Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze

Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze Se non puoi batterli....unisciti a loro!

Arte e convergenza: Laika celebra la convergenza delle lotte, tra mare e terra, per i 5 anni di lotta ex Gkn: presto per...
26/06/2026

Arte e convergenza: Laika celebra la convergenza delle lotte, tra mare e terra, per i 5 anni di lotta ex Gkn: presto per le strade di Firenze. E don’t miss: 11 e 12 luglio: "Convergere, salpare, insorgere".

La campagna “Un’azione contro il riarmo” sta per concludersi: il 30/6 si chiude su Ener2Crowd. La campagna su Produzioni Dal Basso continuerà per un po’.
Ad ora siamo a 1.089.000 euro raccolti, 1.882 tra persone e realtà collettive.

Numeri incredibili, se pensiamo al logoramento a cui è stata sottoposta la lotta ex Gkn: da 3 anni elaboriamo la reindustrializzazione ecologica come alternativa alle crisi industriali, alla riconversione bellica, per contrastare crisi energetica, inflazione, invertire la rotta della catastrofe climatica.

Ed ecco il mondo di fronte a noi: crisi industriali, licenziamenti ovunque (vedo Electrolux) , automotive italiano, tessile in crisi, escalation bellica, espansione del militarismo, caldo record, costi energetici alle stelle, guerre per il petrolio, genocidi che avanzano, a partire da Palestina e Libano.

A Campi Bisenzio poteva già oggi esistere una linea di produzione di pannelli fotovoltaici: primo perno di una fabbrica socialmente integrata, mutualistica e solidale.
L’intero sistema ha affossato questa ipotesi, a partire dai ritardi dell’intervento pubblico. Il piano industriale è stato fatto marcire, sprecando tempo, risorse, energia.

La campagna di convergenza, contro il riarmo, è tornata in campo allora per rompere l’attesa: per insorgere bisogna convergere. E se convergi, sei in grado di salpare.

“Salpare” non un termine casuale: è il riferimento alla Flotilla, alla centralità della lotta per la Palestina libera, ma anche al legame tra terra e mare, tra mutualismo operaio e soccorso in mare, tra chi tende una mano e chi resiste,sulla frontiera più letale al mondo, dove le merci si muovono liberamente ma le persone vengono abbandonate o respinte e la solidarietà criminalizzata. Una frontiera che é cimitero per oltre 35’000 persone in un decennio, e in cui la stretta di mano tra terra e mare,diventa essenziale per continuare a resistere

L'11 e 12 luglio per salpare insieme. Info su insorgiamo.org, bio e commenti

Liberatə lə attivistə del Global Sumud Convoy!A domani al presidio ex-GKN. Ore 19:00 assemblea della rete solidale in cu...
24/06/2026

Liberatə lə attivistə del Global Sumud Convoy!

A domani al presidio ex-GKN.
Ore 19:00 assemblea della rete solidale in cui organizzarci per l’anniversario della lotta (11-12 luglio)
Ore 20:30 “Salpiamo e Insorgiamo”, dibattito con Saif Abukeshek della Global Sumud Flotilla.


