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Ogni giorno il Museo Viola ricorda i compleanni dei protagonisti viola, tutte le persone che hanno contribuito a costrui...
10/10/2026

Ogni giorno il Museo Viola ricorda i compleanni dei protagonisti viola, tutte le persone che hanno contribuito a costruire la storia della Fiorentina sono nel nostro cuore...
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Buon compleanno a: Federica RUSSO
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Ogni giorno il Museo Viola ricorda i compleanni dei protagonisti viola, tutte le persone che hanno contribuito a costrui...
10/10/2026

Ogni giorno il Museo Viola ricorda i compleanni dei protagonisti viola, tutte le persone che hanno contribuito a costruire la storia della Fiorentina sono nel nostro cuore...
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Buon compleanno a: Federico MASI
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Ogni giorno il Museo Viola ricorda i compleanni dei protagonisti viola, tutte le persone che hanno contribuito a costrui...
10/10/2026

Ogni giorno il Museo Viola ricorda i compleanni dei protagonisti viola, tutte le persone che hanno contribuito a costruire la storia della Fiorentina sono nel nostro cuore...
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Buon compleanno a: Andy BANGU
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09/10/2026
9 OTTOBRE FRANCESCO ROSETTA Francesco “Cecco” Rosetta è stato il capitano del primo scudetto viola, nel 1955-56. La cost...
09/10/2026

9 OTTOBRE FRANCESCO ROSETTA

Francesco “Cecco” Rosetta è stato il capitano del primo scudetto viola, nel 1955-56. La costruzione della grande Fiorentina partì dalla difesa e fu opera dell’allenatore Luigi Ferrero che fece acquistare e plasmò uno per uno tutti i componenti del reparto che conquistarono scudetto e Nazionale: Cervato, Rosetta, Chiappella e Magnini – gli ultimi due arrivati a Firenze da mezzeali.
Rosetta era nato a Biandrate, in provincia di Novara, il 9 ottobre 1922. Cresciuto calcisticamente a Novara era passato al Grande Torino, con cui vinse lo scudetto 1946-47 allenato da Ferrero. La sua asma bronchiale non convinceva la società e venne ceduto all’Alessandria da cui lo acquistò la Fiorentina nel 1948. Il debutto in viola non poteva essere che a casa di lei, in una partita tiratissima vinta dalla Juventus 3-2.
Cecco si affermò come leader naturale in campo e nello spogliatoio. Silenzioso, dalla tempra salda, non aveva bisogno di alzare la voce per imporsi. Il suo comportamento in campo era improntato alla massima correttezza. Pur giocando in mezzo alla difesa nella sua carriera fu espulso una sola volta, quando giocava nell’Alessandria. Era considerato da tutti un modello di lealtà sportiva.
Rosetta era un centromediano, prima che questo ruolo si sdoppiasse in quello di stopper e libero, doveva marcare il centravanti avversario. Cecco lo faceva, giocando di posizione, capendo prima dove finiva il pallone e andando a chiudere. Professionista scrupoloso conosceva le caratteristiche degli attaccanti del tempo e trasformava la conoscenza in un vantaggio. A 33 anni cominciò la sua ennesima stagione perfetta che condusse la Fiorentina a diventare, trent’anni dopo la sua fondazione, Campione d’Italia. Un campionato che Rosetta non poté finire.
Il 29 febbraio 1956 si giocava il recupero di Padova-Fiorentina, fu una battaglia durissima vinta dai viola 1-0. Armando Segato la definì la partita più drammatica da lui giocata. Tra i tanti infortuni quello di Cecco che non esce dal campo e si piazza a sinistra a fare l’ala zoppa, come funzionava nel calcio privo di sostituzioni. Il campionato di Rosetta finì a Padova, Orzan lo sostituì degnamente. Cecco ripartì titolare l’anno successivo, l’ultimo in maglia viola. Dopo nove stagioni, 254 presenze ufficiali e una rete, al termine dell’annata 1956-57, la Fiorentina lo salutò con una medaglia d’oro, lasciandogli il cartellino.
Rosetta avrebbe preferito concludere la sua carriera a Firenze.

