02/06/2026
20 settembre 1944: migliaia di soldati nazi-fascisti e volontari ucraini, nell'ambito dell'Operazione Piave, circondano le formazioni partigiane attive sul Monte Grappa e compiono "l'eccidio del Grappa". Oltre trecento partigiani perdono la vita, vengono deportati, atrocità indescrivibili colpiscono vilmente la popolazione civile. Al culmine della strage, 31 partigiani vengono impiccati nel principale viale alberato di Bassano del Grappa.
Oggi su tutti gli alberi viene riportato il nome, il cognome e la foto dei martiri. Il 9 ottobre 1946 alla città di Bassano viene conferita la medaglia d'oro al Valor Militare con la seguente motivazione:
"Fra Brenta e Piave, per i 20 mesi d’occupazione nazista, i suoi volontari della libertà hanno combattuto in epiche gesta di guerra la lotta contro il nemico invasore. La nobile città col territorio del Grappa sacrificava sulle forche 171 giovani vite e immolava 603 suoi figli davanti ai plotoni d’esecuzione, sopportava il martirio di 804 deportati e di 3212 prigionieri e la distruzione di 285 case incendiate. Sanguinante per tanta inumana ferocia, ma non domo, il suo popolo imbracciava le armi assieme ai partigiani e nelle gloriose giornate dal 25 al 29 aprile 1945 fermava il nemico sul Brenta costringendolo alla resa Esempio purissimo di ardente italianità, confermava ancor una volta, nella guerra di liberazione, col sangue dei suoi figli migliori le eroiche tradizioni di cospirazione e di sacrificio del ‘48 e del ‘66 e le fulgide giornate del ‘17 e del ‘18. Settembre 1943 - aprile 1945."
Domenica 31 maggio, insieme agli amici dell'ANPI di Bassano, abbiamo ricordato il sacrificio di questi gloriosi uomini che hanno combattuto per la nostra libertà.