FIDC UCT - Federcaccia Toscana Unione Cacciatori Toscani

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CALENDARIO VENATORIO TOSCANO 2026-2027: ULTERIORI RESTRIZIONI IDEOLOGICHEA seguito della recente approvazione del nuovo ...
15/06/2026

CALENDARIO VENATORIO TOSCANO 2026-2027: ULTERIORI RESTRIZIONI IDEOLOGICHE

A seguito della recente approvazione del nuovo Calendario venatorio regionale toscano 2026-2027, emerge in tutta evidenza l’ulteriore scelta politico-ideologica, già rivendicata da autorevoli esponenti del WWF Toscano.

Nello specifico, l’eliminazione dal Calendario della specie combattente non appare supportata né dal punto di vista giuridico-normativo, né da quello tecnico scientifico.

Infatti per il combattente la classificazione IUCN globale è “Least concern”, cioè “Minima preoccupazione”, la categoria riservata alle specie comuni e non a rischio.

La Commissione Europea non ha mai chiesto ufficialmente limitazioni alla caccia alla specie, né la redazione di misure specifiche sul prelievo del Combattente in Europa. Peraltro, la specie è stata oggetto di una recentissima analisi scientifica sull’impatto del prelievo venatorio compiuto in Unione europea, realizzata su incarico della Commissione europea dal Consorzio Scientifico della Task Force for Recovery of Birds, che ha concluso che il carniere di combattenti a livello europeo è sostenibile.

Inoltre la specie già si avvale di un regime “limitativo” dei prelievi venatori in relazione al divieto imposto dal DM 17 ottobre 2007 inerente i siti ZPS; e nonostante il "suggerimento" di ISPRA di non autorizzare la caccia sia presente nei pareri sul calendario da anni, la Regione Toscana fino ad adesso aveva sempre consentito la caccia alla specie, motivando adeguatamente la sua decisione, e senza che vi sia mai stato nessun pronunciamento dei TAR contrario a questa decisione.

Curiosamente, proprio quest’anno, in cui è disponibile anche lo studio a livello europeo sui prelievi sopra citato, la Regione Toscana esclude la specie dal Calendario venatorio.

Anche sulla specie pavoncella si paventa una analoga sorte su cui ci opponiamo fermamente poiché la specie è oggetto di un piano di gestione italiano approvato meno di un anno fa, con l'accordo della conferenza Stato Regioni, inclusa la Toscana, e con il parere positivo di ISPRA, che prevede tra le altre cose una limitazione stringente del prelievo. A fronte di questo piano di gestione la regione Toscana aveva reinserito, unica in Italia, già lo scorso anno la specie tra quelle cacciabili.

In accordo al piano di gestione la specie quest’anno è regolarmente inserita nei calendari deliberati di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Marche e nelle bozze finali in altre regioni, ma è scomparsa dal calendario della Toscana nonostante il parere Ispra per la nostra regione richiedesse solo un approfondimento sui dati relativi al numero di capi abbattibili ma non una sospensiva della cacciabilità della specie.

Alla luce di quanto sopra, e considerando che entrambe le specie erano inizialmente contenute nella bozza di calendario inviata al CTFVN e a ISPRA per i dovuti pareri, appare evidente che la retromarcia della Regione Toscana al momento dell'approvazione del calendario altro non sia che una ulteriore concessione alle componenti animal-ambientaliste presenti nella maggioranza di Governo regionale.

Se nel primo calendario approvato da questa maggioranza i cacciatori Toscani si vedono già privati di due specie cacciabili, cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi 5 anni della legislatura?

Si presenta il rischio concreto che in nome del compromesso politico si continui, anche in futuro, l'opera di destrutturazione di quello che fino ad adesso era il miglior calendario regionale italiano, togliendo anno dopo anno quelle specie che i numeri di abbattimenti indicherebbero come di poco interesse venatorio e/o afflitte da presunte sofferenze demografiche, senza tener conto nemmeno della presenza di piani di gestione specifici. Nei prossimi anni la sorte di combattente e pavoncella potrebbe toccare per esempio al moriglione e ad un'altra mezza dozzina di specie di acquatici (che per inciso si abbattono poco non perché in sofferenza demografica, ma perché gli ambienti umidi aperti all'attività venatoria sono oramai ridotti al lumicino), all'allodola, alla qu***ia o alle specie oggi cacciabili in deroga.

