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CACCIA, IL PARADOSSO DI CHI GOVERNA E FA OPPOSIZIONE: IL M5S CONTRO LE REGOLE DEL PFVR CHE HA VOTATOLa campagna per favo...
27/10/2026

CACCIA, IL PARADOSSO DI CHI GOVERNA E FA OPPOSIZIONE: IL M5S CONTRO LE REGOLE DEL PFVR CHE HA VOTATO

La campagna per favorire l’esclusione dei fondi privati dal territorio a caccia programmata apre l’ennesima evidente contraddizione all’interno della maggioranza che governa la Regione Toscana.

Il Movimento 5 Stelle, dopo aver votato il nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale ed essere entrato nella Giunta regionale con un proprio assessore, sostiene oggi insieme ad associazioni ambientaliste e animaliste una mobilitazione che mette in discussione proprio l’applicazione delle norme previste dal sistema regionale.

Il paradosso è evidente: una forza che partecipa al governo della Toscana promuove una battaglia che potrebbe arrivare fino ai ricorsi contro la stessa Regione e contro l’applicazione di un quadro normativo che ha contribuito ad approvare.

Il confronto politico è legittimo, così come il diritto dei proprietari a presentare le proprie istanze. Altrettanto chiari devono però rimanere i requisiti stabiliti dalla legge e la necessità di garantire certezza del diritto, evitando che una generica contrarietà "etica" alla caccia possa diventare, di per sé, motivo sufficiente per sottrarre fondi al territorio a caccia programmata.

L’eventuale affermazione generalizzata di questo principio rischierebbe, a nostro avviso, di determinare un sostanziale ribaltamento dei principi cardine dell’articolo 842 del Codice civile, con conseguenze potenzialmente molto più ampie rispetto alla singola richiesta di esclusione di un fondo.

Guardiamo con preoccupazione anche ad alcune proposte emendative avanzate da altre Associazioni venatorie che, nel tentativo di affrontare il problema, rischiano paradossalmente di aggravarlo. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato: introdurre principi che ne spostino impropriamente responsabilità e conseguenze gestionali potrebbe produrre infatti ricadute molto pericolose.

Per questo rivolgiamo ancora una volta un appello alla Regione Toscana e al Presidente Eugenio Giani: difendere con fermezza il proprio impianto normativo e garantire il rispetto dei requisiti e delle prescrizioni previste dalla normativa.

Federcaccia Toscana-UCT - in sintonia Enalcaccia ed Anuu Toscana - è pronta a mettere a disposizione della Regione il supporto del proprio Ufficio Legale per difendere, nelle sedi competenti, la legittimità dell’impianto normativo regionale, la caccia programmata, la certezza del diritto e i diritti dei cacciatori toscani.

A Donoratico, davanti a oltre mille cacciatori, avevamo chiesto garanzie precise alla politica e alle istituzioni. Ora è il momento di passare dalle parole ai fatti.

CINGHIALE, BRACCATA E GESTIONE: DA MASSA MARITTIMA UNA RIFLESSIONE SUL FUTUROLa presentazione de "Il Cinghiale Italiano"...
23/10/2026

CINGHIALE, BRACCATA E GESTIONE: DA MASSA MARITTIMA UNA RIFLESSIONE SUL FUTURO

La presentazione de "Il Cinghiale Italiano" rilancia il valore delle squadre organizzate, della conoscenza della specie e di una gestione differenziata del territorio come sistema virtuoso anche per la selvaggina nobile stanziale.

La presentazione del libro "Il Cinghiale Italiano", svoltasi ieri a Massa Marittima nell’ambito della partecipata iniziativa organizzata da Federcaccia Toscana-UCT insieme alla Sezione provinciale di Grosseto, ha offerto l’occasione per sviluppare una riflessione più ampia sul futuro della gestione del cinghiale e sul ruolo positivo della caccia in braccata.

