Fondazione per l'Agricoltura F.lli Navarra

Fondazione per l'Agricoltura F.lli Navarra Sperimentazione e ricerca in agricoltura a sostegno dell'Istituto Agrario Statale F.lli Navarra, degli imprenditori agricoli e tecnici del settore

“Lascio tutta la mia sostanza per l’istituzione di una Scuola d’Agricoltura Pratica, a beneficio dei giovani della provincia di Ferrara, convinto che sia necessaria allo sviluppo dell’agricoltura nella quale è il vero avvenire del nostro Paese e d’Italia”. Dal testamento olografo di Severino Navarra - 4 febbraio 1907

NEWS - a cura di Michele Mariani e Alessandro Zago, tecnici della Fondazione per l'Agricoltura F.lli Navarra👉LA MELICOLT...
15/06/2026

NEWS - a cura di Michele Mariani e Alessandro Zago, tecnici della Fondazione per l'Agricoltura F.lli Navarra
👉LA MELICOLTURA POLACCA

Con 159.000 ettari coltivati, la Polonia è il principale Paese europeo produttore di mele.
Il più importante comprensorio melicolo polacco si trova a sud-ovest di Varsavia e ha come centro di riferimento Grójec.
I terreni sono prevalentemente sabbiosi, poveri di sostanza organica e caratterizzati da un pH acido,
Il clima è tipicamente continentale, con estati temperate e inverni rigidi. Il vero spauracchio per i frutticoltori polacchi, però, resta il gelo primaverile, che può manifestarsi anche fino alla metà di maggio.
Quest'anno, tra il 28 aprile e il 1° maggio, un'intensa ondata di freddo ha interessato gran parte delle aree frutticole del Paese. Le temperature sono scese abbondantemente sotto lo zero, raggiungendo in alcune zone i -8 °C al suolo e localmente anche i -10 °C. Le gelate hanno colpito i frutteti in una fase fenologica particolarmente delicata, compromettendo la produzione.
In Polonia si coltivano sia varietà internazionali, come Gala e Golden Delicious, sia varietà autoctone, tra cui Szampion e Ligol. Attualmente, la principale novità varietale è rappresentata da Gala Brookfield, mentre il rinnovo varietale sembra aver subito un significativo rallentamento.
Il portinnesto di riferimento è l’M9, con una presenza marginale dell’M26.
Oltre il 50% della produzione è destinato alla trasformazione industriale, principalmente per la produzione di succo di mela e mele disidratate.
La maggior parte dei meleti di nuova generazione è allevata a “spindle slanciato”, la forma di allevamento tipica dell’Alto Adige, con sesti d’impianto di 3,0–3,5 m tra le file e 1 m sulla fila. Le principali malattie e i parassiti presenti nei meleti polacchi sono sostanzialmente gli stessi riscontrabili nel nostro areale.
Attualmente, in Polonia non esistono né un sistema cooperativo strutturato per la commercializzazione delle mele né un servizio di consulenza tecnica indipendente.
I frutticoltori si affidano principalmente ai rivenditori e alle aziende produttrici di agrofarmaci, oppure a società di consulenza estere.
La frutticoltura polacca non si limita alla coltivazione del melo: piccoli frutti, amarene e susine rivestono un ruolo importante, mentre il ciliegio è coltivato su circa 10.600 ettari.
A Skierniewice ha sede l’InHort, la Stazione Sperimentale nazionale che fa capo al Ministero dell’Agricoltura. Le attività di ricerca dell’istituto sono focalizzate sulla sostenibilità delle produzioni frutticole, sulla difesa fitosanitaria, sul miglioramento genetico e sulle tecniche di conservazione.

NEWS - a cura di Elisa Macchi di CSO Italy👉CSO Italy, su incarico di AREFLH (Assemblea delle Regioni Europee Frutticole,...
08/06/2026

NEWS - a cura di Elisa Macchi di CSO Italy
👉CSO Italy, su incarico di AREFLH (Assemblea delle Regioni Europee Frutticole, Orticole e Floricole) in collaborazione con con Unapera, organizzerà ‘Interpera 2026’, il prestigioso convegno internazionale dedicato al settore della pera, che si terrà a Ferrara, presso la Sala Convegni CNA, il 25 e 26 giugno 2026.
La prima giornata sarà dedicata al convegno vero e proprio, mentre il 26 giugno i partecipanti si trasferiranno in campo per conoscere da vicino la realtà della pericoltura ferrarese.
L'evento riunirà i massimi esperti e produttori provenienti dai paesi chiave del settore: Italia, Spagna, Olanda, Belgio, Portogallo e Francia, offrendo così un punto di incontro strategico per analizzare e delineare il futuro di una coltura fondamentale per l'agricoltura.
Per offrire una visione completa e approfondita della filiera, Interpera 2026 si articolerà in tre momenti principali.
Nella mattina del 25/06 avrà luogo la Sessione Economica del Convegno, nella quale si avranno le prime stime sulla campagna 2026/2027. Verranno poi discussi gli andamenti di mercato, le prospettive di consumo e le nuove strategie di valorizzazione commerciale.
Nel pomeriggio si terrà la Sessione Tecnica, nella quale un panel di esperti internazionali approfondirà le sfide agronomiche attuali, dal contrasto al cambiamento climatico all'implementazione di tecniche colturali sostenibili e innovazioni non solo varietali.
Il giorno dopo (26 giugno) si terranno le Visite Tecniche in campo organizzate in collaborazione e con il supporto della “Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra”.
Il programma prevede una visita ai frutteti sperimentali della Fondazione, dove sono attivi campi prova dedicati ai portinnesti, alle nuove varietà e alle strategie di difesa sostenibile orientata al futuro. Successivamente, attraverso visite guidate, i partecipanti avranno l’opportunità di vedere alcuni impianti commerciali particolarmente interessanti dal punto di vista della progettazione dell’impianto.
Per il nostro Paese, ospitare Interpera 2026 rappresenta un’occasione cruciale per ribadire il ruolo dell’Italia, promuovere l’eccellenza del prodotto, favorire lo scambio di esperienze per dare nuovo slancio ad un prodotto chiave dell’economia agricola italiana.
Il convegno è patrocinato dal Comune di Ferrara e della Regione Emilia-Romagna ed è sponsorizzato da Bper, CIV, AgroFresh, Isolcell, Natura Nuova e Unitec.

NEWS - a cura di Michele Mariani e Alessandro Zago, tecnici della Fondazione per l'Agricoltura F.lli Navarra👉GLOMERELLA ...
04/06/2026

NEWS - a cura di Michele Mariani e Alessandro Zago, tecnici della Fondazione per l'Agricoltura F.lli Navarra
👉GLOMERELLA LEAF SPOT (GLS)
Nel 2024 la sindrome da Colletotrichum, chiamata comunemente Glomerella, ha interessato numerosi meleti sia nel ferrarese che nelle provincie limitrofe.
Fortunatamente nel 2025 questa patologia fungina ha causato danni molto limitati, probabilmente grazie a un andamento meteorologico poco favorevole al suo sviluppo, caratterizzato da precipitazioni estive e autunnali contenute.
Rappresenta comunque una delle principali minacce per il melo durante la seconda parte della stagione vegetativa.
Nelle aree produttive del nostro territorio risultano sensibili praticamente tutte le varietà coltivate, con la sola eccezione di Fuji.
Accanto alla GLS, si osserva con una certa frequenza anche la presenza dell'Apple Bitter Rot (ABR), altra patologia riconducibile allo stesso gruppo di funghi che purtroppo colpisce tutte le varietà inclusa la Fuji.
L’attacco di GLS ha inizio nella parte inferiore della chioma e sono interessate soprattutto le foglie degli apici vegetativi.
Uno degli aspetti più preoccupanti è la rapidità con cui l'infezione evolve: nell'arco di poche settimane si può assistere a una massiccia ed anticipata defogliazione.
Oltre alle foglie sono colpiti i frutti che inizialmente mostrano piccole aree depresse di colore nocciola, spesso circondate da un alone rossastro.
Le esperienze aziendali maturate nella nostra provincia confermano che la difesa contro la GLS deve essere impostata in modo preventivo; le prime prove sperimentali indicano risultati incoraggianti ottenuti mediante l'alternanza dei fungicidi di contatto captano e dithianon.
In presenza di piogge di circa 30 millimetri è necessario ripetere la copertura fungicida e in ogni caso il trattamento dovrebbe essere rinnovato entro tre settimane.
Numerose prove confermano che l’aggiunta di fosfonato di potassio migliora l’efficacia della difesa preventiva.
Per i trattamenti delle ultime settimane prima della raccolta si consiglia l’utilizzo di argille acide che nelle prove condotte si sono dimostrate efficaci contro Glomerella Leaf Spot.
Nelle aziende che hanno subito forti attacchi nel 2024 è consigliabile adottare una serie di accorgimenti agronomici finalizzati a ridurre l'umidità all'interno del frutteto, fattore determinante per lo sviluppo dei patogeni.
Tra le pratiche raccomandate rientrano la limitazione dell'irrigazione soprachioma, il miglioramento dell'aerazione della vegetazione per favorire una rapida asciugatura delle piante e il contenimento della flora spontanea nel sottofila.