Erano ben altre le rassicurazioni che avevamo ricevuto alla vigilia delle ultime elezioni regionali!

ASSEMBLEA PROVINCIALE FEDERCACCIA-UCT DI LIVORNO: AL CENTRO PIANO FAUNISTICO VENATORIO E CALENDARIO REGIONALESi è svolta...
15/06/2026

ASSEMBLEA PROVINCIALE FEDERCACCIA-UCT DI LIVORNO: AL CENTRO PIANO FAUNISTICO VENATORIO E CALENDARIO REGIONALE

Si è svolta venerdì scorso a Rosignano Marittimo l’Assemblea Provinciale della Federcaccia-UCT Provinciale di Livorno, un momento di confronto partecipato sui principali temi che interessano il mondo venatorio regionale e il futuro della gestione faunistica sul territorio.

Ad aprire i lavori il Presidente Provinciale Paolo Pellegrini, che ha salutato i presenti ringraziando dirigenti, sezioni comunali e volontari per il lavoro svolto sul territorio, sottolineando l’importanza di mantenere forte e radicata la presenza dell’Associazione a livello provinciale in un momento delicato come questo.

Ospite dell’Assemblea il Presidente Regionale Federcaccia Toscana-UCT Marco Salvadori, intervenuto con un approfondimento dedicato alle principali questioni aperte a livello regionale, a partire dal nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale recentemente approvato dalla Giunta Toscana.

"Sul Piano Faunistico Venatorio Regionale si apre adesso una fase decisiva — ha sottolineato Salvadori —. Come Associazione continueremo a lavorare affinché il confronto in Consiglio Regionale possa riportare equilibrio e concretezza su temi fondamentali per il futuro della caccia e della gestione faunistica in Toscana".

Nel corso dell’intervento il Presidente Regionale ha affrontato anche il tema del Calendario Venatorio Regionale - recentemente approvato - esprimendo una posizione critica rispetto all’eliminazione delle specie cacciabili Combattente e Pavoncella.

"Parliamo di una scelta che riteniamo priva di adeguati supporti scientifici — ha evidenziato Salvadori — e che conferma ancora una volta la necessità di mantenere alta l’attenzione su decisioni che incidono direttamente sull’attività venatoria senza un reale confronto tecnico e scientifico alla base".

Spazio infine anche al dibattito con i presenti, che hanno approfondito i principali temi affrontati nel corso dell’Assemblea. Partecipazione, confronto e rappresentanza dei cacciatori sul territorio Livornese e non solo, in un periodo delicato per tutta la compagine venatoria toscana.

ROSIGNANO RICORDA MASSIMO VALLINI UOMO STIMATO DA TUTTA LA COMUNITÀ PROFONDAMENTE LEGATO AL MONDO VENATORIO E LE TRADIZI...
13/06/2026

ROSIGNANO RICORDA MASSIMO VALLINI UOMO STIMATO DA TUTTA LA COMUNITÀ PROFONDAMENTE LEGATO AL MONDO VENATORIO E LE TRADIZIONI DEL TERRITORIO

Nel pomeriggio di venerdì 12 giugno, alla presenza del Sindaco di Rosignano Claudio Marabotti e degli assessori Masoni e Cantini, si è svolta la cerimonia di intitolazione dell’area pubblica dell’ex Edicola Vallini a Massimo Vallini, cacciatore, gentiluomo e persona amata da tutta la comunità, recentemente venuto a mancare.

L’iniziativa è stata fortemente voluta e portata a termine dalla sezione comunale Federcaccia–UCT di Rosignano, guidata da Maurizio Collecchi, che insieme ai volontari della sezione ha provveduto al ripristino dell’area dove sorgeva l’edicola nella quale Massimo svolgeva la propria attività.

