Chi siamo
Un gruppo formatosi nel 1969, subito dopo la partenza di don Alberto Dioli per il Congo, dove si recò per rispondere alla sua vocazione missionaria, per condividere le condizioni di vita di persone tra le più povere del mondo, per aiutarle a crescere ed a realizzarsi nello spirito evangelico. Un piccolo gruppo di amici, il cui nucleo originario era tra i giovani delle parrocchie di Mizza
na e Barco, che progressivamente si è allargato, tenuto unito dal sentirsi coinvolto nella scelta di questo sacerdote ferrarese. Abbiamo tenuto rapporti con don Alberto e senza formalismi ci si incontrava periodicamente per informarci su quanto faceva, per sostenere la sua attività ci siamo autotassati. Strada facendo il gruppo si è consolidato e si sono moltiplicate le iniziative:
la mostra mercato per raccogliere fondi;
le permanenze nella missione di don Alberto di medici, sacerdoti ed amici ferraresi che hanno prestato la loro opera assistenziale e costruito strutture; ricordiamo in particolare l’opera di don Francesco Forini, che ha sviluppato il centro “Sinai” per la formazione civile e religiosa dei laici;
la promozione di incontri con don Alberto, quando tornava a Ferrara, e con altri missionari per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla complessa realtà del Congo. Nel 1985 si è costituita formalmente, dotandosi di uno Statuto, l’Associazione di volontariato “Amici di Kamituga”. Nel 1989 don Alberto è dovuto rientrare perché gravemente ammalato e si è spento a Ferrara. Nel decennale della scomparsa abbiamo promosso la pubblicazione di un libro, che racconta il percorso e l’opera di questo sacerdote e di un opuscolo con le testimonianze dei suoi collaboratori in Africa. Per quanto è nelle nostre capacità e possibilità, ci siamo sentiti in dovere di raccogliere l’eredità di don Alberto e continuiamo la nostra attività per sostenere la missione dove ha creato opere assistenziali di grande rilievo. Un impegno che portiamo avanti in collaborazione con l’Ufficio Missionario Diocesano e Rinascita Cristiana, che egli guidò prima di partire per il Congo.