07/09/2026
Inquinamento atmosferico, Legambiente chiede misure concrete e ambiziose per il periodo invernale.
A un mese dall’entrata in vigore delle misure per la stagione dello smog, l’associazione ambientalista evidenzia la necessità di alternative valide al blocco dei diesel Euro 5, già rinviato al 2027 da parte delle altre regioni del bacino padano.
“Diffusione del MoveIn un’opzione per aumentare i controlli e raccogliere dati puntuali. La Regione si impegni per finanziare l’installazione sui mezzi privati.”
Si avvicina l’inverno, e con esso torna il dibattito sulle misure per garantire la qualità dell’aria nel bacino padano. Ne sono prova le decisioni già adottate da Piemonte, Lombardia e Veneto, che hanno rinviato l’applicazione del blocco dei veicoli diesel euro5 previsto per il 1° ottobre. La Regione Emilia-Romagna ha invece approvato nel corso dell’estate, all’interno della legge REFIT, la possibilità di sospendere il blocco in presenza di misure alternative capaci di garantire altrettanto efficacemente la riduzione delle emissioni provenienti dal traffico veicolare.
“La preoccupazione per l’impatto sociale del blocco dei veicoli inquinanti non può prevalere sulla necessità di tutelare la salute pubblica e di raggiungere gli obiettivi previsti dalle direttive europee in materia di qualità dell’aria”, commenta Davide Ferraresi, presidente di Legambiente Emilia-Romagna. “Sappiamo che, se la situazione degli ultimi anni appare sempre più favorevole rispetto agli obiettivi di miglioramento previsti dalla precedente direttiva, il raggiungimento dei livelli di concentrazione di inquinanti previsti dalla nuova direttiva a partire dal 2030 è invece molto lontano. Non possiamo permetterci di ritardare nel raggiungere i nuovi obiettivi, che sono più vicino a quanto indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la tutela della salute pubblica.”
Le opzioni per garantire la riduzione degli inquinanti dispersi nell’aria sono molteplici, ma l’associazione ambientalista fa riferimento all’obbligo di installazione del MoveIn, il dispositivo di monitoraggio puntuale delle percorrenze dei veicoli già previsto dal Piano Aria regionale, come possibile soluzione alternativa.
“Il Move-In è uno strumento interessante e utile per monitorare le distanze percorse dai veicoli più inquinanti, per i quali il Piano Aria prevede un limite di percorrenza annuale”, spiega Ferraresi. “A fronte di un’evidente difficoltà nell’imporre il divieto di circolazione tout court ai veicoli più inquinanti, considerata anche la cronica carenza di controlli, il monitoraggio tecnologico e l’applicazione di un limite di percorrenza per i veicoli inquinanti nel corso del solo periodo invernale possono costituire un’alternativa valida, che consentirebbe anche la raccolta di dati sulle emissioni reali del parco mezzi regionale. È necessario però, a nostro avviso, che la misura sia obbligatoria e che la Regione metta a disposizione fondi per sostenere l’installazione dei dispositivi da parte dei privati.”
In vista dell’arrivo della stagione invernale. l’associazione ambientalista ha chiesto un confronto alla Regione per conoscere le strategie che si pensa di adottare nei prossimi mesi.
“Se l’orientamento della Regione è quello contenuto nel provvedimento approvato a luglio, crediamo ci siano margini perché si adottino misure adeguate al raggiungimento degli obiettivi, considerando anche ulteriori misure per gli impianti di riscaldamento e per l’agricoltura”, conclude Ferraresi. “Servirà ovviamente l’impegno di tutti, Enti locali e mondo sociale ed economico, per raggiungere gli obiettivi ambientali indicati dalla ricerca scientifica.”
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