Associazione InPista

Associazione InPista Associazione per lo sviluppo dell''Aeroporto "Amerigo Vespucci"di Firenze. Regole della pagina
1. Saranno eliminati sia messaggi che risposte No Aereoporto
4.

Associazione InPista! è un’associazione di cittadini costituitasi per svolgere attività di informazione sul territorio, con l'intento di stimolare una riflessione ed una presa di coscienza in riferimento alla necessità del nuovo orientamento della pista dell'aeroporto Vespucci di Firenze"
2. I moderatori accetterranno tutti i post inerenti la nuova pista e argomenti aeronautici, tecnici e legali r

iguardanti l'infrastruttura I messaggi non pertinenti saranno eliminati
3. Non sono tollerati messaggi No Aeroporto, anche contro l'attuale struttura. Al primo messaggio no aeroporto,sarà dato un AVVERTIMENTO a chi posta messaggi No Aeroporto, al secondo messaggio No Aeroporto si verrà BANNATI dal gruppo.
5. Ognuno è responsabile di ciò che scrive e delle proprie dichiarazione, sia davanti al gruppo, ma anche legalmente. Se richiesto, dovrà fornire fonti e dati a supporto
6. Siamo tutti in questo gruppo per creare un ambiente accogliente. Trattiamo tutti con rispetto. I dibattiti sani sono giusti, ma è necessario sempre comportarsi con gentilezza.
7. Non si screenshotta fuori del gruppo. Pena ban immediato.
8. Non sono ammesse nessun tipo di offese,personali o riferite al gruppo in quanto tale,pena ESCLUSIONE immediata dal gruppo.Mantenete un atteggiamento rispettoso e costruttivo nel rapportarvi con tutti.
9. Tutti devono poter leggere i messaggi pubblicati. I moderatori devono poter controllare che i commenti siano pertinenti e rispettino le regole del gruppo. Non sono ammessi ban tra utenti o verso gli amministratori. Pena l’espulsione dal gruppo.

28/11/2025

28/11/2025 - È uscito il nuovo numero del notiziario "Aeroporto", trimestrale informativo dell'Associazione Valentino Giannotti per lo Svil

E' trascorsa praticamente una settimana dalla pubblicazione del Decreto del Ministero dell'Ambiente in riferimento al Pi...
19/11/2025

E' trascorsa praticamente una settimana dalla pubblicazione del Decreto del Ministero dell'Ambiente in riferimento al Piano di Sviluppo Aeroportuale al 2035. Figuriamoci se i soliti noti, a notizia appena pubblicata, non si sarebbero buttati a capofitto per contestare criticità procedurali e di contenuto, apparse " sin da una prima ricognizione". Difficile non pensare ad una frase già pronta e bella confezionata, qualunque fosse stato il contenuto della pubblicazione ministeriale. Cerchiamo allora di fare chiarezza: il decreto ministeriale impone 13 prescrizioni vincolanti in materia di monitoraggi acustici e atmosferici, compensazioni ambientali per la perdita di habitat negli Stagni della Piana, un piano di Monitoraggio Ambientale da attuare prima dell’apertura dei cantieri e un sistema di mitigazioni idrauliche in raccordo con la Regione Toscana. Sono tutte questioni note ad Enac e Toscana Aeroporti e già prese in considerazione in quanto proponenti ma sulle quali il Ministero insiste proprio ai fini di un controllo ed un monitoraggio nel corso ed al termine dei lavori. Il solo ostacolo è la perdita di un luogo naturale comunitario ( un piccolo laghetto.... " artificiale") che si sostanzia in una sottrazione permanente di habitat naturali ed in parte, di specie. Per quanto il buon senso e la realtà dei fatti ( vedasi stagno formatosi in occasione dei lavori di costruzione della nuova Coop di Campi Bisenzio ed immediatamente popolatosi di specie aviarie) ci dicono che, spostando questo laghetto altrove o nei pressi della sua ubicazione attuale, si ricostituisce immediatamente l'habitat dismesso, il proponente è stato costretto ad attivare una istanza di procedura di deroga come da paragrafo 3 dell’articolo 6 della Direttiva 92/43/Cee “Habitat”, con la produzione di specifica documentazione per garantire tutte le necessarie misure di compensazione e ripristino in coerenza con quanto espresso dala direttiva europea rete Natura 2000. Questo è il solo ed unico punto ancora in attesa di essere sbloccato e sul quale è chiamata ad esprimersi una Commissione a Bruxelles. La materia è complessa e le implicazioni sono molteplici ma troviamo del tutto fuori luogo tutto il consueto catastrofismo montato ad arte dai noti amministratori. L'Associazione InPista! ribadisce la propria presenza a fianco degli attuali sorvolati i quali, a pochi metri dall'agognato traguardo dopo decenni di aerei sulla testa, si vedono minacciati dai rinnovati ricorsi al Tar da parte di chi, nel corso degli anni, non ha mai speso una parola in loro favore, anteponendo sempre gli interessi legati alla fruibilità dei propri territori. Come già avvenuto in una precedente occasione, sapremo dare corpo alle istanze dei veri protagonisti di questa vicenda che chiedono a gran voce la realizzazione della nuova pista.
P.S.: a proposito di catastrofismo, invitiamo l'ex Sindaco di Sesto Fiorentino, da sempre sostenitore della tesi che la nuova pista servirà sostanzialmente ad incrementare il fenomeno dell'overtourism, a prendere visione della intervista rilasciata in data 15 u.s. a La Nazione, da parte della Dottoressa Patrizia Lattarulo di IRPET nel merito della questione. Non possiamo che essere particolarmente soddisfatti riguardo la coincidenza di posizioni fra IRPET e quanto da sempre sostenuto da parte della nostra Associazione.

