Metti un pomeriggio freddo del 2014 a casa di Giovanni, bevendo una tazza di caffè, Giovanni racconta l’entusiasmante esperienza di aver visto ballare in milonga una ragazza con Sindrome di down (SD) (detta anche Trisomia 21). Da quella esperienza Giovanni matura l’idea di coinvolgere le persone con SD nel mondo del tango. L’unione professionale tra Giovanni Eredia, Maestro di Tango, e Eleonora Pa
paro, psicologa e ballerina di tango, ha reso possibile la stesura del Progetto Tango Trisomia 21 chiamato Tango T21. Il progetto, attraverso lezioni gratuite con allievi con SD e non, vuole promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale in un’ottica di condivisione della passione Tango tra i soggetti coinvolti. La bellezza del progetto Tango T21 è dare ai ragazzi con SD l’opportunità di uscire dalla dinamica “associazione-famiglia” (fondamentale per la crescita, la sicurezza e l’indipendenza delle persone con SD) e frequentare un luogo di studio, insieme ad altre persone accomunate questa volta soltanto dalla stessa passione per il tango. L’obiettivo finale è che i ragazzi possano andare in Milonga (il luogo adibito al ballo del tango) e ballare con tutti, scoprendo l’unicità dell’abbraccio del tango in ogni tanda (la sequenza dei brani). Crediamo fortemente che questa attività, non terapeutica, sia uno degli strumenti utili ad agevolare la relazione tra persone, oltre che ad acquisire una migliore motricità, accrescere la consapevolezza del proprio respiro e del linguaggio corporeo.