23/12/2025
🔴 𝗠𝗲𝘁𝗿𝗼𝘁𝗿𝗮𝗺𝘃𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗲-𝗠𝗼𝗻𝘁𝗶: 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗲𝗿𝗺𝗼
Sala del Consiglio provinciale di Fermo affollatissima, giovedì scorso, per l’Incontro pubblico di presentazione dello Studio di Prefattibilità della Metrotramvia Mare-Monti, erede della storica linea ferroviaria Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola (1908-1956).
🌟𝘼𝒍𝙢𝒆𝙣𝒐 100 𝒊 𝒑𝙧𝒆𝙨𝒆𝙣𝒕𝙞, 𝒕𝙧𝒂 𝒄𝙪𝒊 𝒅𝙞𝒗𝙚𝒓𝙨𝒆 𝒊𝙢𝒑𝙤𝒓𝙩𝒂𝙣𝒕𝙞 𝙥𝒆𝙧𝒔𝙤𝒏𝙖𝒍𝙞𝒕𝙖̀ 𝙙𝒆𝙡 𝙩𝒆𝙧𝒓𝙞𝒕𝙤𝒓𝙞𝒐, 𝙘𝒖𝙧𝒊𝙤𝒔𝙚 𝙚 𝙢𝒐𝙡𝒕𝙤 𝙖𝒕𝙩𝒆𝙣𝒕𝙞.
Dopo i saluti di 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗢𝗿𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶, Presidente della Provincia di Fermo, di𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗲𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗣𝗮𝘀𝗰𝗮𝗹𝗶 in rappresentanza del Sindaco di Fermo, di 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗚𝗶𝗿𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶 Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, di 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗽𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗼 direttore Agenzia del Demanio - sede regionale Marche (in collegamento, in presenza 𝗥𝗶𝗰𝗰𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗟𝘂𝗰𝗶𝗮𝗻𝗶) è intervenuto il prof. arch. 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗹𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗮𝗶𝗻𝗶, direttore del D.I.C.E.A. (Dipartimento Ingegneria Civile, Edile, Architettura) dell’Università Politecnica delle Marche e responsabile della Convenzione con la 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗲𝗿𝗺𝗼 per la realizzazione dello Studio, finanziato dalla 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲 (25.000 euro), dalla 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗥𝗶𝘀𝗽𝗮𝗿𝗺𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗲𝗿𝗺𝗼 (8.000,00 euro) e dalla Provincia stessa (5.000,00 euro) per un totale di 38.000,00 euro.
Alla “𝑷𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑹𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝑺𝒊𝒔𝒕𝒆𝒎𝒂 𝑰𝒏𝒕𝒆𝒈𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑴𝒐𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝑽𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑻𝒆𝒏𝒏𝒂 𝒆 𝒍𝒂 𝑽𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒆𝒙 𝑭𝒆𝒓𝒓𝒐𝒗𝒊𝒂 𝑷𝒐𝒓𝒕𝒐 𝑺. 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒈𝒊𝒐-𝑭𝒆𝒓𝒎𝒐-𝑨𝒎𝒂𝒏𝒅𝒐𝒍𝒂” è intervenuto anche l’arch. 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮, coordinatore della Ricerca, il cui gruppo 𝗛𝘂𝗯 𝗳𝗼𝗿 𝗛𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮𝗴𝗲 𝗮𝗻𝗱 𝗛𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘁 (𝗛𝟰𝗛𝗛) 𝗨𝗡𝗜𝗩𝗣𝗠 è composto dai docenti prof.ssa 𝗠𝗮𝗱𝗱𝗮𝗹𝗲𝗻𝗮 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 e prof. arch. 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗕𝗼𝗻𝘃𝗶𝗻𝗶, e dagli 𝒂𝒔𝒔𝒆𝒈𝒏𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒅𝒐𝒕𝒕𝒐𝒓𝒂𝒏𝒅𝒊 arch. 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗮𝗻𝗶 e ing. 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗣𝗶𝗹𝗼𝘁𝗮.
L’ateneo dorico si è avvalso anche della grande competenza dell’ing. 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗦𝗽𝗮𝗱𝗶, preside C.I.F.I. (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani) di Milano, collegato da remoto, che ha proposto la soluzione metrotranviaria per la possibilità di superare pendenze maggiori rispetto a una ferrovia, e di poter camminare in sede promiscua stradale in alcuni tratti.
Partendo da esempi europei e italiani, dove sono stati realizzati sistemi integrati che raccontano e connettono il territorio (Spagna, Belgio, Portogallo, Bergamo e le sue valli, Metromare di Rimini, ecc.), l’Università ha presentato tre soluzioni che consentono di recuperare e migliorare la mobilità pubblica nella valle del Tenna, spina dorsale della Provincia di Fermo.
