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LE PAGELLE DI "GHEBBE" PER INDIPENDENTILA SOLUZIONE ERA VANOLI    -     COMODI IN CONTROPIEDE    1  -  3Rallegratevi, si...
18/10/2026

LE PAGELLE DI "GHEBBE" PER INDIPENDENTI

LA SOLUZIONE ERA VANOLI - COMODI IN CONTROPIEDE 1 - 3

Rallegratevi, siamo primi per distacco in una importante classif**a: quella dei gol subiti. Ogni partita pensiamo bene di prendere quasi 3 pallini, non è mica facile. In porta abbiamo un ex calciatore, in difesa abbiamo persone che non hanno la minima idea del mestiere, a centrocampo tutti dei “vorrei ma non posso”, in attacco una mandria di individui che hanno la stessa dimestichezza con la porta che ho io con la f**a ( , il mio lo fo, ahahahah). Non parliamo di allenatori né di direttori sportivi perché da quando c’è Commisso se escludiamo i 3 anni di Italiano (un allenatore al quale ho sempre rimproverato di non porre rimedio agli errori che la squadra commetteva ma che quantomeno aveva un’idea chiarissima di calcio e la esprimeva bene) abbiamo avuto solo degli enormi incapaci e/o palloni gonfiati. Il mercato estivo anche quest’anno non mi dispiaceva, semmai ero solo molto perplesso dell’arrivo di Paratici, un tizio che è riuscito nella incredibile impresa di far quasi fallire due squadrette come la Juventus e il Tottenham alle quale ha fatto spendere quasi 2 miliardi di euro per ridurle a poltiglia. Se l’obiettivo era il medesimo anche qui mi pare che si sia già a buon punto. Grandi colpe hanno anche i tifosi tutti di questa squadra, che hanno accolto la scelta di Vanoli di buon grado (un allenatore giudicato inadeguato al 30 di giugno e richiamato con le mani giunte solo 3 mesi dopo, una roba mai vista e della quale nessuno si è neppure meravigliato), così come tante colpe hanno anche i giornalisti sempre troppo attenti a non criticare troppo l’operato di questa non-società. Siamo a metà ottobre, la nostra stagione - nella migliore delle ipotesi - è già finita e non voglio neppure pensare a quanto altro denaro sia stato buttato nel concio per far sempre più cacare. Ci inventiamo qualcosa o aspettiamo che lo stadio sia finito a dicembre del 2030, massimo marzo 2031? Massimissimo giugno 2031?

DE GEA 3 – In nessun club del mondo avrebbe dovuto essere riconfermato, men che meno in questo dopo aver visto l’ultima stagione di Martinelli. Ma noi avevamo bisogno di affidabilità, certo.

JIMENEZ 5 – Eh, si vede il rammarico di questo ragazzo. Secondo me stanotte non dormirà nemmeno per questa br**ta partita. Facile rimanga fuori a divertirsi fino a tardi ma solo per riflettere sulle amnesie che ha in partita. Una volta chiude bene, una volta anticipa, due volte non si sa manco dov’è. Lo cerchi al replay con la telecamera grandangolo non lo trovi, non si sa dove vaghi.

DRAGUSIN 5 – Più scrivo che a me questo difensore piaceva e più lui fa vomitare. Concede spazio quando dovrebbe chiudere, cerca di chiudere quando c’è tutto il tempo di temporeggiare. A me sembra faccia le cose al contrario, gli mancano proprio le basi.

PONGRACIC 6 – Spostatelo di punta. Non può fare peggio di quegl’altri due.

VIERY 5 – Dopo 45 buonissimi minuti come difensore centrale a Genova Vanoli lo ripropone terzino sinistro contro una delle squadre più forti in assoluto sugli esterni. O piango o bestemmio, non trovo vie di mezzo.

NDOUR 5 – Tanta volontà, ma che c’entra lui (per altro in inferiorità numerica) contro dei giocatori come quelli del Como? Il rampollo del centrocampo italiano è un bradipo al cospetto degli altri e infatti viene raso al suolo.

FAGIOLI 6 – Oggi ha più voglia, forse perché sa che il Como ha bisogno di italiani e magari mettersi in mostra contro di loro non è una br**ta idea. Intorno a lui c’è così tanta pochezza che in alcuni frangenti è costretto pure a triangolare di rinterzo con gli stinchi degli avversari e di andare al tiro. Va pure vicino al gol ma nel complesso di 90 minuti ne gioca 30 a dire tanto. Sparisce.

