02/06/2026
📌𝗦𝗢𝗖𝗜𝗘𝗧𝗔’ 𝗔𝗚𝗥𝗜𝗖𝗢𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗚𝗛𝗘𝗧𝗧𝗜 𝗦.𝗦.
📢A meno di cinque minuti da Lagosanto e a sei chilometri da Codigoro, lungo la provinciale SP53 in via Valle Oppio, nei pressi dell’Ospedale del Delta, c’è un punto vendita di frutta e verdura che non lascia mai insensibili i visitatori ogniqualvolta s’addentrano di una trentina di metri all’interno dei terreni della 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗔𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗥𝗶𝗴𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗦.𝗦.
🍓🍈Un’insegna ben visibile dal frequentato percorso stradale raffigurante un logo che si richiama alla natura, “𝘓𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦”, identificativo dell’attività aziendale denominata “𝘓’𝘖𝘳𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘍𝘪𝘶𝘮𝘦”. Dietro, un secondo cartello evidenziante la gestione curata dalla Società Agricola Righetti S.S. con l’immagine policromatica dell’ortofrutta contorniata dalle bandiere di Confagricoltura.
💧“ 𝘋𝘪 𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘦 𝘢 𝘯𝘰𝘪 𝘴𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘗𝘰 𝘥𝘪 𝘝𝘰𝘭𝘢𝘯𝘰, 𝘪𝘭 𝘧𝘪𝘶𝘮𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘩𝘢 𝘴𝘦𝘨𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰
– spiega Samuele Righetti, 30 anni, in rappresentanza della società che detiene e gestisce, poco meno di sette ettari di terreno adiacenti il punto vendita – 𝘦𝘤𝘤𝘰 𝘪𝘭 𝘳𝘪𝘧𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘢𝘭 𝘧𝘪𝘶𝘮𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘢𝘳𝘵𝘦𝘭𝘭𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘢".
👥Il suo percorso professionale trae spunto da una storia famigliare. “𝘚𝘪̀ – conferma –𝘪𝘭 𝘱𝘢𝘱𝘢̀ 𝘦̀ 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘨𝘳𝘪𝘤𝘰𝘭𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘩𝘢 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘵𝘦𝘯𝘶𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘦𝘯𝘰, 𝘤𝘰𝘴𝘪̀ 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘪 𝘮𝘪𝘦𝘪 𝘯𝘰𝘯𝘯𝘪, 𝘢𝘥 𝘖𝘴𝘵𝘦𝘭𝘭𝘢𝘵𝘰, 𝘮𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘤𝘦𝘥𝘶𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘯𝘯𝘰, 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘪𝘯 𝘨𝘳𝘢𝘥𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘴𝘦𝘨𝘶𝘪𝘳𝘦, 𝘴𝘪 𝘥𝘦𝘤𝘪𝘴𝘦 𝘭𝘢 𝘷𝘦𝘯𝘥𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘦𝘻𝘻𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘳𝘪𝘤𝘢𝘷𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘢𝘤𝘲𝘶𝘪𝘴𝘪𝘵𝘰 𝘶𝘯 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘦𝘯𝘰 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘷𝘪𝘤𝘪𝘯𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘴𝘶𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪𝘷𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘪 𝘓𝘢𝘨𝘰𝘴𝘢𝘯𝘵𝘰".
🏡🦀La collaborazione nella cura dell’orto famigliare fin da giovanissimo, una sorta di passatempo o quasi, l‘ha indotto in seguito ad appassionarsi ancora di più: ““𝘊𝘰𝘯𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘪𝘷𝘰 𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘯𝘪𝘳𝘦 𝘰𝘳𝘵𝘢𝘨𝘨𝘪 𝘢𝘭 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘷𝘦𝘯𝘥𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘻𝘪𝘢, 𝘢 𝘓𝘪𝘥𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘕𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘳𝘢𝘯𝘵’𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘨𝘦𝘴𝘵𝘪𝘴𝘤𝘦 𝘭’𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀ 𝘮𝘢 𝘯𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘭’𝘪𝘥𝘦𝘢 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘪𝘯𝘤𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘳𝘳𝘦 𝘦 𝘷𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘮’𝘪𝘯𝘵𝘳𝘪𝘨𝘢𝘷𝘢”, asserisce Samuele, svelandoci tuttavia che l’attività che gli aveva permesso di introdursi realmente nel mercato del lavoro affondava le radici nientemeno che … nell’acqua salina, esercitando la professione di venericoltore, l’allevatore di vongole nell’Oltrepò veneto, con sbocco nel Mare Adriatico. Una straordinaria fonte di reddito nell’economia del territorio, in quegli angolini del Delta del Po, con Goro in testa, se non fosse stato per la crisi economica collegata al comparto provocata negli ultimi anni dall’invasione del ‘Granchio Blu’.
💡 “𝘊𝘦𝘳𝘵𝘰 𝘩𝘰 𝘥𝘰𝘷𝘶𝘵𝘰 𝘳𝘪𝘮𝘣𝘰𝘤𝘤𝘢𝘳𝘮𝘪 𝘭𝘦 𝘮𝘢𝘯𝘪𝘤𝘩𝘦 – spiega Samuele – 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘥’𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰 𝘰𝘤𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘷𝘢 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘴𝘪, 𝘮𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘵𝘵𝘰; 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘦̀ 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘮𝘰𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘩𝘢 𝘳𝘢𝘧𝘧𝘰𝘳𝘻𝘢𝘵𝘰 𝘭’𝘪𝘥𝘦𝘢 𝘥𝘪 𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘮𝘪 𝘪𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘨𝘪𝘢̀ 𝘴𝘪 𝘴𝘵𝘢𝘷𝘢 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘯𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘯 𝘮𝘦".
👉Il suo presente allora è tutto da raccontare, dopo aver trasformato un evento negativo in fattore propulsivo. “𝘓𝘢 𝘳𝘪𝘯𝘯𝘰𝘷𝘢𝘵𝘢 𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀ 𝘪𝘯 𝘤𝘢𝘮𝘱𝘰 𝘢𝘨𝘳𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦 𝘶𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘪𝘭 𝘷𝘪𝘢 𝘯𝘦𝘭 𝘥𝘪𝘤𝘦𝘮𝘣𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭 2024, 𝘴𝘦𝘨𝘶𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘶𝘯 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘨𝘳𝘪𝘤𝘰𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘣𝘪𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘤𝘢, 𝘩𝘰 𝘭’𝘢𝘪𝘶𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘢𝘱𝘢̀ 𝘗𝘢𝘰𝘭𝘰 𝘦 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘮𝘮𝘢 𝘓𝘶𝘢𝘯𝘢 𝘮𝘢 𝘥𝘪 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘴𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘦̀ 𝘢 𝘮𝘪𝘰 𝘤𝘢𝘳𝘪𝘤𝘰: 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘵𝘪 𝘥𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘶𝘱𝘦𝘳𝘧𝘪𝘤𝘪𝘦 𝘥𝘪 𝘯𝘦𝘮𝘮𝘦𝘯𝘰 𝘶𝘯 𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘭𝘵𝘪𝘷𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘧𝘪𝘯𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪, 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘷𝘦𝘳𝘥𝘶𝘳𝘢 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘳𝘯𝘢𝘭𝘦, 𝘱𝘰𝘪 𝘤𝘪 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘢𝘮𝘱𝘭𝘪𝘢𝘵𝘪 𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘰𝘳𝘴𝘢 𝘦𝘴𝘵𝘢𝘵𝘦 𝘦 𝘢𝘥𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘤𝘰𝘭𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘵𝘳𝘢 𝘰𝘳𝘵𝘰 𝘦𝘴𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘦 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘳𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘶𝘯 𝘱𝘢𝘪𝘰 𝘥’𝘦𝘵𝘵𝘢𝘳𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘢 𝘰𝘳𝘵𝘢𝘨𝘨𝘪 𝘮𝘪𝘴𝘵𝘪".
🍆🧅🥔Scaturisce così una scelta aziendale di tipo intensivo finalizzata ad allungare il più possibile la stagione, tra differenziazioni di prodotto e opzioni varietali precoci e tardive: asparagi, carciofi, cetrioli, cipolle, lattughe, melanzane, patate, peperoni, pomodori, zucchini, zucche, meloni, cocomeri e fragole. Il terreno di tipo sabbioso favorisce buona parte dei prodotti dell’orticoltura, confermando anche della presenza di meleti, pereti e pescheti.
