10/05/2026
Sono nata da una madre a cui, senza saperlo, ho insegnato a essere madre,
e che a sua volta ha insegnato a me il peso dolce e feroce dell’essere figlia.
Sono nata da una terra antica, una terra che mi ha cresciuta con mani dure,
e che mi ha insegnato a essere madre anche senza avere figli miei.
Sono nata sotto una stella ostinata.
Una stella che ha vegliato sulle donne della mia famiglia
e che, nel buio delle notti più sole, ha insegnato a mia figlia
come si resta figlia anche quando manca una madre a indicarle la strada.
E ovunque saranno i miei figli, non importerà la distanza, né il mare aperto, né i confini tracciati dagli uomini.
Non importeranno gli anni, le guerre, le partenze, gli addii e le sconfitte.
Resteranno comunque miei figli, cuciti alla mia carne invisibile.
E ovunque sarò io, ovunque porterò il mio nome, la mia storia, il mio cammino di donna e di figlia
loro cammineranno con me.
Saranno nelle mie mani quando impasterò il pane,
nella mia voce quando chiamerò qualcuno per nome,
Sul deserto acceso dal sole, sotto gli ulivi piegati dal vento,
accanto ai fiumi in piena che trascinano via le cose,
sopra le montagne più alte dove l’aria punge i polmoni e insegna la resistenza.
Io resterò sempre madre.
Sabrina Efionayi
Buona Festa della Mamma