17/10/2026
Il progetto della polizia di prossimità - o vigile di quartiere - dovrebbe basarsi su 3 aspetti: vicinanza, ascolto e prevenzione.
Nei giorni scorsi un quotidiano ha reso noti i numeri dei primi mesi di attività della polizia di prossimità: ci sono i numeri degli arresti, delle denunce, e delle notizie di reato legate a spaccio.
Non si citano l’attivazione di servizi sociali o di educatori di strada, e ciò anche se ogni 2 settimane viene previsto un coordinamento con servizi sociali e presidente del quartiere.
D’altronde, come si può fare prevenzione con la programmazione di un solo servizio a quartiere al giorno (due agenti a piedi che quindi nella stessa zona ci tornano a distanza di due settimane)?
Siamo lontani dal modello di vigile di quartiere - davvero basato su ascolto, vicinanza e prevenzione - che avevamo chiesto insieme non solo a tante cittadine e tanti cittadini, ma anche insieme a chi nel 2017-2019 lo aveva implementato con soddisfazione sul nostro territorio.
👉 nel primo commento, il link al nostro comunicato stampa.