Associazione MIA nasce nel 2015 (Onlus dal 2016) a Voghiera, in provincia di Ferrara, per volontà di un gruppo di persone a cui sta a cuore la sorte degli animali abbandonati, in particolare i numerosi gatti randagi del territorio. Da allora abbiamo operato costantemente, sterilizzando centinaia di gatti di colonia, recuperando decine di cuccioli alla volta, prestando cure ai randagi, cercando ado
zioni. Lo abbiamo fatto in pochi (i volontari attivi si contano sulle dita di una mano) e con le nostre risorse (non abbiamo convenzioni con il Comune né una struttura e per gli stalli ci siamo attrezzati nelle nostre case). La fatica è tanta e spesso ci chiediamo se valga la pena continuare su questa strada, perché siamo consapevoli che non basta correre fino allo sfinimento per salvare, curare, sterilizzare... bisognerebbe cambiare quella che è ancora una mentalità troppo radicata nel nostro contesto, cioè che sterilizzare sia contro natura e che il gatto sia un animale libero e autosufficiente. Se ognuno sterilizzasse anche solo un gatto, o ci chiamasse tempestivamente, invece di aspettare che da uno i gatti siano diventati decine, probabilmente ci sarebbe più equilibrio, e noi non avremmo situazioni sovraffollate, come è accaduto purtroppo in questi anni. Eppure continuiamo, come possiamo, cercando di ricordare a noi stessi e a chi ci contatta che il nostro è puro volontariato, e non dovere istituzionale, competenza che sarebbe di altri. Le soddisfazioni più grandi, che non ci ripagano delle perdite ma ci aiutano ad andare avanti, sono nel sapere che a tanti mici abbiamo salvato e migliorato la vita, e che tante persone ci sostengono in modi diversi. Dal nostro statuto:
"Associazione MIA non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nell’ambito della tutela dei diritti degli animali, ai quali si riconosce una dignità propria e un ruolo fondamentale nella costituzione di rapporti equilibrati fra persone e contesto ambientale. Spesso l’animale è considerato al servizio dell’uomo, in quanto essere “inferiore” oppure lasciato a se stesso poiché pensato come del tutto “autonomo”. Questo genera situazioni che sfiorano il maltrattamento, l’abbandono o comunque la mancanza di cure adeguate. Sono altrettanto numerosi i contesti in cui, chi si vorrebbe prendersi cura di un animale, non ha i mezzi necessari per poterlo fare. Scopo dell’associazione è intervenire, in ogni modo possibile, per combattere i pregiudizi più radicati, restituire dignità all’animale e supportare le persone che recepiscono l’importanza del rapporto uomo-animale, ma non sono in grado di gestirlo autonomamente."