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📛Oggi è stato un giorno di grande mobilitazione e  solidarietà in tutti i siti produttivi di Barilla a livello Nazionale...
21/10/2026

📛Oggi è stato un giorno di grande mobilitazione e solidarietà in tutti i siti produttivi di Barilla a livello Nazionale. Anche a Ferrara I lavoratori del Mulino Barilla hanno scioperato con una grande adesione (oltre 80%).
Dal presidio davanti ai cancelli hanno fatto sentire la loro voce in solidarietà ai colleghi di Marcianise, Castelplanio e Altamura.

❗️Lo Sciopero indetto per oggi in tutti i siti produttivi Barilla, in concomitanza con l’incontro svoltosi in Regione Campania, ha portato apprezzabili risultati a sostegno del tavolo di crisi sulla cessione dello stabilimento di Marcianise.
Il confronto, articolato e in alcuni momenti particolarmente acceso, ha registrato resistenze da parte dell'azienda, ma anche risultati significativi grazie alla determinazione delle Organizzazioni Sindacali e al sostegno concreto dell'Assessorato regionale, dell'Assessore e dell'intero staff.

➡️Il primo importante risultato riguarda l'impegno della Regione Campania ad attivarsi tempestivamente per l'apertura di un tavolo ministeriale, con il coinvolgimento delle Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali, affinché la vertenza venga affrontata al livello istituzionale adeguato alla sua rilevanza industriale, occupazionale e territoriale.
Il secondo risultato riguarda la richiesta unitaria di sospensione dei termini della procedura di cessione, sulla quale l'azienda ha espresso parere favorevole, subordinandolo all'avvio del confronto in tempi rapidi.

〽️La straordinaria partecipazione e la solidarietà dimostrate hanno rappresentato un elemento determinante per dare forza alla vertenza e sostenere le rivendicazioni sindacali. L'apertura di un confronto nazionale rappresenta un passaggio fondamentale per ottenere risposte concrete sul futuro dello stabilimento di Marcianise e per porre allo stesso tavolo la questione della cessione dei Mulini di Castelplanio e Altamura. Non ci si può accontentare di rassicurazioni limitate nel tempo ma servono garanzie occupazionali, continuità produttiva, investimenti e un piano industriale serio e credibile, capace di assicurare prospettive di lungo periodo.
Le Organizzazioni sindacali unitariamente ribadiscono che il futuro dello stabilimento di Marcianise e dei Mulini di Castelplanio e Altamura non possono essere affrontati come semplici operazioni societarie, ma devono essere considerate una questione strategica per la salvaguardia dell'occupazione, del patrimonio industriale e dell’ economia del nostro paese.

💥La mobilitazione e l'attenzione sindacale resteranno alte fino a quando non saranno ottenute garanzie concrete per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.

Rsu Mulino Barilla di Ferrara
Flai Cgil Ferrara - Luca Liguori
Flai-cgil Ferrara

21/10/2026
📛SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL proclamano per venerdì 23 ottobre lo sciopero dei lavoratori dello spettacolo. A Fer...
21/10/2026

📛SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL proclamano per venerdì 23 ottobre lo sciopero dei lavoratori dello spettacolo. A Ferrara presidio davanti al Teatro Comunale alle ore 19,45

❌Dopo due anni di trattativa e a cinque anni dalla scadenza dei contratti nazionali per il personale dipendente dei Teatri e il personale Scritturato per lo spettacolo dal vivo,
il tavolo di trattativa nazionale con Federvivo si è rotto: sono state infatti rigettate sistematicamente le proposte atte a superare le disuguaglianze.