PEDRO GONCALVES 4 – Sì, dai. Diciamo che c’era fallo sul gol dello 0-1 anche se tutti sappiamo benissimo che quest’anno questa roba non viene più sanzionata. Ma se si escludono due cosine decenti all’inizio, ripensando a tutti i suoi 63 minuti: vi risulta abbia fatto qualcosa di sano? Boh. Sicuramente è colpa dei calciatori, in campo vanno loro. Ma nessuno rende per un c***o, nessuno.

NJIE 2 – Sì, è uno dei pochi che si impegna, che ogni tanto salta l’uomo, tutto vero. Ma a porta quasi vuota sull’uscita del portiere tira fuori e di testa da tre metri senza portiere la mette sul palo esterno. Vada a fare in c**o.

MASTANTUONO 4 – Palla a Mastantuono, salta un uomo, lo ricerca, lo salta di nuovo. Gli si frappone un secondo difensore, lo salta e torna sul destro, tocca il pallone se lo rimette sul sinistro, finta il tiro si libera dal limite dell’area, ritocca la palla, prova il tiro anzi no, scarta di nuovo il primo difensore che nel frattempo è rientrato poi la palla gli ritorna sul destro e quindi non può certo ti**re. Allora se la rimette sul sinistro prova il tiro e viene ribattuto. In sintesi tutte le sue partite – Venezia esclusa – sono così. Servirebbe qualcuno che gli spiegasse alcune cose del campionato italiano ma non credo che ci sia qualcuno in grado di parlare di calcio con lui.

PELLEGRINO 4 – Mai piaciuto, mai mi piacerà. Si impegna ma fa gol se sbaglia il difensore, di suo non lo farà mai o quasi mai.

GNONTO 8 – Oh, Gnonto è forte eh. Pare Arnold. Dove lo metti lui ci prova, a destra, a sinistra, nel mezzo. Corre, si impegna, si meraviglia, porino fa di tutto. Poi certo il calcio non è il suo sport ma prima o poi troverà la sua strada ne sono certo. Per ora un grande abbraccio e tanta tanta simpatia.

VALDEPENAS 5,5 – Una presenza pressoché inutile. Anche perché se l’unica cosa buona la fai per mandare in porta Njie non serve a niente. Tanto quello non segnerà, oramai è chiaro.

BRESCIANINI 6,5 – Certamente il migliore per quel poco che si è visto. Splendida discesa a sinistra (una roba che mi aspetto da Pedro Goncalves) e scavino liftatissimo per Njie che come già detto riesce a sbagliare qualcosa di inenarrabile. Se uno dei migliori è lui, con tutto il rispetto, ci sono sicuramente diversi problemi.

DODO’ 6 – In mezzo a tutta questa loppa anche lui pare vivo. Mi ricorda tanto un mio amico che abitava in un paesino sperduto nella campagna aretina di 20 anime in tutto con una sola ragazza della nostra età, si chiamava Silvia (non si chiamava così, ma voglio proteggere la sua privacy). Mi diceva sempre: “alò, da noi siamo così pochi che anco la Silvina se po’ permètte de fa’ la f**a”. Ecco, Dodò è questo: si fa tutti così schifo che quando entra in campo pare quasi capace.

BETO 2 – Sì ma io quando entri in campo ti voglio vedere fare le rovesciate. Se non mi fai più nemmeno quelle puoi tornare a Liverpool.

VANOLI 3 – Diventa quasi assurdo dargli troppe colpe in una partita in cui la Fiorentina fa anche qualcosina di buono. Poco e all’inizio, ma qualcosina si è visto. Stavolta non trova spazio Oulai, un 30ino di milioni lasciati a marcire tutto il tempo in panchina e fino a oggi neppure un minuto in campo nel suo ruolo. Rendiamoci conto, Antonio Conte durante i mondiali disse che il giocatore che gli era piaciuto di più al termine di tutti i gironi di qualif**azione era proprio Oulai, disse che proprio ci stravedeva. E noi non lo abbiamo fatto giocare mai, manco per sbaglio. Solo una volta e da mezza punta centrale. Ci sarebbe da querelarlo. Stessa cosa si può dire di Viery che avevo visto bene nel secondo tempo contro il Genoa e che lui ripropone terzino, ruolo in cui chiaramente non eccelle. In un mondo normale, gli acquisti di maggior esborso economico dovrebbero giocare esattamente nel proprio ruolo e poi piano piano si dovrebbe trovare un sistema di gioco che si adattasse a tutto questo. Noi no, noi facciamo sempre il contrario. Come fai poi ad entrare nello specifico di una partita? Come fai a togliere centrocampisti ad una squadra che è costantemente in difficoltà in quel reparto? Come fai a far giocare Pellegrino senza nessuno che vada al cross? Come abbiamo fatto a richiamarlo e soprattutto chi era felice della scelta, a cosa c***o stava pensando? Che almeno era una persona seria, un brav’uomo? A nessuno è venuto in mente che a noi serviva un allenatore bravo?






