Rofalco Lamone

Rofalco Lamone Pagina ufficiale del Progetto di Scavo e Valorizzazione del sito fortificato tardo etrusco di Rofalco Fui fondato nella metà del IV sec. a.C.

Sono un piccolo insediamento fortificato nel territorio dell'antica città di Vulci. Mi trovo su un altopiano all'interno della Selva del Lamone, a tre chilometri da Farnese, da cui domino la valle del Fosso Olpeta, via naturale che collegava il basso corso del fiume Fiora e la città etrusca con la piana del lago di Mezzano lungo un importante itinerario che dalla costa tirrenica toccava il lago di

Bolsena per raggiungere la valle del Tevere e il centro di Orvieto. a.C., periodo di incertezza per l'Etruria Meridionale, e venni definitivamente abbandonato all'inizio del III sec. in seguito alla presa di Vulci da parte dei romani (280 a.C.). Dal 1996 il Gruppo Archeologico Romano, su iniziativa di Mauro Incitti, porta avanti delle campagne di scavo estive. Grazie alla partecipazione di numerosi volontari italiani e stranieri la mia breve storia sta tornando alla luce! Per maggiori informazioni sul sito:

http://www.academia.edu/1077185/La_fortezza_di_Rofalco._Vita_quotidiana_degli_ultimi_etruschi_low_resolution_

Sulla campagna di scavo 2015:

http://www.gruppoarcheologico.it/gar/farnese-rofalco/

🪏 Settimana impegnativa a Rofalco!Come ogni anno siamo qui, a documentare, lavorare sui materiali e ripulire un po' il s...
12/08/2026

🪏 Settimana impegnativa a Rofalco!
Come ogni anno siamo qui, a documentare, lavorare sui materiali e ripulire un po' il sito.
Venite a trovarci!! 😉

📅  Nuovo appuntamento!! Ci troverete a parlare di Rofalco il 12 agosto al museo nazionale di Orvieto 🏛️.Vi aspettiamo! 💪
04/08/2026

📅 Nuovo appuntamento!! Ci troverete a parlare di Rofalco il 12 agosto al museo nazionale di Orvieto 🏛️.
Vi aspettiamo! 💪

🦫 CURIOSITÀ DA ROFALCO: I VASI PER ALLEVARE I GHIRI ​Il ghiro, che per noi è soltanto un animaletto dei boschi, per gli ...
08/07/2026

🦫 CURIOSITÀ DA ROFALCO: I VASI PER ALLEVARE I GHIRI

​Il ghiro, che per noi è soltanto un animaletto dei boschi, per gli Etruschi e i Romani era una vera prelibatezza di lusso da servire nei banchetti! 🍽️

​A Rofalco ne sono stati trovati ben 15 esemplari. Non erano normali giare, ma veri e propri "condomini" progettati su misura per farli ingrassare al buio:

​🪜 Rampe interne: una canaletta d'argilla sulla parete per farli arrampicare.

​💧 Acquedotto: una vaschetta interna collegata a un beccuccio esterno per l'acqua.

​🌬️ Fori di aerazione: decine di forellini per far respirare gli animali senza far entrare la luce.

A descrivere il funzionamento di questi contenitori è anche Varrone, che racconta come i ghiri venissero allevati e nutriti con ghiande, noci e castagne, per poi essere consumati soprattutto nelle tavole più ricche.
​Un bene di lusso che lo Stato romano provò persino a vietare con leggi contro il sfarzo (ad es. la Lex Aemilia del 115 a.C.)

A Rofalco questi vasi provengono quasi esclusivamente dalle aree residenziali e testimoniano un aspetto curioso della vita quotidiana nella fortezza etrusca.

​Sfogliate la gallery per vedere i dettagli e le dimensioni! ➡️



💧 L'APPROVVIGIONAMENTO IDRICOQuesta prima foto risale al 2010 ed è stata scattata agli inizi dello scavo dell'Area 7000....
17/06/2026

💧 L'APPROVVIGIONAMENTO IDRICO

Questa prima foto risale al 2010 ed è stata scattata agli inizi dello scavo dell'Area 7000.
In quel momento era ancora difficile immaginare che sotto tutta quella terra si nascondesse una delle strutture più imponenti dell'insediamento.

