Il Rifugio "le Orme" nasce nel 2004, a Ferentino (provincia di Frosinone) insieme all'associazione "Le Orme" ONLUS per l'alto numero di randagi presenti nel territorio ciociaro e per la volontà profonda e la passione di una sola ed unica volontaria di fare concretamente qualcosa per i cani abbandonati. Nel rifugio hanno sostato per maggiore o minor tempo tanti cani a cui è stato evitato il passagg
io in canili che spesso sono luoghi di morte per malattie e incompatibilità tra soggetti, dove i cani rischiamo di modificare irreversibilmente il loro carattere e il loro comportamento e dove spesso non godono di alcuna visibilità e di speranza di adozione. Il rifugio è nato in previsione di accordi stabili con l'amministrazione comunale ove è ubicato che purtroppo non hanno mai trovato compimento. Ogni spesa è stata affrontata dalla volontaria che si è fatta carico nel tempo delle cure mediche, del cibo, delle cucce, della costruzione di un minimo di struttura per il ricovero degli animali, pulizia degli animali e dell'ambiente, pubblicazione degli appelli su internet per favorire le adozioni, il pagamento di pensioni e il pagamento delle spese per lo spostamento dei cani presso le famiglie disposte all'affidamento. Nessuna istituzione ha mai finanziato tutta l'opera, per cui, negli anni, il peso è diventato quasi insopportabile, al punto che i debiti sono diventati ingestibili e questo ha portato ad una forte riduzione del numero dei cani accolti. inoltre, il terreno sul quale è attualmente ubicato è in affitto e deve essere restituito entro gennaio 2015, quindi la struttura verrà meno e l'associazione purtroppo potrà ospitare solo 2 o 3 cani alla volta. L'ASSOCIAZIONE "LE ORME" non ha scopo di lucro e vive di aiuti e principalmente delle risorse economiche del suo presidente, Isabella Vellucci. Nata nel 2004, dapprima iscritta solo a livello locale all'Agenzia delle Entrate, diventa ONLUS nel 2006. Ha portato avanti non senza sacrifici e battaglie legali il rifugio che ha ospitato molti cani che hanno poi percorso la strada dell'adozione. Dal 2009 ad oggi l'associazione ha affidato più di 400 cani e intende continuare a farlo nonostante le enormi difficoltà attuali, soprattutto economiche. Principalmente il nostro scopo è stato quello di salvare i cani prima della loro entrata in canile, evitando così il trauma del restringimento in box, il rischio di malattia e di mutamento del carattere. Nei diversi anni di attività l'associazione ha collaborato con altre associazioni e volontari singoli in vari modi. Sento di dover ricordare e ringraziare in modo particolare Valeria Cremona, Margherita Moretto, Iulia Vranceanu, Erica Giacon, Marzia Martinelli, l'ACL ONLUS, Fabiana Rosa e tutti quelli che hanno comunque contribuito alle nostre attività in qualche modo, seppur saltuariamente.