Lidu Onlus Comitato di Firenze

Lidu Onlus Comitato di Firenze Informazioni
La LIDU- Lega Italiana Dei Diritti dell'Uomo nasce a Roma nel 1919 per la tutela dei
diritti umani. E' membro Fidh e Aedh.

Ha contribuito all'istituzione dell'ONU. La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo fondata nel 1919 resta fedele alla sua missione, così definita nello Statuto-Regolamento approvato dal Congresso Generale della Lega a Parigi, il 15 Luglio 1927.

«La Lega afferma e difende i principî essenziali della convivenza civile e particolarmente:
L’inviolabilità personale e domiciliare dei cittadini; la libertà

di coscienza; di parola; di stampa; di riunione; di associazione; di azione sindacale in patria ed all’estero; la piena e diretta sovranità popolare contro ogni sistema di oligarchia e di dittatura; il dovere della resistenza all’oppressione ed all’arbitrio d’ogni regime che neghi questi principi. Ad integrare i suoi scopi essenziali, la Lega si propone inoltre di compiere, nei limiti delle sue possibilità, un’opera di assistenza, di difesa e di coltura per gli Italiani emigrati».

Nata negli Stati Uniti nel 1970, la Giornata della Terra è diventata una mobilitazione globale.Il significato della Gior...
22/04/2026

Nata negli Stati Uniti nel 1970, la Giornata della Terra è diventata una mobilitazione globale.
Il significato della Giornata della Terra risiede proprio nella capacità di tradurre la sua dimensione simbolica in azioni e pratiche quotidiane collettive e politicamente riconoscibili.
Perché è più di una semplice celebrazione
La Giornata della Terra funge da leva di pressione pubblica sui governi e sulle economie, ricordandoci che clima, acqua, biodiversità ed energia non sono astrazioni, ma il risultato di scelte di consumo, pianificazione urbana, politiche energetiche e governance ambientale. Ripristina la centralità della responsabilità condivisa: cittadini, scuole, amministrazioni e imprese sono incoraggiati a plasmare uno stile di vita e una produzione più compatibili con i limiti del pianeta.
Tipi di iniziative concrete
Ogni anno, il 22 aprile, si moltiplicano le iniziative replicabili: piantumazione di alberi e riforestazione, pulizia di spiagge, parchi e aree urbane, campagne per la riduzione dei rifiuti e contro la plastica, laboratori didattici nelle scuole e nelle università e progetti di volontariato ambientale.
DSG

17/03/2026

Referendum 22 -23 marzo 2026
Con Avv.Giuseppe cardillo
Parte terza

17/03/2026

Referendum 22-23 Marzo 2026
Con Armando Niccolai Pres. Fratellanza Artigiana D'Italia.
seconda parte

17/03/2026

Referendum 22-23 Marzo 2026
Con Avv.Giuseppe Cardillo
seconda parte

17/03/2026

Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo- Firenze
Referendum 22-23 Marzo 2026
Seconda parte.

16/03/2026

Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo - Firenze
Referendum 22-23 Marzo 2026
Con Armando Niccolai Pres. Fratellanza Artigiana D'Italia

16/03/2026

Lega Italiana dei Diritti dell'uomo - Firenze
Referendum 22-23 Marzo 2026

09/03/2026

Traduzione del post
a cura di DSG

Quando parliamo di accesso alla giustizia per i sopravvissuti alla violenza sessuale e di genere, spesso pensiamo a cause e condanne.
Ma la giustizia si limita a un verdetto?
Gli Stati hanno assunto impegni giuridici per combattere questa violenza. Nell'ambito di questi impegni, si sono impegnati a indagare su questi crimini, a perseguire e punire i responsabili e a fornire riparazioni alle vittime. Si sono inoltre impegnati a prevenire il ripetersi di questi crimini. Abbiamo il diritto di chiederci perché, nonostante l'esistenza di un quadro giuridico esistente, l'accesso alla giustizia per le vittime di violenza sessuale o di genere rimanga così difficile. Le ragioni sono diverse, tra cui la mancanza di volontà politica in molti contesti, ma anche il fatto che, nonostante l'adozione di leggi, molte sono scarsamente applicate o non sono affatto applicate. C'è anche una questione centrale: l'inclusione delle vittime. Alcune semplicemente non hanno accesso al processo e sono escluse da altri incontri, incontrando difficoltà ad accedervi pienamente, tra cui difficoltà finanziarie o di trasporto per assumere un avvocato o presentarsi in tribunale. E il risultato? Nessun progresso. Quindi è questo che deve cambiare oggi. Innanzitutto, si tratta di porre le vittime al centro: al centro dei processi giudiziari, al centro dei dibattiti nazionali e internazionali, al centro della memoria collettiva. Si tratta di ascoltarli e finalmente prenderli sul serio. In secondo luogo, si tratta ovviamente di far rispettare pienamente le leggi. Si tratta anche di garantire riparazioni. E, infine, si tratta di continuare a mobilitare la comunità internazionale e promuovere lo scambio di buone pratiche per sradicare definitivamente questa piaga. In conclusione, indipendentemente dal contesto, l'accesso alla giustizia per le sopravvissute alla violenza sessuale e di genere rimane una sfida immensa.