Come fare dichiarazioni sui giornali senza aver letto una riga del decreto VIA-VAS. L'autorizzazione paesaggistica non è...
13/11/2025

Come fare dichiarazioni sui giornali senza aver letto una riga del decreto VIA-VAS. L'autorizzazione paesaggistica non è stata data dal Ministero della Cultura, perché è legata alla conformità urbanistica che verrà rilasciata dal Comune di Firenze, in sede di Conferenza dei Servizi. La deroga alla direttiva Habitat viene ben spiegata qui. Ricordo a tutti voi che tra i documenti, è presente anche la direttiva IROPI che dichiara la prevalenza dell'interesse pubblico dell'opera rispetto alla questione ambientale, per quanto importante. Qualche politico pentastellato regionale dovrebbe ritornare sui banchi di scuola.

Siamo lieti che i dati sul campo confermino quanto da sempre sosteniamo come Associazione. Lasciamo da parte la question...
23/07/2025

Siamo lieti che i dati sul campo confermino quanto da sempre sosteniamo come Associazione. Lasciamo da parte la questione del ponte e concentriamoci sui numeri che ci dicono che, per fare 250 km di linea ferroviaria in terra di Sicilia, occorrono 13 miliardi di euro. Rapportandoli con i 70 km di una ipotetica linea FI- Pisa Aeroporto, il costo sarebbe di 3.7 miliardi circa. Tutto si può fare ma come può essere ritenuta economicamente sostenibile un'opera del genere al servizio di un polo aeroportuale di medie dimensioni, che trasporterebbe meno di 2 milioni di passeggeri l'anno? L'utenza si servirebbe di questo servizio che non avrebbe certo le caratteristiche di un train shuttle e quanto dovrebbe costare il biglietto per raggiungere il pareggio dei costi di costruzione? Giova ricordare che stiamo parlando di una linea di AC ed è di tutta evidenza che rasenteremmo il fantascientifico a pensare ad una linea di AV che, paradossalmente, sarebbe l'opzione più corretta perché rispondente ad una vera e propria navetta aeroportuale, seppur su una distanza ragguardevole. In sintesi, crediamo sarebbe a sufficiente chiedere ad FS se un'opera del genere avrebbe senso; temiamo che la risposta sarebbe scontata ma siamo anche certi che il mantra " un tempo c'era un treno da Firenze per l'aeroporto di Pisa e si faceva anche il check in" continuerà a sopravvivere per l'eternità.

