Rofalco Lamone

Rofalco Lamone Pagina ufficiale del Progetto di Scavo e Valorizzazione del sito fortificato tardo etrusco di Rofalco Fui fondato nella metà del IV sec. a.C.

Sono un piccolo insediamento fortificato nel territorio dell'antica città di Vulci. Mi trovo su un altopiano all'interno della Selva del Lamone, a tre chilometri da Farnese, da cui domino la valle del Fosso Olpeta, via naturale che collegava il basso corso del fiume Fiora e la città etrusca con la piana del lago di Mezzano lungo un importante itinerario che dalla costa tirrenica toccava il lago di

Bolsena per raggiungere la valle del Tevere e il centro di Orvieto. a.C., periodo di incertezza per l'Etruria Meridionale, e venni definitivamente abbandonato all'inizio del III sec. in seguito alla presa di Vulci da parte dei romani (280 a.C.). Dal 1996 il Gruppo Archeologico Romano, su iniziativa di Mauro Incitti, porta avanti delle campagne di scavo estive. Grazie alla partecipazione di numerosi volontari italiani e stranieri la mia breve storia sta tornando alla luce! Per maggiori informazioni sul sito:

http://www.academia.edu/1077185/La_fortezza_di_Rofalco._Vita_quotidiana_degli_ultimi_etruschi_low_resolution_

Sulla campagna di scavo 2015:

http://www.gruppoarcheologico.it/gar/farnese-rofalco/

RICORDI DAL CAMPOContinua il nostro viaggio nei ricordi.Queste immagini risalgono a ben vent'anni fa! Alla campagna di s...
03/06/2026

RICORDI DAL CAMPO

Continua il nostro viaggio nei ricordi.

Queste immagini risalgono a ben vent'anni fa! Alla campagna di scavo del 2006.

🗂️ Sfogliando gli archivi, è impossibile non riconoscere alcuni volti che ancora oggi fanno parte del team di Rofalco.

Nel frattempo sono cambiate molte cose: nuove aree indagate, nuovi ritrovamenti, nuovi compagni di viaggio. Altri elementi, invece, sono rimasti gli stessi.

📸 Sicuramente alcuni di noi si riconosceranno subito, qualcun altro si riconosce o ricorda alcuni aneddoti divertenti?


🐝 GIORNATA MONDIALE DELLE API 🐝Una piccola curiosità dagli scavi di Rofalco! Tra i reperti rinvenuti possiamo anche cont...
20/05/2026

🐝 GIORNATA MONDIALE DELLE API 🐝

Una piccola curiosità dagli scavi di Rofalco! Tra i reperti rinvenuti possiamo anche contare alcuni vasi legati ad un uso specifico: i cosiddetti “vasi da miele”.

👉 Si tratta di recipienti di forma chiusa, simili ad un'olla, caratterizzati da un particolare listello che corre attorno all’imboccatura. Il listello veniva riempito di acqua, talvolta mescolata ad aceto o altre sostanze, si creava così una barriera contro le formiche attratte dal contenuto dolciastro.

Recipienti simili sono attestati nei corredi dell'Etruria meridionale almeno a partire dalla fine dell’VIII secolo a.C. La funzione di contenitore di miele è suggerita da dati epigrafici, confronti etnografici moderni (ad esempio a Creta) e dai pochi ritrovamenti in abitato.

A Rofalco abbiamo rinvenuto ben tre esemplari, provenienti dalla zona centrale dei magazzini dell’Area 2000.

Nella prima foto un confronto proveniente da Tarquinia, dalla tomba 5070 del Fondo Scataglini.





✒️ LE ISCRIZIONI DI ROFALCOVi avevamo già accennato a questo tema quando vi abbiamo mostrato il dolio tagliato dal muro ...
13/05/2026

✒️ LE ISCRIZIONI DI ROFALCO

Vi avevamo già accennato a questo tema quando vi abbiamo mostrato il dolio tagliato dal muro e il peso da telaio, entrambi rinvenuti nell’Area 1000, sui quali sono incisi i nomi di Cae e di Vipia Lucles.

Nel sito ne sono state rinvenute numerose, quasi sempre incise su vasi e oggetti di uso quotidiano: contenitori per derrate, strumenti legati alle attività domestiche e materiali utilizzati nella vita di tutti i giorni.

