18/06/2026
All’udienza di questa mattina di Papa Leone XIV ai membri della Roaco, erano presenti il presidente Damiano Bettoni e il consigliere del CDA Pino Gulia della Fondazione Giovanni Paolo II che fa parte dell’organismo che riunisce le opere d’aiuto alle Chiese orientali cattoliche.
Sono stati accolti nella Sala Clementina della Santa Sede al termine dell’assemblea plenaria e hanno potuto salutare personalmente il Pontefice.
Hanno accolto il nuovo appello di Leone XIV a riflettere sulle conseguenze a lungo termine dei conflitti che "divorano la speranza e impediscono la costruzione del futuro", favorendo l’emigrazione di “tanti nostri fratelli e sorelle nella fede, specialmente in Medio Oriente”.
La precarietà, l’impossibilità di sviluppo, la criminalità, la provvisorietà di sanità, cure e formazione, sono figlie della guerra, denuncia il Pontefice. E ciò a discapito della gente comune, delle famiglie, dei bambini e dei giovani, degli anziani e degli ammalati.
“Tutto ciò non è frutto di un destino inevitabile, ma di libere scelte e quindi di responsabilità moralmente imputabili” ricorda il Santo Padre, che invita a pregare perché le coscienze siano sensibili allo sdegno.
Un pensiero di Papa Leone XIV è anche per chi, come i nostri sostenitori, “attraverso di voi destinano risorse a chi ha bisogno. Non posso non pensare a quanto denaro, in questo oscuro frangente storico, viene sprecato per uccidere, gettato via da tanti che fomentano le guerre”. E ringrazia anche i nostri operatori nel “servizio silenzioso e benefico” che svolgono.
Damiano Bettoni