Istituto Del Nastro Azzurro - Federazione Provinciale di Firenze

Istituto Del Nastro Azzurro - Federazione Provinciale di Firenze Benvenuti nella pagina dell’Istituto del Nastro Azzurro Federazione Provinciale di Firenze.

23/04/2026

Ieri era programmato l' incontro del Col.Paglia con la Sindaca Funaro per discutere sulla delibera comunale di modifica della toponomastica di via Reginaldo Giuliani atta a rimuovere la menzione della medaglia d’oro al Valor Militare. Ebbene per impegni della Sindaca l' incontro è stato rinviato ad altra data.
Tutti sanno chi è il Col. Paglia e per la sua personalità e la sua storia militare, per ciò che ha dato al nostro Paese, ma anche semplicemente per il rispetto che si deve a chiunque soprattutto in una democrazia, il rispetto e il servizio che le Istituzioni devono ai cittadini, avrebbe meritato una migliore considerazione. Quale improvvisa emergenza stiamo vivendo a Firenze per costringere la Sindaca a disertare l’appuntamento? Quando onorerà gli impegni presi a chi ha dato tanto alla Nazione, a tutti noi? Siamo fiduciosi che questa Amministrazione così attenta e sensibile al rispetto umano e istituzionale rimedierà con solerzia.
Dott. Andrea Checchi
Vicepresidente dell’Istituto del Nastro Azzurro tra Combattenti e Decorati Federazione di Firenze

12/04/2026

La Nazione

11/04/2026

"Ci sono alcune strade intitolate in epoca fascista ad alcuni eroi fascisti. In parecchi ci tengono a togliere la dicitura. Chi la vuole buttare in caciara dice che il Comune pensa a togliere ‘medaglia d’oro’ e non pensa agli spacciatori: è un commento da tirargli una testata”. Così il presidente del quartiere 5 di Firenze. Complimenti.
Se per sostenere una posizione serve evocare una “testata”, forse il problema non è la toponomastica ma la qualità del confronto.
Si può discutere, anche criticamente, della guerra d’Etiopia. Ma non capire che il rispetto per chi ha ricevuto una medaglia al valor militare non è una difesa di un regime, ma il riconoscimento di un sacrificio individuale è qualcosa che dovrebbe davvero fare riflettere.
Dietro quelle medaglie al valor militare non ci sono slogan, né ideologie astratte. Ci sono uomini. Soldati, aviatori, marinai. Persone che non decisero la guerra, ma la subirono. Che partirono perché mandati, non perché la scelsero. Giudicarli oggi in blocco, come “dalla parte sbagliata della storia”, cancella le loro storie, le loro paure, il loro sacrificio.
A me sono state lasciate dieci medaglie al valor militare. Non sono un simbolo politico: sono una responsabilità. Custodirle significa difendere il rispetto dovuto a chi le ha meritate.
E il rispetto non si riscrive.
avv. Gioia Marotta

10/04/2026

Si cancella "medaglia d'oro" da via Reginaldo Giuliani, non potendo eliminare via Reginaldo Giuliani, perché "la toponomastica cittadina deve riflettere valori coerenti con la Costituzione repubblicana e deve promuovere una memoria pubblica consapevole e responsabile”.
Essere consapevoli e responsabili vuol dire anche rispetto. Anzi soprattutto.
Accettare che oggi, comodamente seduti in un Consiglio Comunale, si stilino liste di buoni e cattivi, meritevoli e non, è per me inaccettabile e lo voglio dire con chiarezza estrema.
Per fortuna che via Saverio Marotta Medaglia d'oro al valor militare è ad Ancona.
Per fortuna che via Saverio Marotta Medaglia d'oro al valor militare è ad Avellino.
Per fortuna che piazza Saverio Marotta Medaglia d'oro al valor militare è a Porto Potenza Picena.
Per fortuna che lungomare Saverio Marotta Medaglia d'oro al valor militare è a Falconara.
Per fortuna.
Voglio ripeterlo. Possono non condividere. Devono rispettare. Tutto qui.
Gioia Marotta

Sempre a titolo personale. Una medaglia d'oro al valor militare non è, ripeto non è, un bene disponibile. Non è il Comun...
09/04/2026

Sempre a titolo personale.
Una medaglia d'oro al valor militare non è, ripeto non è, un bene disponibile.
Non è il Comune a decidere a chi riconoscere il valore militare. Possono non condividerlo, ma DEVONO rispettarlo.
A Don Reginaldo Giuliani è stata riconosciuta la massima onorificenza e lo stesso Quirinale, come si vede, non lo ha cancellato dal dopoguerra in poi.
Chi decide di rimuoverla compie un atto arbitrario su di un bene che appartiene alla collettività e alla storia della Nazione. Il diritto di decidere chi sia meritevole è stato esercitato dallo Stato nel momento del conferimento. Una volta cristallizzato su una targa nessuno ha il diritto di rimuoverlo.
Il Comune ne è il custode, non il proprietario.