Trenta giorni di detenzione in Libia, in gran parte senza assistenza legale e in isolamento totale da familiari e compagnə. Dopo l’arbitrario arresto da parte delle milizie di Haftar il 22 maggio in Libia dell’Est, ieri sono statə rilasciatə Dina, Domenico e lə altrə otto attivistə del Global Sumud Convoy che in queste ore stanno finalmente tornando a casa. Oggi siamo sollevatə di riabbracciare lə compagnə, perché si parte e si torna insieme ed era insopportabile saperlə ancora imprigionatə a Bengasi nelle mani di corpi armati tra i più feroci del Mediterraneo, e perché significa che questa lotta la proseguiremo insieme, Dina, Domenico. Ma è un sorriso amaro quello con cui vi accogliamo. E’ il ribrezzo per l’ipocrisia dei nostri ministri che si compiacciono di questo grande successo di diplomazia: che cittadinə innocenti, aggreditə, catturatə e detenutə in violazione del diritto internazionale in un paese con cui abbiamo rapporti istituzionali e commerciali storici e consolidati – investimenti strategici di ENI, finanziamenti e coordinamento italiano per l’addestramento militare in Libia... – dopo un mese vengano liberatə, non è una vittoria. E’ una vergogna. Dina, Domenico e lə altrə compagnə non sono statə liberatə dalla cooperazione internazionale: la cooperazione internazionale istituzionale è ormai una cooperazione a delinquere, è parte di un sistema che blocca missioni umanitarie dirette in territori di genocidio ed estende l’israelizzazione nel Mediterraneo come forma di dominio. La solidarietà internazionale è quella di gente comune che senza chiedere permesso parte in barche a vela contro navi da guerra e in convogli di pace contro carri armati. E’ quella che si adopera giorno giorno per costruire sui territori possibilità di vita degna, libera, di lavoro giusto socialmente utile

23/06/2026

Attacco dei padroni e padroncini dei vari Pronto Moda al picchetto Sudd cobas Prato Firenze all'Acca di Seano.

Le forze dello sfruttamento si rivoltano contro la rottura dell'omertà dell'economia dei capannoni apri e chiudi, del lavoro in nero, delle delocalizzazioni mascherate.

L'appello è a rafforzare la presenza ai picchetti, seguite le indicazioni dagli stessi profili del Sudd cobas Prato Firenze

22/06/2026

E l' 11-12 luglio chi ci sarà a continuare un fatto storico?

L'assemblea popolare del 12 luglio, risultato di un movimento che si riunisce per discutere come e se attivare la cooperativa Gff (Ex Gkn for future), sarà un altro "fatto storico interessantissimo".

Scusa prof se ancora una volta prendiamo a prestito le tue parole: ci aiutano a porci le domande corrette.

Il 12 luglio, lo diciamo subito, sarà assemblea della rete solidale e dell'azionariato popolare ma aperta alla partecipazione e all'ascolto delle forze sociali, sindacali, politiche e associative che vorranno dirci la loro su questo "fatto storico".

Le domande sono chiare: non solo se partire o meno con il progetto, ma anche: quanto è fondamentale l' idea della fabbrica socialmente integrata? Se, e dove, abbiamo sbagliato? Se non così, come? Se non ora, quando?

Se questi 5 anni di lotta sono storia, è dunque indifferente come finirà questa storia?

Per la sinistra, qualsiasi cosa sia, per le forze sindacali ecc, sarà indifferente?

Se una delle più grandi lotte contro la delocalizzazione, la speculazione finanziaria, per salvaguardare la fabbrica come luogo territoriale, bene comune, di lavoro, dovesse portare a nulla di fatto, cosa racconteremo dal punto di vista sociale, politico, sindacale a chi oggi si oppone a chiusure e licenziamenti?

E come si pensa di sostenere una reale riconversione ecologica dal basso e radicale se uno dei più grossi esperimenti sociali a riguardo fallisse?

Cosa si contrapporrà alla riconversione bellica quando ci diranno che è l' unica via per ricreare lavoro nell' industria?

Contro tutto e tutti, con enorme sacrificio, 1850 soggetti fisici e giuridici (tra cui spicca ovviamente Arci) hanno aderito all' azionariato popolare per un totale di 1.070.000 euro (e mancano ancora ''vari giorni alla fine...).

Hanno cioè fatto "un'azione contro il riarmo".

A queste domande rispondiamo con i corpi e le parole:
-11 luglio, h 20.00 concerto di fronte alla ex Gkn
-dopo concerto, corteo notturno e tendata
- 12 luglio, h 10.00 assemblea a Villa Montalvo (Campi Bisenzio)

Tutte le info su insorgiamo.org o nei commenti

Remigriamo i nostri diritti: all'Acca, al Macrolotto 2, a Seano come ovunque. Solidarietà immediata necessaria al Macrol...
22/06/2026

Remigriamo i nostri diritti: all'Acca, al Macrolotto 2, a Seano come ovunque. Solidarietà immediata necessaria al Macrolotto: chi può, vada Sudd cobas Prato Firenze

1. Mentre Vannacci ipnotizza l'intero dibattito facendo "rumore", la realtà è questa: la partita è truccata e la politica in silenzio.

