FIDH - Lega Italiana Onlus - Comitato Provinciale di Frosinone.

FIDH - Lega Italiana Onlus -  Comitato Provinciale di Frosinone. La FIDH è la Federazione Internazionale per i Diritti Umani, creata nel 1922, ha sede a Parigi.

Il giorno 9 aprile c.a. si è tenuta la conferenza stampa del Cordinamento Prov.le di Frosinone della FIDH Lidu onlus, pr...
13/04/2026

Il giorno 9 aprile c.a. si è tenuta la conferenza stampa del Cordinamento Prov.le di Frosinone della FIDH Lidu onlus, presso i locali della Pro Loco di Ferentino. Erano presenti il Sindaco dott. Piergianni Fiorletta, il V.Sindaco Pro Andrea, il consigliere dott. Ugo Galassi e l'assessore Piera Dominici e componenti del consiglio drettivo FIDH lidu onlus. Tra gli intervenuti anche rappresentanti di associazioni culturali. Il Coordinatore Prov.le ha ringraziato, oltre a tutti i presenti, anche il Presidente della Pro Loco Luciano Fiorini per la collaborazione. Dopo la presentazione del progetto, formalmente stilato dal componente del consiglio direttivo dott. Alessio Paglia, si procederà per la prima parte in sinergia con l'amministrazione Comunale, e in modo diretto con il V.Sindaco Pro Andrea che ha proposto, unitamente al Sindaco, di coinvolgere gli studenti dell'ultimo anno degli istituti scolastici presenti nel territorio. Recependo l'indicazione, il Cordinatore prov.le Corrado Collalti ha aggiornato l'incontro per indicarne in un prossimo le date e le modalità di svolgimento.

13/04/2026

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20/02/2026
La Federazione Internazionale per i Diritti Umani (FIDH) e la sua organizzazione membro per l'Iran, la Lega per la Difes...
08/02/2026

La Federazione Internazionale per i Diritti Umani (FIDH) e la sua organizzazione membro per l'Iran, la Lega per la Difesa dei Diritti Umani in Iran (LDDHI), condannano le gravi e sempre più frequenti violazioni dei diritti umani – tra cui omicidi, arresti arbitrari di massa, torture e interruzioni delle comunicazioni – commesse dalle autorità iraniane in risposta alle proteste nazionali, e chiedono che vengano accertate le responsabilità di questi abusi, alcuni dei quali potrebbero costituire crimini contro l'umanità.

Parigi, 13 gennaio 2026. Le autorità hanno fatto ricorso a una forza sproporzionata e letale per reprimere le proteste, impiegando munizioni vere puntate alla testa, al collo e agli occhi dei manifestanti, nonché mitragliatrici sparate da camion. L'8 gennaio, le autorità iraniane hanno bloccato il 99% di Internet e interrotto le connessioni di telefonia fissa e mobile.

Il numero esatto di persone uccise e ferite a seguito della repressione non è noto. Sebbene fonti ufficiali stimassero il numero di persone uccise nelle proteste del 13 gennaio a circa 2.000, fonti indipendenti stimavano che questa cifra potesse arrivare fino a 6.000. L'LDDHI ha verificato e confermato che almeno otto bambini erano stati uccisi e che circa 500 persone erano state trasportate in un ospedale di Teheran con ferite agli occhi.

Al 10 gennaio 2026, le autorità avevano arrestato e incarcerato almeno 10.000 persone, accusate di rivolta, vandalismo e terrorismo, nonché di cooperazione con gli Stati Uniti e Israele. Secondo una dichiarazione dell'ufficio del Procuratore Generale del 10 gennaio, i manifestanti arrestati sono stati accusati di moharabeh ("guerra contro Dio"), un reato punibile con la morte. Un manifestante arrestato l'8 gennaio a Fardis, nella provincia di Alborz, è già stato condannato a morte e la sua esecuzione è prevista per il 14 gennaio.

"La brutale risposta del governo a queste legittime richieste socio-economiche dimostra ancora una volta il totale disprezzo di Teheran per i diritti umani e la sua totale mancanza di rispetto per la dignità umana. Le autorità stanno ricorrendo al blackout di internet e delle comunicazioni per coprire il massacro dei manifestanti e per soffocare l'attuale movimento senza precedenti del popolo iraniano per la libertà e un cambiamento radicale", ha dichiarato Karim Lahidji, presidente della LDDHI.

La FIDH e la LDDHI esortano gli Stati a esprimere il loro inequivocabile sostegno al popolo iraniano e alle sue aspirazioni democratiche. Entrambe le organizzazioni chiedono inoltre agli Stati di condannare tutte le violazioni dei diritti umani commesse in risposta alle proteste, di intraprendere sforzi diplomatici e di imporre sanzioni urgenti e concrete alle autorità e ai comandanti delle forze di sicurezza e della magistratura collegati alle proteste.

08/01/2026
19/12/2025

🔴 Iranian authorities arrested 50+ people for attending a memorial service—including 2023 Nobel Peace laureate Narges Mohammadi.

On December 12, security forces stormed a ceremony in Mashhad honoring deceased human rights lawyer Khosrow Alikordi. Using batons and tear gas, plainclothes agents beat and arrested attendees.
Mohammadi was struck on the head and neck during her arrest. She's been hospitalised twice since detention.

Now she and several others face charges of "spreading propaganda against the system" and "assembly and collusion against national security." Detaining agents also accused her of "collaborating with Israel."

Others arrested include journalists Alieh Motallebzadeh and Sepideh Gholian, students' rights activist Hasti Amiri, writer Pooran Nazemi, and lawyer Javad Alikordi, the deceased's brother.

Mohammadi had been released on medical leave in December 2024 after three years in Evin prison where her health severely deteriorated. If convicted again, she faces enforcement of previous sentences: 15+ years imprisonment, 154 lashes, and various bans.
39 people remain detained. Some whereabouts unknown.

FIDH, OMCT, and LDDHI demand immediate unconditional release of all arbitrarily detained human rights defenders.

Read FIDH’s statement here: https://www.fidh.org/en/region/asia/iran/iran-narges-mohammadi-several-other-human-rights-defenders

04/11/2025

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Ferentino

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