18/10/2025
Comunicato congiunto di Associazione Artemisia Fabriano e Commissione Pari Opportunità di Fabriano
Sessualità e affettività: togliere l’educazione è togliere i diritti
La Commissione cultura della Camera ha approvato un emendamento al DDL relativo al consenso informato nelle scuole, per iniziativa della deputata Giorgia Latini, secondo il quale le tematiche relative all’educazione sessuale e affettiva saranno proibite sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado.
Esprimiamo il nostro dissenso e la nostra indignazione per una scelta retrograda e completamente fuori dalla realtà. Innanzitutto perché tale scelta va contro sia alle linee guida dell’OMS – che considera l’educazione sessuale e affettiva a tutela della salute delle bambine e dei bambini – sia alla Convenzione di Istanbul che la individua come uno degli strumenti di prevenzione della violenza di genere e del femminicidio.
Ipotizziamo, così per assurdo, che chi ha partorito questo DDL e relativo emendamento non abbia chiaro cosa sia l’educazione sessuale ed affettiva: magari pensano che sia un modo per manipolare la mente dei bambini e delle bambine ed indirizzarli verso l’atto sessuale o la transizione di genere o l’omosessualità, da parte di adulti malvagi e in mala fede accecati dall’ideologia gender.
Pensiamo di fare cosa utile riportandoli nel mondo reale con parole semplici:
I preadolescenti e gli adolescenti ricevono spesso un’“educazione” sessuale attraverso materiali pornografici facilmente reperibili in rete; una parte di loro non la riceve in famiglia; la scuola è l’ultimo baluardo per arginare questa distorta visione del sesso, del corpo e delle relazioni sane tra i sessi.
L’educazione affettiva affronta la necessità dei limiti, del rispetto dell’altro, del suo corpo, della sua libertà, del consenso necessario nelle relazioni; insegna a gestire la sofferenza inevitabile dell’abbandono e a pensare all’altro/a come una persona e non una proprietà; in questo senso previene anche il bullismo e qualsiasi forma di abuso.
L’educazione sessuale insegna a conoscere il proprio corpo, il suo funzionamento, gli strumenti della prevenzione (malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze precoci ed indesiderate).
L’educazione sessuale ed affettiva educa all’accettazione di tutte le forme attraverso cui la sessualità si esprime: accettazione di se stessi e delle differenze.
Questo emendamento ci indigna profondamente dato che a livello locale la Commissione Pari Opportunità di Fabriano sta portando avanti dal 2023 un progetto pilota triennale in una scuola secondaria di primo grado: Educazione all’affettività.
Tale progetto è stato inserito nel piano di offerta formativa triennale al fine di essere strutturato nella didattica scolastica, ritenendo fondamentale affrontare tali tematiche. È un progetto al quale si è dedicato molto tempo, coinvolgendo professionisti esterni, personale docente, Comune e Ambito di riferimento con l’obiettivo di insegnare a conoscere il proprio corpo, a rispettarlo, a rispettare i corpi degli altri, fino ad arrivare al rispetto della libertà degli altri e del consenso, educando ad una gestione positiva dei conflitti.
In un contesto sempre più violento l’educazione sessuale ed affettiva è fondamentale, ed è importante che questa venga fatta anche all’interno delle scuole. Porre il divieto significa non essere consapevoli di cosa sta avvenendo nel tessuto sociale, di quanto sia necessaria tale educazione e tale scelta non solo ci indigna, ma ci preoccupa seriamente.
L’educazione sessuale-affettiva in ultima analisi insegna a conoscere se stessi. Attraverso la conoscenza e l’accettazione di sé e degli altri, apre una porta di accesso alle libertà personali e all’autodeterminazione.
Un potere che teme tutto questo mostra la sua debolezza, inconsistenza e ipocrisia mascherate da un volto autoritario.
Noi non ci fermiamo. Fatevene una ragione.