2. Gli sgomberi "di capitali e merci", di picchetti e presidi permanenti vanno avanti e provano a spazzare via diritti e organizzazione collettiva.

3. Mentre l'attenzione viene spostata sul movimento delle persone, il movimento vorticoso delle merci e dei capitali semina sfruttamento, illegalità, caporalato, povertà.

4. Acca di Seano, magazzino: in 2 anni si passa dal più bieco caporalato a una serie di diritti e accordi sindacali. Quando fai un accordo pensi di aver raggiunto un punto di equilibrio? Con il capitale mai. La partita è sempre truccata. Un accordo per il capitale è solo tregua necessaria per pensare come riorganizzarsi e toglierti tutto di nuovo.

5. Così all'Acca vengono annunciati 90 licenziamenti. Così come è successo per l'automotive, l'occasione della crisi del settore moda è ghiotta: per "loro" non vuol dire stato passeggero da attraversare per uscirne insieme, ma occasione per imporre nuovi sacrifici e stati d'eccezione.

6. I licenziamenti puzzano da subito. Sono una delocalizzazione: quando il capitale non può delocalizzare i diritti, delocalizza i capitali e le merci. E viceversa. Visto che all'Acca era cessata la delocalizzazione dei diritti, hanno iniziato quella delle merci.

7. E così in pieno giorno, per strada, il Macrolotto viene trasformato in un magazzino di appoggio per delocalizzare. La cosa viene notata, non dalle forze dell'ordine (quelle che a noi danno multe salate ad ogni sgarro di percorso di un corteo o di presidio non autorizzato) ma ovviamente dagli unici che sono realmente A GUARDIA di un territorio e della sua sicurezza: le lavoratrici e i lavoratori che lo vivono.

8. E in fondo sarebbe così semplice: i lavoratori insorgono, organizzazioni e movimenti convergono, Acca perde, il capitale batte una musata, noi siamo più sicuri e loro più incerti.

Un esempio che questo sistema non vuole

👉 Ultimi 9 giorni per partecipare alla campagna di azionariato popolare per GFF!‼️ E tenersi liberə l'11 ed il 12 luglio...
21/06/2026

👉 Ultimi 9 giorni per partecipare alla campagna di azionariato popolare per GFF!

‼️ E tenersi liberə l'11 ed il 12 luglio per il 5° anniversario della lotta!

🗓 11 luglio, dalle 20:00, concerto presso il presidio ex GKN con Murubutu & .jazzband assalti frontali official KIKI 🐲 Pierpaolo Capovilla
Giorgio Canali @ rossofuoco .lucio

📢🥁 A seguire corteo notturno e tendata finale 🏕

🗓 12 luglio, ore 10:00 assemblea generale di convergenza a Villa Montalvo - Campi Bisenzio "Un'azione contro il riarmo".

Ciò che il capitale distrugge, il movimento crea!

📸 grazie ad Andrea Sawyerr per tutte le foto messe a disposizione!

Siamo tuttə GKN
🇵🇸

Ieri sera Sos Palestina è stato un concerto, una raccolta fondi per Medici Senza Frontiere ma anche uno dei momenti di l...
21/06/2026

Ieri sera Sos Palestina è stato un concerto, una raccolta fondi per Medici Senza Frontiere ma anche uno dei momenti di lotta contro l'invisibilizzazione di un genocidio, di una occupazione di una resistenza.

⚡Non lottiamo a fianco della Palestina "solo" per un senso di umanità ("solo" si fa per dire) ma anche perchè riconosciamo che è in gioco il nostro futuro. Un genocidio non fermato è già generalizzato e sdoganato.