🚄 Nuove immagini dal cantiere della ferrovia Messina–Catania–Palermo!
Un’opera storica per la mobilità in Sicilia sta prendendo forma: i lavori della nuova linea ferroviaria ad alta capacità procedono spediti, giorno e notte! 💪

👷‍♂️ La costruzione è affidata alla stessa società che realizzerà il ponte sullo Stretto di Messina.
💰 Investimento totale: 13 miliardi di euro.
🚆 Treni tra 150 e 200 km/h: un salto di qualità per tutta l’isola!

Si è scelta questa velocità per mantenere le fermate intermedie tra Messina, Catania e Palermo, senza rinunciare all’efficienza. Una linea AV pura (oltre 250 km/h) avrebbe richiesto un tracciato molto più costoso e senza fermate. Inadeguato per un’isola.

🛤️ Una volta costruito il ponte sullo Stretto (previsto per il 2032), sarà possibile realizzare una vera linea ad alta velocità tra Messina e Palermo, collegata direttamente ai treni da Napoli, Roma e Milano.
Nel frattempo, questa nuova infrastruttura permetterà comunque ai Frecciarossa di viaggiare tra Roma e Catania in circa 5 ore!

🚄 In parallelo, proseguono anche i lavori sulla linea AV Salerno–Reggio Calabria, con 17 miliardi di euro già stanziati. Qui si punta ai 300 km/h, per ridurre drasticamente i tempi di percorrenza e unire sempre più il Sud al resto del Paese.

📅 Con il ponte sullo Stretto e queste nuove linee, oltre 5 milioni di siciliani saranno finalmente connessi al continente via treno, aprendo la strada a un enorme rilancio infrastrutturale tra Europa e Sicilia. Niente più schiavitù di aerei e traghetti.

La domanda non vuole essere ironica: c'è o no una differenza di approccio al tema nuova pista da parte dei ben noti Sind...
19/05/2025

La domanda non vuole essere ironica: c'è o no una differenza di approccio al tema nuova pista da parte dei ben noti Sindaci oppositori della Piana? A mio giudizio, proprio in questi giorni, il sindaco di Prato Ilaria Bugetti ha fatto un passo in avanti non secondario: è scesa- udite, udite- nei contenuti ed ha affermato che gli aerei saranno causa di inquinamento acustico in alcune frazioni del proprio territorio comunale. Parliamoci chiaro: ai capofila Campi e Sesto interessa prevalentemente di poter continuare a disporre liberamente dei propri territori, ribadendo il concetto che esiste un cemento buono e funzionale ai propri obiettivi- il loro- ed altro cemento che è nemico dell'ambiente, cioè tutto il resto a partire dalla nuova pista. Prato ha sempre avuto una posizione subdola, figlia sostanzialmente della paura di schierarsi su un tema divisivo e di perdere conseguentemente voti alle elezioni amministrative. Non è un caso che tale posizione riguardasse, più o meno, tutto lo schieramento politico locale tranne il nostro amico Jonathan Targetti, da sempre coerentemente fermo sulle proprie posizioni. Il passaggio dalle " perplessità" del predecessore Biffoni al palese schieramento contro la nuova pista da parte di Bugetti rappresenta dunque una grande novità proprio perché sconfessa le motivazioni da sempre addotte dal suo predecessore: il non essere stato debitamente informato da parte dell'ente proponente, in merito alle conseguenze dell'impatto della nuova pista sui propri territori. E' rilevante, a nostro giudizio, che questo passaggio avvenga insistendo su aspetti concreti e puntuali che vanno ben oltre l'ideologismo o l'ambientalismo di maniera. Questa è la grande novità e questa posizione ci trova, come Associazione, disponibili ad un confronto. Il tema dei contenuti e della informazione su questioni di natura tecnica è da sempre il compito istituzionale dell'Associazione InPista e saremo ben lieti di invitare la Sig.ra Bugetti ad un confronto sul territorio, partendo proprio dalle frazioni da lei citate. Sarà interessante scoprire la differenza di impatto acustico fra un aereo alle altezze di riferimento e quello di un camion sbuffante, di un motorino " spipettato" o di uno scuolabus Iveco degli anni '90 a livello del suolo. Siamo certi che la Sig.ra Bugetti ci farà la cortesia di confrontarsi, proprio nel rispetto della rilevanza degli aspetti tecnici da lei sollevati.

Indirizzo

Via Del Termine
Florence
59100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione InPista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi