Confagricoltura Ferrara

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🍇 DOPO PARMA E MODENA, LA FESTA DELLA VENDEMMIA ARRIVA NEL FERRARESEDopo le tappe di Parma e Modena, i riflettori della ...
02/09/2026

🍇 DOPO PARMA E MODENA, LA FESTA DELLA VENDEMMIA ARRIVA NEL FERRARESE

Dopo le tappe di Parma e Modena, i riflettori della Festa della Vendemmia di Confagricoltura Emilia Romagna si accenderanno sulla nostra provincia.

📍 Il 25 settembre, l’Azienda Agricola Bellettato Ettore, a Berra di Riva del Po, ospiterà la tappa ferrarese dell’iniziativa dedicata alla vendemmia e alle eccellenze vitivinicole del territorio.

Un momento per raccontare da vicino il lavoro delle imprese agricole, la raccolta dell’uva e il legame profondo tra viticoltura, territorio e tradizione.

🍇 Perché dietro ogni grappolo c’è una storia: quella di chi coltiva la terra, investe nelle proprie aziende e continua a dare valore all’agricoltura ferrarese.

Confagricoltura Ferrara sarà protagonista di questa giornata insieme ai produttori del territorio, per celebrare uno dei momenti più significativi dell’annata agricola.

La bandiera di Confagricoltura a Rodi!
30/08/2026

La bandiera di Confagricoltura a Rodi!

La bandiera di Confagricoltura ha raggiunto Tokyo!
29/08/2026

La bandiera di Confagricoltura ha raggiunto Tokyo!

La visita della Presidente di Confagricoltura Ferrara, Claudia Guidi, accompagnata dal Direttore Paolo Cavalcoli e dal S...
27/08/2026

La visita della Presidente di Confagricoltura Ferrara, Claudia Guidi, accompagnata dal Direttore Paolo Cavalcoli e dal Segretario delle delegazioni di Copparo, Berra e Tresignana, Federico Magri, alla Cooperativa di Assistenza ai Produttori Agricoli CAPA Medio Ferrarese. Ad accogliere i rappresentanti di Confagricoltura presso la struttura di Gradizza, il Presidente di Capa Bruno Binelli, anch’egli associato a Confagricoltura Ferrara. Nata a metà degli anni settanta, nel 2023 CAPA ha operato una fusione con un’altra cooperativa operante sul territorio, la Cooperativa Agricola La Torre. CAPA Medio Ferrarese negli ultimi anni ha avuto una sensibile crescita, dovuta sia alla suddetta fusione, sia alla diversificazione delle proprie attività, che ha consentito di proporre una serie di nuovi servizi. La cooperativa ha investito e continua a investire in strumentazione ed innovazione e fa della cura e attenzione nei confronti dei soci la propria mission; anche per questo rappresenta un presidio importante per il territorio e per gli agricoltori che vi operano.

Speciale Agricoltura su Il Carlino Ferrara del 25/08
26/08/2026

Speciale Agricoltura su Il Carlino Ferrara del 25/08

Ieri su La Nuova Ferrara
26/08/2026

Ieri su La Nuova Ferrara

🌱 Mettere le persone al centro significa trasformare i valori in progetti concreti.Al Meeting di Rimini, nello spazio co...
25/08/2026

🌱 Mettere le persone al centro significa trasformare i valori in progetti concreti.

Al Meeting di Rimini, nello spazio confAgorà, abbiamo parlato di nuovi modelli di agricoltura sociale e di come il nostro settore possa generare, insieme al valore economico, anche inclusione, formazione, integrazione e legalità.

Un confronto promosso dai Giovani di Confagricoltura – ANGA Emilia-Romagna, in collaborazione con Confagricoltura Emilia-Romagna, aperto dal presidente Marcello Bonvicini e dalla presidente dei Giovani di Confagricoltura ER Claudia Guidi.

Con Dario Bernardi, sindaco di Portomaggiore, abbiamo conosciuto l’esperienza di Agribus, nata per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro agricolo, offrendo un servizio concreto ai lavoratori e riducendo gli spazi nei quali possono inserirsi forme di intermediazione irregolare e caporalato.

Stefano Giatti, docente dell’Istituto Tecnico e Professionale Agrario F.lli Navarra, ha raccontato invece l’Orto dell’Inclusione della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra, dove l’attività agricola diventa strumento educativo per sviluppare competenze, autonomia e senso di responsabilità.