🪏 Gli scavi hanno permesso di portare alla luce una grande cisterna circolare, costruita in blocchi di tufo e rivestita internamente da uno spesso intonaco idraulico (cocciopesto) che ne garantiva l'impermeabilità.
La struttura conserva ancora oggi un diametro interno di circa 4 metri e una profondità che in origine doveva raggiungere i 5 metri di altezza. Non essendoci fonti d'acqua vicine, la riserva contenuta al suo interno era fondamentale per la vita della fortezza, anche in vista periodi di crisi o di assedio.

Un'altra piccola cisterna, costruita con pietre locali e rivestita in cocciopesto, è stata individuata nei pressi del quartiere residenziale e, probabilmente, era destinata al fabbisogno di quella specifica area abitativa.

La grande cisterna rimase in uso fino alla distruzione dell'insediamento, avvenuta intorno al 280 a.C. A raccontarcelo sono proprio gli strati archeologici conservati al suo interno.
📷 In una di queste immagini si distingue chiaramente una zona grigia di bruciato, testimonianza del grande incendio che segnò la fine della fortezza. Al di sotto, immediatamente sopra il pavimento, si conserva invece uno strato argilloso, segno che l'acqua era ancora presente.



TOMBE ARISTOCRATICHE E TERRITORIOAvrete letto che la celebre Tomba François di Vulci è stata recentemente acquisita dall...
10/06/2026

TOMBE ARISTOCRATICHE E TERRITORIO

Avrete letto che la celebre Tomba François di Vulci è stata recentemente acquisita dallo Stato italiano.

Cogliamo l'occasione per raccontarvi un'altra importante testimonianza del nostro territorio: la Tomba del Gottimo, il più monumentale sepolcro etrusco oggi noto nel comune di Farnese.

Scavata nel banco di tufo e affacciata sulla valle dell'Olpeta, la tomba è costituita da un lungo corridoio d'accesso che conduce a una grande camera centrale su cui si aprono due ambienti separati.
📸 Interessante è il soffitto che riproduce a rilievo il tetto di una casa.

Per lungo tempo fu attribuita al VI secolo a.C., ma il recente studio dei materiali rinvenuti al suo interno ha permesso di datarla alla prima età ellenistica, tra IV e III secolo a.C. (per maggiori info: "La tomba del Gottimo, un sepolcro aristocratico etrusco" di Orlando Cerasuolo).

👉 Una cronologia che la rende contemporanea alla fortezza di Rofalco.
La Tomba del Gottimo si trova infatti a circa un chilometro e mezzo dall'insediamento e potrebbe essere appartenuta allo stesso gruppo gentilizio che controllava questo settore della valle dell'Olpeta e che diede origine all'insedimento.

✨ Un monumento importante data l'assenza di altre tombe note coeve al sito di Rofalco e che racconta la storia del territorio e delle persone che lo abitavano oltre 2300 anni fa.

🏛️ Al museo Ferrante Rittatore Vonwiller di Farnese è possibile ammirare i resti di una statua di felino provenienti dalla tomba.



RICORDI DAL CAMPOContinua il nostro viaggio nei ricordi.Queste immagini risalgono a ben vent'anni fa! Alla campagna di s...
03/06/2026

RICORDI DAL CAMPO

Continua il nostro viaggio nei ricordi.

Queste immagini risalgono a ben vent'anni fa! Alla campagna di scavo del 2006.

🗂️ Sfogliando gli archivi, è impossibile non riconoscere alcuni volti che ancora oggi fanno parte del team di Rofalco.

Nel frattempo sono cambiate molte cose: nuove aree indagate, nuovi ritrovamenti, nuovi compagni di viaggio. Altri elementi, invece, sono rimasti gli stessi.

📸 Sicuramente alcuni di noi si riconosceranno subito, qualcun altro si riconosce o ricorda alcuni aneddoti divertenti?


🐝 GIORNATA MONDIALE DELLE API 🐝Una piccola curiosità dagli scavi di Rofalco! Tra i reperti rinvenuti possiamo anche cont...
20/05/2026

🐝 GIORNATA MONDIALE DELLE API 🐝

Una piccola curiosità dagli scavi di Rofalco! Tra i reperti rinvenuti possiamo anche contare alcuni vasi legati ad un uso specifico: i cosiddetti “vasi da miele”.

👉 Si tratta di recipienti di forma chiusa, simili ad un'olla, caratterizzati da un particolare listello che corre attorno all’imboccatura. Il listello veniva riempito di acqua, talvolta mescolata ad aceto o altre sostanze, si creava così una barriera contro le formiche attratte dal contenuto dolciastro.

