Nosotras APS

Nosotras APS Nosotras Associazione Interculturale di Donne - APS Noi “altre”. Ognuna nel rispetto della diversità che la contraddistingue.
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E’ racchiuso nell’appellativo scelto - NOSOTRAS - il nocciolo della filosofia e dell’attività, delle linee guida e degli obiettivi. L’alterità declinata attraverso proposte e gesti concreti, arricchimento e non discriminazione; al femminile, per quella metà di mondo – nostrano e straniero – in cui l’esercizio della libertà non deve restare una chimera. L’Associazione nasce come un luogo di aggreg

azione e interscambio tra donne provenienti da diversi paesi,, luogo dove progettare e realizzare azioni a favore delle donne stesse Italiane e immigrate, donne giovani e anziane, madri, bambine e bambini, insieme alla conquista di dignità umana, emancipazione e autonomia. In queste visione NOSOTRAS, collabora con gli enti pubblici e privati , offrendo tra l’altro un contributo qualificato di progetti e iniziative di carattere di mediazione sociale e di promozione del dialogo interculturale . NOSOTRAS testimonia la riuscita di tante donne immigrate e native che, dopo una fase di confronto e dibattito, pensarono di unirsi; si auto-organizzarono attraverso la dignità lavorativa è s’impegnano tutti i giorni per ricomporre un’identità vessata dalle ingiustizie. Lo spirito e la prassi di ogni azione dell’associazione si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona. L'associazione Nosotras è presente sul territorio fiorentino dal 1998 fornendo attraverso i propri sportelli numerosi per le donne immigrate- e non

I nostri interventi di Mediazione Sociale si articolano:
- Ascolto
- Orientamento
- Accompagnamento
- Sostegno

03/06/2026

Oggi, abbiamo festeggiato con un aperitivo la conclusione del ciclo di incontri di Spazio Nawal, un progetto nato grazie alla collaborazione con CPIA 1 Firenze

In questa occasione, il dirigente scolastico Lorenzo Bongini ha illustrato lo sviluppo e il significato del percorso ricordando l'importanza di costruire spazi sicuri di consapevolezza ed empowerment.

Dedicato alla memoria di Nawal El Saadawi, Spazio Nawal è stato concepito come un luogo sicuro rivolto alle studentesse per affrontare tematiche legate a benessere, diritti, empowerment e prospettive future.

03/06/2026
Oggi, 28 maggio, si celebra il Menstrual Hygiene Day, la Giornata internazionale per l’igiene mestruale istituita nel 20...
28/05/2026

Oggi, 28 maggio, si celebra il Menstrual Hygiene Day, la Giornata internazionale per l’igiene mestruale istituita nel 2014 da WASH United. Una giornata che parla di ciclo, ma soprattutto di diritti.

Vi ricordate quando, da ragazzine, ci si passava gli assorbenti sotto banco con uno spiccato imbarazzo? Siamo state educate alla vergogna. Ancora oggi, il ciclo viene vissuto da troppe persone come qualcosa da nascondere o di cui parlare solo sottovoce. Ma la consapevolezza di come funziona il proprio corpo non è un tabù privato: è un diritto e una responsabilità collettiva.

Parlare di salute mestruale, sessuale e riproduttiva significa affrontare tre grandi nodi:

LA NORMALIZZAZIONE DEL DOLORE
Troppo spesso il dolore delle donne viene minimizzato con frasi come “È normale” o “Succede a tutte”. L’esempio più evidente è l’endometriosi, una malattia cronica che colpisce circa 1 donna su 10 nel mondo, ma che spesso viene diagnosticata dopo anni. Questo accade perché storicamente la ricerca scientifica ha dato meno attenzione al corpo femminile, escludendo le donne dagli studi clinici e lasciando queste patologie gravemente sottofinanziate.

LA PERIOD POVERTY
Non tutte possono permettersi prodotti igienici adeguati. Quando qualcosa di così essenziale per la salute diventa un privilegio economico, non si parla più solo di sanità. Si parla di giustizia sociale.

LA SALUTE COME TEMA COLLETTIVO
La salute mestruale non è una questione privata. Rompere il tabù è il primo passo per rimettere al centro:

- Diritti e ascolto
- Accesso alle cure e prevenzione
- Educazione e rispetto

Parlare apertamente del ciclo mestruale non è un dettaglio secondario. È consapevolezza. È dignità. È la libertà di vivere il proprio corpo senza paure o stigmi.

La Console di El Salvador Nancy Marisol Hernandez Mouniq ha fatto visita alla sede di Nosotras in occasione del Consolat...
24/05/2026

La Console di El Salvador Nancy Marisol Hernandez Mouniq ha fatto visita alla sede di Nosotras in occasione del Consolato Mobile, un’iniziativa pensata per avvicinare i servizi consolari alle persone, facilitando l’accesso alle pratiche burocratiche senza la necessità di raggiungere Roma.

L’incontro ha rappresentato un importante momento di vicinanza alla comunità salvadoregna del territorio, con particolare attenzione alle persone più fragili e a chi vive situazioni di difficoltà economica, offrendo supporto concreto per documenti e servizi consolari direttamente sul posto.

Durante la giornata, la Console ha incontrato la presidente di Nosotras per un confronto sulle possibili progettazioni comuni future, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione e sviluppare iniziative condivise a sostegno della comunità.

22/05/2026

Oggi, grazie alla visita di Elisabeth Elizondo di SAI Programs prendiamo spunto per raccontare la nostra collaborazione con le scuole internazionali.