❌La rottura della trattativa rappresenta l'esito inevitabile di un confronto durato due anni, durante i quali la parte datoriale ha respinto sistematicamente tutte le richieste avanzate dai sindacati per ammodernare e dare dignità al settore, a partire da temi centrali quali l’unificazione dei contratti, la definizione di una classificazione unica del personale e la semplificazione delle voci retributive. A fronte di un contratto nazionale la cui ultima revisione risale al 2018 — per una vigenza di fatto che sfiora i nove anni — la controparte ha risposto con proposte economiche del tutto insufficienti, che non riescono nemmeno a scalfire un tasso di inflazione che, per il periodo di vacanza contrattuale, ha raggiunto il 23%.

📍I numeri della proposta presentata da Federvivo evidenziano chiaramente la gravità della situazione. Per le/i dipendenti dei teatri, la proposta di aumento è pari al 18% distribuito nell'arco di tre anni a partire dall’anno 2027: di fatto, in assenza di arretrati e a fronte di nove anni di blocco contrattuale, l'aumento reale equivale a circa 28 euro lordi all'anno. Si tratta di cifre basse e insufficienti.

💥In Emilia Romagna i sindacati SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL hanno indetto lo sciopero a livello regionale per il giorno 23 ottobre 2026 per tutta la giornata e per tutti i turni di lavoro che abbiano inizio in quella giornata.

⚠️A Ferrara, i lavoratori della Fondazione Teatro Comunale saranno presenti in presidio davanti all’ingresso del Teatro per distribuire materiale informativo per sensibilizzare i cittadini sulla grave situazione che attraversa il mondo dello spettacolo, a partire dalle ore 19,45 della giornata di venerdì 23 ottobre.
Teatro Comunale di Ferrara

🚩Presidio di questa mattina delle Organizzazioni sindacali FP Cgil, Uil Fp, Nursing Up, Nursind, Fials per esprimere pie...
21/10/2026

🚩Presidio di questa mattina delle Organizzazioni sindacali FP Cgil, Uil Fp, Nursing Up, Nursind, Fials per esprimere pieno e totale sostegno alle RSU dell'azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda USL di Ferrara

📛Indebolire le rappresentanze sindacali unitarie delle lavoratrici e dei lavoratori, elettette democraticamente da oltre 5.000 dipendenti, significa indebolire tutti.

⛔️Da mesi le RSU subiscono un inaccettabile stallo: ritardi, documenti incompleti e problemi dei lavoratori e delle lavoratrici trattati come “inezie”.

‼️Vogliamo che le RSU riescano ad ottenere un confronto costruttivo, ma i tempi delle risposte elusive sono finiti.
Funzione Pubblica Cgil Ferrara

🔥 Mercoledì 21 ottobre h. 10 - 12 presidio presso l'ingresso 1 dell'ospedale di C**a🔶️🔶️Questa mattina in conferenza sta...
20/10/2026

🔥 Mercoledì 21 ottobre h. 10 - 12 presidio presso l'ingresso 1 dell'ospedale di C**a

🔶️🔶️Questa mattina in conferenza stampa le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, UIL FP, Nursing Up e Nursind, hanno espresso il proprio pieno e totale sostegno alla RSU di Azienda Ospedaliero-Universitaria e di Azienda USL di Ferrara, a seguito del grave e inaccettabile deterioramento delle relazioni sindacali a cui si assiste da mesi.

🗣“Come FP CGIL di Ferrara – intervengono dalla categoria- lo affermiamo con forza e senza ambiguità: siamo vicini e sosteniamo con piena convinzione le RSU dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell’Azienda USL di Ferrara. Per noi, le lavoratrici e i lavoratori che operano ogni giorno dentro le aziende sanitarie ferraresi rappresentano il patrimonio più prezioso. Non può esistere una sanità pubblica di qualità senza il rispetto, la tutela e la reale valorizzazione di chi la rende possibile sul campo, garantendo cure e servizi essenziali a tutta la comunità”.
⏩️Leggi l'intero comunicato 👇 https://www.cgilfe.it/sanita-ferrara-fronte-sindacale-compatto-al-fianco-della-rsu-basta-con-il-muro-di-gomma-dellazienda-avviata-mobilitazione/
Funzione Pubblica Cgil Ferrara

20/10/2026
💥 Ancora nessun passo indietro da Barilla: Fai, Flai e Uila proclamano un pacchetto di 16 ore di sciopero di gruppo. ⚠️ ...
20/10/2026

💥 Ancora nessun passo indietro da Barilla: Fai, Flai e Uila proclamano un pacchetto di 16 ore di sciopero di gruppo.
⚠️ A Ferrara da domani, mercoledì 21 ottobre, sciopero con presidio di 8 ore al Mulino.

