19/08/2025
Quest’Uomo con la U maiuscola si chiama Lino Aldrovandi, è il padre di Federico, il ragazzo di 18 anni che il 25 settembre del 2005 a Ferrara, fu bloccato, manganellato, soffocato e ucciso da quattro agenti della Polizia di Stato.
Oggi, a distanza di vent’anni, con una dignità infinita, papà Lino ha denunciato pubblicamente che tutti e quattro gli agenti sono stati reintegrati.
Ha scoperto la verità da solo, senza che nessuno glielo avesse detto.
“Avevano detto che si era sentito male, ma addosso aveva 54 lesioni, la distruzione dello scroto” ha detto a ‘la Stampa’. “Eppure la Procura sosteneva che aveva fatto tutto da solo, che era un drogato.
Ora tutti e quattro sono stati reintegrati in servizio, con incarichi amministrativi. Credo che siano di nuovo in giro, in altre città.
Alle cinque e mezza del mattino ho visto il suo letto intatto e ho cominciato a preoccuparmi (…)
Al mattino un agente della Digos, mio amico, è arrivato a casa mia con una faccia… Mi ha guardato scuotendo la testa, faticava a trattenere l’emozione. Gli ho detto “È morto?” e lui ha annuito. Sono entrato in un mondo quasi da impazzire, come se mi fosse venuto addosso un treno.
Lino pensava gli dessero l’ergastolo. E invece se la sono cavata con tre anni e sei mesi, ma con l’indulto dopo sei mesi erano liberi.
“E invece la divisa gliel’hanno ridata” denuncia amarissimo Aldrovandi.
Oggi, mentre Federico è morto, sono tutti tornati al loro lavoro, come se nulla fosse. Altro che ergastolo.
Eppure, nonostante tutta questa sofferenza, con una forza che non so neanche dove riesca a trovare, quest’uomo oggi fa una critica lucidissima al governo e alle nuove leggi repressive.
“Con la nuova legge sulle manifestazioni, sembra sia data mano libera alla polizia. Se ricapitasse oggi non so come andrebbe, anche perché la giustizia ha costi legali pesanti che un poveraccio non potrebbe permettersi”.
Sono parole di una durezza, un dolore e insieme una forza e una dignità che è rarissimo trovare oggi in una persona sola.
Ma molto più che di lui, raccontano tantissimo di questo Paese politicamente, moralmente e culturalmente in macerie.
Voglio che arrivi a quest’uomo e questo padre un abbraccio enorme.
ENORME.