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09/10/2026

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Buon compleanno a: Renato CAPPELLINI

Il Museo Viola ricorda, nell'anniversario della nascita,il grande Francesco ROSETTA.Nato a Biandrate il 9 ottobre 1922, ...
09/10/2026

Il Museo Viola ricorda, nell'anniversario della nascita,
il grande Francesco ROSETTA.
Nato a Biandrate il 9 ottobre 1922, giocatore della Fiorentina dal 1948 al 1957, Capitano dei Campioni d’Italia 1955-56 e vincitore in maglia viola della Coppa Grasshoppers 1957. Inserito nella prestigiosa Hall of Fame Viola nel 2017 resterà per sempre tra i Grandi della nostra Storia, è scomparso a Galliate l’ 8 dicembre 2006.
Un abbraccio forte ai familiari...
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Francesco sempre con noi! 🥇

8 OTTOBRE  LIEDHOLM NILS La Fiorentina Campione d’Italia 1969 passò velocemente dalla disputa della Coppa dei Campioni a...
08/10/2026

8 OTTOBRE LIEDHOLM NILS

La Fiorentina Campione d’Italia 1969 passò velocemente dalla disputa della Coppa dei Campioni al concreto rischio retrocessione nella stagione ‘70-71. Passato lo spavento Ugolino Ugolini, diventato presidente, voleva replicare il modello della Fiorentina ye ye per tornare a vincere lo scudetto.
La prima mossa fu quella di puntare su un personaggio carismatico, un maestro del calcio per la panchina: Nils Liedholm. Nato a Valdemarsvik, in Svezia, l’8 ottobre 1922, era stato un formidabile centrocampista della nazionale svedese e del Milan, unendo ad una tecnica di primissimo ordine una consapevolezza tattica che sui campi di gioco non aveva eguali.
Da allenatore era ancora da scoprire: cinque anni al Milan da allenatore delle giovanili e collaboratore prima squadra, Verona, Monza, e poi due anni con il Varese con la promozione in A e la conquista di un ottavo posto. Per Liedholm Firenze era il vero banco di prova della sua nuova carriera. Il Barone, così veniva chiamato per il suo stile, con il suo accento scandinavo portò molta leggerezza: non voleva pressioni, tantomeno obiettivi. Il suo orizzonte era quello della crescita graduale, intendeva restaurare i “vecchi” che avevano vinto lo scudetto e lanciare i giovani, che amava far esordire in trasferta, per misurarne la prontezza al palcoscenico della serie A.
La squadra doveva essere costruita per durare. Grande innovatore del linguaggio tecnico, all’epoca parlava timidamente di piccola zona o di gioco misto, ebbe l’intuito di schierare Brizi libero e di suggerire due acquisti particolarmente mirati: “el gringo” Sergio Clerici, centravanti di grandissimo spessore tecnico e tattico, e Nevio Scala, un motore di centrocampo schierato il più delle volte terzino.
La Fiorentina (1971-72), fino alla sconfitta interna con il Cagliari alla sestultima di campionato era in piena lotta scudetto, il quinto posto finale garantì il ritorno in Coppa UEFA. Nella stagione successiva continuò il rinnovamento, con l’arrivo di Antognoni e Roggi, la cessione di Esposito e Chiarugi. La Fiorentina arrivò quarta, qualificandosi nuovamente per la Coppa UEFA. Due piccole note stonate furono le sconfitte nelle finali della Mitropa e del torneo anglo-italiano, ma non sembravano un motivo sufficiente per interrompere il rapporto con il tecnico svedese. La società, invece, lo lasciò andare via, ma come mai: perché non era un vincente o per le sue richieste economiche?
Sta di fatto che lasciammo andare via un allenatore che vinse lo scudetto in altre piazze.

Ogni giorno il Museo Viola ricorda i compleanni dei protagonisti viola, tutte le persone che hanno contribuito a costrui...
08/10/2026

Ogni giorno il Museo Viola ricorda i compleanni dei protagonisti viola, tutte le persone che hanno contribuito a costruire la storia della Fiorentina sono nel nostro cuore...
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Buon compleanno a: Luigi GALLI
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Indirizzo

Via Ximenes 55 (sede Amministrativa)
Florence
50125

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