Lo scorso 15 ottobre, si è tenuto un incontro del Coordinamento Nazionale delle RSU Barilla con le Segreterie Nazionali di FAI, FLAI e UILA nel quale le organizzazioni sindacali hanno stigmatizzato l’atteggiamento del Gruppo Barilla che, perseverando con decisioni unilaterali che non tengono conto delle richieste sindacali sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori nelle assemblee, continua a compromettere le relazioni sindacali.
Ci aspettavamo dei segnali concreti per riprendere il confronto senza pregiudiziali: così non è stato. Barilla continua nel proprio piano annunciato a metà settembre, senza mostrare alcuna disponibilità in merito.
Inoltre, notizia di ieri 19 ottobre, l’azienda ha avviato le procedure di cessione dello stabilimento di Marcianise e dei due mulini di Castelplanio e Altamura.
Questa è l’ennesima dimostrazione della mancata volontà dell’azienda di dialogare e dello scarso rispetto che in questa fase sta dimostrando verso le organizzazioni sindacali e, conseguentemente, le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo.
Le organizzazioni sindacali continuano, quindi, a chiedere a Barilla di tornare sui propri passi rispetto alla cessione dello stabilimento e dei due mulini.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono, inoltre, l’esigenza di rafforzare il sistema di relazioni con il Gruppo affinché non si assumano più decisioni che incidono sulle persone senza un preventivo e corretto confronto.
Le Segreterie nazionali unitamente al coordinamento nazionale delle RSU Fai, Flai e Uila sono quindi a confermare lo stato di agitazione già in essere e proclamano un pacchetto di 16 ore di sciopero in tutto il Gruppo di cui le prime 8 ore sono previste per mercoledì 21 ottobre anche in sostegno al tavolo di crisi sulla vertenza convocato per quella data dalla Regione Campania.
Dopo l’ assemblea svolta nei giorni scorsi presso il Mulino di Ferrara anche La Flai Cgil di Ferrara e i lavoratori del Mulino confermano lo stato di agitazione già in essere e proclamano, di fronte all’incertezza e all’insufficienza delle risposte aziendali e in solidarietà con gli stabilimenti coinvolti nella cessione, un pacchetto di 16 ore di sciopero di cui le prime 8 ore nella giornata di mercoledì 21 ottobre per tutti i turni e i giornalieri con presidio davanti ai cancelli dalle ore 8.30 alle 10.30

Le Rsu di Stabilimento - La Flai Cgil Ferrara
Flai-cgil Ferrara

🟥 Si è concluso definitivamente ieri, anche in sede ministeriale, il confronto sulla vertenza Coperion Srl, a seguito de...
20/10/2026

🟥 Si è concluso definitivamente ieri, anche in sede ministeriale, il confronto sulla vertenza Coperion Srl, a seguito della procedura di licenziamento collettivo per cessazione dell'attività, aperta il 20 luglio 2026.
L'accordo sottoscritto in sede ministeriale prevede il riconoscimento della cassa integrazione straordinaria per cessazione dell'attività fino al 31 dicembre 2026, sulla base delle risorse attualmente disponibili. Per garantire la copertura del periodo successivo, fino al 30 aprile 2027, sarà necessario presentare un'ulteriore richiesta e verificare la disponibilità delle risorse che saranno stanziate con la Legge di Bilancio.
Si tratta di un passaggio che dovrà essere verificato alla fine dell'anno. Pur confidando nel rifinanziamento della misura, riteniamo fondamentale mantenere alta l'attenzione affinché venga garantita la continuità degli ammortizzatori sociali e la necessaria tutela economica dei lavoratori coinvolti.
Oltre agli ammortizzatori sociali, è stato definito un accordo economico che prevede incentivi all'esodo, con importi differenziati sulla base di specifici parametri e delle condizioni individuali dei lavoratori, con l'obiettivo di accompagnarli in questa difficile fase di transizione.