⚡ Lì si sperimenta quella società dello sfruttamento totale delle persone e delle risorse, della speculazione finanziaria e immobiliare, del riarmo e del genocidio che toglie letteralmente umanità dalla vita.

⚡ A cui si contrappone la sumud, resistenza prolungata, fatta di dignità, appartenenza, mobilitazione e cultura.

⚡ Con un sistema che si basa sempre di più sulla paura indotta: paura di salpare con la Flotilla, di dire no, di dire la parola genocidio, di scendere in strada.

⚡ Una società basata sulla paura: omofoba, transfobica, xenofoba, islamofoba.

Dove devi avere paura soprattutto di ribellarti o anche solo di dire la verità ad alta voce.

💥 Di fronte a questa paura non cerchiamo eroi coraggiosi, ma comunità che abbiano il coraggio di avere paura insieme.

💥 Rispetto alla lotta ex Gkn - resistenza prolungata di 5 anni di presidio permanente - la speculazione finanziaria e immobiliare, le istituzioni, ogni burocrazia a guardia del presente
(diciamo in una parola: il sistema) hanno chiaro questo:

1. questa lotta deve finire con una sconfitta, con un "nulla di fatto" per dare una lezione a chiunque osi insorgere

2. la reindustrializzazione ecologica chiesta, imposta, pensata dalle comunità non deve vivere per non minare l'idea della riconversione bellica industriale pilotata dallo Stato e dai grandi capitali.

💥E allora l'11 e 12 luglio tornate con noi, di fronte ai cancelli della ex Gkn, per essere oltre la categoria della vittoria e della sconfitta, e continuare a coltivare la categoria del giusto, necessario e urgente.

⚡11 luglio dalle h 20: concerto (presidio ex Gkn)
⚡12 luglio dalle h 10: assemblea. Decidiamo insieme come salpare con l'azionariato popolare

Tutte le info nei commenti e su www.insorgiamo.org

19/06/2026

Giù le mani da spazi sociali, lotte, diritti, territori, salari. Giù le mani da picchetti e presidi operai. Giù le mani dal diritto sindacale, salari e posti di lavoro.

Giù le mani perché ci troverete tutte e tutti al nostro posto.

E allora che sia per questo, per altro, per tutto. Contro ogni liquidazione di 5 anni di lotta, ci vediamo l'11 e 12 luglio a Campi Bisenzio. Tutte le info su Insorgiamo.org

19/06/2026

Le fogne sono aperte. Si sentono ormai sicuri alla luce del sole, siamo essi sionisti, fascisti, nazisti, Vannacciani e non.

Dalla loro hanno capitali e oligarchie. Si preparano a imporci un incubo: apartheid, attacco al movimento transfemminista, cancellazione di diritti civili e sociali.

Il tema dell' immigrazione è il loro grande diversivo. Sono qua per estrarre ancora più ricchezza dalle tue tasche. E c'è un solo rimedio: la lotta collettiva credibile e autorevole contro l' idea della lotta individuale tra poveri.

Per questo in difesa di ogni lotta e spazio sociale, senza alcuna forma selettiva di soldarietà.

E anche per questo, per altro e per tutto in Gkn siamo condannati a provare a non perdere. Ci vediamo infatti l'11 e 12 luglio a Campi Bisenzio

1. L'Italia che abbiamo di fronte è anche l'Italia del Governo Meloni, sommato a tutti i precedenti, Draghi in testa. La...
19/06/2026

1. L'Italia che abbiamo di fronte è anche l'Italia del Governo Meloni, sommato a tutti i precedenti, Draghi in testa. La tua pensione, sanità, scuola, quartiere, inflazione, insicurezza sociale, licenziamenti, deserto industriale, speculazione finanziaria e immobiliare, è anche il risultato di Giorgia Meloni.

2. La destra è quindi nuda e Vannacci è funzionale a rifarle il trucco: ad avanzare l'ipotesi cioè che il problema non sia la destra in sè, ma che la destra non sia stata "abbastanza destra". Si produce così il ribaltamento di senso per cui il disastro della destra determina ancora "più destra".

3. E il ribaltamento di senso è infine completato incolpando le lotte sociali di non aver pensato abbastanza all'Italia, come se non esistesse un Governo italiano, appunto sovranista e di destra, che aveva le leve in mano per fare quello che voleva (e le ha usate per inasprire la repressione per le lotte sociali...).

4. Ed è in fondo tipico del fascismo questo meccanismo: il movimento di lotta che blocca il paese per protestare contro lo stato di crisi, viene messo dalle forze fasciste sul banco degli imputati della crisi che loro stessi hanno creato.

5. L'operazione Vannacci è per la destra un "win-win". Se Vannacci sarà fuori dal Governo, pungolerà tutto l'arco istituzionale verso destra. Se infine sarà dentro un Governo, farà altrettanto.

6. E Vannacci è anche funzionale a produrre una polarizzazione dove chiunque può ristrutturare a sinistra la propria identità e la propria mancanza di contenuti sulla base di "almeno non è Vannacci". Per questo è tanto più importante respingere Vannacci senza ristrutturare la nostra intera militanza su questa polarizzazione.

7. La deportazione significherà più apartheid, il pugno duro a sfruttare ancora di più il lavoro, a rinsaldare il patriarcato e la violenza politica contro chi si oppone, la sionistizzazione ulteriore della società, il riarmo e l'autoritarismo.

8. Di fronte a tutto questo, la solidarietà verso ogni spazio sociale, vertenza sociale, lotta operaia, studentesca, quartiere che insorge, è necessaria, non selettiva e incondizionata. La solidarietà è guidata da una scala valoriale superiore e non ha bisogno di essere corrisposta.

9. Vannacci non è l'espressione di qualche sparuto rigurgito neofascista. Le sue idee sono sospinte dal vento che viene dall'Ue, dal trumpismo internazionale, dall'oligarchia alla Elon Musk. E da questo punto di vista è anche pompato dai media.

10. Ma tutta questa forza è nulla di fronte allo sviluppo delle lotte sociali e civili. E la chiave della lotta contro Vannacci sta nella lotta sociale più generale.

11. E ciò su cui ci dobbiamo interrogare è la nostra efficacia sociale, nel costruire radicamento e mutualismo conflittuale. Ogni lotta sociale persa è un regalo a Vannacci: è nella disillusione verso la lotta collettiva per combattere la crisi che risorge la guerra tra poveri nella crisi. E anche sul terreno delle lotte sociali, quindi, la solidarietà non è selettiva ma finalizzata alla resistenza e alla vittoria, necessaria ai rapporti di forza per tutti.

12. A settembre e ottobre abbiamo bloccato tutto. Siamo stati percepiti come forti, salvo poi non riversare una forza nemmeno lontanamente similare in processi di cambiamento. Tanto più che questo mancato cambiamento, declinato nella mera attesa elettorale, ha lasciato spazio a un terreno etereo, mediatico, quello dove Vannacci può rapidamente trovare le praterie.

13. Serrati rispetto all'inconcludenza massimalista del biennio rosso, a cui seguì l'avanzata del manganello fascista disse: "Noi abbiamo abbaiato e loro mordono". L'analogia storica per tantissimi aspetti non regge. Prima di tutto perché Vannacci ad oggi abbaia solo rumorosamente. Ma questo abbaiare è un invito allo squadrismo. E' parte dello sdoganamento rapido e violento del fascismo.

14. In poche parole: mai come oggi il capitale getta la maschera e sdogana tutto, il ritorno alla guerra, il genocidio, il razzismo, l'apartheid ecc. E di conseguenza i ratti non hanno più bisogno delle tenebre. Sono fuori dalle fogne, alla luce del giorno.

Convergiamo e insorgiamo

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Via Lelio Torelli, 2
Florence
50127

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