Ad aprire l’incontro i saluti della consigliera regionale Lidia Bai, già sindaca di Massa Marittima, intervenuta portando anche il saluto dell’Amministrazione comunale, e del Presidente provinciale FIDC-UCT Grosseto Gaetano Zambrini.

L’introduzione del Presidente regionale Marco Salvadori ha messo subito in relazione i contenuti del volume con l’attualità della gestione faunistica e con la fase applicativa del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale. Salvadori ha richiamato il valore della conoscenza della specie, il ruolo della caccia in braccata e delle squadre organizzate, sottolineando come proprio l’esperienza maturata nella gestione del cinghiale dimostri l’efficacia di modelli costruiti sulla vocazionalità dei territori e su interventi differenziati in funzione delle caratteristiche delle diverse aree. Un principio destinato ad assumere un ruolo sempre più importante non soltanto nella gestione del cinghiale, ma anche in quella della piccola fauna stanziale, dove il nuovo PFVR introduce una classificazione territoriale per differenti livelli di vocazionalità.

Al di là del valore storico, scientifico e culturale dell’opera, proprio i contenuti del libro hanno consentito di affrontare alcuni aspetti di grande attualità per la gestione faunistica.

Ne emerge innanzitutto una difesa argomentata della caccia in braccata, non soltanto come espressione della tradizione venatoria toscana, ma come forma di caccia che conserva una propria utilità ed efficacia gestionale. La conoscenza della specie, anche dal punto di vista biologico, dei suoi comportamenti e delle dinamiche delle popolazioni si accompagna infatti al patrimonio rappresentato dalle squadre organizzate di caccia al cinghiale.

Una risorsa che assume oggi un valore ancora maggiore di fronte all’emergenza Peste Suina Africana, come ricordato nel suo intervento da Marcello Periccioli – D.P.V. Azienda USL Toscana Sud Est – che ha anche sottolineato positivamente il lavoro svolto dalla Sezione provinciale FIDC-UCT di Grosseto, capace di contribuire alla formazione, ad oggi, di oltre 1.000 bioregolatori in tutta la provincia.

Le attività di ricerca attiva, prevenzione e depopolamento, insieme all’appoggio logistico-sanitario offerto da numerose "case di caccia", stanno infatti dimostrando quanto il contributo dei cacciatori e delle squadre organizzate sia fondamentale per contrastare l’emergenza sanitaria legata alla PSA.

È quindi necessario superare una lettura che riduca il cinghiale esclusivamente a un problema da eliminare e, contemporaneamente, le squadre a semplici esecutori chiamati a intervenire soltanto nelle fasi emergenziali. Gestire una specie significa conoscerla, monitorarla, individuare obiettivi e strumenti differenti in funzione delle caratteristiche dei territori e delle popolazioni presenti.

Ed è proprio uno degli spunti gestionali emersi dal volume a offrire un collegamento particolarmente interessante con il nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale della Toscana: il principio della zonizzazione e della gestione differenziata in funzione della vocazionalità del territorio.

L’esperienza maturata nella gestione del cinghiale dimostra infatti come individuare aree con caratteristiche e obiettivi differenti, concentrando interventi migliorativi e azioni gestionali coerenti con le condizioni presenti, possa rappresentare uno strumento efficace per la conservazione e l’incremento delle popolazioni dove queste devono essere valorizzate e, allo stesso tempo, per una gestione più incisiva laddove emergano particolari criticità.

Un principio che assume particolare interesse anche rispetto alla fauna nobile stanziale, per la quale il nuovo PFVR introduce una classificazione territoriale secondo differenti livelli di vocazionalità. La sfida sarà fare in modo che questa impostazione non rimanga una semplice rappresentazione cartografica, ma diventi un vero strumento operativo attuato dagli ATC, attraverso interventi mirati di miglioramento ambientale e di gestione calibrati sulle caratteristiche delle diverse aree.

Da Massa Marittima emerge dunque una riflessione chiara: tradizione e futuro non sono termini contrapposti. La caccia in braccata porta con sé una storia profonda, ma anche un patrimonio di organizzazione, esperienza e conoscenza che può continuare a rappresentare una componente importante della moderna gestione faunistica toscana.

Un patrimonio che deve essere sostenuto e valorizzato, non marginalizzato.

LA CACCIA IN BRACCATA AL CINGHIALE: TRADIZIONE, FUTURO E CORRETTA GESTIONE. VI ASPETTIAMO DOMANI A MASSA MARITTIMA!Feder...
21/10/2026

LA CACCIA IN BRACCATA AL CINGHIALE: TRADIZIONE, FUTURO E CORRETTA GESTIONE. VI ASPETTIAMO DOMANI A MASSA MARITTIMA!

Federcaccia Toscana-UCT, in collaborazione con la Sezione provinciale di Grosseto, organizza per domani, 22 ottobre, a Massa Marittima, in provincia di Grosseto, un’iniziativa dedicata alla caccia in braccata al cinghiale e al ruolo attivo delle squadre organizzate nella gestione della specie e del territorio.

La presentazione del libro "Il Cinghiale Italiano", di Roberto Mazzoni della Stella, Francesco Santilli e Iuri Fattorini, offrirà lo spunto per affrontare il tema in modo più ampio: dalla biologia e dal comportamento del cinghiale alla necessità di una gestione moderna e sostenibile, capace di superare letture semplicistiche che tendono a rappresentare la specie esclusivamente come un problema.

Un’occasione utile per valorizzare il ruolo delle squadre e il loro lavoro, che assume ancora maggiore importanza di fronte all’emergenza PSA, nelle attività di ricerca attiva e depopolamento. Un patrimonio organizzativo che deve essere sostenuto e valorizzato, non marginalizzato.

Tradizione, conoscenza, gestione e responsabilità: da qui vogliamo ripartire per parlare del futuro della caccia al cinghiale in Toscana.

Tutte le informazioni utili sono riportate nel flyer allegato.

Non mancate!

19/10/2026

NOTIZIA FLASH: APPROVATO L’INTERSCAMBIO VENATORIO CON UMBRIA E LAZIO

La Giunta regionale toscana ha l approvato il provvedimento relativo agli accordi di reciprocità con Umbria e Lazio per l’interscambio dei cacciatori nella stagione venatoria 2026/2027.

Un provvedimento atteso e richiesto anche da Federcaccia Toscana-UCT - insieme ad ANUU Migratoristi Toscana ed Enalcaccia Toscana - per evitare penalizzazioni nei confronti dei cacciatori e ripristinare un’intesa consolidata negli anni.

Seguiranno ulteriori dettagli non appena sarà disponibile il testo definitivo della delibera.

A FIRENZE I VERTICI DI FEDERCACCIA TOSCANA-UCT, ANUU MIGRATORISTI TOSCANA ED ENALCACCIA TOSCANA: AGENDA COMUNE PER IL FU...
13/10/2026

A FIRENZE I VERTICI DI FEDERCACCIA TOSCANA-UCT, ANUU MIGRATORISTI TOSCANA ED ENALCACCIA TOSCANA: AGENDA COMUNE PER IL FUTURO DELLA CACCIA

Un lavoro e un impegno unitario per difendere la caccia e unire le tre Associazioni attorno a una visione comune per il futuro

Si è tenuto oggi a Firenze l’incontro tra i Presidenti regionali di Federcaccia Toscana-UCT, ANUU Migratoristi ed Enalcaccia Toscana, che ormai da tempo hanno consolidato, attraverso i rispettivi protocolli d’intesa, una forte collaborazione programmatica e organizzativa proiettata al futuro.