Nonostante le tutele economiche e gli ammortizzatori sociali ottenuti attraverso l'accordo, strumenti importanti per accompagnare i lavoratori in questa fase così difficile, non possiamo nascondere l'amarezza per come si è conclusa questa vicenda.
Fin dall'apertura della procedura, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS hanno lavorato per individuare soluzioni alternative alla chiusura, con l'obiettivo di salvaguardare l'occupazione e garantire un futuro a un'azienda che rappresenta un'eccellenza per il territorio ferrarese. Una realtà caratterizzata da professionalità elevate e competenze consolidate, che abbiamo più volte sottolineato essere espressione di un'azienda sana, che non presentava problemi di bilancio.
L'esito della vertenza è quindi una sconfitta che va oltre la perdita dei singoli posti di lavoro. La chiusura di Coperion determina la dispersione di un patrimonio professionale e produttivo importante, con conseguenze che ricadranno non soltanto sulle lavoratrici e i lavoratori coinvolti e sulle loro famiglie, ma sull'intero tessuto economico locale.
Gli incentivi economici rappresentano un sostegno necessario, ma non possono compensare la perdita del lavoro né risolvere le difficoltà legate alla ricollocazione professionale. Il territorio ferrarese offre opportunità occupazionali limitate, soprattutto per lavoratori con competenze altamente specializzate come quelle presenti in Coperion. Il rischio concreto è che queste professionalità trovino nuove opportunità lontano da Ferrara, impoverendo ulteriormente il nostro territorio.

Anche per questo consideriamo una sconfitta il mancato raggiungimento dell'obiettivo che avevamo posto al centro del tavolo di salvaguardia aperto in Regione: impedire la chiusura e difendere i posti di lavoro.
Resta poi una questione politica che non può essere ignorata: il comportamento di quei fondi di investimento che acquisiscono realtà produttive, ne utilizzano competenze e professionalità e successivamente decidono di chiuderle, lasciando alle lavoratrici e ai lavoratori e ai territori il peso delle conseguenze.
È necessario aprire una riflessione seria e individuare strumenti efficaci per contrastare queste dinamiche, rafforzando le garanzie per l'occupazione e la responsabilità di chi decide il destino delle imprese. Non è accettabile che le strategie finanziarie possano determinare la fine di attività produttive e la dispersione di competenze, senza adeguate garanzie per chi lavora e per le comunità coinvolte.
La vicenda Coperion dimostra ancora una volta quanto sia urgente mettere al centro il lavoro, la tutela delle persone e la salvaguardia del patrimonio industriale e professionale. Per questo Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS continueranno a richiamare l'attenzione delle istituzioni e della politica sulla necessità di introdurre strumenti concreti per prevenire situazioni analoghe e impedire che altre eccellenze produttive vengano sacrificate, compromettendo il futuro occupazionale e lo sviluppo economico del territorio ferrarese.

Filcams CGIL – Fisascat CISL – UILTuCS
Filcams Cgil Ferrara

Indirizzo

Piazza Verdi, 5
Ferrara
44121

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
14:00 - 18:00
Martedì 08:30 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 12:30
14:00 - 18:00
Giovedì 08:30 - 12:30
14:00 - 18:00
Venerdì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:00
Sabato 08:30 - 12:00

Telefono

0532 783111

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