donne.

🔍 Tra le principali novità:
✔️ Maggiore trasparenza nelle informazioni sugli stipendi
✔️ Nuovi obblighi informativi nei processi di selezione
✔️ Rafforzamento del diritto dei lavoratori a conoscere i criteri retributivi
✔️ Maggiori responsabilità per i datori di lavoro in materia di reporting e monitoraggio

Leggi la news 👉 https://confindustriatoscanacentroecosta.it/pubblicato-in-gazzetta-il-decreto-sulla-trasparenza-retributiva-nuovi-obblighi-per-i-datori-di-lavoro/

28/05/2026

"Siamo davanti ad un bivio: la Toscana deve reindustrializzare il territorio o adeguarsi ad un delcino infelice."

Intervista a durante l'Assemblea di

Negli ultimi dieci anni in Toscana la quota di giovani NEET — ragazzi che non studiano, non lavorano e non seguono perco...
27/05/2026

Negli ultimi dieci anni in Toscana la quota di giovani NEET — ragazzi che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi — è scesa dal 22% al 13%.

Un dato positivo, migliore della media nazionale, che evidenzia un miglioramento importante nella partecipazione dei giovani a formazione e lavoro.
Ma il fenomeno resta centrale per il futuro del territorio.

Secondo l’analisi IRPET presentata da GiovaniSì, il rischio di inattività cresce soprattutto tra chi abbandona precocemente gli studi, confermando quanto scuola, orientamento e occupazione siano temi strettamente collegati.
Investire sul coinvolgimento dei giovani significa investire su competenze, occupazione e competitività del sistema economico.

Fonte: IRPET

Indirizzo

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Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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+3905527071

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