ACLI Quello Che Ci Unisce

ACLI Quello Che Ci Unisce Circolo ACLI intercomunale: “QUELLO CHE CI UNISCE”

La semplicità di Natuzza Evolo ha reso questo pellegrinaggio un’esperienza che resta nel cuore.Un’accoglienza essenziale...
14/04/2026

La semplicità di Natuzza Evolo ha reso questo pellegrinaggio un’esperienza che resta nel cuore.

Un’accoglienza essenziale.
“Benvenuti, figli miei”.

In quel momento capisci: non serve dimostrare, correre o essere perfetti.

Basta fermarsi… e ritrovare una pace che resta dentro. ✨

Porteremo sempre con noi questo momento.

Dalle mani nasce la bellezza!Ogni creazione racconta una storia ✨
27/03/2026

Dalle mani nasce la bellezza!
Ogni creazione racconta una storia ✨

01/12/2025

Sperimenta, crea, divertiti: la robotica educativa ti aspetta con ROBOTICANDO!

Divertiti e crea insieme a noi!
23/11/2025

Divertiti e crea insieme a noi!

Restanza = coraggio, impegno e speranza: un incontro da non perdere!
08/11/2025

Restanza = coraggio, impegno e speranza: un incontro da non perdere!

Non mancare! Porta una candela, un amico, il tuo sorriso… e scegli tra dolcetto, scherzetto o popcorn!
13/10/2025

Non mancare! Porta una candela, un amico, il tuo sorriso… e scegli tra dolcetto, scherzetto o popcorn!

A Policoro la Consulta Laicale della Diocesi di Tursi-Lagonegro per parlare di aree interneComunicato Stampa:La Consulta...
02/09/2025

A Policoro la Consulta Laicale della Diocesi di Tursi-Lagonegro per parlare di aree interne

Comunicato Stampa:
La Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali di Tursi-Lagonegro si pronuncia sul Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne

La Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Tursi-Lagonegro, espressione del laicato associato che intende ispirare la propria azione ai principi della Costituzione e del Vangelo, ha preso in attenta considerazione il nuovo Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne (PSNAI), 2021-2027, tenendo conto che la nostra Diocesi e l’intera regione Basilicata sono in gran parte costituite da piccoli paesi a bassa consistenza demografica.
Apprezza i principi dichiarati in premessa e l’esplicita dichiarazione che le strategie, calibrate sulle specificità di ciascun territorio e orientate al benessere delle persone, devono
essere sviluppate in linea con i principi di sussidiarietà, partenariato e governance multilivello.
Ritiene che alcuni punti siano ben dettagliati, come ad esempio le “Linee Guida Trasporti per le Aree Interne", dove si individua come fabbisogno il "Potenziamento dei collegamenti con
porti, stazioni ferroviarie e aeroporti e con i poli erogatori di servizi"; nel contempo, però, si interroga su quale tipologia di aree interne sia stata presa in carico. Dall’analisi del
documento si evince che di certo non si tratta di quella più profonda, lontana dalla visibilità mediatica, posta sotto le zolle della storia, dalla parte delle radici. Considerata la situazione in
generale della nostra Regione, con la mancanza di un aeroporto regionale e con lo schema ferroviario alquanto ridotto, e di altri territori simili, è legittimo chiedersi come si possa pensare
di intervenire nel concreto senza entrare pienamente nel merito proprio della carenza o dell'insufficienza di questo livello diciamo "superiore".
La situazione non è molto diversa per altri settori e aspetti (la sanità, il lavoro, la cultura e l’educazione, la salubrità e protezione dell’ambiente) basilari per garantire una dignitosa qualità
di vita a chi resta nelle piccole comunità delle aree interne. Impossibile non rilevare la discrepanza fra il dichiarato e l’indicazione di soluzioni per garantire il diritto di restare e per
incentivare il ritorno di chi ha voluto o dovuto partire.
La CDAL guarda con preoccupazione in particolare all’Obiettivo 4 Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile dove si afferma: “Queste aree non possono porsi alcun
obiettivo di inversione di tendenza, ma nemmeno essere abbandonate a se stesse: hanno bisogno di un piano mirato che le accompagni in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento”.
Prende atto che si rinuncia ufficialmente all’idea di invertire la tendenza allo spopolamento, per cui si pianifica e si accompagna il declino in una sorta di normalizzazione, di welfare del tramonto. Più che una strategia, sembra un verdetto di condanna: si certifica la fine dei municipi delle aree interne “con una struttura demografica compromessa” ovvero della maggior parte dei comuni presenti sul nostro territorio nazionale.
Come cittadini che “abitano” consapevolmente il proprio territorio e che si professano cristiani, non possiamo accettare questa sorta di eutanasia. Restare in silenzio sarebbe contraddire la nostra vocazione umana, prima ancora che civile e di fede, a coltivare semi di speranza. Per questo prendiamo posizione non “contro”, ma pro vita delle aree interne.
L’obbedienza creativa al Vangelo abilita a immergersi nella storia, portando sempre un messaggio profetico, un messaggio per l’uomoanche a proposito della questione della restanza.
La CDAL, pertanto, avverte il dovere di rivolgersi
- agli amministratori e ai decisori politici a tutti i livelli, per ricordare loro che l’art. 3 della nostra Costituzione afferma l’impegno della Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano
l’uguaglianza e la partecipazione, non a rassegnarsi alla loro presenza. Nelle nostre aree interne, per fare un solo esempio, il principio costituzionale che pone il lavoro a fondamento
della Repubblica appare ancora oggi tradito;
- alle singole comunità locali, per chiedere un supplemento di orgoglio e di impegno. Se dal Piano emerge una limitata capacità progettuale espressa dal territorio e una scarsa cooperazione tra i diversi livelli istituzionali, è il momento di attivare uno strumento
promettente: la rete tra comuni. È molto più di una semplice interfaccia amministrativa: è un patto tra territori per superare campanilismi, valorizzare risorse e competenze, offrire
opportunità che nessuno potrebbe avere da solo. In tempi di rapidità digitale e cambiamenti epocali, la collaborazione tra realtà diverse diventa una responsabilità condivisa per il bene
comune, promuovendo coesione sociale, accesso equo ai servizi, cultura e quella sanità di prossimità ancora sostanzialmente evanescente.
Nella convinzione che il PSNAI richieda comunque una lettura approfondita, ma soprattutto un’ampia divulgazione e una vasta concertazione per sensibilizzare tutti i comuni d’Italia che versano nella stessa condizione di aree interne e per sollecitare un dibattito parlamentare che possa capovolgere il progetto di accompagnamento verso il declino, la CDAL invita a partecipare alla conferenza stampa che si terrà alle ore 11 di sabato 6 settembre a Policoro, Centro giovanile “Padre Minozzi,” con l’intento di portare sotto i riflettori i punti nodali su cui si gioca il diritto di restanza, il diritto di poter scegliere di restare a vivere dignitosamente nel proprio paese, fra i propri affetti.

La Presidente della Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali
Anna Maria Bianchi

15/06/2025
Decoupage: i nostri primi capolavori, frutto di creatività, spirito di squadra e tanto divertimento!
15/06/2025

Decoupage: i nostri primi capolavori, frutto di creatività, spirito di squadra e tanto divertimento!

Corso base di decoupage
15/06/2025

Corso base di decoupage

Ci uniamo con gioia alla grande famiglia delle ACLI nel porgere le nostre più affettuose congratulazioni al nostro Presi...
02/12/2024

Ci uniamo con gioia alla grande famiglia delle ACLI nel porgere le nostre più affettuose congratulazioni al nostro Presidente, Emiliano Manfredonia, per la sua rielezione. È stato per noi un vero piacere e un onore poterlo accogliere in visita presso il nostro piccolo circolo di Fardella (PZ) ACLI Quello Che Ci Unisce, un momento che resterà indelebile nei nostri cuori.

Indirizzo

Piazza Municipio, 1
Fardella
85034

Telefono

+393471276006

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ACLI Quello Che Ci Unisce pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a ACLI Quello Che Ci Unisce:

Condividi