Un concetto sottolineato anche da Nicola Gherardi, presidente della Fondazione Navarra: parlare di inclusione è importante, ma ancora più importante è riuscire a mettere a terra progetti capaci di trasformarla in esperienze reali e concrete.

Perché l’agricoltura del futuro dovrà essere competitiva, innovativa e sostenibile, senza dimenticare la propria dimensione umana e il legame con le comunità.

Al termine una degustazione di Parmigiano Reggiano gentilmente offerto dal Consorzio, alla presenza del Vice Presidente Vicario del Consorzio del Parmigiano Reggiano e Direttore di Confagricoltura Mantova, Daniele Sfulcini.

I PRODOTTI TIPICI DEL TERRITORIO FERRARESECanapaLa canapa (Cannabis sativa L.) ha origini in Asia Centrale ed è coltivat...
25/08/2026

I PRODOTTI TIPICI DEL TERRITORIO FERRARESE

Canapa

La canapa (Cannabis sativa L.) ha origini in Asia Centrale ed è coltivata da oltre 10.000 anni. Le prime testimonianze storiche arrivano dalla Cina, dove veniva usata per produrre cordami, tessuti e per scopi alimentari. Agli inizi del Novecento gli ettari di terreno agricolo coltivati a canapa in Italia erano circa 80.000; di questi circa la metà erano in Emilia Romagna. Nei primi trent’anni del Novecento l’Italia fu al secondo posto nella produzione della canapa dietro solamente all’Unione Sovietica; nel 1914 Ferrara era al primo posto in Italia con 30.000 ettari di terreno coltivato a canapa e 363.000 quintali prodotti, seguita nell’ordine dalla provincia di Caserta (157.000 quintali) e Bologna (145.000). Fino al 1954 la canapa era fra le colture principali coltivate su una pianura strappata alla malaria degli acquitrini, grazie alle lunghe, faticose e dispendiose bonifiche che interessarono il Delta del Po. A quei tempi le tre principali colture che si alternavano e avvicendavano nel corso dell’anno erano il grano, le barbabietole, la canapa. I maceri si riconoscevano a distanza nei mesi lontani dalla macerazione (a riposo), perché sulle loro sponde facevano bella mostra di sé i grandi cumuli di grossi sassi di origine fluviale, prelevati dai torrenti montani, che servivano a tenere immersi nell’acqua i fasci di canapa fresca. Dopo circa una settimana, a macerazione avvenuta, si passava al lavaggio, fatto direttamente in acqua dai lavoratori immersi sino alla cintola. Poi, sistemata in cumuli conici, la canapa si faceva seccare al sole; all’essiccazione seguiva la tiratura che, in base alla lunghezza delle piante, stabiliva la qualità della fibra vegetale, tanto più pregiata quanto più lunga. Poi le mannelle venivano appoggiate su una specie di cavalletto e battute dalla parte del taglio con una pala di legno piatta per ottenere una superficie pareggiata; seguiva la cilindratura, che rompeva la parte legnosa delle piante al loro passaggio in mezzo a cilindri dentati azionati o da una locomobile a vapore o da un motore a scoppio monocilindrico a testa calda. Quindi, con la gramolatura eseguita a mano, si attuava la decanapolizzazione che separava la corteccia fibrosa dai canapoli frantumati. Dopo la pettinatura, si passava alla filatura per mezzo del filatoio; in seguito, l’aspatura per ottenere matasse, la sbiancatura e infine la tessitura. Con la comparsa delle fibre artificiali, iniziò la decadenza della canapa, la cui coltivazione sparì definitivamente negli anni sessanta. Nel 1997 fece la sua ricomparsa, quando proprio a Ferrara vennero riprese operazioni di ricerca, studi e sperimentazioni, che la riportarono a una rivalorizzazione, e nei primi anni duemila raggiunse complessivamente, in Italia, i 1.500 ettari; la canapa può essere utilizzata nei settori tessile, cartario, cosmetico, alimentare, erboristico, farmaceutico, edilizio, biologico, nell’allevamento degli animali, nella preparazione di truciolati per la costruzione di mobili. La canapa industriale tornò quindi al centro dell’attenzione del mondo agricolo europeo, ma in Italia, però, l’evoluzione del settore è stato tutt’altro che lineare: accanto a segnali di ripresa produttiva e a mercati in crescita, sono insorte e persistono ancora criticità normative, che incidono sulle scelte degli operatori. Infatti nel 2025 con il decreto Sicurezza il governo ha lanciato una campagna restrittiva che, in nome della tutela dell’ordine pubblico, mette all’angolo un intero comparto produttivo. Il provvedimento modifica la legge 242/2016 e prende di mira la cosiddetta “cannabis light”, varietà di canapa con un contenuto di THC inferiore allo 0,3%, e i suoi derivati a base di cannabidiolo (CBD). Secondo i dati Istat aggiornati a gennaio 2026, la coltivazione di canapa in Italia ha attraversato una fase di forte contrazione negli ultimi anni. Le superfici coltivate sono passate da 907 ettari nel 2019 a 609 ettari nel 2020, per poi scendere ulteriormente a 603 ettari nel 2021, 487 ettari nel 2022 e 298 ettari nel 2023. Nel 2024 si registra una prima inversione di tendenza, con 340 ettari coltivati, seguita da un recupero più evidente nel 2025, con 513 ettari; ma stando a Federcanapa, la superficie effettivamente attiva potrebbe essere inferiore a quella registrata dalle statistiche ufficiali: l’associazione stima infatti in circa 250 ettari realmente coltivati, senza distinzione tra destinazioni produttive (fibra, seme alimentare, biomassa o produzione di sementi certificate). La produzione resta concentrata prevalentemente nel Nord Italia. I Paesi principali produttori di canapa sono Cina, Canada e Stati Uniti. In Europa, la Francia la fa da padrona, seguita da Germania e Paesi Bassi. In Italia le Regioni principali produttrici sono Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.