La progettazione ha segmentato il tracciato in 𝘁𝗿𝗲 𝗳𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝘁𝗲: Porto San Giorgio-Fermo-Campiglione (connessione strategica per il nuovo Ospedale), Campiglione di Fermo-Servigliano e Servigliano-Amandola.
🔶 La realizzazione dell'infrastruttura metrotranviaria è 𝗺𝗼𝗱𝘂𝗹𝗮𝗿𝗲, consentendo l'attivazione della sola prima tratta, più remunerativa e con maggior densità abitativa, prevedendo l’aggiunta della seconda, comunque fondamentale e di facile realizzazione, o raggiungendo l'intera estensione (terza tratta), più complessa, in funzione della 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗮.
🔶l costo stimato, compreso tra 10 e 20 milioni di euro per chilometro, non deve affatto spaventare. Questa cifra, infatti, è intesa come un pacchetto onnicomprensivo che include l'infrastruttura principale, tutti i servizi tecnici connessi (progettazione, impianti, sicurezza, ecc.) e la realizzazione della ciclovia associata. È fondamentale considerare che un investimento così completo risulta 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗴𝗼𝗻𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗱𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲, rispetto ai costi spesso significativamente superiori che si sostengono per la costruzione di strade e autostrade tradizionali, le quali non sempre includono pacchetti di servizi e infrastrutture secondarie così integrati.
Numerose le autorità che hanno potuto apprezzare lo Studio, tra cui la Vice Prefetto di Fermo 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗱𝗲 𝗡𝗼𝘁𝗮𝗿𝗶𝘀𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗩𝗮𝘀𝘁𝗼𝗴𝗶𝗿𝗮𝗿𝗱𝗶, l’on. 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗼 𝗟𝘂𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶, diversi Sindaci della Provincia (alcuni sono intervenuti) tra cui 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗼 𝗩𝗲𝘀𝗽𝗿𝗶𝗻𝗶 e 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗧𝗼𝗺𝗯𝗼𝗹𝗶𝗻𝗶 (assessore) di Porto S. Giorgio, 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗮𝗿𝗶 di S. Vittoria in M. (anche presidente Unione Montana dei Sibillini), 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗥𝗼𝘁𝗼𝗻𝗶 di Servigliano, 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗴𝗻𝗼𝘇𝘇𝗶 di Grottazzolina, 𝗔𝗱𝗼𝗹𝗳𝗼 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶 di Amandola, 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗦𝗲𝘀𝘁𝗶𝗹𝗶 (consigliera) di Monsampietro Morico.
Alla riunione hanno preso parte figure di alto livello provenienti da svariate associazioni di categoria, realtà aziendali, istituzioni pubbliche ed associazioni culturali ed ambientaliste.
👉Un progetto di grande valore sociale, culturale, economico, turistico e ambientale, che contribuirà al rilancio delle zone interne dell’Appennino colpite dal terremoto del 2016. Hanno deliberato a favore dell’infrastruttura ben 𝟯𝟭 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 (24 della provincia di Fermo, 5 della provincia di Macerata e 2 della provincia di Ascoli Piceno), altri si apprestano a sostenerla.
Ha espresso parere favorevole il 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗦𝗶𝗯𝗶𝗹𝗹𝗶𝗻𝗶, hanno inoltre deliberato l’𝗨𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗔𝘇𝘇𝘂𝗿𝗿𝗶, gli Ordini degli 𝗜𝗻𝗴𝗲𝗴𝗻𝗲𝗿𝗶 e degli 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗲𝗿𝗺𝗼, i Collegi provinciali dei 𝗚𝗲𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 e dei 𝗣𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶 𝗜𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶.
👉 L'opera, oltre a soddisfare le esigenze di 𝗿𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗮𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗲𝗻𝗻𝗮, 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝘀𝗼, 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗘𝘁𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗲, potrà apportare notevoli benefici anche ai comuni limitrofi delle province di 𝗠𝗮𝗰𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 e di 𝗔𝘀𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗣𝗶𝗰𝗲𝗻𝗼, per una nuova mobilità secondo le esigenze della transizione ecologica.
Questa moderna infrastruttura, utile ai pendolari (studenti e lavoratori), sarà strategica per il turismo internazionale dei prossimi decenni. Una grande opportunità che potrà concretizzarsi se la politica sarà in grado di intercettare fondi ancora oggi disponibili.
🔵 Il Comitato per la Metrotramvia (costituito da 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗡𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮, 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗦𝘁𝘂𝗱𝗶 𝗲 𝗥𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲 𝗚. 𝗕. 𝗖𝗮𝗿𝗱𝘂𝗰𝗰𝗶, 𝗖𝗡𝗔 𝗲 𝗟𝗲𝗴𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗼) prosegue il suo impegno per spingere la politica a intercettare fondi per un progetto di massima, indispensabile per dare il via concreto all’opera.
Fermo, 12 dicembre 2025