19/08/2026
Quella di ieri non è stata soltanto una serata dedicata alla memoria e alla musica di Francesco Guccini.
È stata una serata che ha raccontato, ancora una volta, cosa significa fare comunità attraverso la cultura.
La grande partecipazione di pubblico, con tante persone arrivate anche da fuori e dai diversi comuni della provincia, ci consegna un dato importante: è ormai un punto di riferimento culturale e sociale di rilievo provinciale. Un luogo aperto, capace di aggregare, di proporre occasioni di incontro e di tenere insieme memoria, cultura, impegno e socialità.
E tutto questo assume un significato ancora più forte nell'anno in cui festeggiamo i nostri primi dieci anni di attività.
Sono un percorso fatto di donne e uomini che hanno creduto, dieci anni fa, nella possibilità di costruire uno spazio collettivo e che hanno dato vita all'associazione. A loro si sono aggiunte, nel tempo, tante altre persone: compagne e compagni di strada, volontari, soci, amici, artisti e cittadini che, con il proprio contributo, hanno fatto crescere LiberArci.
A tutti loro va il nostro grazie.
E in una serata come questa non poteva mancare il ricordo di Francesco Guccini, il Maestro, la cui voce e il cui pensiero continuano a parlare alle generazioni e a indicarci una strada.
Ieri sera, davanti a quel pubblico così numeroso e partecipato, abbiamo avuto la conferma che dieci anni dopo quella scommessa, LiberArci è ancora qui: viva, presente e capace di guardare avanti.