22/05/2026
Ci sono persone che lasciano un segno non solo per ciò che hanno costruito, ma per il modo in cui hanno insegnato a guardare il mondo.
Carlo Petrini è stato questo: una voce libera, profonda, capace di ricordarci che il cibo non è merce qualunque, ma relazione, dignità, cultura, responsabilità verso la terra e verso gli altri.
Con Slow Food ha rivoluzionato il nostro modo di pensare il cibo, mettendo al centro i piccoli produttori, le comunità, la biodiversità e il diritto di tutti a un cibo “buono, pulito e giusto”.
Ma soprattutto ha restituito valore umano e sociale a ciò che portiamo ogni giorno sulle nostre tavole.
Il suo impegno ha sempre parlato anche di giustizia, attenzione agli ultimi, cura della casa comune. Valori che sentiamo profondamente vicini alla missione del Banco Alimentare: condividere il cibo perché nessuno resti indietro, combattere lo spreco, trasformare ciò che viene scartato in occasione di incontro e solidarietà.
Nel dialogo con Papa Francesco e nell’esperienza delle Comunità Laudato Si’, Petrini ha mostrato come l’ecologia non possa mai essere separata dall’attenzione per la persona, specialmente per chi è più fragile.
Oggi, 22 maggio, nel giorno in cui ricordiamo la sua eredità umana e culturale, per noi del Banco Alimentare della Toscana ricorre anche un anniversario speciale: esattamente 30 anni fa iniziava ufficialmente la nostra attività.
Trent’anni di recupero, condivisione e aiuto concreto alle persone più fragili, guidati dalla convinzione che il cibo abbia un valore che va oltre il suo prezzo: quello di creare legami, dignità e speranza.
Oggi salutiamo un uomo che ha saputo unire pensiero e azione, cultura e concretezza, convivialità e impegno civile.
Grazie, Carlo, per averci insegnato che anche attraverso il cibo si può costruire un mondo più umano, più giusto e più fraterno. 🌱
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/05/22/morto-carlo-petrini-fondatore-di-slow-food-e-terra-madre_31860f11-590b-41c5-8428-c33b00af4ffb.html
È morto ieri sera nella sua casa di Bra, nel Cuneese, Carlo Petrini, 76 anni. Lo rende noto Slow Food, il movimento da lui fondato nel 1986 per promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti. (ANSA)