Sindacato Avvocati Firenze - ANF

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Sindacato Avvocati Firenze - ANF Tesseramento 2024

Quote iscrizione all'Associazione per l’anno 2024:

· € 45,00 avvocati

· € 30,00 per i praticanti.

27/09/2026

Caro, indimenticabile, Antonio!

RIGA
L’Aquila 22.9.1961 - Firenze 25.9.2026


E così, anche Lui ha dovuto lasciarci, soccombendo a un tragico destino di sofferenza e di ineluttabile epilogo. Non è a colpirci il, pur cospicuo, dolore che ci assale allo scomparire di una persona conosciuta e per vari motivi cara: è la constatazione che, con quella scomparsa, come già con altre precedenti, si dilegua un’epoca, una vicissitudine, una storia. Storia con la lettera minuscola, ovviamente, ma non per questo indegna di avere un posto importante nella vita di ognuno di noi.
Antonio ha avuto un posto, non indifferente, nella vita del Sindacato degli Avvocati: ne è stato promotore, partecipe appassionato, responsabile. Anche contestatore, bisogna dire, perché il suo carattere e le sue inclinazioni lo portavano a volte alla discussione, al dissenso, al ripensamento. Di sua natura, era un abruzzese tosto come le sue montagne, molto affezionato alle sue opinioni, coerente con la sua impostazione, fortemente progressista di pensiero. Il suo massimalismo – bonario, peraltro, come il suo sorriso – non gli consentiva di accontentarsi di livelli, o di equilibri, già raggiunti, aspirava sempre a qualcosa di più, di meglio, di nuovo.
Umanamente sapeva essere delizioso: cordiale, disponibile, pronto all’impegno, così come allo scherzo. Con una certa tendenza – bisogna dirlo – al selettivo: con alcuni legava istintivamente di più, anche se erano di idee opposte, con altri preferiva mantenere un’educata distanza (riempita magari, in privato, di arguti e sinceri commenti ….). Io personalmente gli sono grato della simpatia che egli si compiaceva di dimostrarmi, sogghignando bonario a sentirsi da me salutare come “il mio amico bolscevico”, e concedendomi paziente di sopportare le mie idee, così contrarie alle sue.
Nel febbraio 2008, per le dimissioni rassegnate dopo un decennio da Alberto Chiarini, egli fu chiamato a succedergli come direttore responsabile del Notiziario Forense; e l’occasione gli fu ghiotta per dare sfogo alle sue aspirazioni al meglio, al diverso, al nuovo. E infatti, per prima cosa, intese innovare totalmente la presentazione grafica del giornale, dandogli una veste modernissima e inattesa, perfino nella testata, che fu ridotta a due grandi caratteri “N – F” su una pagina multicolore. Non mancai, naturalmente, di manifestargli la mia contrarietà, ricordandogli che per sottolineare la storia e la stabilità di un giornale era stata sempre cura degli editori di mantenere negli anni, per quanto antiquata o br**ta, la testata originale. E fu qui che lui, con una venatura beffarda sottesa al gentile garbo con cui si espresse, mi spiegò che il progressismo rivoluzionario non poteva aver riguardo nemmeno alle usanze editoriali, che puzzavano di conservazione.
Caro, indimenticabile, Antonio! Non sarebbe mai stato un rivoluzionario vero. Perché era troppo buono, troppo paziente, troppo amante del bello e dell’artistico. Era anche un buon suonatore di chitarra, come si sa, e non aveva nulla della rozzezza incolta di un Emiliano Zapata: da avvocato civilista lo conoscevano tutti come un collega ben preparato e di buona cultura classica, tenace e talvolta ostinato ma – come si dice a Firenze, luogo che egli aveva eletto come sua seconda patria – buono come il pane.
Ecco, un’altra pagina del libro della nostra storia è stata strappata; e il libro si avvicina alla chiusura. Da lassù Antonio sarà felice se potrà vedere un’altra generazione di avvocati aprire un nuovo libro di novità, di miglioramenti, di progresso.

Cesare Piazza

26/07/2026
26/07/2026

Con sentenza n. 137 del 2026, pubblicata in data odierna, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate e/o inammissibili le questioni di legittimità sollevate dalla Corte di cassazione in relazione alla norma (inserita nel TU Spese di giustizia dalla Legge di Bilancio per il 2025, L.n.207 del 2024) secondo cui “[f]ermi i casi di esenzione previsti dalla legge, nei procedimenti civili la causa non può essere iscritta a ruolo se non è versato l’importo determinato ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera a), o il minor contributo dovuto per legge”.

Sebbene non li abbia accolti la Consulta ha debitamente scrutinato ed attentamente valutato i rilievi rappresentati nell’intervento amicus curiae dell’Associazione Nazionale Forense ed ha invitato il Legislatore a correggere la disposizione in esame.
Benchè abbia ritenuto legittima la sanzione prevista dalla norma in esame, in quanto volta alla “razionalizzazione del servizio giustizia”, la Corte ha evidenziato l’anomalia della circostanza che sia un Cancelliere, e non un Giudice, a poter negare l’accesso alla Giustizia.

Allo scopo la Consulta ha anche suggerito possibili rimedi quali, ad esempio: attribuire al giudice del potere di dichiarare l’improcedibilità della domanda in prima udienza; introdurre una forma immediata di reclamo avverso il diniego di iscrizione al presidente dell’ufficio giudiziario ove il cancelliere esercita le sue funzioni; prevedere, che in prima udienza il giudice, una volta riscontrato il mancato o parziale pagamento del contributo minimo, assegni alla parte interessata un termine di trenta giorni per adempiere, rinviando la causa a un’udienza successiva, nella quale, persistendo l’omesso versamento, venga dichiarata l’estinzione del giudizio; prevedere che l’assegnazione di un tale termine da parte del giudice intervenga in un momento precedente alla celebrazione della prima udienza.

Anche alla luce delle condivisibili raccomandazioni della consulta l’impegno dell’Associazione - la quale auspicava una dichiarazione di illegittimità della norma - non finisce qui, ANF vigilerà e si impegnerà affinché il Legislatore intervenga per sanare l’evidente aberrazione denunziata.

Al via il nuovo percorso formativo organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Vasto e dalla Fondazione Forense del Vastes...
27/04/2026

Al via il nuovo percorso formativo organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Vasto e dalla Fondazione Forense del Vastese, in collaborazione con ANF - Associazione Nazionale Forense e MediANForm.
Il corso, articolato in 5 moduli da 4 ore ciascuno, offre un’analisi approfondita e operativa sulle figure chiave delle esecuzioni immobiliari alla luce delle recenti riforme.
✅ 20 crediti formativi complessivi riconosciuti dal COA di Vasto.
✅ Valido per il mantenimento dell'iscrizione nell'elenco ex art. 179-ter c.p.c.
💻 Il corso si svolgerà interamente da remoto.

💰 QUOTE DI PARTECIPAZIONE
Intero: € 180,00 + IVA
Ridotto (Iscritti ANF e Avvocati del Foro di Vasto): € 120,00 + IVA
Iscrizioni disponibili su: www.medianform.it



Nazionale Forense - ANF
degli Avvocati di Vasto

21/04/2026

Interruzione dei servizi informatici del settore civile dalle ore 16:00 alle ore 18:00 del 22.04.2026

Per attività di manutenzione straordinaria si procederà all'interruzione dei sistemi civili al servizio di tutti gli Uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale dalle ore 16:00 del giorno 22 aprile 2026 fino al termine delle attività e comunque non oltre le ore 18:00 di tale giorno.

Indirizzo

Info@sindacatoavvocatifirenze. It
Florence

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