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De Gea; Jimenez, Dragusin, Pongracic, Viery, Ndour, Fagioli, Franco Mastantuono, Goncalves, Njie. Pellegrino. ▮

LE PAGELLE DI "GHEBBE" PER INDIPENDENTISQUADRA DI CALCIO CHE VUOL USCIRE DALLA M***A   -   VANOLISMO    2  -  1Calcio d’...
10/10/2026

LE PAGELLE DI "GHEBBE" PER INDIPENDENTI

SQUADRA DI CALCIO CHE VUOL USCIRE DALLA M***A - VANOLISMO 2 - 1

Calcio d’inizio e siamo incontenibili: battiamo e scattiamo in 7, c’è subito odore di palla gol. La nostra partita finisce praticamente qui, al sesto secondo del primo tempo. Siamo alla quarta partita su sei di campionato in cui veniamo presi a pallonate in modo indegno fin da subito per almeno un tempo. Vanoli torna sui suoi standard, quelli che i sette ottavi della città si erano volutamente dimenticati dopo la robante vittoria contro la corazzata Venezia e dopo il pareggio su autogol contro il Napoli. Avevo provato a ribadire i suoi pro e i suoi contro ma le battute sul mio cognome e sul fatto che torneremo grandi ancor si erano sprecate facendomi passare da uc***lo del malaugurio piuttosto che da semplice osservatore dotato di memoria quale sono. La formazione schierata in campo dopo 21 giorni di pausa in un mondo normale varrebbe la sospensione del patentino, finché gli allenatori rimarranno di questo livello questa squadra di calcio non crescerà mai. In campo ad ogni modo vanno i calciatori, sebbene siano totalmente dispersi per il campo, ed è imbarazzante il livello medio espresso. I cambi effettuati nella ripresa anziché farci crescere (sul finale del primo tempo eravamo stati anche pericolosi) ci addormentano ulteriormente. Njie a destra è una scelta cervellotica così come insistere nel centrocampo a due che soffre dal primo secondo di gara. Al 65’ viene finalmente rimesso Njie sul suo lato e tolto un Beto che anche oggi si esibisce nel pezzo forte (la rovesciata ciccata) e nient’altro, si intravedono bagliori di qualcosa (che Beto sia un buon centravanti non ho dubbi, che non c’entri un c***o nulla con questa squadra e questo modo di giocare pure). Accorciamo le distanze poco dopo l’ingresso di Pellegrino grazie allo schema principe dei nostri idoli (ciabattata di Jimenez e autorete di qualcuno) ma oramai abbiamo regalato più di un’ora di gioco e l’ennesima partita che avremmo dovuto almeno pareggiare va a puttane. Grazie Mister, grazie ragazzi.


DE GEA 5,5 – Sì, vero: grande intervento su punizione (da 30 metri) di El Shaarawy ma la rete dell’1-0 è un suo regalo imbarazzante. Il tiro (sempre di El Shaarawy) non è certo imparabile e la sua ribattuta con cinque maglie bianche davanti va precisa sui piedi dell’unico genoano che svirgola e serve Osmajic a porta vuota. Patetico.

JIMENEZ 4,5 – Atteggiamento inspiegabile. Perde palloni e non rientra, colpi di tacco a difesa scoperta, chiaramente un disturbato. L’autorete scaturita è il suo unico merito di una partita vergognosa.

DRAGUSIN 5 – Diversamente dal solito non prova l’anticipo, non so se sia stato un dettame tattico o una sua interpretazione, fatto sta che in ogni fase in cui è sollecitato fa ridere. Imbarazzante sulla prima rete quando lascia 2 metri all’avversario libero di scambiare con El Shaarawy e ti**re in porta

RANIERI 2 – E tutto questo fino al 2029, non vi fosse bastato quanto visto fino a oggi.

VALDEPENAS 5 – Si impegna ma non riesce proprio a ricordarsi che deve difendere. Oh, ma mica ci si può rammentare ogni cosa. Faccia pulitissima, come dico ogni tanto sembra il genero perfetto. Non certo il terzino.

NDOUR 5,5 – Rispetto a tutti i suoi colleghi stiamo parlando veramente di Pogba come alcuni si sono divertiti a paragonarlo in settimana (francese ancora un pelino inferiore). Buona volontà, lentezza disumana. Un tiro alto di sei porte da 8 metri di distanza, un palo clamoroso da 20 metri. Innegabile sia cresciuto, a me continua a non convincere granché. Su una cosa ho già scritto molto ma voglio ribadire: l’atteggiamento, la serietà, l’educazione, il modo di essere di questo ragazzo è eccellente.