Riflessione a titolo personale. Siamo in Commissione Vigilanza Rai. I capigruppo di M5s, Italia Viva, Pd e Avs accusano ...
10/03/2026

Riflessione a titolo personale.
Siamo in Commissione Vigilanza Rai. I capigruppo di M5s, Italia Viva, Pd e Avs accusano un giornalista del TG2 di aver sfoggiato una croce celtica, simbolo del nazifascismo. In realtà il poveretto ha la spilla che indica l’encomio solenne (la croce celtica la vede solo chi è obnubilato dall’ideologia). Un encomio solenne che gli era stato conferito per l’opera prestata durante il Covid in un ospedale da campo in Calabria e che lui, orgogliosamente, indossa. C’è qualcosa di male? Incredulo il giornalista al Giornale replica «L’encomio è la cosa più bella che ho fatto in vita mia». E «al governo c’erano Pd e M5s quando l’esercito mi ha conferito questo riconoscimento». Il che rende il tutto francamente paradossale.
La cosa potrebbe chiudersi con una risata. Tuttavia secondo me c'è poco da ridere. C’è tanto lavoro da fare. Se un deputato, anzi più d’uno, non un quisque de populo, non sa nemmeno come è fatto un distintivo per un encomio solenne abbiamo un grosso problema e viene da domandarsi: ma i rappresentanti istituzionali hanno mai visto come è fatta una medaglia d'oro al valor militare? Sanno distinguerla da altre? Temo di no. Alla fin fine assistiamo ad una distanza siderale da quei valori per la cui difesa esistiamo. Davanti a tanta ignoranza forse siamo sempre più noi figli e nipoti di decorati a doverci far carico di difendere la sacralità dei nostri cari e dei nostri valori con più fermezza, educando chi ignora la differenza tra eroismo e ideologia. Meno messe dunque, seppure importanti, e più cultura. Altrimenti il rischio è quello di celebrare l’eroe senza produrre la cultura che serve a riconoscerlo. E non è un bene. Soprattutto per noi che non siamo eterni e temiamo che l'oblio scenda sui nostri cari quando non ci saremo più. Ma è solo la mia opinione personale, come sempre, naturalmente.

Oggi è la Festa dell'Aeronautica Militare in coincidenza con la Patrona dell'Arma Azzurra, la Madonna di Loreto. Noi fig...
10/12/2025

Oggi è la Festa dell'Aeronautica Militare in coincidenza con la Patrona dell'Arma Azzurra, la Madonna di Loreto. Noi figli di piloti dell'Aeronautica Militare sappiamo quanto i nostri padri le furono devoti. Basti pensare che, negli anni 60, ogni volta che nasceva il figlio di un pilota, la prima cosa era donargli la medaglietta della Madonna di Loreto con aeroplano in rilievo sul retro ed io la porto ancora in aggiunta a quella che fu di mio padre.
Sia dunque oggi l'occasione per ricordare i numerosi decorati al Valor Militare che hanno onorato con il loro sacrificio l'Arma Azzurra.

Oggi, 10 dicembre, l'Aeronautica Militare celebra con profonda commozione la sua amata Patrona nella Santa Casa a Loreto, la Beata Vergine Lauretana, per un momento intimo e sentito di affidamento e fede.

La Madonna di Loreto è la Custode Celeste di tutti gli Aeronauti.

In Lei, ogni membro della Forza Armata — da chi vola a chi supporta da terra — riconosce la presenza protettrice che veglia su ogni missione.

La celebrazione eucaristica si terrà oggi alle 11:30 presso la Santa Casa di Loreto (AN) e sarà trasmessa in diretta streaming sul nostro canale YouTube.

