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CgilToscana Siamo il più grande sindacato in Toscana che lavora per dare forza ai tuoi diritti!

🏠 𝐂𝐚𝐬𝐚: 𝐢𝐥 𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐚 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐒𝐔𝐍𝐈𝐀 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚Emergenza abitativa, diritto alla casa e...
03/06/2026

🏠 𝐂𝐚𝐬𝐚: 𝐢𝐥 𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐚 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐒𝐔𝐍𝐈𝐀 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚

Emergenza abitativa, diritto alla casa e nuove politiche pubbliche: questi i temi al centro dell’Assemblea interregionale SUNIA del Centro Italia che si terrà il 4 giugno a Firenze, presso la CGIL Toscana. Un momento di confronto tra Toscana, Lazio, Marche, Umbria ed Emilia-Romagna per discutere di nuovi bisogni abitativi e risposte strutturali, andando oltre la logica dell’emergenza e rilanciando la proposta di un nuovo Piano Casa. Un appuntamento importante per riportare il diritto all’abitare al centro dell’agenda politica e sociale

👉 La nota: https://cgiltoscana.it/2026/06/03/casa-il-4-giugno-a-firenze-assemblea-interregionale-sunia-del-centro-italia/

03/06/2026

📚 “Vecchie e bastonate”, a Firenze la presentazione del libro di Eleonora Pinzuti e Patrizia Fistesmaire

👭 Al centro, la violenza contro le donne over 50 e le molteplici forme di discriminazione che colpiscono le donne nella seconda parte della loro vita

Oggi è la festa della Repubblica. Sono trascorsi esattamente ottant'anni dal 2 giugno del 1946. L'Italia era un Paese in...
02/06/2026

Oggi è la festa della Repubblica. Sono trascorsi esattamente ottant'anni dal 2 giugno del 1946. L'Italia era un Paese in macerie, appena uscito dalla seconda guerra mondiale e da vent'anni di dittatura fascista. Gli italiani a suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, furono chiamati alle urne per un referendum istituzionale senza precedenti: scegliere se rimanere una monarchia o diventare una Repubblica. I risultati parlarono chiaro: votarono l'89% degli aventi diritto, la Repubblica ottenne il 54,3% dei voti favorevoli, mentre la monarchia si fermò al 45,7%. Iniziò, così, la ricostruzione di un Paese libero, democratico e repubblicano. È quanto afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

“Il primo gennaio del 1948 - aggiunge il leader della Cgil - entrò ufficialmente in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana fondata sul lavoro e figlia della Resistenza, scritta dalle madri e dai padri costituenti eletti contemporaneamente al Referendum sulla Repubblica, per definire i valori democratici e di solidarietà della nostra comunità e garantire i diritti e le libertà di tutti i cittadini. Grazie alla sua Costituzione, in questi 80 anni, la Repubblica ha visto conquiste straordinarie, ma molto rimane ancora da fare per dare piena applicazione al dettato costituzionale e ai suoi valori”.

“Oggi il nostro Paese - sottolinea Landini - è tradito da chi ha smantellato il lavoro e i diritti. La precarietà diffusa e le disuguaglianze inaccettabili dimostrano che ha prevalso la logica del più forte, del mercato e del profitto a tutti i costi. E sono proprio le donne, che oggi celebrano l’80° anniversario del voto, spesso le più colpite dalla precarietà e dai bassi salari, e a pagare il prezzo più alto di un sistema di welfare e di servizi pubblici universali (come sanità e scuola), che scaricano ancora sulle donne il peso del lavoro familiare e impediscono un’effettiva parità di genere nel lavoro e nella società”.

“Per cambiare rotta, serve davvero dare piena applicazione alla nostra Carta Costituzionale e rimettere al centro le persone, la dignità del lavoro, il salario e la giustizia sociale. Queste sono per noi le priorità che vogliamo riaffermare in occasione di una giornata così importante”.

democrazia al lavoro

Oggi è il 2 giugno: cosa stiamo festeggiando? La Costituzione ripudia la guerra e afferma la necessità della pace, eppur...
02/06/2026

Oggi è il 2 giugno: cosa stiamo festeggiando?

La Costituzione ripudia la guerra e afferma la necessità della pace, eppure le spese militari continuano ad aumentare mentre i bisogni sociali restano senza risposta.

A 80 anni dalla nascita della Repubblica, siamo ancora fedeli ai suoi principi fondativi?

