03/06/2026
Anche la Provincia di Grosseto aderisce alla mostra diffusa “Chicchi e le altre” e ospita una delle nostre locandine, quella di 𝐄𝐥𝐢𝐬𝐚𝐛𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐢.
Nella primavera del 1946 le italiane hanno votato nella prima tornata di consultazioni amministrative, ma sono state le elezioni del 2 giugno del 1946 ad imprimersi nella memoria collettiva come un evento storico: quasi 13 milioni di cittadine si misero in fila ai seggi per eleggere i componenti dell’Assemblea costituente e scegliere tra Monarchia e Repubblica. Nelle liste per le elezioni del 2 giugno 1946 le donne rappresentavano poco meno del 7% delle candidature; 21 furono elette su un totale di 556 deputati, appena il 3,7% dei componenti dell’Assemblea. Ma chi erano queste donne? Quali esperienze avevano alle spalle? Cosa rappresentavano e cosa realizzarono?
Sono le domande a cui cerca di dare risposta la “mostra diffusa” dal titolo “2 giugno 1946. Chicchi e le altre”, realizzata dall’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea per celebrare l’ottantesimo anniversario di quell’evento epocale. 21 locandine, una per ogni Madre Costituente, riprodotte in più copie, saranno collocate a partire dal 2 giugno in botteghe, piazze, giardini, palazzi istituzionali, locali commerciali…per raggiungere il maggior numero possibile di persone, permettendo di fruire di materiali culturali anche in spazi che non sono “espositivi” in senso proprio. Ogni locandina conterrà una foto, una breve biografia, una citazione e rimanderà con un QR code ad approfondimenti; sarà disponibile nel sito dell’Isgrec (www.isgrec.it) una mappa digitale con l’indicazione della presenza delle locandine sul territorio, in modo tale che chi è interessato possa vederle tutte o solamente alcune.
ELISABETTA CONCI chi era?
Conoscevate già “la Pasionaria bianca”? Era questo il soprannome che le era stato attribuito per la sua attività in campo religioso e politico, un impegno talmente forte che la portò a ricevere da Papa Paolo VI la croce Pro Pontifice et Ecclesia nel 1965.
🔍 Eletta nelle liste della DC, in Assemblea costituente fece parte della Commissione dei 18, che aveva il compito di coordinare gli Statuti speciali con la Costituzione; si occupò della questione delle autonomie, materia che conosceva bene essendo nata a Trento nel 1895, figlia di un avvocato deputato alla Dieta di Innsbruck e al Parlamento di Vienna. Rieletta fino alla IV legislatura (1963-1968), è stata la prima Vice e poi Segretaria del gruppo DC della Camera (1948-1952). Europeista convinta, ha fondato l’Unione femminile europea.
📌Oltre che al Palazzo della Provincia trovi la sua locandina presso:
• Video Spazio, via Stati Uniti
• Liceo Classico Carducci-Ricasoli, Cittadella dello Studente
La mostra è curata da Barbara Solari e Ilaria Cansella, la grafica è dello studio IF di Simona Espositi.