27/08/2026
Il 27 agosto 1569 Papa Pio V firmò La Bolla di conferimento del titolo granducale a Cosimo I (foto)
In essa si fa più volte un chiaro riferimento al precedente Diploma concesso da Carlo V ai Medici, nonché alle molte virtù e pregi politici di Cosimo, e si afferma con autorità che il Duca Cosimo e tutti i suoi successori che di tempo in tempo sarebbero stati Duchi di Firenze vengono ora elevati in Granduchi e Principi di Toscana (…”in Magnos Duces et Principes provinciae Ethruriae”)
Nella bolla di Pio V veniva dunque elevato il titolo ducale già dato ai Medici da Carlo V e veniva anche confermato l’ordine successorio stabilito da Carlo V.
Riguardo all’ordine successorio, infatti, la Bolla papale di Pio V precisa che avranno diritto ai titoli granducali tutti coloro che avrebbero avuto il diritto a divenire Duchi di Firenze (Eiusque successores pro tempore existentes Duces perpetuis futuris temporibus”), ovvero tutti coloro che avrebbero potuto succedere nel titolo granducale secondo l’ordine successorio stabilito nel Diploma di investitura ducale dato da Carlo V ai Medici.
Anche nella Bolla di Pio V, dunque, i titoli spettano al (“proximior masculo ex ipsa medicea familia”, in caso di estinzione della linea di Cosimo, proprio come era accaduto nel momento in cui Cosimo successe ad Alessandro.
Il titolo istituì i Granducato di Toscana, elevando la signoria fiorentina a un rango superiore rispetto agli altri principati italiani e legandone la legittimazione al Papato.
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