Ferrara, c'è qualcosa che non va

Ferrara, c'è qualcosa che non va Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Ferrara, c'è qualcosa che non va, Organizzazione non governativa (ONG), Via del Melo 105, Ferrara.

“Una Ferrara città 30 non si farà mai”, dice il Vicesindaco, dimenticando che questo limite:- salvaguarda le vite, la si...
23/01/2026

“Una Ferrara città 30 non si farà mai”, dice il Vicesindaco, dimenticando che questo limite:
- salvaguarda le vite, la sicurezza di tutti,
- diminuisce l'incidentalità, i morti e i feriti,
- già oggi la velocità media in città è bassa a causa di semafori e congestione del traffico,
- sono in vigore limitazioni d'emergenza per la pessima qualità dell'aria,

“Una Ferrara città 30 non si farà mai”, dice il Vicesindaco, ma sbaglia ! L'approccio "Save System" definito dalla risoluzione del Parlamento Europeo rappresenta un cambio di paradigma: la responsabilità della sicurezza si sposta dall’utente all’infrastruttura. Il progettista deve prevedere l’errore umano e fare in modo che l’ambiente stradale non renda tale errore fatale. A 30 km/h, l’impatto tra auto e utente vulnerabile non è quasi mai letale; a 50 km/h lo è quasi sempre. Senza contare tutti gli altri vantaggi che comporta il moderare la velocità nelle strade urbane. Ne parliamo , senza preclusioni ideologiche , qui: https://www.lacomunediferrara.it/citta-30-oltre-lideologia-la-scienza-della-mobilita-urbana/ il concetto di “Città 30” non è un’imposizione isolata o un esperimento estemporaneo, ma un movimento tecnico e scientifico consolidato che sta ridefinendo il tessuto urbano europeo. Città come Parigi, Londra, Bruxelles e Graz hanno già dimostrato che la moderazione della velocità è la chiave per una convivenza urbana sostenibile.
Ad esempio Tolosa — quarta città francese e polo universitario di eccellenza — ha compiuto un passo decisivo: dal primo gennaio 2024, il limite di 30 km/h è diventato la regola sull’85% delle strade urbane. L’obiettivo è “calmare” il traffico, mantenendo i 50 km/h come eccezione riservata esclusivamente ai grandi assi di scorrimento e alle linee strategiche. Non si tratta di una novità radicale, ma dell’evoluzione di un percorso iniziato già nel 1992 a Graz (Austria), dove l’accettazione sociale è passata dal 44% iniziale a oltre l’80% attuale, a seguito di benefici tangibili e misurabili.....

SENATO Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02691Atto n. 4-02691Pubblicato il 21 gennaio 2026, nella sedut...
22/01/2026

SENATO Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02691

Atto n. 4-02691

Pubblicato il 21 gennaio 2026, nella seduta n. 383

CUCCHI - Ai Ministri dell'interno e per la protezione civile e le politiche del mare. -

Premesso che:

da organi di stampa si apprende che nella notte dell’11 gennaio 2026 un incendio ha interessato la torre B del grattacielo di Ferrara, determinando l’evacuazione di oltre 200 persone e l’inagibilità dell’edificio, con ordinanza sindacale di non utilizzo;

il Comune ha attivato l’accoglienza al palazzo delle Palestre, comunicando il 13 gennaio la chiusura dell’accoglienza entro le ore 15 del 18 gennaio seguente e la possibilità di accesso agli appartamenti fino a sabato 17 gennaio per il recupero di beni;

la Prefettura ha coordinato la macchina dei soccorsi e ha richiamato la presa in carico della prima accoglienza da parte del Comune;

risulta all’interrogante che i residenti sfollati (comitato “Torre B”) abbiano segnalato, in una lettera indirizzata a istituzioni locali e per conoscenza alle autorità competenti, la presenza di 84 appartamenti inagibili, accessi limitati per recuperare farmaci e beni essenziali, e l’impossibilità concreta di reperire in pochi giorni soluzioni sul mercato, con particolare preoccupazione per minori e persone fragili;