Ministero della Difesa Stato Maggiore della Difesa - Italian Armed Forces

Virgo Fidelis celebrata nella Basilica di Santa Maria Novella. Come sempre una bellissima cerimonia in cui si ricorda an...
22/11/2025

Virgo Fidelis celebrata nella Basilica di Santa Maria Novella. Come sempre una bellissima cerimonia in cui si ricorda anche l’anniversario della battaglia di Culqualber del 1941. Un plauso al maggiore Nunzia Roselli, raramente ho sentito leggere una motivazione della medaglia d’oro al valore militare alla Bandiera dell’Arma concessa per tale battaglia con tanto trasporto e lo dico come cittadina e come figlia e nipote di decorati al valore militare. Grazie Maggiore.
La Virgo Fidelis coincide anche con la giornata dell’orfano dei Carabinieri ed al termine della messa è stato consegnato un premio a Marina Migliore, orfana del luogotenente Vittorio Migliore. Infine la consegna della lucerna all’arcivescovo di Firenze.
La cerimonia si è conclusa con l'Inno alla Virgo Fidelis da tutti cantato. Per me il momento più bello in cui ho potuto riflettere sul fatto che ricorrono 90 anni da quando mio nonno Gen. Antonio Marotta, Medaglia d'argento al Valore Militare, fu nominato Capo di Stato Maggiore dell'Arma dei Carabinieri, primo con questo nome perché prima di lui si chiamava Segretario Generale. I Carabinieri, non più Reali, sono ancora e sempre là. Dunque grazie all'Arma dei Carabinieri, a tutti ed a ciascuno. Risuoni sempre per Voi " Tu sei regina dell'eterna corte perché salisti il monte del dolor, Il cuore mio non fermerà la morte perché ha giurato fede al tricolor".

27/10/2025

ESITI ###II CONGRESSO NAZIONALE

a. Presidente Nazionale: Gen.D. Carlo Maria MAGNANI Federazione di Brescia

b. Consiglio Nazionale:
 Dott.ssa Paola BOSIO Commissario Federazione di Cremona
 Gen.C.A. Arturo ESPOSITO Federazione di Roma
 Cav. Graziano MARON Presidente Federazione di Rovigo
 Sig. Stefano MILLOZZA Presidente Federazione di Latina
 Cav. Marco MONTAGNANI Presidente Federazione di Asti
 Dott.ssaMaria Eleonora SALVO Presidente Comitato Dame di Messina
 Dott. Vincenzo SANTORO Presidente Federazione di Catanzaro
 Gen.C.A. Antonio VITTIGLIO Federazione Sulcis Iglesiente

c. Collegio dei Sindaci:
 Dott. Aurelio SAUDELLA Commercialista e revisore legale
 DottAntonio POGGI STEFFANINAFederazione di Novara
 Rag. Emilio VERRENGIA Federazione di Catanzaro

d. Collegio dei Probiviri:
 Gen. B.Arnaldo CASSANO Presidente della Federazione di Milano
 Avv. Domenico BALDASSARRE Presidente della Federazione di Torino
 Avv. Alberti ANDREOLI Presidente della Federazione di Pisa

e. Sindaci supplenti:
 Uff. Stefano MANGIAVACCHI Presidente Federazione di Arezzo
 Dott. Luigi COBIANCHI Commissario Federazione di Caserta
 Dott. Gian Carlo POLITANO Presidente Federazione di Aosta

f. Probiviri supplenti:
 Avv. Giovanni CONVERTINI Federazione di Brindisi
 Avv. Federico VIDO Federazione di Sondrio

Ai sensi dell’art. 20 dello Statuto il Gen. Arturo ESPOSITO è stato nominato Vice Presidente Nazionale.

Il Cav.Uff. Domenico CACCIA è stato nominato Segretario Generale dell’Istituto.

L'eroe fanciullo , uno dei più giovani militari Italiani decorati della Medaglia d'oro al valor militare .Sergio Brescia...
04/09/2025

L'eroe fanciullo , uno dei più giovani militari Italiani decorati della Medaglia d'oro al valor militare .

Sergio Bresciani
Salò, 2 luglio 1924 – El Alamein, 4 settembre 1942
Medaglia d'oro al valor militare alla memoria

«Avanguardista sedicenne, fuggito di casa per accorrere sul fronte libico, portava nella batteria che lo accoglieva la poesia sublime della sua fanciullezza eroica.
Sempre primo nel pericolo, rifiutava qualsiasi turno di riposo, riuscendo in ogni occasione di superbo esempio ai camerati più anziani.
Durante una giornata particolarmente aspra, in cui il suo reparto veniva sottoposto a violentissimo tiro di controbatteria, in qualità di tiratore dell’ultimo pezzo rimasto efficiente, in piedi continuava a sparare fino all’ultimo colpo al grido di: “Viva il Terzo Celere“.
In altra azione di guerra, colpito dallo scoppio di una mina che gli recideva una gamba, sopportava con stoica fermezza la medicazione e, prossimo alla fine, pronunciava stupende parole di amor patrio, rammaricandosi di doversi separare dal reparto e dai compagni.
Splendida figura di eroe fanciullo, simbolo purissimo della virtù della gente d’Italia. Marmarica -
Egitto (A.S.), marzo - dicembre 1941; maggio - settembre 1942.»

