09/01/2026
Rincari 2026...
ANNO NUOVO, NUOVI RINCARI
MAGGI (LEGA CONSUMATORI): “Ci aspetta una raffica di rincari: una stangata apre l’anno e si abbatte subito sui bilanci familiari”
Il 2026 si apre con una lunga lista di rincari che toccheranno la vita quotidiana dei ferraresi. Dai pedaggi autostradali al prezzo delle si*****te, passando per carburanti, spedizioni e transazioni finanziarie, sono entrati in vigore una serie di aumenti, molti dei quali legati alle misure contenute nella legge di bilancio.
“Ancora una volta – sottolinea Andrea Maggi, consigliere nazionale della Lega Consumatori e referente per Ferrara – a pagare il conto sono famiglie e consumatori, già messi a dura prova da inflazione e salari stagnanti. Senza considerare che il reddito medio nella nostra provincia è tra i più bassi dell’Emilia-Romagna”.
Ma vediamoli nel dettaglio.
Pedaggi in aumento. Sulle autostrade scatta l’adeguamento all’inflazione: i pedaggi crescono in media dell’1,5% per la maggior parte delle concessionarie. Restano esclusi alcuni tratti, come quelli gestiti da Concessioni del Tirreno, Ivrea-Torino-Piacenza e Strada dei Parchi. “Parliamo di aumenti che colpiscono lavoratori e pendolari – avverte Maggi – e che finiscono per incidere anche sui costi dei trasporti e dei beni di consumo”.
Si*****te più care. La manovra prevede un aumento graduale delle accise su si*****te, tabacco trinciato e si*****te elettroniche nel triennio 2026-2028. Per il 2026 l’impatto sarà di circa 15 centesimi in più a pacchetto, destinati a salire nei prossimi anni.
Gasolio al rialzo, benzina in calo. Viene equiparata l’accisa tra benzina e diesel: la prima scende di poco più di 4 centesimi al litro, il secondo sale della stessa cifra. Con l’Iva, l’effetto finale sarà di circa cinque centesimi al litro: benzina intorno a 1,73 euro, gasolio a 1,784.
“Un riequilibrio che, nei fatti, penalizza chi usa il diesel per lavoro – osserva Maggi – e rischia di avere ripercussioni sui prezzi lungo tutta la filiera”.
Più cara la tassa di soggiorno. Anche nel 2026 i comuni potranno aumentare l’imposta di soggiorno fino a 2 euro a notte. Nelle aree vicine alle sedi delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, l’incremento potrà arrivare fino a 5 euro.
Assicurazioni. Sale al 12,5% l’aliquota sulle polizze accessorie legate a infortuni del conducente e assistenza stradale, per i nuovi contratti o quelli rinnovati.
Pacchi dall’estero. Scatta un contributo di 2 euro sulle spedizioni sotto i 150 euro provenienti da Paesi extra Ue. La misura agirà soprattutto sugli acquisti online effettuati tramite siti di e-commerce asiatici, come Temu, Shein e JD, facendo aumentare il prezzo finale dei prodotti acquistati.
“Negli ultimi due anni le spese online sono cresciute in modo vertiginoso – ricorda Maggi – e questo contributo rischia di tradursi in un ulteriore aggravio per i consumatori”.
C’è però anche qualche buona notizia: le multe stradali resteranno ferme. Il decreto Milleproroghe ha infatti congelato per tutto il 2026 l’adeguamento biennale delle sanzioni del Codice della strada.
“È un segnale di buon senso – commenta Maggi – ma rischia di essere una magra consolazione rispetto all’impatto complessivo dei rincari che scatteranno su altri fronti”.
Le eccezioni. Nessun aumento per le multe stradali nel 2026. Inoltre, chi vola dagli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma non pagherà la tassa d’imbarco grazie all’esenzione prevista dalla manovra.
Rinviate sugar e plastic tax. Slitta al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore delle imposte sulle bevande zuccherate e sulla plastica monouso. Un rinvio ormai periodico.
“Il 2026 – conclude Maggi – parte in salita per i nostri portafogli. Servono misure strutturali a tutela del potere d’acquisto, non solo rinvii o piccoli correttivi”.