l’intero stabile era già risultato assegnatario, tramite il Comune, di un finanziamento del Governo a seguito della graduatoria del bando pubblicato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 ottobre 2015 “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” (15A08012) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 26 ottobre 2015 e quindi inserito nel “piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 giugno 2017. Non risulta che tale finanziamento sia stato utilizzato dal Comune;

risulta all’interrogante che a seguito dello sgombero del palazzo delle Palestre, grazie al coordinamento dell’associazione “Cittadini del mondo”, circa 40 persone siano state ospitate dall’associazione “Viale K”, in una situazione di accoglienza di emergenza e non sostenibile a lungo termine; di queste, quattro studentesse sono state ospitate in una struttura della Caritas e altre, fra cui due nuclei familiari con minori e fragili, sarebbero stati assistiti da privati;

da notizie di stampa si è venuti a conoscenza che anche la torre A della struttura presenterebbe le stesse carenze di sicurezza per le quali sarebbero necessari ingenti lavori il cui costo e durata potrebbero rendere necessaria un’ulteriore ordinanza di sgombero;

considerato che:

il termine di 5 giorni dalla comunicazione della conclusione della prima accoglienza, a meno di 7 giorni dall’evento calamitoso e dall’ordinanza di sgombero, risulta a parere dell’interrogante del tutto incongruo per la ricerca di una soluzione abitativa dignitosa ed economicamente sostenibile, in particolare per chi non possa contare su una rete di supporto familiare o amicale;

è chiaro che in tali situazioni di emergenza il ruolo del terzo settore non può essere considerato sostitutivo delle attribuzioni di sostegno e assistenza alla cittadinanza proprie delle istituzioni pubbliche;

la normativa di protezione civile attribuisce ai Comuni compiti di coordinamento dell’assistenza alla popolazione colpita nel proprio territorio e allo Stato l’esercizio del potere sostitutivo (art. 120 della Costituzione), in caso di inerzia,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della vicenda; quale sia il numero ufficiale degli sfollati ancora privi di soluzione abitativa sostenibile, quanti i minori e fragili e quali strumenti siano stati effettivamente previsti per chi non riesce a reperire un alloggio sul mercato in tempi compatibili con l’emergenza;

se, ciascuno per quanto di propria competenza, intendano acquisire da Comune e Prefettura una relazione su gestione dell’emergenza, comunicazioni ai residenti, pianificazione e tempistiche tecniche di ripristino dell’agibilità, anche alla luce dell’apertura di accertamenti giudiziari riportata dalla stampa;

se e quali misure urgenti si intenda attivare, d’intesa con Comune, Prefettura e Regione Emilia-Romagna, per garantire che nessuna persona sfollata resti priva di una sistemazione sostenibile nel breve e medio periodo, anche attraverso soluzioni temporanee alternative e criteri trasparenti di accesso;

se risulti che il Comune di Ferrara abbia rinunciato al finanziamento di cui piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate e quali siano le comunicazioni intercorse fra la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Comune di Ferrara rispetto alla rinuncia al finanziamento stesso.

31/12/2025

Si parla tanto di crisi dei valori in Italia. Ma forse è una crisi di pratiche, più che di principi.
Manca la traduzione quotidiana, coraggiosa dei principi che sostengono il ns. patto sociale.

Manca quando l’onestà diventa ingenuità per i furbi.
Manca quando il merito viene soffocato dalle raccomandazioni, amicizie e parentele.
Manca quando il bene pubblico viene sacrificato all’interesse di pochi.
Manca quando l’indifferenza vince sulla solidarietà.
Manca quando si tollera l'illecito.

Non abbiamo perso la bussola. Abbiamo semplicemente smesso di guardarla

A chi critica "spelucchio" , l'albero di Natale 2025, per il 2026, proponiamo una alternativa. Va bhe! di giorno non è g...
30/12/2025

A chi critica "spelucchio" , l'albero di Natale 2025, per il 2026, proponiamo una alternativa. Va bhe! di giorno non è gran chè, ma immaginatelo di notte con tutte le "frecce" che lampeggiano e i clackson che suonano.....

08/12/2025

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