FAGIOLI 4,5 – Oggi è la giornata in cui mentre gioca pare ci faccia una cortesia. Supponente, over-fiducioso, perde decine di palloni, sbaglia tutti i filtranti, prima di vedere qualcosa di buono passano molti minuti. Scavetti, scavettini, seghe, seghine… Impossibile non mandarlo a cacare in giornate così.

OULAI 1 – Qui andrebbe fatto un discorso lungo mezz’ora, non ne abbiamo il tempo. Non so che ruolo abbia fatto, la mezza punta? Il vertice alto? Il “sotto punta”? Poi prova ad arretrare un attimo, quasi lancia 3 avversari in porta con un passaggetto lento per vie centrali. Correva avanti e indietro e non era da nessuna parte, più che un “tuttocampista” è stato un vero e proprio “nullacampista”. Ma questo non era un recuperatore di palloni, uno che chiedeva la palla e la scambiava, un regista cattivo, uno che poteva unire quantità e qualità? Io ho visto uno scappato di casa che non aveva interesse ad arrivare al tiro (anche lui svirgola una palla all’altezza del dischetto del rigore mettendola fuori in modo indecoroso), che non capiva dove c***o fosse e soprattutto a fare cosa. 45 minuti totalmente regalati al Genoa, il motivo principale della sconfitta di oggi. Quando sei così tanto fuori ruolo e fuori partita però mi aspetto anche che il giocatore vada in panchina ad urlare nel muso qualcosa al suo allenatore, ma nessuno si è mosso. Uno spettacolo desolante e indegno. Una follia.

GNONTO 5,5 – Tenuta atletica entusiasmante, un buon calcio, alcune idee. Stiamo parlando di poca roba ma quantomeno di un ragazzo che si è impegnato, che rientrava tanto, che si è sovrapposto di continuo, che ci ha provato sempre. Va beh, come quella ragazza che ti chiedono com'è e tu rispondi "simpatica".

BETO 4 – Questo finché non si spezza un’anca a fare una rovesciata non è contento. Però ad onor del vero, mettiamoci un attimo anche nei suoi panni pover’omo. Sei un contropiedista nato, sei una gazzella veloce nello spazio e ti prende la Fiorentina all’ultimo giorno di mercato come sessantesima scelta dopo che i primi 59 non son voluti ve**re. Arrivi e trovi un allenatore che ha come unico obiettivo quello di prendere 5 gol a partita. Poi ne arriva un altro che prima di organizzare un contropiede più volentieri mette Gnonto titolare. Io prenderei il mio procuratore e lo soffocherei nel sonno.

MASTANTUONO 5 – Prova il dribbling ogni volta che tocca il pallone e di questo gli va reso merito. Coraggioso, volenteroso, gli girano i co****ni perché perdere non gli piace proprio. Giusto che perda qualche pallone in più, giusto che ci provi sempre. Però c***o se di 400 azioni in dribbling vai al tiro una volta santo iddio è poco. Ma poco poco poco poco poco. E chiedi un triangolo in più e provaci una volta in meno e anche per sentire che sensazione si prova cerca anche di andare via sul piede destro. Mi pare fino a oggi un calciatore veramente molto banale, Venezia compresa. Spero di sbagliare.

NJIE 5,5 – Venti minuti a destra e gli girano i co****ni che si vede dalla tv. E’ ridicolo il solo pensiero di volerlo inserire su quel lato avendo lui solo il destro e non avendo alcuno spazio per rientrare, ma tant’è. Poi a sinistra gioca qualche pallone in modo svogliato e questo non è l’atteggiamento che vorrei vedere da uno che ha tutto per esplodere ma che ancora non ha fatto vedere praticamente un c***o nulla in questo sport. L’allenatore avrà sicuramente sbagliato ma io pretendo una voglia diversa.

VIERY 6 – Per me grande partita. Subito lo fanno incazzare, lui si prende un giallo e non fa una piega. Chiaramente a suo agio nel ruolo di centrale a 4, migliora anche Valdepenas che si trova sicuramente più protetto. Siamo a ottobre 2026 e dopo aver comprato seicento difensori centrali ancora l’allenatore schiera Ranieri titolare anziché un ragazzo così che ha tutto per diventare una colonna, compresa una struttura fisica che Ranieri non avrebbe neanche assumendo steroidi tre anni di fila. E’ assurdo.

PELLEGRINO 5,5 – Non tocca palla ma corre il doppio e ha la stazza e il modo di giocare per impegnare più profondamente i centrali del Genoa. Non stiamo comunque parlando di un attaccante eccezionale ma di un semplice mestierante, così almeno mi sembra.