Quell’edicola non era soltanto un luogo di lavoro: era un punto di riferimento per adulti e bambini del paese, per i turisti che vi trovavano informazioni e accoglienza, e naturalmente per tanti cacciatori, per i quali Massimo è stato guida, esempio e punto di riferimento umano.

Sotto la regia del suo grande amico Massimo Manetti, la cerimonia ha visto anche la partecipazione del Presidente Regionale della Federcaccia Toscana-UCT Marco Salvadori, che nel suo intervento ha sottolineato il momento difficile attraversato dal mondo venatorio e l’importanza di avere tra le proprie fila persone di grande spessore umano e culturale, profondamente legate alla passione venatoria ma anche consapevoli del valore delle tradizioni, della cultura rurale e della salvaguardia dei nostri valori, proprio come era Massimo Vallini.

La sezione comunale Federcaccia-UCT di Rosignano desidera ringraziare sentitamente il Sindaco Marabotti, gli assessori Cantini e Masoni, e le dirigenti Clementina Fantoni e Camilla Falchetti che fin dal primo momento hanno sostenuto questa iniziativa, impegnandosi affinché tutto si svolgesse nel migliore dei modi.

Un impegno spontaneo e concreto da parte dell’Amministrazione comunale che, come sottolineato negli interventi istituzionali, ha raccolto il consenso e l’affetto dell’intera cittadinanza verso una persona stimata e benvoluta da tutti.

A chiudere la cerimonia, particolarmente partecipata ed emozionante, è stata la suggestiva esibizione dei fischiatori di padule, in onore di Massimo e di quel padule e di quei richiami che tanto amava.

NUOVO PFVR: PERICOLI PER LA CACCIA E PER LA GESTIONE FAUNISTICA IN TOSCANAUnire le forze per evitare la deriva culturale...
11/06/2026

NUOVO PFVR: PERICOLI PER LA CACCIA E PER LA GESTIONE FAUNISTICA IN TOSCANA

Unire le forze per evitare la deriva culturale imposta dai 5 stelle. Enal Caccia Toscana fa la propria convinta scelta di campo!

Sono queste le parole che stanno alla base di una comune visione analitica ma anche di una decisa mobilitazione ed opposizione che accomuna, oggi, Federcaccia Toscana – Unione Cacciatori Toscani, ANUU Migratoristi Toscana ed EnalCaccia Toscana.

Quest’ultima importante realtà associativa del mondo venatorio, si unisce con decisione e fermezza, alla battaglia intrapresa in queste settimane da Federcaccia Toscana - UCT ed Anuu migratoristi, all’indomani del “ribaltone” imposto dal Movimento 5 Stelle alla maggioranza di Governo regionale, sul nuovo Piano Faunistico Venatorio in via di approvazione da parte del Consiglio Regionale.

I presidenti delle tre associazioni, che unite rappresentano la maggioranza dei cacciatori toscani, non ci stanno a consegnare la caccia nelle mani di forze politiche e rappresentanti animal- ambientalisti, intenzionati a stravolgere il più importante strumento di pianificazione venatoria.

Nei prossimi giorni, dichiarano Marco Salvadori (FIDC-UCT Toscana), Enrico Greci (Enalcaccia Toscana) e Terfiro Innocenti (Anuu Migratoristi) “saremo impegnati nei territori, tra i cacciatori e nelle sedi istituzionali a rappresentare nel merito, le gravi criticità contenute nella proposta di Piano, approvata dalla Giunta Regionale, sulla quale si impongono profondi e radicali correttivi, rispetto ai quali valuteremo le relative risposte che la politica regionale ed i singoli gruppi, saranno capaci di rappresentare.”

Si apre oggi una nuova fase storica, per i rapporti unitari tra le associazioni venatorie in Toscana. La scelta convinta di Enalcaccia di intraprendere una fase nuova ed ancorata a comuni obiettivi e contenuti con Federcaccia e Anuu, dimostra come al di la delle singole storie, provenienze e sensibilità, il futuro della caccia, della gestione, della conservazione faunistica e della biodiversità, passa indispensabilmente dalla qualità dei contenuti e dunque dalla materializzazione di un pensiero proiettato al futuro.

