Archivi Storici Famiglie

Archivi Storici Famiglie Nata nel 2016, l'associazione Archivi storici delle famiglie valorizza le carte scritte nel passato

Lo scorso 10 ottobre è stato inaugurato il Piccolo museo dell'olio e del territorio di  , presso la villa dei   di  .Ma ...
28/10/2025

Lo scorso 10 ottobre è stato inaugurato il Piccolo museo dell'olio e del territorio di , presso la villa dei di .
Ma cosa c'entrano le famiglie? C'entrano e molto, tant'è che durante le ricerche per ricostruire la storia dell'edificio e dell'antico ne sono venute alla luce almeno quattro: i , di dantesca memoria, che hanno trasformato un edificio di controllo del territorio in casa padronale, i che l'hanno attrezzata per l'agricoltura, la trasformazione dei prodotti e per lo svago (munendola anche di un vero e proprio ), i e i .
L'invito è quello di visitare il nuovo e di assaporare l'ottimo che si produce ancora oggi.
Le foto sono di Nicola .

Oggi Michele   avrebbe compiuto 100 anni.Nato a Milano, si trasferisce a Firenze nei primi anni Sessanta per l'insegname...
14/10/2025

Oggi Michele avrebbe compiuto 100 anni.
Nato a Milano, si trasferisce a Firenze nei primi anni Sessanta per l'insegnamento universitario di Storia della Chiesa, dopo aver collaborato con , , e aver intrapreso i suoi studi di storia e di filosofia, senza tralasciare l'arte e la poesia.
Un vero , insomma.
Divorava nel vero senso della parola libri e documenti e la foto ne dà testimonianza.
Un ringraziamento doveroso per tutto ciò che ha seminato.

Un ricco e succulento fine settimana ci aspetta.Anche quest'anno, alla   con l'apertura straordinaria degli archivi e de...
07/10/2025

Un ricco e succulento fine settimana ci aspetta.
Anche quest'anno, alla con l'apertura straordinaria degli archivi e delle biblioteche statali, si associa il sabato delle , organizzato per l'11 ottobre prossimo dall'associazione dimore storiche , con l'apertura straordinaria di archivi e biblioteche privati.
Noi vi invitiamo a prenotare una visita all'archivio Majnoni Tolomei di che si trova su un'amena collina pisana e dove Roberto Boldrini ci guiderà a scoprire i disegni araldici di Achille Majnoni, del re Umberto I.

Gli Archivi storici delle famiglie domani si trasferiscono a  , in occasione della presentazione della Cronaca dei  , tr...
23/09/2025

Gli Archivi storici delle famiglie domani si trasferiscono a , in occasione della presentazione della Cronaca dei , trascritta e pubblicata. Un nuovo elemento si aggiunge alla platea dei Libri di famiglia .

  arrivo!Dopo quattro anni e mezzo di incontri settimanali, gli archivi storici hanno bisogno di una   di riflessione.Qu...
16/09/2025

arrivo!
Dopo quattro anni e mezzo di incontri settimanali, gli archivi storici hanno bisogno di una di riflessione.
Questo spazio rimane naturalmente aperto per chiunque abbia , e da fare: cercheremo di rispondere a tutti. Grazie per la pazienza e poi ... chissà.

Negli inventari dei mobili, veri e propri tesori per gli storici, e per gli storici dell'arte in particolare, spesso ci ...
09/09/2025

Negli inventari dei mobili, veri e propri tesori per gli storici, e per gli storici dell'arte in particolare, spesso ci si imbatte nello chiamato "luogo " o "luogo ", come in questo caso. Si può già intuire cosa sia la "cassa d'albero (pioppo)" ivi contenuta, ma la specifica che ne dà, nella noticina allegata, Francesco alla metà del Seicento cancella ogni dubbio:
"Una cassetta d'albero tinta di noce con il suo vaso per li del corpo".
Una versione di , con tanto di braccioli, anche se un po' più recente, l'abbiamo trovata in uno dei nostri più begli archivi.

Dopo la lacrimevole vicenda di  , un sorriso ce lo strappa il fedele cane di Alamanno  .L'11 marzo 1827 un conoscente si...
02/09/2025

Dopo la lacrimevole vicenda di , un sorriso ce lo strappa il fedele cane di Alamanno .
L'11 marzo 1827 un conoscente si affaccia al palazzo Agostini di Pisa ma Alamanno non è in casa e un suo cane lo insegue e, come il giorno dopo scrive:
"Fui assalito da un suo cane agguantandomi la mane destra, strappandomi tutta la manica del vestito ed agguantò in fine la carne ove ne riportò una contusione".
La sintassi non è molto corretta ma l'accaduto si capisce bene. La cosa da non credere è che il giovane non chiede i danni per le ferite, ma il risarcimento dell'abito:
"Caro Sig. Conte, sono un povero giovine, quel non è più bono ed era l'unico mio meglio mobile", gli chiede perciò "fra i suoi spogli, od un vestito o un purché sia che gliene sarò estremamente grato"!