Per noi, aprire le nostre porte a studenti che vengono da altri paesi, è un'occasione per raccontarci e far capire il nostro impegno quotidiano da quasi trent'anni.

Le loro domande, le differenze che vengono fuori nei sistemi sociali e politici, permettono un sempre prezioso scambio di conoscenze e pratiche.

È stato un piacere ascoltare la bella storia di Elisabeth e dell'aiuto che le abbiamo dato in passato, e ritrovarla oggi, impegnata e sorridente, con la sua nuova vita e la sua carriera in Italia.

La nostra narratrice Kaj ha accolto gli studenti di Study Abroad at UM

10/05/2026

Sono nata da una madre a cui, senza saperlo, ho insegnato a essere madre,
e che a sua volta ha insegnato a me il peso dolce e feroce dell’essere figlia.

Sono nata da una terra antica, una terra che mi ha cresciuta con mani dure,
e che mi ha insegnato a essere madre anche senza avere figli miei.

Sono nata sotto una stella ostinata.
Una stella che ha vegliato sulle donne della mia famiglia
e che, nel buio delle notti più sole, ha insegnato a mia figlia
come si resta figlia anche quando manca una madre a indicarle la strada.

E ovunque saranno i miei figli, non importerà la distanza, né il mare aperto, né i confini tracciati dagli uomini.
Non importeranno gli anni, le guerre, le partenze, gli addii e le sconfitte.
Resteranno comunque miei figli, cuciti alla mia carne invisibile.
E ovunque sarò io, ovunque porterò il mio nome, la mia storia, il mio cammino di donna e di figlia
loro cammineranno con me.

Saranno nelle mie mani quando impasterò il pane,
nella mia voce quando chiamerò qualcuno per nome,
Sul deserto acceso dal sole, sotto gli ulivi piegati dal vento,
accanto ai fiumi in piena che trascinano via le cose,
sopra le montagne più alte dove l’aria punge i polmoni e insegna la resistenza.
Io resterò sempre madre.

Sabrina Efionayi

Buona Festa della Mamma

07/05/2026

La salute non è un privilegio, è un diritto costituzionale.
Vi invitiamo al secondo incontro del ciclo “La Costituzione italiana, strumento di garanzia e inclusione sociale”.

Insieme all’Istituto Gramsci Toscano, metteremo al centro l'Articolo 32: il cuore della nostra protezione sociale. Parleremo di come difendere la salute come bene comune, dell'importanza dei consultori e di come abbattere le barriere che creano diseguaglianze. La nostra Presidente, Gloria Andarus Bimbi Okhomina, coordinerà il panel per capire come la legge può (e deve) tutelare la dignità di ogni persona.

📍 Dove: Sala Chiesa Fuligno, via Faenza 48, Firenze
🗓️ Sabato 16 maggio 2026
🕘 Ore: 9:30 - 12:30 (Noi vi aspettiamo dalle 9:00 per conoscerci e registrarvi!)

Insieme a noi: Lucia Re (Filosofia del diritto), Marco Geddes da Filicaia (Epidemiologo), Valeria Dubini (Ginecologa)
Con le letture di Ornella Grassi.
Per info e iscrizioni: [email protected] o visita www.gramscitoscano.it

04/05/2026

Oggi abbiamo aperto le porte della nostra casa al Presidente di ActionAid Italia Abderrahmane Amajou

È stato un confronto prezioso su:

✅ Emancipazione femminile
✅ Contrasto alla violenza e alle discriminazioni
✅ Cooperazione internazionale e impatto sul territorio

Sentir definire le nostre case come luoghi di "dignità e calore" ci conferma che la strada intrapresa nel 1998 è quella giusta.

1 Maggio: oltre la retorica, per i diritti e l’autonomiaC’è una linea sottile che tiene insieme le storie che finiscono ...
01/05/2026

1 Maggio: oltre la retorica, per i diritti e l’autonomia

C’è una linea sottile che tiene insieme le storie che finiscono in cronaca e quelle che non arrivano nemmeno a essere raccontate. È la linea dello sfruttamento, che in Italia attraversa il lavoro delle donne migranti con precisione sistemica.

Negli ultimi mesi abbiamo letto di lavoratori migranti feriti sul lavoro e abbandonati davanti agli ospedali per evitare controlli sul lavoro nero. Non è un’eccezione: succede a chi vive condizioni di maggiore precarietà e isolamento. E dentro questa zona grigia, le donne pagano un prezzo ulteriore, fatto di salari bassi, ricatti e violenze. In agricoltura, ad esempio, sono pagate fino al 20% in meno e spesso subiscono un “plurisfruttamento” che tiene insieme lavoro, genere e origine.

Perché celebriamo oggi?
Celebriamo tutte le donne che lavorano attraversando queste contraddizioni ogni giorno. Celebriamo chi tiene insieme turni invisibili e vite precarie, chi costruisce autonomia dentro condizioni che la negano, chi non smette di rivendicare diritti anche quando farlo espone al rischio. Non è una celebrazione retorica: è un riconoscimento necessario.

Il lavoro come spazio di libertà
Oggi celebriamo un livello più silenzioso ma decisivo: il lavoro come spazio di emancipazione personale, perché per molte donne lavorare significa sottrarsi a dipendenze economiche, ridefinire i rapporti familiari.

Non è un processo lineare né garantito, ma è reale. Dentro condizioni spesso ostili, si aprono margini di autodeterminazione che hanno un impatto collettivo, che attraverso le nostre azioni e il nostro supporto alle donne continuiamo a sostenere.

Indirizzo

Via Faenza, 103
Florence
50123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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