In Toscana si intende dunque procedere concretamente sulla strada di un’unità sempre più strutturata tra le diverse esperienze associative. Il tempo delle distinzioni è ormai superato dai fatti, dalle emergenze e soprattutto dalla necessità di imprimere una forte spinta di cambiamento a un mondo che continua a trovarsi sotto pressione.

La recente manifestazione di Donoratico, che ha visto la partecipazione di oltre 1.000 cacciatori provenienti da tutta la regione, rappresenta la dimostrazione più evidente di come il popolo venatorio sia ancora vivo, presente e pronto a sostenere un reale processo di cambiamento e di rilancio delle ragioni sociali e della funzione che la caccia può continuare a svolgere nella società e nell’interesse generale.

Le significative aperture emerse dalla politica regionale e dal Presidente Eugenio Giani sui principali temi richiamati nella piattaforma programmatica della manifestazione devono adesso tradursi in fatti concreti e in una chiara volontà politica di riconoscimento dei valori e del ruolo espressi dal mondo venatorio.

I prossimi mesi saranno determinanti per superare le criticità del nuovo PFVR e garantire l’avvio di una fase applicativa improntata al coinvolgimento e alla massima concertazione con tutti i portatori di interesse.

L’incontro si è soffermato anche sulle criticità più immediate, a partire dal recente pronunciamento del TAR Toscana sulla sospensione della delibera autorizzativa del prelievo in deroga dello storno e dalla mancata approvazione dell’accordo di interscambio per la mobilità venatoria con le Regioni Umbria e Lazio. Un’intesa consolidata ormai da anni che, al momento, non ha visto la Toscana confermare la propria adesione, senza che siano emerse reali motivazioni né vi sia stato un confronto preventivo sulla decisione.

Sul prelievo in deroga dello storno, Federcaccia Toscana-UCT, ANUU Migratoristi Toscana ed Enalcaccia Toscana ribadiscono la richiesta alla Regione e al Presidente Giani di approvare una nuova delibera che consenta di ripristinare il prelievo, in una fase particolarmente delicata per i potenziali danni alle coltivazioni, in particolare in coincidenza con la raccolta delle olive, e per garantire certezza del diritto ai cacciatori che si dedicano a questa specie nel pieno rispetto di regole particolarmente restrittive e di contingenti di prelievo estremamente limitati.

A questo proposito, nella mattinata di oggi è stata trasmessa ai competenti uffici regionali e alla Presidenza una memoria tecnico-scientifica elaborata dall’Ufficio Studi e Ricerche di Federcaccia Nazionale, in collaborazione con la struttura toscana dell’Associazione, con l’obiettivo di rafforzare le motivazioni utili alla predisposizione di un nuovo provvedimento autorizzativo e fornire ulteriori elementi rispetto ad alcuni rilievi contenuti nei pareri emanati da ISPRA.

Per quanto riguarda invece l’interscambio con Umbria e Lazio, le tre Associazioni auspicano che il provvedimento venga immediatamente riproposto all’attenzione della Giunta regionale, evitando che numerosi cacciatori toscani continuino a essere penalizzati negli accessi agli ATC umbri e laziali.

Nel corso dell’incontro sono stati infine affrontati numerosi aspetti di natura organizzativa interna, finalizzati a rendere ancora più efficaci gli accordi tra le tre Associazioni e a rafforzare concretamente il supporto ai rispettivi associati.

Una scelta precisa di collaborazione che riguarderà i diversi ambiti di attività: iniziative sportive, accesso parificato alle rispettive strutture e manifestazioni, servizi e assistenza agli associati, comunicazione e definizione di politiche comuni.

Un percorso unitario che parte dai problemi concreti e guarda al futuro, con l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza del mondo venatorio toscano e renderne più incisiva l’azione nei confronti della politica e delle istituzioni.

