14/04/2026
👩⚕️👨⚕️Marcello Borghetti (Uil ER): «Sanità ER, bene il rientro dei conti, ma basta vessare i cittadini» è il commento del segretario generale UIL ER, Marcello Borghetti alle dichiarazioni del presidente della Regione ER, Michele de Pascale
🔵Marcello Borghetti (Uil ER): ««𝐔𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 in ordine è certamente un elemento da accogliere positivamente, a patto di riportare un po’ di sano realismo.
💲Per la Uil Emilia-Romagna, i𝐥 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀, annunciato dal presidente della Regione, Michele de Pascale, è più 𝐢𝐥 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢, 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 – addizionale Irpef, ticket, bollo auto – 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢, 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐝 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞. Un aspetto reso ancora più evidente dalle condizioni spesso difficili in cui opera il personale dipendente delle strutture sanitarie.
💶𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢, 𝐨𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐥’𝐈𝐫𝐩𝐞𝐟 𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞. 𝐔𝐧𝐚 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐭𝐢 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐯𝐚𝐬𝐨𝐫𝐢 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐢.
🚫Dov’è dunque l’equità in un’azione che, di fronte ai problemi di riorganizzazione della sanità, finisce sempre per gravare sui cittadini?
🔌💡Si richiama spesso il tema dei 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐢, ma perché in questa regione è così difficile, per una politica che interviene con facilità sulle addizionali, 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐮𝐥𝐭𝐢𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐲 che operano nel settore energetico e che incidono direttamente sulle bollette degli utenti?
📌Leggiamo dalle agenzie stampa che l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi, parla di una sanità che “sta cambiando pelle”. Ci auguriamo sia quella giusta.
📊𝐋𝐞 𝐥𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨, 𝐥𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐦𝐢𝐧𝐮𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨, 𝐚𝐧𝐳𝐢 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨. Ad oggi registriamo ancora grandi difficoltà e pochi passi avanti.
‼️𝐒𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞, sul ruolo dei medici di medicina generale e sui presidi ospedalieri: lo auspichiamo, 𝐦𝐚 𝐢 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢, in termini di servizi migliori e più accessibili, 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.
🤔Per questo, 𝐢 𝐭𝐨𝐧𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐞𝐧𝐭𝐮𝐬𝐢𝐚𝐬𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐨𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐧𝐭𝐞.
🏥Il caso della 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐀𝐟𝐭 (Aggregazioni funzionali territoriali) è emblematico: viene presentata come una “rivoluzione” che rischia però di sovrapporsi, o addirittura sostituirsi, a un’altra “rivoluzione”, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐚𝐮 introdotta appena due anni fa, 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞 𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐧𝐨𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.
➡️Su questo terreno riteniamo 𝐜𝐢 𝐬𝐢𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐚 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞.
📈𝐏𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐫𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, ma anche in questo caso è bene ricordare che si tratta di risorse generate proprio dalla tassazione e dall’aumento delle rette sostenute negli ultimi anni da ospiti, famiglie e cittadini emiliano-romagnoli.
✅️Anche qui il “compitino” non basta: 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐔𝐢𝐥 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚-𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞𝐯𝐚 𝐝𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.
📝A partire da un punto chiaro: 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐮𝐦𝐩𝐢𝐧𝐠 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢. Va individuato il miglior contratto per chi lavora e reso condizione obbligatoria per l’accesso a un mercato accreditato, altamente tutelato e finanziato con risorse pubbliche, cioè con i soldi di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati.
‼️𝐌𝐞𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞.
🔵𝐌𝐞𝐧𝐨 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐚𝐩𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀»
📸Foto: Gianni Schicchi
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