10/04/2026
Mentre gran parte dell’Italia celebrava le festività, nel Mediterraneo si è consumata l’ennesima tragedia. Un’imbarcazione partita dalla Libia con circa 110 persone a bordo si è capovolta: solo 32 sopravvissuti sono stati salvati da navi mercantili e trasferiti a Lampedusa in stato di shock. Due i corpi recuperati, mentre decine di persone risultano ancora disperse.
Secondo le prime ricostruzioni, i naufraghi sono rimasti per ore in mare, aggrappati ai resti dell’imbarcazione, prima di essere soccorsi. Un evento che si inserisce in un quadro già drammatico: dall’inizio del 2026, oltre 700 persone hanno perso la vita lungo le rotte del Mediterraneo, secondo i dati OIM.
Organizzazioni e associazioni denunciano con forza l’assenza di interventi tempestivi e politiche efficaci di ricerca e soccorso, sottolineando come tragedie simili continuino a ripetersi nel silenzio generale.
Una realtà che impone una riflessione urgente su responsabilità, scelte politiche e valore della vita umana.