SULLO STORNO FEDERCACCIA TOSCANA-UCT, ANUU MIGRATORISTI TOSCANA ED ENALCACCIA TOSCANA CHIEDONO ALLA REGIONE UNA NUOVA DE...
07/10/2026

SULLO STORNO FEDERCACCIA TOSCANA-UCT, ANUU MIGRATORISTI TOSCANA ED ENALCACCIA TOSCANA CHIEDONO ALLA REGIONE UNA NUOVA DELIBERA PER RIPRISTINARE IL PRELIEVO IN DEROGA DELLA SPECIE

A fronte di una decisione che appare contraddittoria rispetto al precedente pronunciamento dello stesso TAR Toscana, Federcaccia Toscana-UCT, insieme ad ANUU Migratoristi Toscana ed Enalcaccia Toscana, chiede alla Regione di valutare con urgenza la possibilità di adottare una nuova delibera che possa ristabilire certezza del diritto per migliaia di cacciatori toscani e consentire il ripristino del prelievo in deroga dello Storno.

Il nostro impegno sarà rivolto a sostenere ogni iniziativa percorribile in questa direzione, anche per garantire la necessaria tutela delle produzioni agricole interessate dai danni provocati da questa specie.

La Regione difenda il proprio provvedimento - che ricalca un'impostazione già affermata da anni - contro questo pronunciamento contraddittorio.

ULTIM'ORA: SOSPESO CON EFFETTO IMMEDIATO IL PRELIEVO IN DEROGA DELLO STORNO IN TOSCANACi giunge in questi minuti comunic...
07/10/2026

ULTIM'ORA: SOSPESO CON EFFETTO IMMEDIATO IL PRELIEVO IN DEROGA DELLO STORNO IN TOSCANA

Ci giunge in questi minuti comunicazione dalla Regione Toscana della decisione del TAR Toscana che, su richiesta di LAV e LNDC Animal Protection, ha disposto la sospensione del prelievo in deroga della specie Storno, previsto dalla DGR n. 751/2026.

La sospensione ha effetto immediato e resterà in vigore fino alla trattazione del merito fissata per il 15 dicembre 2026.

Il provvedimento interviene in senso contrario rispetto alla precedente decisione cautelare del TAR del 19 settembre scorso.

Seguiranno eventuali ulteriori aggiornamenti e approfondimenti.

LA CACCIA IN BRACCATA AL CINGHIALE: TRADIZIONE, FUTURO E CORRETTA GESTIONEFedercaccia Toscana-UCT, in collaborazione con...
06/10/2026

LA CACCIA IN BRACCATA AL CINGHIALE: TRADIZIONE, FUTURO E CORRETTA GESTIONE

Federcaccia Toscana-UCT, in collaborazione con la Sezione provinciale di Grosseto, organizza per il prossimo 22 ottobre, a Massa Marittima, in provincia di Grosseto, un’iniziativa dedicata alla caccia in braccata al cinghiale e al ruolo attivo delle squadre organizzate nella gestione della specie e del territorio.

La presentazione del libro "Il Cinghiale Italiano", di Roberto Mazzoni della Stella, Francesco Santilli e Iuri Fattorini, offrirà lo spunto per affrontare il tema in modo più ampio: dalla biologia e dal comportamento del cinghiale alla necessità di una gestione moderna e sostenibile, capace di superare letture semplicistiche che tendono a rappresentare la specie esclusivamente come un problema.

Un’occasione utile per valorizzare il ruolo delle squadre e il loro lavoro, che assume ancora maggiore importanza di fronte all’emergenza PSA, nelle attività di ricerca attiva e depopolamento. Un patrimonio organizzativo che deve essere sostenuto e valorizzato, non marginalizzato.

Tradizione, conoscenza, gestione e responsabilità: da qui vogliamo ripartire per parlare del futuro della caccia al cinghiale in Toscana.

Tutte le informazioni utili sono riportate nel flyer allegato.

Indirizzo

Via Benedetto Dei, 19
Firenze
50127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00

Telefono

+390552657446

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