28/05/2026
Si è concluso con una grande festa il percorso scolastico degli studenti dell’Istituto Agrario F.lli Navarra che, durant...
28/05/2026

Si è concluso con una grande festa il percorso scolastico degli studenti dell’Istituto Agrario F.lli Navarra che, durante l’anno, hanno partecipato attivamente ai lavori dell’“Orto dell’Inclusione”, inaugurato presso il Centro Polivalente del Borgo Le Aie di Gualdo di Voghiera.

Per celebrare insieme i risultati raggiunti, studenti e insegnanti hanno condiviso un pranzo all’insegna della convivialità e della soddisfazione: una grigliata accompagnata da contorni preparati con i prodotti raccolti direttamente dall’orto come lattughino, rucola, pomodori, melanzane, piante aromatiche e tanto altro, realizzato e curato dagli stessi ragazzi. Un momento di autentica gioia, partecipazione e condivisione che ha coinvolto studenti delle diverse classi, docenti e rappresentanti della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra.
Presenti all’iniziativa il vicepresidente Alfredo Bernard, il direttore Marco Rivaroli, la referente della comunicazione Tina Gaglio e il responsabile dell’Istituto Agrario Stefano Giatti. A rendere ancora più speciale la giornata è stato il tecnico dell’Istituto Andrea Bratti, che si è occupato della grigliata. Bratti si occuperà durante il periodo estivo della gestione dell’orto, garantendo continuità al progetto anche durante la pausa scolastica.

L’“Orto dell’Inclusione” rappresenta un importante progetto di agricoltura sociale dedicato a studenti con disabilità e fragilità. Si tratta di un orto fuori suolo gestito direttamente dai ragazzi, nato dalla collaborazione tra la Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra e l’Istituto Agrario F.lli Navarra, con l’obiettivo di promuovere inclusione, autonomia e sviluppo di competenze pratiche e relazionali attraverso attività agricole guidate.
Con il progetto “L’Orto dell’Inclusione-Coltivare competenze e relazioni per una comunità solidale”, la Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra insieme all’Istituto Agrario f.lli Navarra conferma il proprio impegno nell’innovazione sociale, nell’inclusione e nella sostenibilità attraverso l’agricoltura, generando un impatto positivo sul territorio e rafforzando la coesione della comunità.
Buone vacanze a tutti e arrivederci al prossimo anno scolastico!!