DODO’ 6 – Non sono ironico, la giocata che fa all’ultimo minuto della partita poteva tranquillamente valere il pareggio. Sapete benissimo quanto mi rimanga sui co****ni ma quell’aggancio sul fondo col pallonetto messo in mezzo era un vero e proprio capolavoro se avessimo avuto degli attaccanti degni di questo nome.

PEDRO GONCALVES 3 – Dopo essere rimasto qua ad allenarsi a Firenze per tre settimane di fila gli viene concesso un quarto d’ora scarso e nonostante questo scempio non aggredisce Vanoli. Inaccettabile.

VANOLI 1 – Una partita che visti i valori in campo era quasi impossibile perdere e che avremmo potuto pareggiare giocando anche solo per venti minuti scarsi in modo logico. Ma niente da fare, il Vanoli che tutti si erano voluti dimenticare – non io – ci si ripropone così, a gola, esattamente come un’ottima ribollita cotta troppo. Si parte ancora una volta con i due terzini giovani e spensierati che come è già ampiamente capitato ti rovinano totalmente l’assetto difensivo. Viene riproposto Ranieri titolare come centrale difensivo tenendo Viery e Pongracic in panchina. Non viene dato alcuno spazio a Pedro Goncalves che faceva il titolare fisso in Portogallo, in Champions League, che ha segnato 104 gol tra campionati di Serie A, coppe nazionali e internazionali. Non viene riproposto titolare il nostro miglior esterno, Njie. Non ha alcun senso la posizione di Oulai e il non essersene accorto per 45 lunghissimi minuti in cui il nostro centrocampo viene deriso da chiunque. Viene proposto Beto in campo pur non avendo alcun gioco per lui in quanto ogni pallone passa per Mastantuono che regolarmente rallenta ogni azione incaponendosi in dribbling quasi sempre demenziali. Una volta che ci si rende conto che senza Njie non possiamo stare viene inserito sulla fascia destra in cui il ragazzo di fatto non ha lo spazio per fare niente di quel che sa fare spostando Mastantuono centrale rendendo ancor più difficile la sua partita. Questo è uno scontro diretto perso grazie a qualsiasi scelta sbagliata e ai microfoni sento ancora parlare di “squadra giovane che deve crescere”, di “atteggiamento sbagliato”, di puttanate in serie come solo lui ci ha abituati a dire. Tutto vero per carità, la Fiorentina non retrocederà perché ci sono un sacco di squadre troppo inferiori, così come lo scorso anno. Ma come potremo qualif**arci per l’Europa, come potremo valorizzare le decine di milioni spese finché avremo allenatori di questo pietoso livello? Come potremo arrivare davanti a due tra Inter Milan Lazio Juventus Atalanta, Como, Roma e Napoli e provare a tornare in Europa dopo l'enorme spesa effettuata in agosto?






10/10/2026

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10/10/2026

De Gea; Jimenez, Dragusin, Ranieri, Valdepenas, Ndour, Fagioli, Oulai, Franco Mastantuono, Beto, Gnonto ▮

Giovanni Malagò è diventato commissario della FIGC.Dopo essere stato eletto presidente della stessa Federazione, si trov...
06/10/2026

Giovanni Malagò è diventato commissario della FIGC.

Dopo essere stato eletto presidente della stessa Federazione, si trova quindi a ricoprire un ruolo ancora più forte all’interno della Federazione che presiede.

Potremmo limitarci a parlare di calcio, di regolamenti e di FIGC. Ma sarebbe riduttivo.

Perché quello che sta succedendo nello sport può essere anche una piccola fotografia di quello che accade, in forme molto più grandi e drammatiche, nel mondo.

Non stiamo mettendo sullo stesso piano una vicenda calcistica e una guerra. Sarebbe assurdo.

Stiamo parlando di un’altra cosa: della progressiva perdita del senso del limite.

In questi anni abbiamo visto guerre, tragedie in Medio Oriente, migliaia di morti, genocidii e un mondo che spesso sembra assistere impotente, fino ad abituarsi anche a ciò che un tempo avrebbe provocato una reazione enorme.

E lo stesso meccanismo, in scala infinitamente più piccola, può essere osservato anche nel calcio.

Una volta certe cose, anche quando succedevano, si cercava almeno di farle con un po’ di pudore. La Prima Repubblica era piena di manovre, accordi, interessi e amici degli amici. Nessuno vuole raccontarla come un’epoca innocente.

Ma esisteva ancora una cosa: la vergogna.

Oggi sembra invece che il potere abbia sempre meno bisogno di nascondersi.

