Firenze luogo del futuro

Firenze luogo del futuro pagina che si occupa e si preoccupa di Firenze

19/10/2025

OPSSS, WE DID IT AGAIN...

Noi siamo:
1562 giorni di presidio permanente: 6-14, 14-22, 22-6.
Quattro anni, cinque estati e cinque autunni di resistenza operaia.
Quindici mesi senza stipendio, sette di disoccupazione, tre procedure di licenziamento subite.
Una fabbrica chiusa, cinquecento posti di lavoro bruciati dal disimpegno vile di Stellantis (con soldi pubblici), dalla speculazione finanziaria e immobiliare.

Dodici cortei convocati in quattro anni: complessivamente almeno centocinquantamila persone coinvolte.
Trenta ore di occupazione del consiglio comunale, diciassettemila voti per l’intervento pubblico, sei giorni di occupazione della torre di San Niccolò, tre documentari, uno spettacolo teatrale visto da dodicimila persone, quattro libri, due leggi scritte da noi.
Tre festival di letteratura working class e la proposta di un polo della cultura working class.
Un piano di reindustrializzazione ecologica che smentisce la logica della reindustrializzazione bellica.
Centinaia di connessioni di convergenza, migliaia di ore di Insorgiamo tour e assemblee.
Un milione e mezzo di euro di azionariato popolare, venti cargobike prototipate.
Siamo le persone che hanno denunciato il rischio climatico, quelle che hanno spalato fango.

Il Governo?
Per quanto ci riguarda: nulla. Solo autoritarismo e complicità con il genocidio.

La Regione Toscana?
Un consorzio industriale pubblico che, ad oggi, non può comprare nemmeno una biro dal cartolaio. Creato a inizio agosto per restare fermo fino a dicembre.

Le direzioni del mondo cooperativo?
Fuori dai radar.

Chi compone il muro di gomma ci è ormai chiaro.

E ora?
Un tavolo di reindustrializzazione permanente che non attende nessuno.
Il rilancio della campagna di azionariato popolare: sconfiggiamo il boicottaggio dei finanziatori che si defilano.
Prendetevi la responsabilità della rabbia sociale delle disoccupate e dei disoccupati, delle povere e dei poveri.

Le chiacchiere sono finite.

30/08/2025
29/08/2025

𝐂𝐔𝐁𝐎 𝐍𝐄𝐑𝐎- 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐢 -𝟏
Cubo nero su gigantesca colata di cemento

Fiorentino - la nascita del progetto, il cambio di colori, tutti (o quasi) avevano detto di sì

"Gli scaricabarile
Tra demolizione e ricostruzione passano gli anni, ma già nel 2024 spuntano le torri e la «specchiera». Ora la comparsa dei cubi bianconeri. Ma nessuno sembra responsabile.

L’ex sindaco Nardella non commenta la scelta funzionale fatta su un edificio passato dall’ospitare concerti ad appartamenti di lusso che saranno destinati principalmente ai turisti. E sul piano estetico invece chiama in causa «la decisione della Soprintendenza», mentre l’ex soprintendente Andrea Pessina, a sua volta, rimanda la palla al funzionario che curò l’istruttoria sull’ex Teatro comunale, anche se a firmare la pratica fu lui. L’attuale sindaca Sara Funaro rifiuta di dare giudizi estetici in quanto «personali», ma aggiunge che bisogna riflettere sui «percorsi che sono stati fatti», come dire che l’unica cosa che conta è la regolarità delle pratiche. Che ne sia venuto fuori un «mostro» a quanto pare non conta. Mentre almeno la Soprintendente Antonella Ranaldi si sbilancia sui due punti fondamentali. E a Repubblica Firenze spiega che, in primo luogo, «il piano attuativo del 2013 concedeva quelle volumetrie», e, in secondo luogo, che «le estese superfici vetrate poco si addicono a contesti ed edifici storici». Insomma, tra altezze, specchiera e cubi bianconeri, le tre torri al posto dell’ex Comunale sono un oltraggio a Firenze."

https://corrierefiorentino.corriere.it/notizie/cronaca/25_agosto_28/firenze-il-caso-del-cubo-nero-che-cambia-il-panorama-la-nascita-del-progetto-il-cambio-di-colori-tutti-o-quasi-avevano-detto-di-si-c5e8ae57-51f2-40ab-b03e-3613bd414xlk.shtml

NON CI POSSO CREDERE!
20/08/2025

NON CI POSSO CREDERE!

“Orrori inqualificabili per cui saremo impietosamente giudicati dalle generazioni future"
Cit. Padre Bernardo Francesco Gianni
ottobre 2024

Semplicemente unico
15/08/2025

Semplicemente unico

23/07/2025

Con 106 voti favorevoli la maggioranza di destra-destra ha approvato la riforma della giustizia che istituisce la separazione delle carriere dei giudici.

Di fronte a cui Pd e M5S hanno protestato a lungo con la Costituzione rovesciata e l’immagine di Falcone e Borsellino con la scritta: “Non nel loro nome”, ma “Nel loro”, quello di Berlusconi e Dell’Utri.

Ora tornerà alla Camera e poi di nuovo al Senato.

Stanno ufficialmente dichiarando guerra a un altro potere dello Stato. Alla loro indipendenza e autonomia. Rendendolo controllabile, addomesticabile.

Il tutto nel silenzio quasi generale di un Servizio pubblico che dà la notizia senza spiegarne implicazioni, gravità e conseguenze.

Non è ancora finita.

C’è ancora il Parlamento e poi il referendum, l’ultimo argine a questo regime a bassa intensità che sta smontando, un pezzo alla volta, il cuore della Costituzione repubblicana.

Difendiamola, prima che sia troppo tardi.

Indirizzo

Via Di San Niccoló
Florence
50143

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