04/10/2026
Francia, ora.
E' la semplicità della rivolta. Quella che non si evoca, ma si pratica. La cosa più naturale e umana da sperare e aspettare.
Perchè il quartiere è povero, la scuola cade a pezzi, le classi sono sovraffollate, le tasse ingiuste, il futuro di morte e precarietà. E' tutto così semplice quando improvvisamente scatta la scintilla.
E ora il movimento in Francia si avvia verso lo sciopero generale del 6 ottobre: perché la Cgt appoggia il movimento e nessuno si fa impressionare dal tema della violenza. Così fa anche la France Insoumise.
E' una radicalità popolare, scomposta, ma ampia. Nessuna estetica minoritaria. E' solo la semplicità della rivolta.
La repressione dello Stato è furiosa: 5000 arresti in pochi giorni. Ci sono casi di ragazze e ragazzi minorenni che si ritrovano senza un occhio o con la mandibola frantumata per lacrimogeni e pallottole di gomma.
La Francia affonda insieme a tutto il resto d'Europa in una inflazione record, un deficit in rapida crescita, una industria spappolata dalla speculazione finanziaria, la povertà in ogni periferia.
E naturalmente da noi si moltiplicano le prese di distanza, dal "caos", dalla "violenza". Ma come? Non volevate la guerra?
Non parlate forse continuamente di guerra, riarmo, fronti, droni, esplosioni, devastazioni, demolizioni, strumenti di distruzione, sgomberi, manganelli?
Non era in Francia dove un generale invitava il paese ad essere pronto a "perdere i suoi figli" in guerra o dove le circolari invitavano gli ospedali a un futuro dove si sarebbero ricevuti più feriti per via dei conflitti?
E dunque, non vi aspettavate che con tanto parlare di guerra, arrivasse la diserzione sociale? E con tanto parlare di soldi per il riarmo, non li si pretendesse per le scuole?
No, decisamente vi aspettavate più pace sociale in tutta questa guerra. Peccato, vi è andata male.
Il paese ha perso i propri figli. Ma non perchè arruolati in guerra. Ma perchè in rivolta.
Viva le studentesse e gli studenti francesi perchè comunque finirà questa storia, loro hanno saputo cominciarla.