27/07/2026
Ci sono viaggi che si fanno con gli occhi… e altri che si compiono con la coscienza.
Quello appena concluso è stato uno di quei rari percorsi che lasciano un segno profondo, perché non ci hanno semplicemente condotti in luoghi ricchi di storia, ma ci hanno accompagnati dentro un'esperienza di scoperta, condivisione e trasformazione.
Guidati con straordinaria competenza e passione dal professor Giorgio Baietti, abbiamo attraversato i luoghi del mistero, imparando a osservare ciò che spesso sfugge allo sguardo del visitatore distratto. Ogni pietra, ogni simbolo, ogni dettaglio è diventato una chiave di lettura, aprendo la porta a significati sempre più profondi, come una spirale che conduce verso antiche conoscenze.
Ad Altare, crocevia tra Alpi e Appennini, abbiamo respirato il fascino di tradizioni millenarie e di un territorio in cui storia, simbolismo ed energia sembrano fondersi in un'unica realtà.
A Saliceto, invece, ci siamo trovati davanti a un autentico enigma scolpito nella pietra: simboli alchemici, richiami all'antico Egitto e linguaggi iniziatici hanno trasformato la visita in un'esperienza da vivere e da decifrare, ben oltre ciò che appare.
Ma il valore più grande di questo viaggio è stato il gruppo.
Persone provenienti da esperienze diverse che, passo dopo passo, hanno costruito un clima di ascolto, amicizia, rispetto e autentica condivisione. Si sono create connessioni profonde, momenti di riflessione, sorrisi, emozioni e quella rara sensazione di appartenere a un percorso comune.
Per questo desideriamo ringraziare di cuore tutti i partecipanti, che con la loro presenza hanno reso questa esperienza ancora più intensa, e un ringraziamento speciale al professor Giorgio Baietti, che ancora una volta ci ha accompagnati con competenza, sensibilità e straordinaria capacità narrativa nei misteri più affascinanti della nostra tradizione.
Questo viaggio si conclude, ma ciò che abbiamo vissuto continuerà ad accompagnarci ancora a lungo.
Ora vi lasciamo alcune fotografie che raccontano solo una parte di ciò che abbiamo vissuto… perché certe esperienze non si possono spiegare fino in fondo: bisogna viverle.
Grazie a tutti… e arrivederci al prossimo viaggio dell'Istituto di BioQuantica Applicata.