Il futuro delle aree interne: declino o sviluppo?È stata questa la domanda al centro del convegno promosso da Confagrico...
24/08/2026

Il futuro delle aree interne: declino o sviluppo?
È stata questa la domanda al centro del convegno promosso da Confagricoltura al Meeting di Rimini, un confronto dedicato al futuro dei territori, alla loro capacità di generare sviluppo e al ruolo che l’agricoltura può continuare a svolgere nel contrastare spopolamento e marginalizzazione.
Le imprese agricole garantiscono produzione, manutenzione del territorio, tutela del paesaggio e contribuiscono a mantenere vive comunità che rischiano altrimenti di perdere servizi, opportunità e prospettive.
Dal confronto, che ha visto protagonisti Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura, Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Bernardo Mattarella, Amministratore delegato di Invitalia, e Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, è emersa una riflessione importante: lo sviluppo delle aree interne passa dalla capacità di creare condizioni favorevoli per chi sceglie di investire e costruire qui il proprio futuro.
Servono infrastrutture, servizi, innovazione e politiche capaci di sostenere concretamente le imprese e le comunità. Perché contrastare il declino significa prima di tutto creare le condizioni per tornare a parlare di sviluppo.
Per Confagricoltura Ferrara hanno partecipato al convegno la Presidente Claudia Guidi e il membro di Giunta nazionale Nicola Gherardi Ravalli Modoni.

24/08/2026

📍 DOMANI AL MEETING DI RIMINI

🌱 Persone al centro: nuovi modelli di agricoltura sociale

Domani, martedì 25 agosto, a confAgorà, lo spazio di Confagricoltura al Meeting di Rimini, parleremo di un’agricoltura che, oltre a produrre e tutelare il territorio, può creare inclusione, formazione, integrazione e nuove opportunità.

Un confronto a partire da esperienze concrete dell’Emilia-Romagna, per raccontare come l’agricoltura possa generare insieme valore economico, umano e sociale.

Interverranno:
🔹 Marcello Bonvicini, presidente Confagricoltura Emilia-Romagna
🔹 Claudia Guidi, presidente Giovani di Confagricoltura – ANGA Emilia-Romagna
🔹 Dario Bernardi, sindaco di Portomaggiore
🔹 Stefano Giatti, docente dell’Istituto Tecnico e Professionale Agrario F.lli Navarra e della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra

🗓 Martedì 25 agosto
🕒 Ore 15.00 – 16.30
📌 Rimini Fiera – Padiglione A5, Stand S02 – confAgorà

🧀 A seguire, apertura di una forma di Parmigiano Reggiano.

L’iniziativa è organizzata dai Giovani di Confagricoltura – ANGA Emilia-Romagna, in collaborazione con Confagricoltura Emilia-Romagna.

Indirizzo

Via Bologna 637/b
Ferrara
44124

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 13:00
Mercoledì 08:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 13:00
Venerdì 08:00 - 13:00
14:00 - 17:00

Telefono

0532979111

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