07/07/2022
Nel lungo elenco di categorie beneficiarie spicca la mancanza di chi è iscritto a un dottorato o ha un assegno di ricerca. Entrambe le tipologie contrattuali, secondo le norme vigenti, sono esenti IRPEF e prevedono l’iscrizione alla gestione separata INPS; tali specificità rischiano di generare molte ambiguità, come avevamo già fatto notare in un nostro precedente comunicato, in forma di lettera rivolta al Ministro Andrea Orlando. Non è infatti la prima volta che dottorande/i e assegniste/i finiscono in un limbo legislativo, come appunto successe per l’indennità Covid nel 2020.
In questo caso tuttavia, l’esclusione di queste categorie appare in completa controtendenza rispetto alla ratio del provvedimento, che, ricordiamo, mira a sostenere anche i lavoratori subordinati attraverso una parziale restituzione del potere di acquisto.
L’aumento della borsa di dottorato, già in parte insufficiente e sicuramente non paragonabile ai valori europei, è stato infatti completamente superato e mangiato dall’inflazione registrata nell’ultimo anno. Lo stesso discorso vale per gli assegnisti di ricerca.
È necessario e urgente dare pronta risposta a questa situazione, attraverso l’inclusione di dottorande/i e assegniste/i di ricerca nella misura di sostegno al reddito prevista dal decreto Aiuti. Chi lavora nel mondo della ricerca fa la spesa, paga le bollette e ha difficoltà a chiudere i conti a fine mese e pertanto non deve essere lasciato indietro.
Come ADI ci siamo attivati in tal senso con tutti i nostri contatti e continueremo a sostenere questa istanza nei confronti e nei colloqui con l’esecutivo e le forze politiche, nella sicurezza di trovare attenzione e ascolto.
L'articolo integrale qui 👉 https://dottorato.it/content/bonus200-euro-non-si-escludano-dottorandi-e-assegnisti