Fiadda Toscana ONLUS

Fiadda Toscana ONLUS Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi
F.I.A.D.D.A. Toscana onlus
Via La F.I.A.D.D.A. Le azioni di F.I.A.D.D.A. F.I.A.D.D.A.

TOSCANA tutela i diritti delle persone sorde, primo fra tutti il diritto alla parola. Oggi tutte le persone sorde, anche i bambini nati sordi profondi, possono imparare a parlare. TOSCANA sono volte ad assicurare la parola a tutte le persone sorde e conseguentemente la loro integrazione nella società di tutti. conduce una battaglia di tipo culturale perché cadano tutti i vecchi pregiudizi ghettizz

anti che vedono la persona sorda come sordomuta. TOSCANA
Promozione di una corretta cultura e immagine della persona sorda
Promozione della ricerca, della formazione e delle buone prassi in tutte le discipline interessate
Informazioni e sostegno alle persone sorde e loro famiglie, in particolare al momento della diagnosi di sordità
Aggiornamento e formazione del personale ospedaliero
Raccolta delle richieste e delle espressioni di disagio delle persone sorde e loro famiglie
Segnalazione alle autorità competenti di disagi territoriali
Tutela dei diritti delle persone sorde, in ambito sanitario, scolastico, lavorativo e sociale
Promozione dello sviluppo e diffusione delle nuove tecnologie

Con profonda commozione ed immenso dispiacere comunichiamo la scomparsa del prof. Giuseppe Gitti.Per molti anni il profe...
02/05/2026

Con profonda commozione ed immenso dispiacere comunichiamo la scomparsa del prof. Giuseppe Gitti.
Per molti anni il professor Gitti è stato un faro che ha illuminato la strada a tanti bambini nati con sordità ed alle loro famiglie.
Grazie alla sua competenza scientifica, alla sua lunghissima esperienza nel mondo della sordità e nella riabilitazione logopedica oltre ad una sensibilità speciale per i bambini e per l’integrazione, maturata a partire dalla sua lontana esperienza di Barbiana a fianco di don Milani, il Direttore del C.R.O. ha visto passare centinaia di bambini che a lui devono la possibilità di esprimersi nella lingua parlata, nella lingua di tutti, e perciò veicolo per una piena integrazione nella vita sociale.
Il suo costante impegno è stato quello di assicurare il “diritto alla parola” a tutti i bambini che hanno avuto la fortuna di incontrarlo. Quei bambini che gli davano del “tu” e lo chiamavano affettuosamente “Beppe”, quei bambini per cui ha rappresentato una sorta di “padre putativo” a cui potevano rivolgersi per tutti i problemi che andavano affrontando, perché “Beppe” ha sempre affrontato la sordità con un approccio globale, non solo tecnico, limitato alla logopedia, ma aperto anche agli aspetti psicologici e sociali che la sordità comportava.
Nella sua instancabile attività a favore dei bambini audiolesi il prof. Gitti ha offerto con grande generosità il suo supporto all’associazione dei familiari, la FIADDA, di cui è stato consulente presso l'Osservatorio dell'handicap del Ministero della Pubblica, intervenendo come relatore a convegni ed iniziative culturali e mettendo sempre a disposizione la propria esperienza e la propria conoscenza scientifica.
La sua collaborazione con la Sezione Toscana della FIADDA è stata insostituibile. È stato per tanti anni un punto di riferimento costante per la nostra attività, dando supporto scientifico ed organizzativo, offrendo consigli, spunti e stimoli preziosi per definire obiettivi e programmi. Le riunioni con lui, nella sua stanza al C.R.O., sono state una fonte inesauribile di confronto e formazione e hanno dato forza e sostanza a quanto abbiamo potuto realizzare ed ottenere. Nel corso degli anni abbiamo inoltre avuto la fortuna di condividere anche tanti momenti ed esperienze, talvolta anche drammatiche, e questo ci ha permesso di conoscere ed apprezzare maggiormente anche l’uomo.
La sua mancanza è una perdita incolmabile per tutti noi che ci siamo impegnati a mettere il nostro tempo e la nostra esperienza a disposizione di quanti si trovino ad affrontare drammaticamente il problema della sordità dei propri figli.
AP

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22/04/2026

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Ho depositato una proposta di legge che può cambiare in meglio la vita di tanti italiani. E l’hanno firmata tutti, maggioranza e opposizione insieme.

Oggi una persona sorda può tornare a sentire: gli apparecchi acustici digitali, gli impianti cocleari. Strumenti che permettono a un bambino di non perdere l’udito, a un adulto di continuare a lavorare, a un anziano di non isolarsi dal mondo.

La tecnologia ha fatto passi da gigante. La legge italiana sulla sordità è invece ferma al 1950.

Settantasei anni fa.

