In questo momento storico in cui sembra fondamentale solo ciò che è materiale, noi pensiamo che sia necessaria una (ri)scoperta di tutte quelle esperienze che, con varie modalità, permettono una confronto di interiorità e sentire, uno scambio e una condivisione dei pensieri, per aumentare l'attenzione da dedicare alla conoscenza di sé e degli altri. Lo spazio e il tempo impiegati in queste pratich
e sono per noi altrettanto importanti del cibo che mangiamo, delle strade sulle quali camminiamo, delle scuole, degli ospedali e di tutti i mezzi di sussistenza. L'esercizio della crescita o della scoperta iniziano dallo SPAESAMENTO, ovvero dalla ricerca o, in un secondo momento, dalla creazione, di situazioni nelle quali si abbandona la sicurezza del già noto per sentirsi senza riferimenti. Mettersi in condizione di minoranza, cercare nella città luoghi dove accadono cose che non ci aspettiamo possano esistere. Questo senso di insicurezza, anche di paura e di angoscia, ci obbligano all'azione, ad una presa di coscienza, ad una riflessione sulla nostra identità. Dal punto di vista
ontologico-esistenziale,
il non-sentirsi-a-casa-propria deve esser concepito
come il fenomeno più originario. (Martin Hidegger, Essere e Tempo)
Solo nel confronto con il diverso, con colui che di-verte, che si volge altrove, (diverso e divertire hanno la stessa radice etimologica), possiamo davvero comprendere dove siamo noi, qual è il nostro posto nel mondo. Pertanto crediamo indispensabile la creazione di connessioni tra i diversi gruppi sociali per oltrepassare il senso di insoddisfazione, divisione e solitudine che così spesso sembrano riempire l'aria che ci circonda. Noi crediamo che questo paese sia ricco di risorse, anche culturali, e che questo sia il momento per tirarle fuori e per condividerle con gli altri. Non ci riferiamo in maniera esclusiva alle arti teatrali, visive, e musicali, che pure restano per noi un ambito di primaria importanza. Ci interessano molto anche le abilità manuali e soprattutto le storie che hanno scritto. La vocazione tradizionalmente industriale del contesto in cui viviamo non ci è sconosciuta né indifferente, un'altra caratteristica fondante della nostra associazione vorrebbe essere la molteplicità dello sguardo. Vorremmo contattare tutte le realtà associative che già operano nel settore culturale/sociale a Fermignano per creare una rete di positività che valorizzi l'operato di tutti, innescare un circolo virtuoso che possa restituire ai cittadini la percezione di una città viva, dinamica, che si mette in discussione, che abbia come punto di partenza la creazione di un calendario di eventi condiviso da tutte le associazione per tutto l'anno solare. Instaurare rapporti, aprire canali di scambio di professionalità, nelle convinzione che avere cura di quello che ci abita sia l'unico modo per fronteggiare l'abbrutimento che ci circonda. Abbiamo bisogno di un riferimento costante fuori di noi, il resto completo della comunità è questo riferimento. Per realizzare quanto detto abbiamo bisogno di luoghi comuni, che cercheremo di costituire senza sosta, rivolgendoci alle istituzioni, alle imprese, ai privati, a chiunque sia interessato a condividere questo progetto con noi. Ci sono molti bellissimi spazi nel nostro paese che vorremmo frequentare di più, utilizzare e portare dentro al nostro quotidiano, ai quali vorremmo dare una vita in più: i lavatoi, il mattatoio, la torre, il lungo fiume...
Ci saranno cortili di case, soffitte, piazzette, antri, androni di portoni, greti, vecchie cantine, balconi, gradini, ex fabbriche, giardini, salotti, aie, luoghi pubblici, torri, esercizi commerciali, grotte, chiese, e molti altri luoghi che ancora non riusciamo a farci ve**re in mente, che possono diventare altrettanti luoghi del pensiero e dell'arte. Luoghi trovati e ri-significati, attraverso la qualità delle azioni e la presenza delle persone, come già è accaduto ed accade altrove. Il tempo è l'altra dimensione che ci interessa mettere in discussione attraverso le attività che proporremo. Alla logica contemporanea del tutto e subito, vorremmo rispondere, per quanto possibile, con dei progetti a lungo gittata che permettano alle persone coinvolte di stringere relazioni, nella convinzione che quello che si consuma alla svelta non lascia che impressioni superficiali. Tutto quanto detto sopra necessità, per una buona riuscita, di trovare appoggi trasversali nella comunità. Di essere sostenuto dalle amministrazioni e dalla persone, alle quali chiediamo di incontrarci e supportarci.