Un impegno che sarà inoltre rafforzato sul piano organizzativo, tecnico scientifico e sui servizi ai cacciatori. Le associazioni auspicano inoltre che tutto il mondo venatorio toscano sappia ritrovare unità, compattezza e spirito comune in questa battaglia decisiva per il futuro della caccia in Toscana, mettendo da parte divisioni e particolarismi nell’interesse generale del settore e della corretta gestione faunistica.

Firenze, 11 giugno 2026

PUBBLICATO IL CALENDARIO VENATORIO REGIONALE DELLA TOSCANA PER LA STAGIONE 2026/2027Lo scorso 8 giugno la Giunta Regiona...
11/06/2026

PUBBLICATO IL CALENDARIO VENATORIO REGIONALE DELLA TOSCANA PER LA STAGIONE 2026/2027

Lo scorso 8 giugno la Giunta Regionale della Toscana ha approvato il Calendario Venatorio per la stagione di caccia 2026/2027, che alleghiamo.

Di seguito una sintesi relativa alle specie cacciabili, ai periodi di caccia, ai carnieri e alle principali disposizioni previste dal nuovo calendario.

Specie cacciabili e periodi di caccia

La stagione venatoria inizierà ufficialmente la terza domenica di settembre per terminare il 31 gennaio 2027.

Per la preapertura sarà necessario attendere una specifica delibera che definirà modalità, tempi e specie cacciabili.

Questi i principali periodi di caccia previsti:

Coniglio selvatico, Merlo e Fagiano: dal 20 settembre al 31 dicembre;

Starna e Pernice rossa: dal 20 settembre al 30 novembre;

Lepre: dal 20 settembre al 7 dicembre;

Qu***ia: dal 20 settembre al 31 ottobre;

Allodola: dal 1 ottobre al 31 dicembre;

Beccaccia: dal 1 ottobre al 31 gennaio, esclusivamente in forma vagante e con l’ausilio del cane da ferma o da cerca. Dal 1° gennaio la caccia alla beccaccia è consentita solo nelle aree vocate al cinghiale e, nelle restanti aree, esclusivamente all’interno delle aree boscate secondo la classificazione della Legge Regionale n. 39/2000;

Cesena e Tordo sassello: dal 1 ottobre al 31 gennaio;

Tordo bottaccio: dal 20 settembre al 31 gennaio:

Moretta: dal 1 novembre al 31 gennaio:

Alzavola, Canapiglia, Codone, Fischione, Germano reale, Marzaiola, Mestolone, Moriglione, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino e Frullino: dal 20 settembre al 31 gennaio;

Colombaccio: dal 20 settembre al 31 gennaio;

Cornacchia grigia, Ghiandaia e Gazza: dal 20 settembre al 31 gennaio. Gli ATC possono disciplinare il prelievo di queste specie anche all’interno delle zone di rispetto venatorio nei tempi e con le modalità previste dal calendario;

Minilepre: dal 20 settembre al 31 gennaio senza alcuna limitazione di carniere;

Volpe: dal 20 settembre al 31 gennaio. Dal 9 dicembre la caccia alla volpe può essere esercitata da cacciatori riuniti in squadre nella forma della braccata con cane da seguita.

Caccia al cinghiale in braccata e in selezione

Per quanto riguarda il cinghiale, nelle aree vocate il prelievo in braccata sarà consentito dal 1 ottobre al 31 gennaio, nel rispetto del nuovo arco temporale di quattro mesi consecutivi definito dalle recenti modifiche alla Legge 157/92, nei giorni di mercoledì, sabato e domenica e nei giorni festivi.

Gli ATC potranno variare tali giornate al fine di migliorare l’organizzazione del prelievo.

Nel mese di ottobre saranno gli ATC, in collaborazione con i distretti di gestione, a dover organizzare il prelievo in braccata in modo da garantire lo svolgimento delle altre forme di caccia.

La caccia di selezione al cinghiale, sia nelle aree non vocate che in quelle vocate, è consentita tutto l’anno nei tempi previsti dal Piano di prelievo approvato il 25 maggio 2026.

In area vocata il prelievo selettivo è riservato ai soli cacciatori abilitati iscritti alle squadre del distretto e gli ATC possono estendere la zona di prelievo riservato anche nelle aree non vocate sino a 400 metri dal confine delle aree vocate.

Nelle aree non vocate è inoltre consentita la caccia in forma singola, alla cerca e con il metodo della girata dal 1 ottobre al 31 gennaio a tutti i cacciatori iscritti all’ATC.

Carnieri
Questi i principali limiti di carniere giornaliero e stagionale fissati dal Calendario Venatorio 2026/2027:

Allodola: 20 capi stagionali per cacciatore con un massimo di 5 capi giornalieri. Il limite stagionale sale a 100 capi, con massimo 20 capi al giorno, per i cacciatori in possesso di almeno un richiamo vivo di allodola regolarmente certificato;

Codone e Qu***ia: 25 capi stagionali per specie e per cacciatore, con un massimo di 5 capi giornalieri per specie;

Moretta: 10 capi stagionali per cacciatore;

Beccaccia: 20 capi stagionali per cacciatore con un massimo di 3 capi al giorno. Nel mese di gennaio massimo 6 capi complessivi per cacciatore;

Pernice rossa: 10 capi stagionali per specie e per cacciatore;

Starna: 5 capi stagionali per cacciatore;

Moriglione: 10 capi stagionali per cacciatore con massimo 2 capi giornalieri. Utilizzo obbligatorio dell’App TosCACCIA per chi effettua il prelievo. Prelievo massimo regionale fissato in 420 capi;

Tordo sassello: 200 capi stagionali per cacciatore;

Cesena: 150 capi stagionali per cacciatore;

Addestramento cani

L’allenamento e l’addestramento dei cani saranno consentiti dal 23 agosto al 17 settembre nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica.

Fino al 29 agosto l’attività sarà consentita esclusivamente nelle ore mattutine, dal sorgere del sole fino alle ore 11.

Successivamente potrà essere praticata anche nella fascia oraria dalle 14 alle 19.

Nel link tutte le delibere ufficiali scaricabili e il testo completo del Calendario Venatorio regionale.

Lo scorso 8 giugno la Giunta Regionale della Toscana ha approvato il Calendario Venatorio per la stagione di caccia 2026/2027, che alleghiamo.Di seguito una sintesi relativa alle specie cacciabili, ai periodi di caccia, ai carnieri e alle principali disposizioni previste dal nuovo calendario.Specie....

PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE: FEDERCACCIA TOSCANA-UCT PROSEGUE L’ANALISI DEL TESTO APPROVATO DALLA GIUNTA REGION...
09/06/2026

PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE: FEDERCACCIA TOSCANA-UCT PROSEGUE L’ANALISI DEL TESTO APPROVATO DALLA GIUNTA REGIONALE

Si è appena concluso a Firenze l’incontro promosso dal Presidente regionale Marco Salvadori per commentare con tutti i dirigenti provinciali e i rappresentanti degli ATC di Federcaccia Toscana-UCT l’ultimata analisi del testo del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale recentemente approvato dalla Giunta regionale toscana.

Nuovi vincoli sui Siti Natura 2000, restrizioni e criticità per la caccia alla migratoria, gli appostamenti fissi e la caccia al cinghiale in braccata. Limitazioni sull’uso del piombo, aggravamenti burocratici, maggiore spazio agli istituti privati e un progressivo indebolimento del ruolo degli ATC e della gestione pubblica.

Sono queste alcune delle principali criticità emerse dall’analisi di Federcaccia Toscana-UCT sul nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale Toscano approvato dalla Giunta.

L’Associazione ritiene indispensabile evitare approvazioni affrettate del testo da parte del Consiglio regionale e aprire invece un confronto serio e approfondito sulle conseguenze che questo Piano rischia di produrre per il futuro della caccia e della gestione faunistica in Toscana.

Nel link il comunicato completo con tutti i punti analizzati nel dettaglio:
https://www.fidc-uct.it/post/piano-faunistico-venatorio-regionale-federcaccia-toscana-uct-prosegue-l-analisi-del-testo-approvato

A PENSARE MALE SI INDOVINA! IL M5S RIVENDICA IL RIBALTONE ANIMALISTA SUL NUOVO PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE TOSC...
08/06/2026

A PENSARE MALE SI INDOVINA! IL M5S RIVENDICA IL RIBALTONE ANIMALISTA SUL NUOVO PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE TOSCANO

Con buona pace dei “distratti” dirigenti di alcune associazioni venatorie toscane che si sono precipitati ad acclamare il Presidente Eugenio Giani e gli estensori del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale alla presentazione ufficiale del testo — senza forse averlo neppure letto attentamente — oggi emerge finalmente la verità politica di quanto accaduto.

Una verità che Federcaccia Toscana-UCT aveva denunciato fin dal primo momento, sia nel metodo che nel merito, e che è stata alla base della nostra scelta di non partecipare all’incontro di presentazione del Piano approvato dalla Giunta regionale.

Lo stravolgimento dei contenuti e dell’approccio culturale della proposta, rispetto al precedente documento adottato dal Consiglio regionale nella passata legislatura, hanno un nome, un cognome ed un indirizzo politico chiaro ed ineludibile; quello del Movimento 5 Stelle.

A dirlo, non siamo noi della Federcaccia Toscana-UCT, ma direttamente e senza tanti fronzoli, dalla Consigliera regionale Irene Galletti, esponente del Movimento e componente della Seconda Commissione consiliare che dovrà esaminare il Piano prima dell’approvazione definitiva.

In un intervento pubblicato dal Tirreno e rilanciato sui social, la Consigliera rivendica apertamente il ruolo determinante svolto dal proprio partito nel modificare il testo del PFVR, parlando di un vero e proprio “cambio di prospettiva” ottenuto grazie ad una pressione politica costante esercitata all’interno della maggioranza regionale, gridando alla vittoria da parte del suo partito.

Gli stravolgimenti inseriti, sono giustificati secondo la Galletti dal fatto che la caccia ed i cacciatori, rappresentano un fenomeno in forte decrescita e che il cacciatore non può essere considerato un “tutore dell’ecosistema” e della biodiversità. Ciò anche perché numeri ridotti di praticanti, ridurrebbero le risorse necessarie al settore. Una impostazione ideologica che dimentica però come siano proprio i cacciatori, attraverso le quote versate agli ATC, a sostenere concretamente i costi della gestione faunistica e dei danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole. Se davvero i rappresentanti del M5S pensano che i danni debbano essere sopportati dal bilancio della Regiome Toscana lo dicano apertamente.

All’affermazione sul calo del mondo venatorio e dei praticanti, vogliamo però ricordare alla Consigliera che i cacciatori e magari più in generale tutti i cittadini vicini alla cultura rurale, ad oggi rappresentano numeri di gran lunga maggiori a quelli ottenuti dai 5 Stelle, in larga parte della nostra Toscana diffusa, come emerso plasticamente dai risultati di lista ottenuti dai candidati del movimento ex grillino nelle ultime amministrative per il rinnovo di alcuni Comuni.

Inoltre, anche i cacciatori finalmente sapranno come sono andate le cose, e come nonostante le rassicurazioni in campagna elettorale, si è verificata una deriva politica nella maggioranza che appare adesso in tutta la sua portata futura.

Gli stravolgimenti sulle nuove restrizioni introdotte per migliaia di appostamenti fissi nei siti natura 2000, l’inasprimento delle limitazioni sull’uso delle munizioni a piombo, le norme vessatorie imposte per le procedure di incidenza ambientale che paralizzeranno la gestione faunistica e la revisione degli istituti, i nuovi vincoli sui futuri Calendari Venatori e tante altre “perle” di cui daremo conto puntualmente nei prossimi giorni, rispondono dunque ad un preciso disegno politico. Un disegno destinato a produrre ulteriori ingiustificabili restrizioni (come già annunciato) anche nei futuri passaggi in Commissione e nel Consiglio Regionale.

La nostra Associazione è stata la sola ad oggi, nel silenzio assordante di quasi tutte le altre associazioni venatorie (eccetto ANUU Migratoristi) a contestare apertamente l’elaborato con convinzione e con il pieno apporto dell’Assemblea regionale. Abbiamo dovuto prendere atto, con amarezza che la strada del confronto e della concertazione portata avanti responsabilmente nel recente passato, si è interrotta non per nostra volontà.

Federcaccia Toscana-UCT continuerà nei prossimi giorni a denunciare nel dettaglio i contenuti del Piano, informando puntualmente il mondo venatorio, i portatori di interesse e le istituzioni sulle conseguenze concrete che queste scelte rischiano di produrre.

Nel frattempo apprendiamo che la Giunta regionale si appresterebbe ad approvare anche il nuovo Calendario Venatorio 2026/27.

A questo punto, dopo quanto emerso, crediamo che i cacciatori toscani abbiano tutto il diritto di pretendere massima attenzione, trasparenza e chiarezza anche sui prossimi atti che riguarderanno il futuro dell’attività venatoria in Toscana.

ASSEMBLEA REGIONALE FEDERCACCIA TOSCANA-UCT: DELUSIONE PER IL TESTO DEL PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE. UNA PROPOS...
29/05/2026

ASSEMBLEA REGIONALE FEDERCACCIA TOSCANA-UCT: DELUSIONE PER IL TESTO DEL PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE. UNA PROPOSTA INACCETTABILE NEL METODO E NEL MERITO

Si è appena conclusa a Firenze l’Assemblea regionale della Federcaccia Toscana-UCT. Al centro della discussione il Piano Faunistico Venatorio Regionale, recentemente approvato dalla Giunta regionale toscana e che presto sarà esaminato dalla competente Commissione consiliare, prima dell’approvazione definitiva da parte dell’Aula.

Appresa la convocazione di un incontro ufficiale alla presenza del Presidente Eugenio Giani per il prossimo lunedì 1° giugno 2026, finalizzato all'ufficializzazione del testo in oggetto, l’Assemblea ha deciso all’unanimità di manifestare convintamente la propria scelta di non partecipare all’incontro, contestando sia il metodo che il merito di un atto programmatico di fondamentale importanza per l'attività venatoria e la gestione faunistico-ambientale.

Un atto atteso da anni che, per quanto è stato possibile esaminare nelle poche ore successive alla pubblicazione ufficiale — anche a causa della mancata concertazione preventiva — presenta, ad una prima lettura, profonde criticità, lacune e strumentalizzazioni, fortemente condizionate da visioni animaliste e ambientaliste radicali, oltre che da evidenti tendenze privatistiche contrarie alla caccia sociale.

L’Assemblea ha espresso profonda delusione nel prendere atto di un percorso completamente diverso da quello portato avanti fino ad oggi e che si auspicava potesse finalmente giungere a conclusione, anche alla luce della coerenza delle posizioni sostenute dall’Associazione in questi anni.

Un cambio di paradigma deciso dalla politica regionale e dalla maggioranza che porta, con rammarico, a constatare come siano venuti meno quegli elementi virtuosi che avrebbero potuto rappresentare la base di un documento coerente con la lunga e articolata fase di confronto sviluppata negli scorsi mesi, sul quale costruire una nuova dimensione della gestione faunistica e di una caccia sostenibile proiettata al futuro.

Nelle prossime settimane l’Associazione si mobiliterà in un serrato confronto con il corpo sociale, i cacciatori, gli ATC e tutti i portatori di interesse, al fine di sviluppare ogni legittima azione di contrasto e di correzione rispetto a questa proposta.

L’auspicio è che il Consiglio regionale sappia garantire, nella propria autonomia, una profonda revisione non condizionata da visioni fondamentaliste, rispetto ad un atto di indirizzo e pianificazione fondamentale per la salvaguardia ambientale, della biodiversità e dell’intero sistema rurale toscano.

APPROVATI IL PIANO DI PRELIEVO E IL CALENDARIO VENATORIO DELLA SPECIE CAPRIOLO PER L'ANNATA VENATORIA 2026-27Federcaccia...
28/05/2026

APPROVATI IL PIANO DI PRELIEVO E IL CALENDARIO VENATORIO DELLA SPECIE CAPRIOLO PER L'ANNATA VENATORIA 2026-27

Federcaccia Toscana–UCT informa tutti i cacciatori che la Regione Toscana ha approvato la delibera - inerente la stagione venatoria 2026-2027 - contenente il Piano di prelievo e il Calendario venatorio per la specie Capriolo.

Si invitano tutti i soci a consultare le delibere complete, disponibili in formato scaricabile sul nostro sito accendendo tramite il link riportato di seguito.

Federcaccia Toscana–UCT informa tutti i cacciatori che la Regione Toscana ha approvato la delibera - inerente la stagione venatoria 2026-2027 - contenente il Piano di prelievo e il Calendario venatorio per la specie Capriolo.Si invitano tutti i soci a consultare le delibere complete, disponibili i...

ASSEMBLEA PROVINCIALE FEDERCACCIA-UCT DI SIENA: PARTECIPAZIONE E PROSPETTIVA AL CENTRO DEL CONFRONTO Si è svolta sabato ...
26/05/2026

ASSEMBLEA PROVINCIALE FEDERCACCIA-UCT DI SIENA: PARTECIPAZIONE E PROSPETTIVA AL CENTRO DEL CONFRONTO

Si è svolta sabato scorso 23 maggio a Casetta, l’Assemblea provinciale della Federcaccia-UCT di Siena, un importante momento di confronto e partecipazione che ha visto una significativa partecipazione, tra riflessioni sul futuro della caccia, gestione del territorio e prospettive legate al nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale.

Ad aprire i lavori il Presidente Provinciale Claudio Pucci, che ha aggiornato i presenti sulle ultime novità e sui numerosi progetti che vedono attualmente coinvolta la Federcaccia-UCT Provinciale di Siena: dai progetti scientifici - realizzati in collaborazione con gli ATC senesi - al nuovo gruppo giovani, passando per la cinofilia e il rafforzamento dei servizi sul territorio.

"Viviamo una fase importante per il futuro del mondo venatorio e della nostra Associazione — ha sottolineato Pucci — serve continuare a rafforzare la presenza sul territorio, valorizzando il ruolo dei cacciatori nella gestione, nella tutela ambientale e nel rapporto numerose realtà territoriali della nostra provincia".

Ospite dei lavori il Presidente Regionale Federcaccia Toscana-UCT e Vicepresidente Nazionale Federcaccia Marco Salvadori, intervenuto nel corso dell’Assemblea con un approfondimento sulle principali questioni regionali e nazionali che interessano il mondo venatorio.

Nel suo intervento Salvadori ha richiamato il lavoro portato avanti dall’Associazione negli ultimi anni sul fronte regionale, soffermandosi sulle prospettive e sulle criticità legate al nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale.

"Oggi la sfida è costruire una caccia moderna, credibile e sempre più consapevole del proprio ruolo nella gestione del territorio — ha evidenziato Salvadori evidemziando il cambio di passo necessario in vista dei prossimi rinnovi degli ATC toscani— sul nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale si apre una fase importante, nella quale il lavoro dell’Associazione sarà fondamentale per trasformare criticità e prospettive in strumenti concreti per il futuro del mondo venatorio, valorizzando sempre di più anche il rapporto costruito con il mondo agricolo".

Salvadori ha inoltre richiamato l’attenzione sulle prospettive e sulle criticità legate agli emendamenti alla legge 157, sottolineando la necessità di un confronto serio e concreto sulle modifiche normative che interessano il settore.

Nel corso dell’Assemblea spazio anche al dibattito e al confronto con i presenti, a conferma dell’attenzione e dell’interesse verso le sfide che attendono il mondo venatorio nei prossimi mesi.

Un'appuntamento partecipato e ricco di spunti, che ha confermato il ruolo centrale della Federcaccia-UCT Provinciale di Siena nel promuovere confronto, progettualità e presenza attiva sul territorio.

Indirizzo

Via Benedetto Dei, 19
Firenze
50127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00

Telefono

+390552657446

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