I diritti non si appaltano: firma nei banchetti in piazza o digitalmente la proposta di legge di iniziativa popolare.L’a...
31/05/2026

I diritti non si appaltano: firma nei banchetti in piazza o digitalmente la proposta di legge di iniziativa popolare.

L’appalto nel tempo si è trasformato in una vera e propria condizione di “sfruttamento permanente” a causa di leggi sbagliate e di scelte imprenditoriali poco lungimiranti. Da una possibilità legittima per essere più produttivi, più flessibili, offrire più servizi o produrre più beni, è diventato un modo per molte aziende di competere esclusivamente riducendo i costi del lavoro e quindi i salari, frammentare le attività, dividere i lavoratori e le lavoratrici, aumentare la stessa capacità di ricatto verso i lavoratori dipendenti diretti.

Per contrastare tutto ciò, come abbiamo presentato una proposta di legge di iniziativa popolare per dare più tutele alle lavoratrici e ai lavoratori in appalto, e più garanzie per i dipendenti diretti dei committenti.

Approfondisci i contenuti su Cgil.it
👉 https://bit.ly/3PVLGvp

Deve essere garantito il rispetto dei tempi di attesa attraverso investimenti nel Servizio Sanitario Nazionale per la pr...
31/05/2026

Deve essere garantito il rispetto dei tempi di attesa attraverso investimenti nel Servizio Sanitario Nazionale per la presa in carico dei bisogni di salute delle persone.

Rendiamo effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro.

Firma nei banchetti in piazza o digitalmente la proposta di legge di iniziativa popolare.

Approfondisci i contenuti su 👉 www.salutediritto.it

✊ 2 giugno: la Festa non si vende 🪧 Sciopero nel commercio in Toscana
30/05/2026

✊ 2 giugno: la Festa non si vende

🪧 Sciopero nel commercio in Toscana

2 GIUGNO: IL RIPOSO È UN DIRITTO

La Festa della Repubblica richiama i valori su cui si fonda il nostro Paese: lavoro, dignità, diritti.

Per questo il 2 giugno le lavoratrici e i lavoratori del commercio scioperano.

In un settore in cui le aperture festive sono diventate la regola, continuiamo a rivendicare il diritto al riposo e a una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.

Le festività non possono essere ridotte a semplici occasioni di consumo. Servono scelte che mettano al centro le persone, il valore del lavoro e la qualità dell'occupazione.

Scioperiamo per il diritto al riposo.
Scioperiamo per la dignità del lavoro.
Scioperiamo per il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il 2 giugno facciamo vivere i valori della Repubblica anche nei luoghi di lavoro.

“Condanniamo quanto emerso dall’inchiesta condotta dalla redazione del Tg3 Toscana su caporalato, gravi irregolarità con...
29/05/2026

“Condanniamo quanto emerso dall’inchiesta condotta dalla redazione del Tg3 Toscana su caporalato, gravi irregolarità contrattuali in grandi cantieri pubblici”. E’ il primo commento del segretario generale della Fillea Cgil Antonio Di Franco a seguito del reportage ‘Fantasmi’ di Andrea Marotta, trasmesso ieri sera su Rai3 su presunti episodi di caporalato nei cantieri di quattro grandi opere in Toscana.

“Una storia che conferma quanto denunciamo da tempo soprattutto nei cantieri delle grandi opere in esecuzione nel Paese. Negli ultimi mesi abbiamo segnalato alle autorità competenti molte situazioni di sfruttamento e irregolarità soprattutto di lavoratori migranti. In alcuni casi sono partite indagini specifiche su cui siamo molto fiduciosi e che hanno registrato una collaborazione importante fra la Fillea Cgil e gli organi inquirenti. Pertanto in questo sistema, il tema centrale riguarda il ruolo dei committenti, a partire da RFI, Anas e le altre grandi stazioni appaltanti, che risultano completamente assenti. Non si possono millantare sistemi sofisticati di controllo e selezione degli operatori economici per poi invece riscontrare una situazione completamente fuori controllo”.

Turni massacranti, nessun controllo della manodopera e buste paga farlocche che grazie a voci anomale non previste dalla legge e dal contratto, danno spazio alle manovre di caporali senza scrupoli in combutta con il personale delle singole aziende. Una doppia tassa di sfruttamento ormai quasi alla luce del sole. In questi cantieri i lavoratori spesso arrivano ad oltre 220 ore di lavoro al mese. Ovvero 800 ore all’anno di straordinario a fronte delle 250 ore previste dalla legge”.

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Indirizzo

Via Pier Capponi, 7
Florence
50132

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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