Con questa proposta colmiamo il ritardo. Osservatorio nazionale, rimborsi aggiornati allo standard OMS, centri audiologici specializzati, sottotitoli fedeli in TV e streaming, screening precoce sui bambini.

20 milioni l’anno. Una cifra minima per un risultato enorme: restituire udito, dignità e futuro a milioni di persone.

Ora tocca al Parlamento approvarla. Velocemente. Perché oggi chi non sente può tornare a sentire. E ogni giorno di attesa è un diritto negato.

La terapia genica sta facendo progressi notevoli e dà sempre più concrete speranze per un approccio efficace al problema...
05/11/2025

La terapia genica sta facendo progressi notevoli e dà sempre più concrete speranze per un approccio efficace al problema della sordità infantile precoce

Pubblicati i risultati del trial clinico con DB-OTO su 12 bambini e ragazzi: il trattamento ha prodotto miglioramenti clinicamente significativi

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17/10/2025

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All’Ospedale Pediatrico Meyer è stato eseguito con successo il primo impianto cocleare bilaterale simultaneo robotico su un bambino di un anno. L’intervento, condotto dall’equipe diretta dal Prof. Franco Trabalzini rappresenta una pietra miliare nella chirurgia otologica pediatrica, grazie all’integrazione di tecnologie avanzate per la medicina di precisione.
L’uso combinato di software avanzati e strumenti mini-invasivi ha permesso di pianificare l’intervento in modo personalizzato, adattandolo all’anatomia del piccolo paziente e garantendo un’ottima copertura cocleare, nel massimo rispetto delle strutture dell’orecchio interno.
Un risultato importante che conferma il Meyer tra i centri di riferimento per l’innovazione in questo ambito. Accanto alla competenza tecnica, resta centrale la relazione con le famiglie: accompagnare scelte delicate con sicurezza, umanità e fiducia è parte essenziale del nostro modello di cura. Perché dietro ogni intervento c’è molto più di un gesto chirurgico: c’è un percorso che mette al centro il bambino, i suoi bisogni e il suo futuro.
Scopri di più nella news completa sul sito: https://bit.ly/48xk5rx

18/08/2025

👶 La sordità non riguarda solo gli anziani. Spesso si manifesta già alla nascita, a causa di mutazioni genetiche o malattie rare come la sindrome di Usher o di Pendred, oppure per infezioni come il Citomegalovirus congenito.

👂🏻 Esistono diversi tipi di sordità: alcune colpiscono l’orecchio esterno o medio e sono risolvibili chirurgicamente, altre sono più complesse, legate al sistema nervoso o neuropatie genetiche. Alcune forme possono colpire 1 neonato su 1.000.

🔎 Una diagnosi precoce può fare la differenza, ma serve anche consapevolezza. La sordità può essere isolata o parte di una sindrome più ampia, che coinvolge anche vista, equilibrio, tiroide o altri organi.

🤝 A fianco dei pazienti ci sono realtà come Ente Nazionale Sordi , Fiadda APS , Associazione Nazionale Sordi Aps e Liberi Di Sentire : associazioni che offrono ascolto, supporto, informazione e difendono il diritto alla comunicazione e all’inclusione.

𝐓𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨:
👉 https://www.osservatoriomalattierare.it/news/ricerca-scientifica/22194-sordita-e-malattie-rare-un-binomio-piu-comune-di-quanto-si-pensi