🙂“𝘊𝘰𝘯𝘵𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘮𝘢 𝘭𝘢 𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰𝘳 𝘴𝘰𝘥𝘥𝘪𝘴𝘧𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵’𝘢𝘯𝘯𝘰, 𝘦̀ 𝘳𝘪𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘢𝘪 𝘮𝘦𝘭𝘰𝘯𝘪, 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦, 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘮𝘢𝘪 𝘢𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘳𝘪𝘮𝘢𝘯𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘪𝘯𝘰, 𝘤𝘰𝘴𝘪̀ 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘻𝘶𝘤𝘤𝘩𝘪𝘯𝘪 𝘦 𝘭𝘦 𝘢𝘯𝘨𝘶𝘳𝘪𝘦 𝘧𝘪𝘯𝘰 𝘢 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘦𝘮𝘣𝘳𝘦".
Samuele ci sorprende ancora quando, a chiusura della conversazione, rammenta che in azienda è presente anche un piccolo vigneto, con vitigni ad uve Fortana e Cabernet: “𝘊𝘰𝘮𝘦 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘰 𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘷𝘦𝘯𝘥𝘦𝘮𝘮𝘪𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘦̀ 𝘢𝘯𝘥𝘢𝘵𝘢 𝘮𝘢𝘭𝘢𝘤𝘤𝘪𝘰”, aggiunge scherzosamente Samuele, che sotto sotto coltiva già una sorta di programmazione e progettualità: “𝘊’𝘦̀ 𝘭’𝘪𝘯𝘵𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘢𝘮𝘱𝘭𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘭’𝘦𝘴𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘴𝘦𝘳𝘳𝘦, 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘯𝘵𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘥𝘪 𝘪𝘯𝘤𝘳𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘪𝘵𝘢̀, 𝘪𝘯𝘤𝘭𝘶𝘥𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘰𝘳𝘵𝘢𝘨𝘨𝘪: 𝘪𝘯 𝘴𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘰 𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘱𝘪𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘢 𝘮𝘦𝘵𝘢̀ 𝘮𝘢𝘳𝘻𝘰 𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘩𝘪𝘶𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘤𝘪𝘤𝘭𝘰 𝘢 𝘮𝘦𝘵𝘢̀ 𝘭𝘶𝘨𝘭𝘪𝘰. 𝘍𝘶𝘰𝘳𝘪 𝘴𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘴𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘱𝘪𝘢𝘯𝘵𝘢 𝘥𝘢 𝘮𝘦𝘵𝘢̀/𝘧𝘪𝘯𝘦 𝘢𝘱𝘳𝘪𝘭𝘦; 𝘤𝘰𝘯 𝘭’𝘰𝘳𝘵𝘰 𝘦𝘴𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘰 𝘧𝘪𝘯𝘰 𝘢 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘦𝘮𝘣𝘳𝘦/𝘰𝘵𝘵𝘰𝘣𝘳𝘦, 𝘮𝘦𝘯𝘵𝘳𝘦 𝘢𝘥 𝘢𝘨𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘦𝘴𝘦𝘨𝘶𝘰 𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘱𝘪𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘳𝘯𝘢𝘭𝘦".
Prima di lasciarci Samuele ci rivela che si sta riattivando per mantenere in vita la sua passione per l’acquacoltura nei pressi di Porto Levante, sull’omonimo ramo del fiume Po, nei pressi dell’l’Isola di Albarella. Mentre sui social il giovane imprenditore si accomiata, a sua volta, dai suoi follower: “𝘈𝘮𝘪𝘤𝘪, 𝘰𝘨𝘨𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘱𝘰’ 𝘥𝘪 𝘵𝘳𝘪𝘴𝘵𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘭𝘶𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 – postava il 24 gennaio scorso –.𝘝𝘰𝘭𝘦𝘷𝘰 𝘳𝘪𝘯𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘢𝘳𝘷𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰, 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘢𝘥 𝘢𝘷𝘦𝘳 𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢𝘵𝘰 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘤𝘭𝘪𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘦 𝘢𝘮𝘪𝘤𝘪𝘻𝘪𝘦. 𝘖𝘳𝘢 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦, 𝘲𝘶𝘪𝘯𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘳𝘪 𝘢𝘮𝘪𝘤𝘪 𝘤𝘪 𝘳𝘪𝘷𝘦𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘵𝘰, 𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘦𝘥 𝘶𝘯 𝘢𝘣𝘣𝘳𝘢𝘤𝘤𝘪𝘰 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦!". Firmato Samuele Righetti🙏