Fra le lettere di Cristina di   e della figlia Maria era nascosto un minuscolo libretto del racconto edificante per raga...
26/08/2025

Fra le lettere di Cristina di e della figlia Maria era nascosto un minuscolo libretto del racconto edificante per ragazzi "Rab and his Friends" scritto dal medico e narratore scozzese John nel 1859. Probabilmente il libretto, mirabilmente illustrato, era destinato alla lettura per le nipotine della patriota: Antonietta e Cristina.
è un grosso mastino che accompagna la coppia del trasportatore James e della moglie Allie nella vita e nel lavoro e rimane loro fedele anche quando non ci saranno più. Lo vediamo qui durante l'attività e all'epilogo.

Il 5 dicembre 1827,   II di Lorena si reca a   a visitare il capolavoro di Lorenzo  . E' l'architetto a scriverlo per le...
19/08/2025

Il 5 dicembre 1827, II di Lorena si reca a a visitare il capolavoro di Lorenzo . E' l'architetto a scriverlo per lettera a Ferdinando :
"Forse sarà già noto all'Eccellenza Vostra che mercoledì decorso si recò qui da Pisa il Granduca di Toscana per vedere espressamente questi nostri . Io ebbi la fortuna di raggiungerlo a metà della linea e l'alto onore di ossequiarlo per la prima volta: Egli mi esternò del piacere nel vedermi e cominciò tosto con farmi diverse interrogazioni concernenti questo lavoro, di cui mi si dimostrò soddisfattissimo".
La foto è di 10 anni fa, speriamo solo che oggi le condizioni del di San Concordio, posto al termine dell'acquedotto, sia in migliori condizioni.
Qualcuno può fare un salto?

Anche sui   non abbiamo inventato nulla.  di Lorena, arrivato a governare la Toscana nel 1765, com'è noto volle riordina...
12/08/2025

Anche sui non abbiamo inventato nulla.
di Lorena, arrivato a governare la Toscana nel 1765, com'è noto volle riordinare la gestione dello Stato. Era giovane e incaricò un suo coetaneo, Federigo , di controllare quanto stavano facendo i ministri delle finanze sulle tariffe doganali. La relazione che il Barbolani presenta nel 1788 è quanto mai godibile: al tempo stesso attuale e specchio della società dell'epoca. Vi si propone di alzare le doganali sulle merci prodotte in Toscana (inchiostro, ricami e gioie), di abbassarle sulle materie che mancano e servono alla produzione interna (legname, bullette e chiodi).
Di alcuni aumenti si danno anche motivazioni di altro genere, come sui "Belletti": "per allontanare un genere che nuoce alla salute", oppure sugli "Animali quadrupedi vivi che non servono per cibo degli uomini" "perché non servono che ad appagare i curiosi e chi ha voglia di fare il mestiere di ".

Le lettere di alcuni personaggi dell'Ottocento contenute negli archivi dei soci sono state scandagliate, descritte, digi...
05/08/2025

Le lettere di alcuni personaggi dell'Ottocento contenute negli archivi dei soci sono state scandagliate, descritte, digitalizzate e da poco pubblicate nel sito www.archivistorici.com.
Alcune le abbiamo anticipate nei post di quest'anno ma, se siete curiosi, potete accedere all'elenco dei corrispondenti e scaricare le foto di alcuni gruppi di lettere partendo dalla copertina di presentazione del lavoro fatto:
https://www.archivistorici.com/it/contenuti/sezioni/news/54?contenutoId=222
E' il progetto di quest'anno, finanziato dalla Fondazione CR Firenze e dagli Archivi Storici delle Famiglie, che conclude il ciclo dell' iniziato nel 2020, quando eravamo costretti a stare fra le quattro mura e ci siamo ingegnate per dare un po' di sollievo agli incalliti frequentatori di archivi

Si parla molto di   e non sono una novità. Quando l'Italia era ancora divisa in tanti piccoli  , non solo spesso si guer...
29/07/2025

Si parla molto di e non sono una novità. Quando l'Italia era ancora divisa in tanti piccoli , non solo spesso si guerreggiava fra vicini, ma si pagavano a caro prezzo le merci acquistate fuori confine.
Nel 1835, Carlotta de' Medici per fare arrivare alcuni marmi lavorati da a Firenze, pagò più cara la che la materia prima. Il da Livorno costava 136 lire, lo scultore 243 lire e la tassa doganale ben 204 lire! Vedere per credere.

Indirizzo

Via Dei Fossi 12
Florence
50123

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