NEWS - a cura di Michele Mariani e Alessandro Zago, tecnici della Fondazione per l'Agricoltura F.lli Navarra👉COME GESTIR...
27/05/2026

NEWS - a cura di Michele Mariani e Alessandro Zago, tecnici della Fondazione per l'Agricoltura F.lli Navarra
👉COME GESTIRE L’IRRIGAZIONE
Con l’aumento delle temperature registrato dalla metà della scorsa settimana, diventa indispensabile pianificare con attenzione l’irrigazione del meleto.
Per stabilire correttamente quanta acqua distribuire alle piante è necessario mettere in relazione diversi fattori, tra cui i più importanti sono: la natura del terreno, l’età delle piante, l’evapotraspirazione giornaliera e l’esperienza dell’agricoltore.
Tuttavia, queste informazioni da sole non sono sufficienti; per questo motivo è utile affidarsi anche alla tecnologia.
Tra i diversi sistemi disponibili per supportare la gestione irrigua, uno dei più semplici e meno costosi è il tensiometro. Questo strumento misura la forza che le radici devono esercitare per estrarre l’acqua dal terreno, fornendo così un’indicazione concreta della disponibilità idrica nel suolo.
È composto da un gambo cilindrico chiuso, da un manometro e da un bulbo poroso (di ceramica) che va conficcato nel terreno grazie all’aiuto di un fittone di metallo.
Il gambo del tensiometro viene riempito di acqua la quale si mette in connessione con l’acqua del terreno circostante attraverso i pori del bulbo in ceramica.
Il tensiometro va posizionato a 30 cm dal gocciolatore verso l’interfila (40 cm nei terreni a franco argilloso) distanziandolo di circa 1 metro dalla pianta.
I dati sono espressi in centibar: da 0 a 10 significa che il terreno è saturo di acqua, da 10 a 20 ci troviamo alla capacità di campo e non si deve ancora irrigare mentre da 20 a 50 è necessario iniziare ad irrigare con l’impianto a goccia.
Per i mesi di irrigazione bisogna mantenersi tra 25 e 35 centibar, apprezzando le oscillazioni legate ai turni irrigui.
Per ottenere un dato completo sarebbe ideale posizionarne 2, uno da 30 cm per il controllo dell’umidità nell’area delle radici e uno da 60 cm per verificare l’umidità in profondità.
L’indicazione è di partire con l’irrigazione quando si raggiunge il valore di 20-30 nei terreni di medio impasto e di 35-45 in quelli argillosi; dopo alcune ore di irrigazione il manometro deve tornare verso lo 0.
L’irrigazione deve garantire una crescita regolare e continua dei frutti, soprattutto durante le ondate di calore estive, quando la pianta, sottoposta a stress termico, tende a rallentarne lo sviluppo.
Intervenendo con irrigazioni puntuali e costanti nelle fasi più critiche, si mantiene la buccia ben idratata ed elastica; in questo modo, alla ripresa della crescita dopo l’ondata di calore, i frutti risultano meno predisposti al fenomeno del cracking.
Su questo difetto, a dire il vero, incide molto anche la compattazione del suolo, che non consente alle radici di svilupparsi regolarmente.
Per ridurre o risolvere il problema, sono disponibili in commercio attrezzi chiamati decompattatori o arieggiatori: dotati di lame ricurve, agiscono in profondità negli interfilari, rendendo il terreno più poroso nella zona occupata dalle radici.

Ferraresi alle prese con la SeptoriaLa septoria è stata l’unico vero problema dei grani testati a Ferrara dalla fondazio...
26/05/2026

Ferraresi alle prese con la Septoria

La septoria è stata l’unico vero problema dei grani testati a Ferrara dalla fondazione Navarra che anche quest’anno ha presentato alle prove in campo l’esito della sperimentazione su 20 varietà di tenero e 8 di duro. «Meteo altalenante e in primavera il frumento è andato veloce, anticipando la spigatura di sette-dieci giorni. Abbiamo controllato lollium, avena e diverse dicotiledoni. Ora lo difenderemo dal fusarium» ci dice Alfredo Bernard, vicepresidente della fondazione che promuove l’istruzione agraria e la ricerca…. continua a leggere nel link👇🏻

Scopri come i cerealicoltori ferraresi gestiscono la septoria: frumenti in prova a Ferrara e le soluzioni adottate per contrastarla.

Indirizzo

Via Conca 73
Ferrara
44123

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Martedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Mercoledì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Giovedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Venerdì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30

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