Misericordia di Badia a Ripoli

Misericordia di Badia a Ripoli Siamo un’associazione di volontariato presente sul territorio fiorentino da più di 50 anni, grazie

La storia della Misericordia di Badia a Ripoli è lo specchio delle vicende della nuova periferia a sud di Firenze, sorta nel dopoguerra e negli anni successivi all'alluvione. Proprio dopo il 1966, quando si inaugurarono i grandi quartieri di abitazione, si avvertì il bisogno di creare un nuovo centro di servizi, ma anche di aggregazione. L'8 dicembre 1969 fu fondata la Misericordia di Badia a Ripo

li in risposta a queste esigenze. Ad oggi la Misericordia di Badia a Ripoli, composta di circa 700 fratelli attivi e 4000 soci, svolge i seguenti servizi: trasporti sanitari (ordinari e d’emergenza) e trasporti sociali (il parco macchine è composto di 30
automezzi), assistenza domiciliare, interventi di formazione, protezione civile e molto altro. Di notevole importanza l'attività degli ambulatori della Misericordia di Badia che nell'anno 2016 hanno visto nascere un nuovo polo all'interno del centro Commerciale Coop Gavinana.

👷🏻‍♂️👷🏼‍♀️ PILLOLE DI PROTEZIONE CIVILE: 10 anni dal Terremoto del Centro ItaliaIl terremoto del Centro Italia appartien...
24/08/2026

👷🏻‍♂️👷🏼‍♀️ PILLOLE DI PROTEZIONE CIVILE: 10 anni dal Terremoto del Centro Italia
Il terremoto del Centro Italia appartiene alla storia recente e proprio per questo di racconti ce ne sono ancora pochi: il ricordo è troppo vicino e, per chi lo ha vissuto, custodisce immagini, emozioni e volti difficili da consegnare alle parole.
Era l’agosto del 2016. Il cratere sismico fu enorme tra Marche, Abruzzo e Lazio. Lo sciame sismico proseguì per mesi, con nuove scosse che continuarono a modificare il territorio e la vita delle comunità.
La Misericordia di Badia a Ripoli, per una serie di fatalità, fu la prima realtà di volontariato di PC ad arrivare ad Accumoli: lì il terremoto aveva strappato la vita anche a una giovane famiglia, proprio nella piazza principale del paese.

La chiesa di Accumoli era stata gravemente danneggiata. La croce sopra l'altare aveva subito le conseguenze del sisma e il Cristo staccato parzialmente sembrava voler scendere dalla croce per stare in mezzo alla gente, condividendo con loro quella tragedia. Un'immagine che da sola non può restituire ciò che provarono coloro che erano lì.
Le scosse dei giorni successivi avrebbero ulteriormente compromesso l'edificio, rendendo quella fotografia una testimonianza irripetibile.
Per la Misericordia di Badia a Ripoli arrivarono poi le missioni a Camerino e Norcia: altri paesi, altre comunità, altre persone da assistere.

Fu un evento disastroso ma anche un passaggio fondamentale per il nostro sistema di protezione civile. L'esperienza maturata in quei mesi contribuì al percorso che avrebbe portato alla riforma del sistema e al nuovo Codice della protezione civile, con il Decreto Legislativo n. 1 del 2018.
La Misericordia aveva già conosciuto l'impegno nelle emergenze del passato con la stessa disponibilità, la stessa voglia di esserci e soprattutto con i limiti e la forza di un volontariato che stava cambiando.
Proprio in quegli anni la Misericordia di Badia a Ripoli stava riorganizzando il proprio sapere, le proprie risorse e competenze, con l'obiettivo di costruire risposte sempre più efficaci nei confronti di ciò che una società moderna avrebbe richiesto nelle emergenze.

🔶👷🏼‍♀️ Ieri è stata una lunga giornata di attivazione e operatività per le nostre squadre di Protezione Civile.In seguit...
22/08/2026

🔶👷🏼‍♀️ Ieri è stata una lunga giornata di attivazione e operatività per le nostre squadre di Protezione Civile.

In seguito alle numerose piante e alberi divelte a causa della tromba d'aria che ieri ha colpito la città, abbiamo operato in tutto il territorio del Comune di Firenze con squadre tecniche e motoseghe attivate tramite Prot.Civ. Comune di Firenze

Numerose ore di lavoro intenso che hanno permesso la riapertura di molte strade tra cui anche i viali e la ripresa della normale circolazione.
Un doverso e sincero ringraziamo a tutti i ragazzi e le ragazze che si sono resə disponibili e operativə anche in una giornata di fine estate come quella di ieri, in cui ancora per molti è tempo di ferie.

Protezione Civile e volontariato, un connubio indissolubile.

24/07/2026
🟡🔵 Pillole di Protezione Civile - a cura di Edoardo BerionneIeri sera sono rientrati a Firenze in quella che ancora vogl...
24/07/2026

🟡🔵 Pillole di Protezione Civile - a cura di Edoardo Berionne
Ieri sera sono rientrati a Firenze in quella che ancora voglio descrivere come una Misericordia, quella di Badia a Ripoli: di periferia.
Luciano e Alberto hanno partecipato alla missione umanitaria diretta in Ucraina promossa dalla Regione Toscana , insieme a Protezione Civile Regione Toscana e Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana , per la consegna di aiuti destinati alle popolazioni colpite dal conflitto.

