La Nostra Storia
La storia della Cooperativa Arca di Como è strettamente legata a quella del suo fondatore don Aldo Fortunato. Inizia nell’ottobre del 1975 nella parrocchia di Muggio’ (como) : il fenomeno della tossicodipendenza esplode in quegli anni in modo manifesto, non esistono servizi che possano accogliere questo nuovo disagio e don Aldo inizia a prendersi cura in modo spontaneo dei primi
ragazzi che si rivolgono a lui in cerca di aiuto. Da questa prima esperienza e dal coinvolgimento di volontari il 20 marzo 1980 nasce una prima associazione con lo scopo dell’assistenza materiale e morale di adolescenti e giovani che versano in uno stato di disadattamento attraverso la creazione di gruppi di convivenza sotto la vigilanza di educatori responsabili. Nel 1983 l’Amministrazione Provinciale di Como offre in comodato gratuito una piccola struttura dismessa del vecchio ospedale psichiatrico: nasce la prima comunità terapeutica “La Cappelletta” con capacità ricettiva di 15 posti. Il I ottobre 1984 si costituisce la Cooperativa Arca di Como e l’anno seguente sempre nella stessa area si procede alla ristrutturazione di un’altra struttura dismessa, dove ha sede la Comunità di “Monteverde” con una capacità ricettiva di 30 posti. Nel 1986 il Comune di Como concede in comodato una vecchia cascina nella zona della Spina Verde, permettendo l’apertura della terza comunità Respaù che può ospitare altre 15 persone. Questo permette di poter accogliere anche l’utenza femminile, destinandola inizialmente alla struttura originaria della Cappelletta. Nel 1990 la parrocchia di Brunate concede in affitto una vecchia cascina a Fino Mornasco: dopo la necessaria ristrutturazione nasce la comunità La Costa, in cui viene trasferita la comunità femminile che può così crescere fino a 30 posti. La Cappelletta viene quindi adibita a reinserimento maschile, in seguito viene dismessa la struttura di Respaù e nasce la comunità di Monteverde 2 nella stessa area di Monteverde, dove si può disporre di 24 posti letto. La successiva apertura dei moduli specialistici per alcool e mamme con bambini nel ha rappresentato un’altra sfida della Cooperativa nel tentativo di rispondere alle nuove esigenze espresse dal mondo della dipendenza. Al fine di adeguare gli spazi esistenti, espressi anche dal modulo mamma-bambino nel 2006 sono iniziati i lavori di ampliamento de La Costa, conclusi nel 2012
Ad oggi le comunità hanno ospitato circa 1800 persone