06/06/2026
Grazie allə bambinə e alle loro genitrici e genitori che ci hanno dato fiducia in questo primo incontro con l'argilla e la sua magia!
Ogni bambina/o ha un suo ritmo e una sua modalità di approccio al mondo e questa speciale qualità è stata ascoltata e custodita, prima ancora che canalizzata e valorizzata nell'espressione artistica.
Obiettivo di questo percorso, che proseguirà con altri tre incontri i venerdì pomeriggio di giugno, è donare alle bambinə il diritto a essere se stessə senza compiacere il mondo delle adultə con risultati tangibili, tempi funzionali, modalità prefissate.
Prima di tutto impariamo che sensazioni ci dà l'argilla a contatto con la pelle, manipolandola tra le mani. Abbiamo iniziato così, dopo un giro di presentazioni (meravigliosamente demodé!), staccando con le mani un pezzo di materiale dal blocco e iniziando a tenerlo in mano e a manipolarlo liberamente mentre curiosavamo le sale del museo.
Un museo piccolo ma speciale perché custodisce gli attrezzi e le memorie della tradizione contadina, dando valore alla storia del popolo, fatta di oggetti poveri, sudati, consumati fino al midollo, testimonianza di quando una comunità doveva necessariamente trovare in sé stessa la ragione e il modo di andare avanti.
Dopo questo viaggetto nel passato, molto apprezzato dalle bambinə, arrivati ai tavoli è stato bello vedere come, dopo aver spiegato le tecniche base di lavorazione, tuttə lə bambinə hanno saputo cosa volevano realizzare e ci sono messə con tanta dedizione.
Il bel giardino del museo ci ha anche riservato la sorpresa di un Gelso e un Ciliegio pieno di frutti maturi, diventati una golosa merenda... e un laboratorio fuori programma di tintura naturale dei tessuti!
Grazie a direttore del Museo, che ci ha fatto da guida, di che ha condotto il laboratorio e a tuttə le partecipanti!
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