Le regole diventano elastiche, le situazioni si aggiustano, i ruoli si sovrappongono e tutto può essere fatto alla luce del sole. E noi rischiamo di abituarci.

È proprio per questo che una vicenda apparentemente piccola come quella della FIGC può diventare interessante anche per chi non segue la politica internazionale.

Il calcio è popolare. È una parte della nostra vita quotidiana. E forse proprio attraverso il calcio possiamo riconoscere più facilmente un meccanismo che nel resto del mondo ci sembra lontano.

Non è il calcio a essere uguale alla politica internazionale.
È il nostro modo di accettare certe cose che dovrebbe farci riflettere.

Perché quando ci abituiamo a vedere il potere spingersi sempre un po’ più avanti, il rischio è che domani ci sembri normale anche ciò che oggi ancora ci sorprende.
E forse è proprio questo il punto.
Non quello che fanno soltanto i potenti.
Ma quanto poco, alla fine, noi siamo ancora disposti a indignarci.

Si parla in questi giorni della possibilità che la Fiorentina possa tornare a fare il ritiro estivo in una località di m...
28/09/2026

Si parla in questi giorni della possibilità che la Fiorentina possa tornare a fare il ritiro estivo in una località di montagna dopo alcuni anni al Viola Park

Se sia meglio allenarsi al fresco in quota oppure restare in città anche con temperature molto alte noi un’idea l’abbiamo ma non sta a noi dirlo.

Però una cosa possiamo dirla. Il ritiro estivo non era soltanto una questione di allenamenti

Quando la Fiorentina andava a Moena per qualche settimana sembrava che Firenze si trasferisse in Trentino. C’erano le bandiere viola alle finestre le vetrine dei negozi la socializzazione le maglie i bambini le famiglie. C’era chi si fermava una settimana e chi arrivava soltanto per poche ore. Ma in quei giorni si incontravano tutti

E forse è proprio questo che abbiamo perso

Noi fiorentini a Firenze siamo probabilmente scorbutici. Magari ci incrociamo tutti i giorni e non ci salutiamo. Poi ci troviamo a quattrocento chilometri da casa e basta sentire parlare con il nostro accento per sentirci immediatamente vicini

A Moena succedeva questo. Ci si riconosceva ci si salutava si faceva gruppo. E non era soltanto Firenze. C’erano tutti gli appassionati dei colori viola arrivati da ogni parte d’Italia che per qualche giorno si ritrovavano dentro lo stesso abbraccio. Potevi fare colazione al bar accanto a un altro appassionato viola ritrovartelo la sera al ristorante o magari nella stanza accanto in albergo. Eravamo tutti un po’ fuori sede tutti lì per la stessa cosa

La Fiorentina diventava il motivo per cui una famiglia decideva di passare qualche giorno in montagna per stare insieme agli amici in un’atmosfera completamente diversa da quella di una normale giornata cittadina. Era un rito quasi un piccolo sogno estivo quello di ritrovarsi tutti insieme lontano da casa

Il Viola Park è un’altra cosa. È la casa della Fiorentina è moderno è importante e permette alla squadra di lavorare nelle proprie strutture. Ma è pur sempre Firenze. E quando a luglio ci sono quaranta gradi per molti andare al centro sportivo a vedere un allenamento non è la stessa cosa che partire per Moena e vivere qualche giorno insieme alla propria squadra. Con quaranta gradi c***o anche la voglia di uscire di casa passa

Per questo se la Fiorentina tornerà davvero a cercare una sede in montagna noi non penseremo soltanto alla temperatura o all’altitudine

Penseremo anche a quelle estati in cui per qualche giorno sembrava che tutti noi avessimo la stessa destinazione la stessa maglia e un motivo in più per sentirci parte della stessa identità.

LE PAGELLE DI "GHEBBE" PER INDIPENDENTIPRIMA SC**O POI C**O   -   COME SI SONO APPIATTITI LORO   1   -   1Due traverse c...
20/09/2026

