26/08/2026
Una serata da ricordare: la musica di Padre Angelo Prosperi è tornata a Falerone
Ieri sera, nella chiesa gremita di San Paolino di Falerone, è successo qualcosa di speciale: dopo quasi quattro secoli, la musica di Padre Angelo Prosperi da Falerone è tornata ad essere ascoltata nella sua terra d’origine.
Abbiamo scelto di iniziare in modo diverso dal solito: appena entrati in chiesa, senza introduzioni, è risuonata subito la musica. Solo dopo il primo brano è arrivato il racconto della riscoperta, con l’introduzione del presidente della Comunità di Patrimonio di Falerone, Marco Armellini, seguita dalla presentazione di Michele Cinquina, il musicista e ricercatore che nel 2017, a Breslavia, ha riscoperto le composizioni di Prosperi, custodite nell’antico fondo della Biblioteca Rhedigeriana.
Poi il concerto, con il programma dedicato alla musica di Padre Angelo Prosperi e di altri autori del Seicento rimasti per secoli nell’ombra.
Una chiesa gremitissima e attentissima. Nessun brusio, nessun telefono, nessuna distrazione: solo ascolto e partecipazione. Dopo ogni esecuzione, lunghi e calorosi applausi.
Particolarmente apprezzati i virtuosismi del tiorbista Michele Cinquina e dell’organista Giulio Fratini, mentre la voce di Claudia Di Carlo ha conquistato il pubblico per timbro e intensità interpretativa.
E alla fine, cinque minuti di applausi hanno chiesto un bis. È arrivato un applauditissimo Salve Regina di Luigi Pozzi, musicista del Triveneto del Seicento. Nel programma era stata proposta anche la musica di Giuseppe Spoglia, musicista tolentinate vissuto nel Seicento e recentemente riscoperto.
Una serata che non è stata soltanto un concerto, ma un vero atto di restituzione alla comunità: un figlio di Falerone, il suo nome e la sua musica sono tornati finalmente a casa.
Al termine, i consueti e sentiti omaggi agli artisti con la partecipazione dell’assessore allo sport e alle politiche giovanili Valerio Cosimi: fiori alla cantante, libri dedicati a Falerone e prodotti del nostro territorio.
E con una proposta che ci piacerebbe diventasse realtà: suggerire all’Amministrazione comunale l’intitolazione di una via a Padre Angelo Prosperi, perché il suo nome possa tornare a far parte, in modo stabile, della vita e della memoria della sua Falerone.
Ieri sera abbiamo ascoltato musica antica, ma, soprattutto, abbiamo riacceso una memoria.
Bentornato a casa, Padre Prosperi.