01/10/2026
🟥 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗧𝗢𝗦𝗖𝗔𝗡𝗔 🟥
📢 𝗠𝗘𝗥𝗖𝗢𝗟𝗘𝗗𝗜̀ 𝟭𝟰 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲
✊ «𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗥𝗘𝗔𝗧𝗢»
Il 14 ottobre siamo chiamati ad una importante giornata di mobilitazione e protesta. Sarà 𝘀𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶, 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝘁𝘂𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼.
Scioperiamo, per denunciare gli effetti dei decreti sicurezza che hanno un disegno ben preciso e portano ad una deriva autoritaria che colpisce diritti e democrazia. In pratica si limita il diritto alla protesta.
Siamo arrivati al sesto decreto sicurezza, da parte del Governo, che ha introdotto ben 14 nuovi reati e nove aggravanti. Siamo alla 𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗽𝗮𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼, un attacco alle lotte sindacali che sono le lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, le lotte che nella storia hanno permesso al lavoro di emanciparsi e di conquistare diritti e tutele.
Difesa di diritti e tutele che il 3 ottobre 2025 hanno visto scendere in piazza milioni di persone per protestare contro il genocidio che si stava perpetuando nei confronti del popolo Palestinese nella striscia di Gaza.
Sarà importante far capire le ragioni di questo sciopero e far partecipare alla manifestazione. Si vuol provare in sede di giudizio a dichiarare le norme anticostituzionali, come alcuni giuristi hanno evidenziato.
Il messaggio che deve passare è che 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗼̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗻𝗮𝗹𝗶.
𝗠𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀, è questo il messaggio che dobbiamo lanciare.
Il 14 ottobre, in Tribunale a Massa, saranno chiamati a giudizio giovani, studenti, sindacalisti, politici, cittadini che il 3 ottobre erano pacificamente in piazza.
Noi chiuderemmo la manifestazione, davanti alla Prefettura, per continuare a protestare contro i decreti che riducono i diritti e mettono in discussione la libertà e la democrazia.
Adesso spetta a noi, trasmettere questo messaggio, spetta a noi coinvolgere il mondo del lavoro e la società civile. Siamo certi che le persone sapranno capire le nostre ragioni che dobbiamo trasmettere con forza e determinazione.
𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗮, 𝗶𝗻 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶, in solidarietà alle Compagne e Compagni colpiti dalle denunce, ma sopratutto 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Il 14 ottobre siamo chiamati ad una importante giornata di mobilitazione e protesta. Sarà 𝘀𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶, 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝘁𝘂𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼.
Scioperiamo, per denunciare gli effetti dei decreti sicurezza che hanno un disegno ben preciso e portano ad una deriva autoritaria che colpisce diritti e democrazia. In pratica si limita il diritto alla protesta.
Siamo arrivati al sesto decreto sicurezza, da parte del Governo, che ha introdotto ben 14 nuovi reati e nove aggravanti. Siamo alla 𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗽𝗮𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼, un attacco alle lotte sindacali che sono le lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, le lotte che nella storia hanno permesso al lavoro di emanciparsi e di conquistare diritti e tutele.
Difesa di diritti e tutele che il 3 ottobre 2025 hanno visto scendere in piazza milioni di persone per protestare contro il genocidio che si stava perpetuando nei confronti del popolo Palestinese nella striscia di Gaza.
Sarà importante far capire le ragioni di questo sciopero e far partecipare alla manifestazione. Si vuol provare in sede di giudizio a dichiarare le norme anticostituzionali, come alcuni giuristi hanno evidenziato.
Il messaggio che deve passare è che 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗼̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗻𝗮𝗹𝗶.
𝗠𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀, è questo il messaggio che dobbiamo lanciare.
Il 14 ottobre, in Tribunale a Massa, saranno chiamati a giudizio giovani, studenti, sindacalisti, politici, cittadini che il 3 ottobre erano pacificamente in piazza.
Noi chiuderemmo la manifestazione, davanti alla Prefettura, per continuare a protestare contro i decreti che riducono i diritti e mettono in discussione la libertà e la democrazia.
Adesso spetta a noi, trasmettere questo messaggio, spetta a noi coinvolgere il mondo del lavoro e la società civile. Siamo certi che le persone sapranno capire le nostre ragioni che dobbiamo trasmettere con forza e determinazione.
𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗮, 𝗶𝗻 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶, in solidarietà alle Compagne e Compagni colpiti dalle denunce, ma sopratutto 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗧𝗢𝗦𝗖𝗔𝗡𝗔
𝗠𝗘𝗥𝗖𝗢𝗟𝗘𝗗𝗜̀ 𝟭𝟰 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲
«𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗥𝗘𝗔𝗧𝗢»
Il 14 ottobre siamo chiamati ad una importante giornata di mobilitazione e protesta. Sarà 𝘀𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶, 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝘁𝘂𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼.
Scioperiamo, per denunciare gli effetti dei decreti sicurezza che hanno un disegno ben preciso e portano ad una deriva autoritaria che colpisce diritti e democrazia. In pratica si limita il diritto alla protesta.
Siamo arrivati al sesto decreto sicurezza, da parte del Governo, che ha introdotto ben 14 nuovi reati e nove aggravanti. Siamo alla 𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗽𝗮𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼, un attacco alle lotte sindacali che sono le lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, le lotte che nella storia hanno permesso al lavoro di emanciparsi e di conquistare diritti e tutele.
Difesa di diritti e tutele che il 3 ottobre 2025 hanno visto scendere in piazza milioni di persone per protestare contro il genocidio che si stava perpetuando nei confronti del popolo Palestinese nella striscia di Gaza.
Sarà importante far capire le ragioni di questo sciopero e far partecipare alla manifestazione. Si vuol provare in sede di giudizio a dichiarare le norme anticostituzionali, come alcuni giuristi hanno evidenziato.
Il messaggio che deve passare è che 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗼̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗻𝗮𝗹𝗶.
𝗠𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀, è questo il messaggio che dobbiamo lanciare.
Il 14 ottobre, in Tribunale a Massa, saranno chiamati a giudizio giovani, studenti, sindacalisti, politici, cittadini che il 3 ottobre erano pacificamente in piazza.
Noi chiuderemmo la manifestazione, davanti alla Prefettura, per continuare a protestare contro i decreti che riducono i diritti e mettono in discussione la libertà e la democrazia.
Adesso spetta a noi, trasmettere questo messaggio, spetta a noi coinvolgere il mondo del lavoro e la società civile. Siamo certi che le persone sapranno capire le nostre ragioni che dobbiamo trasmettere con forza e determinazione.
𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗮, 𝗶𝗻 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶, in solidarietà alle Compagne e Compagni colpiti dalle denunce, ma sopratutto 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.