Nacque a Salò il 2 luglio 1924, secondogenito di una famiglia numerosa, figlio di Bortolo Davide e di Maria Carattoni.
Da giovane, lavorò come operaio presso la Falck di Vobarno.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale era avanguardista moschettiere in forza alla Gioventù italiana del littorio (G.I.L.), ed appassionatosi alla vita militare a soli 15 anni, nel dicembre 1940 scappò di casa, per arruolarsi nell'esercito, mosso da puri sentimenti verso l'Italia (da come si può evincere dalle sue lettere), ma venne riportato a casa dai carabinieri che lo trovarono a Milano.
Un mese dopo effettuò un nuovo tentativo ma i carabinieri lo fermarono a Genova riconsegnandolo ai genitori, che questa volta lo redarguirono pesantemente. Solamente al terzo tentativo riuscì a raggiungere la Libia clandestinamente.
Partito da Vobarno in sella alla bicicletta del fratello, raggiunse Salò prendendo il traghetto che lo portò a Desenzano del Garda dove prese il treno per Milano. Venduta la bicicletta per procurarsi il denaro con cui comprare un biglietto ferroviario per Napoli, raggiunse la città partenopea ma fu nuovamente intercettato dai carabinieri che gli diedero un primo foglio di via e lo rispedirono a casa.
Sceso a Roma per imbarcarsi nuovamente per Napoli, i carabinieri lo intercettarono di nuovo e gli consegnarono un secondo foglio di via, ma egli eluse tutti i controlli e salì a bordo di un treno diretto a Napoli, dove poi si imbarcò su un piroscafo diretto a Tripoli, in Africa settentrionale.

Giunto in Libia fu preso in consegna dalle autorità militari, e mandò una lettera alla famiglia spiegando le ragioni del suo gesto chiedendo loro di firmare il consenso per il suo arruolamento, in quanto egli era minorenne.
I genitori di Sergio, però, ricevettero anche una lettera dal maggiore Guido Zironi del Reggimento Artiglieria Celere "Principe Amedeo d'Aosta" (3°), che rendendosi conto che Sergio era giunto clandestinamente, chiese il loro consenso affinché il ragazzo si arruolasse, altrimenti lo avrebbe rimandato in Italia.
I genitori, sebbene contrari, decisero ormai di assecondare il desiderio del figlio, e il 2 luglio 1941, al compimento del diciassettesimo anno di età fu definitivamente arruolato, ricevendo le tanto sospirate "stellette".

La giovane "voloira" si fece subito onore, e durante l'Operazione Battleaxe in Cirenaica, fu citato dal Comando e proposto per la concessione di una Medaglia d'argento al valor militare, e decorato con la Croce di Ferro di seconda classe germanica che gli venne consegnata direttamente dal Feldmaresciallo Rommel.
Verso la fine dell'estate 1941 si distinse successivamente a El-Adem in un combattimento contro 20 carri armati Matilda Mk.II, e alcuni mesi dopo ad Agedabia dove fu proposto per la concessione di una Medaglia di bronzo al valor militare.
Il 4 settembre 1942 un autocarro, in cui c'era anche lui, con la ruota anteriore passò su una mina a pressione e la seguente esplosione gli tranciò la gamba sinistra.
Sergio Bresciani morì, nonostante i vari tentativi di salvarlo e dopo aver ricevuto dal cappellano conforto e l'estrema unzione, presso la 53ª Sezione di sanità della Divisione Folgore.
Inizialmente il suo corpo venne sepolto al chilometro 41,5 della Pista Rossa o Massicciata nella tomba numero 1.
Dopo la fine della guerra la salma, insieme a quella di tanti altri militari, fu recuperata da Paolo Caccia Dominioni e trasferita al Sacrario militare italiano di El Alamein dove si trova attualmente.
Gli fu conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.
A Salò, in P.zza Sergio Bresciani, è ubicato un monumento con iscritte le seguenti parole: SERGIO BRESCIANI VOLONTARIO ARTIGLIERE MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE SALÒ 2. VII. 1924 EL ALAMEIN 4. IX. 1942

Indirizzo

Florence

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Istituto Del Nastro Azzurro - Federazione Provinciale di Firenze pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi