Servizi di soccorso e trasporto con ambulanze, servizi di trasporto sociali, guardia medica, cup, gruppo donatori di sanue, assistenza eventi e manifestazioni, protezione civile, ambulatorio medico specialistico. STORIA della CONFRATERNITA
Agli inizi del XIX secolo, dopo la restaurazione granducale, alcuni cittadini fiesolani espressero l'intenzione di associarsi a scopo di reciproca assistenza
, ma si deve allo zelo operoso del vescovo di Fiesole, monsignor Giovan Battista Parretti, che resse la diocesi dal 1828 al 1839, prima di essere nominato Arcivescovo di Pisa, la concreta e generosa iniziativa di istituire a Fiesole una Confraternita di Misericordia. Il Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo Il di Toscana, concesse la sovrana approvazione con suo rescritto del 7 febbraio 1829 ed il vescovo di Fiesole confermò ufficialmente il 21 marzo dello stesso anno, la nascita di questa Istituzione. Il capitolo della cattedrale offrì come sede della nuova Confraternita la Basilica di Sant'Alessandro, con tutti gli annessi locali e, all'esterno, lungo la parete laterale della chiesa,da tempo chiusa al culto, venne disposta l'area cimiteriale della Confraternita della Misericordia, costruendovi in seguito un vasto e decoroso portico eseguito nel1867 su progetto dell'architetto Paolo Ricci. Basilica di Sant'Alessandro prima sede sociale della Confraternita
Nella ristampa della storia della Misericordia di Firenze, di Placido Landini, fatta dall'abate Pietro Pillori, nel 1843, è pubblicata, alla pagina LXXI dell'Appendice, la sintetica storia della "quattordicenne" Confraternita di Misericordia della città di Fiesole, pia istituzione posta sotto l'invocazione di San Carlo Borromeo, l'apostolo milanese della ca**tà. In prossimità della chiesa fu in seguito edificato un decente cimitero a tutte spese dei confratelli per le sepolture distinte dei capi di guardia e dei giornanti; e di presente è stato fabbricato pure un comodo locale per servire alle adunanze dei fratelli. Niuna Compagnia di Misericordia può transitare col cataletto per la città portando malati al pubblico ospedale, se si eccettui quella di S. La Misericordia pertanto di Fiesole non potendo godere d'un tal privilegio conduce gli ammalati nel cataletto fino ai propri confini (fuori la porta S. Gallo il convento di Lapo, fuori la porta a Pinti, La Quercia, S. Quivi i fratelli aspettano che arrivi col cataletto quelli della Misericordia di Firenze, i quali trasportano il malato fino al pubblico spedale.ln data 21 marzo 1829 la Confraternita della Misericordia di Fiesole, ottenne, di essere "affigliata" alla Arciconfraternita della Misericordia di Firenze. Le prime attività svolte furono quelle costituite dall'esercizio delle opere di misericordia in favore dei confratelli bisognosi, e specialmente degli infermi, oltre, naturalmente, al suffragio delle anime degli iscritti. Nel 1907 venne provveduto alla costruzione delle stanze del pronto soccorso. Dopo la prima guerra mondiale la Confraternita potè avere una sede propria in via Marini dove nel 1932 fece edificare un oratorio intitolato a San Carlo Borromeo, suo antico Patrono e dove attualmente ha la sua sede sociale.