Recipienti simili sono attestati nei corredi dell'Etruria meridionale almeno a partire dalla fine dell’VIII secolo a.C. La funzione di contenitore di miele è suggerita da dati epigrafici, confronti etnografici moderni (ad esempio a Creta) e dai pochi ritrovamenti in abitato.

A Rofalco abbiamo rinvenuto ben tre esemplari, provenienti dalla zona centrale dei magazzini dell’Area 2000.

Nella prima foto un confronto proveniente da Tarquinia, dalla tomba 5070 del Fondo Scataglini.





✒️ LE ISCRIZIONI DI ROFALCOVi avevamo già accennato a questo tema quando vi abbiamo mostrato il dolio tagliato dal muro ...
13/05/2026

✒️ LE ISCRIZIONI DI ROFALCO

Vi avevamo già accennato a questo tema quando vi abbiamo mostrato il dolio tagliato dal muro e il peso da telaio, entrambi rinvenuti nell’Area 1000, sui quali sono incisi i nomi di Cae e di Vipia Lucles.

Nel sito ne sono state rinvenute numerose, quasi sempre incise su vasi e oggetti di uso quotidiano: contenitori per derrate, strumenti legati alle attività domestiche e materiali utilizzati nella vita di tutti i giorni.

👉 Una delle iscrizioni più significative compare su un grande dolio proveniente dall’Area 0, nel complesso residenziale dell’insediamento.

Il testo riporta il nome di **Cae Rathmsnas Achu** seguito dalla formula "ha messo in opera", che indica la proprietà dell'oggetto. Cae, personaggio di rango gentilizio, potrebbe essere da identificare come l'individuo deputato alla gestione della fortezza. Probabilmente Vipia Lucles doveva essere legata a lui da rapporti di parentela.

👥 Tra le iscrizioni compaiono i nomi di altri 8 personaggi, di rango meno elevato. Attraverso queste iscrizioni possiamo quindi ricostruire non solo nomi, ma anche i rapporti sociali, gli aspetti della vita quotidiana e le gerarchie degli abitanti del sito.

IL LAVORO DI UN TEAMA Rofalco nulla si fa da soli.Lo scavo è il risultato di un lavoro collettivo che, sotto la guida de...
01/05/2026

IL LAVORO DI UN TEAM

A Rofalco nulla si fa da soli.

Lo scavo è il risultato di un lavoro collettivo che, sotto la guida degli archeologi Orlando Cerasuolo e Luca Pulcinelli, coinvolge professionisti del settore e volontari, un gruppo che negli anni è cresciuto e continua a portare avanti il progetto.

Queste foto raccontano proprio questo: persone che condividono tempo, impegno e competenze, contribuendo ogni giorno alla ricerca sul campo.

👉 Un lavoro continuo, costruito insieme, campagna dopo campagna.

✨ Con questo post, il team di Rofalco vi augura buona Festa dei Lavoratori!!





🟡 I MAGAZZININel post precedente vi abbiamo accennato ai numerosi dolia rinvenuti a Rofalco: in quest'area, nonostante l...
29/04/2026

🟡 I MAGAZZINI

Nel post precedente vi abbiamo accennato ai numerosi dolia rinvenuti a Rofalco: in quest'area, nonostante l'ambiente da cui provengono sia stato fortemente intaccato dagli scavi clandestini, siamo riusciti a contarne circa 70.

Un dato interessante che aiuta a comprendere la funzione di questi spazi.

Si tratta di ambienti affiancati di grandi dimensioni (circa 6,5 × 13 m), situati nella zona centrale dell’insediamento, in relazione con la cisterna e la viabilità interna.

🧱 Le strutture mostrano più fasi costruttive e soluzioni diverse: alcuni ambienti presentano semplici piani in terra battuta, mentre uno conserva un pavimento in blocchi di tufo, conservato in maniera straordinaria.

🌾 La capacità di stoccaggio suggerisce che questi magazzini non servissero solo agli abitanti, ma che fossero legati alla raccolta e gestione delle risorse del territorio, forse anche adibiti a luoghi di scambio.

Questi spazi sono importanti, in quanto ci raccontano l’organizzazione economica del sito.




Indirizzo

42. 57099263716637, 11. 71352527849756
Farnese
57099

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