06/08/2025

Parma, 26 maggio 2025 - Un bambino di appena due anni, nato con una rarissima assenza bilaterale dei nervi dell’udito, ha iniziato a riconoscere i primi suoni grazie a un intervento chirurgico eccezionale eseguito all’Ospedale di Parma, con il coinvolgimento della ricerca e delle competenze dell’Università di Parma. L’operazione, estremamente complessa e rara a livello mondiale, ha permesso l’impianto di un dispositivo uditivo direttamente nel tronco dell’encefalo, unica possibilità in assenza del nervo acustico.
L’intervento è stato eseguito con successo da Maurizio Falcioni, responsabile della struttura di Otoneurochirurgia e Microchirurgia della base cranica laterale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, in stretta collaborazione con Maurizio Guida, elettrofisiologo dell’Università di Parma, responsabile dell’Elettrofisiologia nell’Impianto Cocleare e nell’Impianto al Tronco Encefalico. Azienda Ospedaliero-Universitaria e Università insieme, dunque, per un intervento di grande complessità. La piccola placca di dimensioni 2,5 x 6 mm, che supporta 21 elettrodi, è stata posizionata con precisione millimetrica direttamente a contatto con il piccolissimo nucleo cocleare, a sua volta situato in una zona del cervello delicatissima e vicina a centri nervosi vitali. A guidare la mano del chirurgo è stato Maurizio Guida, attraverso il monitoraggio degli altri nervi cranici (VII, IX, X, XI, XII) e continue stimolazioni e registrazioni neurali per individuare il corretto posizionamento della placchetta stimolante.
Date le condizioni del piccolo paziente, nato privo dei nervi acustici, non sarebbe stato possibile utilizzare il più comune impianto cocleare. Ma i genitori hanno accettato di intraprendere quello che clinicamente si chiama “Impianto al Tronco Encefalico” (Auditory Brainstem Implant, ABI) per tentare di offrire un’opportunità a loro figlio di uscire dal mondo silenzioso che lo circondava.
Il successo dell’intervento è stato possibile grazie alla collaborazione multidisciplinare di eccellenze presenti a Parma: oltre al lavoro sinergico tra otoneurochirurgo ed elettrofisiologo, dunque fra competenze ospedaliere e competenze universitarie, sono state importanti le competenze della Neuroradiologia, dell’Anestesia pediatrica, della Terapia Intensiva Pediatrica e della Pediatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
«Questo intervento rappresenta una frontiera avanzatissima della medicina e dell’ingegneria biomedica – spiega Maurizio Falcioni – ed è il frutto di una collaborazione tra esperti altamente selezionati, possibile solo in centri dove convergono esperienze e tecnologie altrettanto specializzate. Infatti a livello internazionale i centri sono pochissimi».
Oltre alla delicatezza dell'intervento, una parte altrettanto complessa è successivamente rappresentata dall’attivazione dell’Impianto al Tronco encefalico; durante quest'ultima fase, anch'essa eseguita in sala operatoria con il paziente in anestesia generale, Maurizio Guida, attraverso una complessa serie di stimolazioni e registrazioni, ha differenziato gli elettrodi in grado di evocare una sensazione acustica da quelli che avrebbero attivato altri nuclei, con effetti potenzialmente pericolosi. Nel corso di questa fase si deve creare, partendo da zero, una "mappa cerebrale acustica" nel cervello che permetta al bambino di riconoscere i segnali sonori. Si tratta di un processo particolarmente complesso, in quanto non c'è alcun feedback diretto da parte del paziente.
Il bambino, poco dopo l’attivazione dell’impianto, ha mostrato significativi cambiamenti comportamentali, risultando molto più tranquillo. A otto mesi dall'intervento, dopo un lungo processo di modifiche delle stimolazioni dei parametri elettrici, e sotto costante controllo logopedico, il bambino ha iniziato a riconoscere i suoni, migliorando contemporaneamente la qualità della produzione vocale.
Maurizio Guida, uno dei maggior esperti a livello internazionale nell’Impianto al Tronco Encefalico nei bambini, sottolinea l’importanza dell’esperienza maturata sul campo: «Nella mia carriera professionale ho seguito oltre 200 pazienti, tra adulti e bambini, affetti da assenza dei nervi uditivi, sia per cause tumorali che congenite. Quando si interviene su pazienti così piccoli, che non possono comunicare le loro sensazioni durante la creazione delle stimolazioni, occorre puntare sulla tecnica, sviluppata con l’esperienza, perché non esiste un protocollo universale».
L'impianto dovrebbe consentire al bambino un miglioramento sia della possibilità di comunicare con gli altri sia dello sviluppo cognitivo.

Abbiamo scritto ad Amplifon Italia per far notare la inopportunità dello spot in cui una bambina auspica la protesizzazi...
02/08/2025

Abbiamo scritto ad Amplifon Italia per far notare la inopportunità dello spot in cui una bambina auspica la protesizzazione del padre per poter evitare l'uso dei sottotitoli, che la bambina nomina in tono dispregiativo.
Amplifon ha risposto nel giro di pochi giorni accogliendo molto cortesemente il nostro invito e di questo li ringraziamo.
Anche questo serve per fare cultura sulla sordità...

Questo è il link ai post
https://www.facebook.com/AmplifonItalia/posts/pfbid02zVu9nRBbfPKBYjixgWicpdDTqem6RAj8mwKnKhpoAmNS65iuH66fVwo6jdcB3WFwl?comment_id=3646177662343214

Ascolta i momenti che contano davvero. Proteggi il tuo udito riducendo l’esposizione al rumore.

Da anni si sentiva parlare di test della terapia genica sugli animali ma adesso, finalmente, vediamo delle applicazioni ...
28/07/2025

Da anni si sentiva parlare di test della terapia genica sugli animali ma adesso, finalmente, vediamo delle applicazioni sugli umani e con risultati che fanno ben sperare. Sarà la strada del futuro per affrontare le sordità?

Secondo un piccolo studio su 10 partecipanti, a beneficiarne maggiormente sarebbero i bambini dai 5 agli 8 anni, con effetti positivi già dopo un mese

Indirizzo

Via Delle Porte Nuove 33
Florence
50144

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