Quando si parla di Protezione Civile si pensa spesso a mezzi, colonne mobili, logistica e organizzazione. Tutto vero ma ogni missione è fatta soprattutto di persone.
Da una parte Luciano, una vita trascorsa al servizio della Misericordia e della Protezione Civile, testimone di alcune delle emergenze più significative della storia recente del nostro Paese. Dall'altra Alberto, appartenente a una nuova generazione di Fratelli che ha scelto di mettersi a disposizione e partire.
Due generazioni diverse che hanno condiviso la stessa strada e lo stesso obiettivo: portare un aiuto concreto a chi vive ogni giorno le conseguenze della guerra.

Missioni come questa ricordano che la Protezione Civile non conosce soltanto i confini del proprio territorio. Quando le istituzioni, il volontariato organizzato e le comunità lavorano insieme, la solidarietà riesce ad arrivare anche dove il bisogno è più grande.
Per la Misericordia di Badia a Ripoli è motivo di immenso orgoglio aver contribuito a questa iniziativa mettendo a disposizione un proprio mezzo e due volontari. Un piccolo tassello di un sistema molto più grande, che ogni giorno dimostra come la vicinanza alle persone possa percorrere migliaia di chilometri.
Bentornati Luciano e Alberto. E grazie per aver portato con voi il volto migliore della nostra comunità.

24/07/2026

Una settimana insieme, fianco a fianco, con lo stesso cuore e la stessa voglia di mettersi al servizio degli altri.🚑

I ragazzi della Misericordia di Badia a Ripoli ci hanno ricordato che la misericordia non ha confini: da Badia a Ripoli a Selargius, quello che resta è il legame costruito nel servizio e le esperienze vissute durante il progetto Vacanze volontariato.📌

Grazie di cuore per ogni turno, ogni sorriso, ogni momento vissuto con noi.
A presto, ragazzi.💛💙

Misericordia di Badia a Ripoli Federazione Misericordie della Sardegna Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia Rete Nazionale Misericordia e Solidarietà Misericordie Area Emergenze Nazionale

👷🏼‍♀️👷🏻 Le Pillole di Protezione Civile: la Val di Stava fu insipienza dei sapiens -a cura di Edoardo BerionneIl 19 lugl...
19/07/2026

👷🏼‍♀️👷🏻 Le Pillole di Protezione Civile: la Val di Stava fu insipienza dei sapiens -a cura di Edoardo Berionne

Il 19 luglio 1985, la tragedia di Val di Stava colpì l'omonima vallata del Trentino, provocando la morte di 268 persone. A cedere furono gli argini dei bacini di decantazione dell'impianto di trattamento della miniera di Prestavel, liberando una massa impressionante di fango e detriti.
La Misericordia di Badia a Ripoli partì nel silenzio di quella estate fiorentina, quando molti erano già in villeggiatura. Ma i Fratelli e le Sorelle c'erano.

Le operazioni tecniche di soccorso furono atroci. Ci occupammo del recupero delle vittime e del loro trasferimento all'obitorio. Molti di noi erano appena maggiorenni; oggi, la maggior parte continua ancora a fare servizio.
Due episodi raccontano più di ogni altro quel tragico evento.

Il primo è il silenzio della vallata durante il recupero dei cadaveri: un silenzio irreale, che molti di noi ricordano ancora come il momento più basso della vita umana.

Il secondo avvenne sulla via del ritorno. Un'ambulanza della nostra Misericordia, rientrando da un servizio fuori zona, captò via radio la comunicazione del ritorno della squadra da Val di Stava. Si fermò allora in un'area di sosta dell'autostrada e attese il nostro arrivo, per scortarci fino a casa, quasi a rendere omaggio al lavoro svolto e al peso che ognuno di noi portava dentro.

In sede, il Governatore Vannoni bruciava l'ennesima sigaretta. Erano anni senza telefoni cellulari, GPS o sistemi di localizzazione: c'era soltanto un'ora presunta di arrivo e, insieme a essa, l'attesa che aveva un valore: era rispetto, sacrificio e servizio.
Quella nostra Protezione Civile, da poco costituita, trovò spazio con uno scatto sulle pagine del settimanale Epoca, che ne raccontò il disastro con immagini suggestive.

Una nota finale merita Luciano Fusini, allora capo missione. Oggi, a distanza di tanti anni, proprio in queste ore è impegnato in una missione umanitaria in Ucraina. Segno che certi uomini non smettono mai di servire: cambiano i luoghi, passano i decenni, ma resta immutato il senso del dovere.
A quarantuno anni da Val di Stava, il ricordo di quei giorni continua a vivere nei volti, nelle mani e nella memoria di Gianluca, Luciano, Luca e tanti altri.
Il servizio si conclude quando si rientra in sede ma ciò che si è visto e vissuto ci accompagna per tutta la vita.

Dipartimento Protezione Civile
Misericordie Area Emergenze Nazionale
Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia
Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana

Indirizzo

Via Chiantigiana, 26
Florence
50126

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