06/07/2026
👷👷♀️Mercato del lavoro: il punto del segretario generale UIL ER, Marcello Borghetti partendo dall'analisi dello studio UIL ER sul mercato del lavoro in Emilia Romagna. «Il precariato è diventato il principale produttore di povertà e diseguaglianze. la politica smetta di rifugiarsi nelle narrazioni di comodo e affronti il paese reale»
‼️Marcello Borghetti (Uil ER) «𝐄̀ 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 che anche il dibattito pubblico inizi finalmente a 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐚𝐫𝐢, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐫𝐞𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚.
📈Ma oggi 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚. Continuare a 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 partendo solo 𝐝𝐚𝐥 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 significa 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐧𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞, ignorando quella che pesa ogni giorno sulla vita delle persone.
📑𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐔𝐈𝐋 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚-𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚 racconta una realtà diversa.
📝𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥’𝟖𝟎% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 di rapporti di lavoro avviene con 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐮 𝐭𝐫𝐞 𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢.
💶Questo significa che il 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 non è più un fenomeno marginale. È diventato il 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐚̀ e diseguaglianze nella nostra regione.
⚒️𝐈𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐨𝐬𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞. È dignitoso quando permette alle persone di vivere. E oggi, per troppi giovani, troppe donne e troppe famiglie, questo non accade.
⤵️𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐚𝐝 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚, impossibilità di programmare il futuro, giovani costretti a rinviare l’autonomia e famiglie sempre più fragili.
🦺𝐒𝐞 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 vivono di contratti di poche settimane, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚: 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚.
📉Per questo 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚. Se continuiamo a produrre occupazione prevalentemente precaria continueremo a redistribuire povertà, non benessere.
📊Da troppo tempo 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 invece di investire in innovazione, qualità, professionalità e buona contrattazione.
‼️E 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐢 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐝 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐧𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢, rincorrendo il disagio con misure parziali sul welfare e aumentando tasse e tariffe locali, invece di rimuoverne le cause.
La politica deve smettere di rifugiarsi nelle narrazioni di comodo e affrontare il Paese reale.
👷♀️👷𝐋𝐚 𝐔𝐈𝐋 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚-𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐏𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: contrasto al precariato, lotta ai contratti pirata, sostegno alla contrattazione collettiva rappresentativa, politiche industriali capaci di creare lavoro stabile e sicuro, rilancio dei redditi, del welfare e una vera giustizia fiscale che restituisca potere d’acquisto a lavoratrici, lavoratori e pensionati, abbattendo tasse e tariffe.
🔜È il percorso che 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐔𝐈𝐋 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚-𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚 e che il Congresso nazionale, con la riconferma di PierPaolo Bombardieri alla guida della UIL - Unione Italiana del Lavoro, ha rilanciato con forza.
🔵𝐔𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐭𝐢. Si misura dalla capacità di garantire lavoro stabile, redditi dignitosi e una prospettiva di vita alle persone».
📌Scarica qui lo studio: https://shorturl.at/SsEZJ
📌Leggi qui la notizia: https://shorturl.at/GmjET