Oltre 700 donne muoiono ogni giorno per cause prevenibili legate alla gravidanza e al parto.Rendere la maternità più sic...
26/02/2026

Oltre 700 donne muoiono ogni giorno per cause prevenibili legate alla gravidanza e al parto.
Rendere la maternità più sicura deve essere un imperativo per i diritti umani.

ll Giorno del Ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, per ricordare le...
11/02/2026

ll Giorno del Ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, per ricordare le vittime dei massacri delle foibe e l'esodo giuliano dalmata.
Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, vuole "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale".

La data prescelta è il giorno in cui, nel 1947, furono firmati i trattati di pace di Parigi, che assegnavano alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell'Italia.

Il Giorno del Ricordo si lega alle violenze ed uccisioni avvenute in Istria, Fiume e Dalmazia tra il 1943 ed il 1947.

Osservatorio ambiente. Lidu RomaDania Scarfalloto GirardIl Ciclone Harry non è stata un’anomalia, sarà inevitabile che q...
29/01/2026

Osservatorio ambiente. Lidu Roma
Dania Scarfalloto Girard
Il Ciclone Harry non è stata un’anomalia, sarà inevitabile che questo evento estremo si ripeta.

Tra gennaio e novembre 2025, la temperatura media globale è stata superiore di 0,60°C rispetto alla media del periodo 1991-2020 e di 1,48°C rispetto ai valori preindustriali, con anomalie simili a quelle del 2023. In Europa, novembre 2025 ha registrato una temperatura media di 5,74°C, risultando il quinto novembre più caldo mai registrato, con un aumento di 1,38°C rispetto alla media storica
A livello globale, il riscaldamento ha portato a un aumento degli eventi meteorologici estremi, come cicloni tropicali nel Sud-Est asiatico, causando devastanti inondazioni e perdite di vite umane. Il Report analizza anche le critiche alle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici in Italia, evidenziando la mancanza di coordinamento e approcci integrati a causa di carenze nella governance nazionale.
Uno studio condotto da ClimaMeter, un consorzio scientifico internazionale, ha concluso che la tempesta Harry, che ha colpito il Sud Italia, sarebbe stata meno devastante senza il riscaldamento globale. La tempesta ha causato piogge torrenziali, venti estremi, inondazioni e smottamenti in Sicilia, Sardegna e Calabria, con perdite economiche stimate in almeno 2 miliardi di euro. Nelle aree colpite, ci sono stati significativi danni infrastrutturali, evacuazioni e dichiarazioni di stato di emergenza. Il report evidenzia che il riscaldamento globale ha aumentato l'intensità della tempesta, con una velocità del vento superiore del 15% rispetto a eventi analoghi del passato.
I ricercatori hanno analizzato una recente tempesta nel Sud Italia confrontando le attuali condizioni meteorologiche con eventi simili avvenuti dal 1950 al 2023. Hanno concluso che tali tempeste sono eventi rari e che la loro intensità è aumentata a causa del riscaldamento globale. Lo studio sottolinea che l’evento è stato amplificato dai cambiamenti climatici causati dall’uomo, con un aumento della temperatura media e un rafforzamento della circolazione atmosferica.
Le calamità legate alla crisi climatica in Italia sono aumentate del 5,9% nel 2024, con un totale di 376 eventi. Uno studio dell'Enea prevede un incremento di tali calamità, in particolare al Nord, evidenziando il rischio di alluvioni, trombe d'aria e ondate di calore. Il clima italiano diventerà più caldo e secco, soprattutto in estate, e gli eventi meteorologici estremi si intensificheranno, soprattutto nelle zone alpine e subalpine.
Inoltre, gli oceani stanno registrando temperature record, con una media globale della superficie marina che ha raggiunto i 20,42 gradi, il quarto valore più alto per novembre. Questa situazione ha conseguenze gravi: gli oceani più caldi assorbono meno calore e CO₂, intensificando l'effetto serra, mentre il ghiaccio nel mare Artico continua a ridursi, influenzando correnti e sistemi meteorologici globali.
Nel 2025, si prevede un aumento degli eventi meteorologici estremi, come ondate di calore, piogge torrenti e inondazioni, con le zone vulnerabili che subiscono i maggiori danni. Gli scienziati avvertono che l'energia aggiuntiva negli oceani e nell'atmosfera provoca fenomeni più violenti e imprevedibili, evidenziando come le conseguenze di un pianeta più caldo si facciano sentire ovunque.
Anche se in futuro le nuove tecnologie come l'IA e il machine learning possono migliorare la previsione e la risposta a questi eventi, non possono eliminarli del tutto. È fondamentale adottare strategie per affrontare il riscaldamento globale e migliorare la capacità di risposta dei territori e delle persone, rendendo necessari cambiamenti nella pianificazione urbana e nelle infrastrutture per adattarsi a un clima sempre più diverso.

Indirizzo

Florence
50122

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