👉 Una delle iscrizioni più significative compare su un grande dolio proveniente dall’Area 0, nel complesso residenziale dell’insediamento.

Il testo riporta il nome di **Cae Rathmsnas Achu** seguito dalla formula "ha messo in opera", che indica la proprietà dell'oggetto. Cae, personaggio di rango gentilizio, potrebbe essere da identificare come l'individuo deputato alla gestione della fortezza. Probabilmente Vipia Lucles doveva essere legata a lui da rapporti di parentela.

👥 Tra le iscrizioni compaiono i nomi di altri 8 personaggi, di rango meno elevato. Attraverso queste iscrizioni possiamo quindi ricostruire non solo nomi, ma anche i rapporti sociali, gli aspetti della vita quotidiana e le gerarchie degli abitanti del sito.

IL LAVORO DI UN TEAMA Rofalco nulla si fa da soli.Lo scavo è il risultato di un lavoro collettivo che, sotto la guida de...
01/05/2026

IL LAVORO DI UN TEAM

A Rofalco nulla si fa da soli.

Lo scavo è il risultato di un lavoro collettivo che, sotto la guida degli archeologi Orlando Cerasuolo e Luca Pulcinelli, coinvolge professionisti del settore e volontari, un gruppo che negli anni è cresciuto e continua a portare avanti il progetto.

Queste foto raccontano proprio questo: persone che condividono tempo, impegno e competenze, contribuendo ogni giorno alla ricerca sul campo.

👉 Un lavoro continuo, costruito insieme, campagna dopo campagna.

✨ Con questo post, il team di Rofalco vi augura buona Festa dei Lavoratori!!





🟡 I MAGAZZININel post precedente vi abbiamo accennato ai numerosi dolia rinvenuti a Rofalco: in quest'area, nonostante l...
29/04/2026

🟡 I MAGAZZINI

Nel post precedente vi abbiamo accennato ai numerosi dolia rinvenuti a Rofalco: in quest'area, nonostante l'ambiente da cui provengono sia stato fortemente intaccato dagli scavi clandestini, siamo riusciti a contarne circa 70.

Un dato interessante che aiuta a comprendere la funzione di questi spazi.

Si tratta di ambienti affiancati di grandi dimensioni (circa 6,5 × 13 m), situati nella zona centrale dell’insediamento, in relazione con la cisterna e la viabilità interna.

🧱 Le strutture mostrano più fasi costruttive e soluzioni diverse: alcuni ambienti presentano semplici piani in terra battuta, mentre uno conserva un pavimento in blocchi di tufo, conservato in maniera straordinaria.

🌾 La capacità di stoccaggio suggerisce che questi magazzini non servissero solo agli abitanti, ma che fossero legati alla raccolta e gestione delle risorse del territorio, forse anche adibiti a luoghi di scambio.

Questi spazi sono importanti, in quanto ci raccontano l’organizzazione economica del sito.




🌍 GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MADRE TERRA🌱 Si celebra oggi la Giornata Internazionale della Madre Terra, proclamata da...
22/04/2026

🌍 GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MADRE TERRA

🌱 Si celebra oggi la Giornata Internazionale della Madre Terra, proclamata dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 2009, ma con un’origine che risale agli anni ’70.
La Terra è un sistema complesso e condiviso, fatto di equilibri delicati tra uomo, ambiente ed ecosistemi 🌱

👉 Anche l’archeologia contribuisce a raccontare questo rapporto: la bioarcheologia studia i resti organici per ricostruire le interazioni tra le comunità del passato e il loro territorio.

Quando le condizioni di conservazione lo permettono, cerchiamo di prelevare i contenitori insieme al loro contenuto, per poterli analizzare e ottenere informazioni preziose su alimentazione, risorse e ambiente.

🌿 È anche attraverso questi dati che possiamo comprendere la biodiversità del passato e il suo legame con le attività umane.

👉 Un esempio sono i nostri dolia, grandi vasi destinati all’immagazzinamento delle derrate alimentari quali cereali, semi e olio.

Piccola curiosità: in uno dei magazzini di Rofalco ne abbiamo contati circa 70!