LE PAGELLE DI "GHEBBE" PER INDIPENDENTI

PRIMA SC**O POI C**O - COME SI SONO APPIATTITI LORO 1 - 1

Due traverse ci negano la gioia di un meritato vantaggio poi un tiro deviato ci dona giustamente un punto più che legittimo. Il Napoli non è più la bella squadra di un tempo e vedere in campo 95’ il fantasma del grande De Bruyne ne certif**a il bisogno assoluto di qualità. I nostri si ritrovano con un paio di grandi problemi in campo nella formazione titolare ma poi con un cambio (Valdepenas) e un miglioramento nella prestazione (Ndour) rimediano nella ripresa. Vanoli ha la squadra totalmente in mano, Fagioli fa e disfà tutto, in avanti la gara è a chi si fa vedere più st***zo nello sprecare palloni e per fortuna l’ottimo Njie decide di non partecipare continuando a giocare un calcio concreto anche se contro avversari così è più dura, ma questo non basta. L'impressione è che si sia comunque inespressi. Il campionato italiano è totalmente un’altra cosa: gli arbitraggi sono meravigliosi e si lascia quasi sempre correre, negli ultimi 10 minuti c’è l’opportunità per tutti di vincere, basterebbe essere un minimo lucidi anche se mi rendo conto che con un gioco effettivo così aumentato sia dura. Non so per cosa lotteremo ma se ordiniamo un po’ le cose ci divertiremo, almeno questo mi pare evidente. Era Vanoli l’allenatore giusto? No, per me non lo era. Ovvio che la scelta Grosso fosse criminale e Paratici un giorno forse spiegherà. La toppa Vanoli è stata intelligente ma umiliante. Il mister è uno che ci sente tanto, che si è meritato quest’ultima occasione e che dà il 200%. Sono fiero del suo lavoro e mi sento anche ben rappresentato da un uomo così. Un allenatore bravo però temo sia un’altra cosa. Vediamo se anche lui farà quegli step che ci permetterebbero di lottare per l’Europa seria, quella dei primi 6 posti.


DE GEA 7 – Oggi davvero neanche l’ombra di una colpa sul gol, un paio di interventi importanti, anche tre. E infatti guarda caso non si perde…

JIMENEZ 6,5 – Ci sono terzini che per fare due reti hanno dovuto giocare 114 volte in campionato. E terzini che invece già alla quarta partita ne fanno uno. Vero che è anche c**o, ma ci prova ed ha un atletismo invidiabile. Se a questo gli regge un minimo la corteccia cerebrale gioca fisso e diventa un punto di forza di questa squadra.

DRAGUSIN 7,5 – Straordinario duello con Hojlund, lo umilia più volte. Lo aggredisce a tutto campo, intervento splendido in scivolata anni ’80 nel primo tempo dopo una vaccata di Viery, nella ripresa non gli dà modo nemmeno di cacarsi addosso che lui gli si ribalta contro come un camion senza freni. Io me lo ricordavo così questo ragazzo, spero continui. Certo che Hojlund spesso fa partite nelle quali si fa un po’ travolgere ma non è certo uno scarso, segno che il nostro rumeno ha nelle sue corde la forza per esprimersi così.

RANIERI 6 – Non l’ho visto nemmeno in******si oggi, poco sollecitato e poche situazioni in cui può essere protagonista. Eppure deve aver corso perché esce coi crampi e scalzo come uno che si è appena svegliato.

VIERY 4,5 – Grande Bobo, come va? Ti sei trovato bene a giocare a mezzogiorno nella bella Fiorenza che produce 38 gradi anche il 9 di dicembre? Probabilmente il terzino sinistro non è il ruolo in cui ti esprimi meglio ma forse ancor più probabilmente hai il fuso orario di Rio de Janeiro perché a me pare che in campo tu dorma come pochi. Prestazione sconcertante, sostituito colpevolmente dopo 45 minuti di puro terrore. L’idea del terzino bloccato dedicato su Politano che poi deve anche impostare perché ha piede buono è un’idea da accantonare e non c’era certo bisogno di un’altra riprova.

NDOUR 6 – Nel primo tempo la palla più piena che prende è una ciccata in appoggio sulla trequarti, ovviamente data agli altri. Tecnicamente è qualcosa di inspiegabile, nella ripresa però fa valere le sue enormi doti fisiche da diesel quale è riuscendo a rincorrere ancora la gente ed a recuperare qualche pallone fino alla fine della partita. Rimango totalmente basito del motivo per il quale giochi lui e non Oulai, la pagnotta se la guadagna lo stesso con grande abnegazione e concentrazione. Io lo prendo sempre in giro sto ragazzo e penso anche sia giusto, per me non vale certe partite. Ma stiamo comunque parlando di un calciatore serio, che in campo non perde mai la testa, che dà tutto e quindi comunque un personaggio positivo.

FAGIOLI 6,5 – Fa tutto lui. Tira, taglia, cuce, rifinisce, cambia gioco, sbaglia. Qualche cosa bella, tantissimi errori, poca lucidità, tanta voglia di prendersi responsabilità. Fa piacere vederlo tornare sui livelli dell’anno scorso comunque, un centrocampista che ha delle pecche che sono però molto meno delle qualità. Buona partita.