🎨 ARTE E DEVOZIONEOggi, Giornata Internazionale dell’Arte, vi presentiamo alcuni reperti riemersi durante gli scavi: un ...
15/04/2026

🎨 ARTE E DEVOZIONE

Oggi, Giornata Internazionale dell’Arte, vi presentiamo alcuni reperti riemersi durante gli scavi: un volto fittile dai tratti intensi e una coppia di piedi anatomici, leggermente più grandi del vero.

Oggetti di notevole fattura rinvenuti in contesti residenziali e votivi che, oltre a riportarci alla sfera del sacro, ci colpiscono per lo spiccato realismo e ci raccontano l’abilità degli artigiani che li realizzarono circa 2300 anni fa.

👉 In alcune immagini potete vedere il momento del ritrovamento: uno dei più emozionanti per chi lavora sullo scavo.





🟡 LA STRATIGRAFIAQuello che osserviamo in uno scavo non è solo terra, ma il risultato di eventi che si sono susseguiti n...
09/04/2026

🟡 LA STRATIGRAFIA

Quello che osserviamo in uno scavo non è solo terra, ma il risultato di eventi che si sono susseguiti nel tempo, uno sopra l’altro, come le pagine di un libro 📖. Ogni strato racconta una storia, come in queste immagini che vi mostriamo.

👉 Dopo aver rimosso la terra superficiale si può riconoscere il crollo dei muri, segno dell’abbandono dell’edificio.
👉 Al di sotto, il crollo delle tegole, testimonianza del collasso del tetto.
👉 Più in basso emerge lo strato di vita, con i reperti lasciati da chi abitava questi spazi: oggetti, frammenti, tracce di quotidianità.
👉 Infine, il battuto pavimentale, il piano su cui si svolgeva la vita di oltre duemila anni fa.

Ogni livello è un momento preciso nel tempo ⏳
Scavarli significa andare indietro, passo dopo passo, ricostruendo la storia del sito.

✨ È così che la terra smette di essere solo terra… e diventa memoria.





Pesce d'aprile... direttamente dagli Etruschi🐟Durante lo scavo è sbucato questo vaso, probabilmente doveva essere utiliz...
01/04/2026

Pesce d'aprile... direttamente dagli Etruschi🐟

Durante lo scavo è sbucato questo vaso, probabilmente doveva essere utilizzato per versare… Diciamo non proprio un capolavoro 😅
Niente confronti, niente certezze, solo tanti dubbi e una forma che ci ha lasciati un po’ perplessi.

Nel dubbio, noi lo abbiamo soprannominato “trombetta”, perché ci ricorda vagamente il muso del pesce trombetta 🐠

E voi? Che forma ci vedete? Vi è mai capitato di incontrare un vaso simile in scavi coevi o in qualche museo?





"Nel mezzo del cammin di nostra vitami ritrovai per una selva oscura,ché la dritta via era smarrita"📖 Dante AlighieriNel...
25/03/2026

"Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la dritta via era smarrita"

📖 Dante Alighieri

Nel giorno del Dantedì vogliamo immergerci nella 🌿 Riserva Naturale Regionale Selva del Lamone: un luogo selvaggio e suggestivo che richiama le atmosfere della "selva oscura".

La foresta del Lamone affonda le sue radici nelle antiche colate laviche del vulcano di Latera e custodisce il sito di Rofalco.
Il paesaggio, fitto e affascinante, è dominato da querce, cerri e lecci, ed è popolato da numerosi animali selvatici — primo fra tutti il cinghiale. Con un po’ di fortuna si può avvistare anche il picchio rosso, simbolo della riserva 🐦

Tra natura e archeologia, attraverso la raccolta di carboni, pollini, semi e resti zoomorfi, studiamo e cerchiamo di ricostruire l'identità del paesaggio al tempo degli etruschi.

Una curiosità 👀
In passato il legno era molto più utilizzato rispetto a oggi: dobbiamo quindi immaginare un ambiente meno fitto di quello attuale.

Per approfondire il tema del paesaggio e della sua evoluzione nel tempo, trovate il link alla Carta Archeologica del Comune di Farnese (Quaderni della Simulabo) nel link in bio 🔗



Indirizzo

42. 57099263716637, 11. 71352527849756
Farnese
57099

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