ATTA 4,5 – Io e te si leticherà a lungo, già lo so. Sei fortissimo, hai tutto secondo me. Corsa, tiro, ultimo passaggio, fisico, cattiveria, intelligenza tattica. E anche oggi invece hai fatto pressoché cacare. E nonostante tutto prendi anche una traversa. Rimettiti fisicamente in queste tre settimane. Quando si torna voglio vederti dominare il mondo come secondo me puoi fare.

NJIE 6,5 – Davanti nettamente il migliore. Consapevole, spaccone, esuberante fisicamente, l’unico poi che passa il pallone. Infatti i colleghi di reparto lo guardano come un alieno, “ma cosa fai passi la palla?”, penseranno. E lui imperterrito la passa perché non è scemo e così facendo non uscirà mai dalla formazione titolare. Una mezza idea di trasformarlo nella punta centrale ce l’abbiamo? Beh, avendone due di puro ruolo forse no, ma qualche volta secondo me è da provare. Finché non è morto Vanoli lo lascia giustamente in campo, poi è esausto. E’ ancora acerbo, Di Lorenzo infatti lo limita… Ma tempo pochi mesi e questo per me prende il volo.

PELLEGRINO 5,5 – Ragazzo di enorme volontà, non certo eccezionale a livello tecnico e questo è un gran problema. Perché la punta centrale bisognerebbe avesse i piedi buoni e qui mi pare si sia un pochino indietro. Nel primo tempo viene bullizzato, si riprende un po’ nella ripresa ma la mia sensazione è che se non sbagliano gli avversari lui non segna. Scolastico.

MASTANTUONO 4,5 – Eccone un altro che gioca per sé e non per la squadra. Tira spesso e sempre male (anche a Venezia non mi convinse, nonostante le reti), la passa solo dopo aver prima commesso un grosso errore, uno sciocco. Nel finale butta al cesso un paio di situazioni enormi, una proprio plateale non servendo Beto per incaponirsi nella solita serpentina telefonata. Ha tutte le qualità tecniche che servono per spaccare in due un campionato che è poverissimo sotto certi aspetti, va assolutamente cazziato. Giocare esterno aiuta tanto il suo gioco e adoro quelli che provano il dribbling… Però chicco, c’è un limite a tutto. Mica sempre hai il Venezia contro.

VALDEPENAS 6,5 – Dopo una serie di partite in cui faceva l’ala senza la minima idea di cosa fosse il ruolo di terzino lo ritroviamo ordinato, vivo e pungente in attacco come aveva già dimostrato di essere. Quasi impossibile fare tutto l’anno con due terzini di spinta, evidente che lui sia la migliore alternativa a sinistra. Splendida conclusione vanif**ata da un grande intervento di Vanja.

PEDRO GONCALVES 4,5 – Anche lui mega occasione, basta scambiarla…. E infatti si incaponisce e incespica anche sulle mie bestemmie. Speriamo che il mister vi prenda voi 3-4 st***zoni che non la passate manco sotto tortura e vi peli per benino che a ottobre voglio vedere tutt’altra aria lì davanti.

BETO 9 – Anche oggi spettatori del Beto show! Che roba è sto ragazzo che in 3 partite fa 3 rovesciate e in tutti i casi rischia lo schiacciamento della cassa toracica e quindi la morte senza batter ciglio. Onore a lui e al suo coraggio. Per quanto riguarda l’inutile prestazione invece penso che alla lunga non potrà che essere lui il titolare, ha qualità tecnica e visione di gioco anche se è prevalentemente un contropiedista. Ma lui scambia volentieri il pallone e ha intelligenza tattica. Il problema è che finora non si è visto quasi niente.

GNONTO s.v. – Entra in campo e come una pallina rimbalzina calcia il pallone sempre forte e sempre in alto. Per i minuti finali comunque avere una miccetta sempre pronta penso tornerà utile.

PONGRACIC s.v. – Non è mancino e quindi non può giocare titolare. Altrimenti penso che gli toccherebbe spesso.

VANOLI 6,5 – Senti mister, cos’ha Oulai? Non può manco fare 10 minuti, è così matto? Allora, compiti per le vacanze: schiaffeggiare tutte le mezze punte tranne Njie e spiegargli che se non passano la palla te metti Gnonto titolare e chi s’è visto s’è visto. Poi, aiutare Ndour nei fondamentali del calcio, lo stop, il passaggio di piatto, il tiro di collo piede. Infine, dirgli che dovrà sempre fare la riserva ad Oulai non appena costui avrà dimostrato di vivere sul nostro stesso pianeta. Per il resto aspettiamo solo che Atta torni fisicamente al top e che De Gea rimanga questo individuo qua. La squadra l’hai rimessa a posto, qualche limite continuiamo ad averlo (sia in campo che in panchina) ma almeno adesso un allenatore c’è. Mica poco.






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